Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti

By | 2018-02-23T19:11:11+00:00 novembre 22nd, 2007|Ammaniti, Niccolò|0 Comments

Ti prendo e ti porto viaNiccolò Ammaniti ha scritto e pubblicato Ti prendo e ti porto via nel 1999.
E’ ambientato a Ischiano Scalo, un paese di poche case situato accanto ad una laguna infestata dalle zanzare. È un luogo in cui il mare c’è ma non si vede e dove il clima torrido d’estate e gelido d’inverno tiene a debita distanza qualsiasi turista.
Il protagonista è Pietro Moroni, un timido e intelligente studente di scuola media con una famiglia difficile. Accanto a quelle di Pietro, si snodano le vicende dell’eterno adolescente e play boy fallito Graziano Biglia. Due storie che corrono parallele e che alla fine si ricongiungono. Il racconto ha inizio con la scoperta della bocciatura di Pietro e prosegue con il ritornare indietro di sei mesi per narrarci le vicende accadute durante l’anno scolastico.
Pietro ha già un destino segnato: ha un padre violento e alcolizzato; una madre depressa che non è in grado di seguire alcuno dei figli; un fratello poco intelligente e poco affezionato a lui. L’unica persona con cui può parlare è l’amica Gloria. Non è una amicizia nata sui banchi di scuola; risale a quando la madre di Pietro faceva le pulizie a casa di Gloria, il cui padre è un direttore di banca. Inizialmente Pietro diventa il nuovo giocattolo della viziata coetanea, ma pian piano diventa un vero amico, compagno di avventure e di scoperte. E’ un sentimento sincero, forse addirittura un amore in erba il loro. Gloria è un po’ arrogante, bella, la più bella della scuola e Pietro è convinto che da grande diventerà Miss Italia. Tra loro la differenza di classe o di casta è talmente evidente che a scuola Pietro suscita le invidie dei piccoli teppisti di cui spesso è succube.
Gloria è mortificata per la bocciatura di Pietro ed essendo solidale con lui cerca di aiutarlo a superare il momento e a realizzare una piccola vendetta. Ma la tragedia lo travolgerà con tutta la sua potenza distruttiva.
A questa storia d’amicizia e amore si lega quella tra Graziano Biglia e Flora Palmieri, due persone che apparentemente non hanno nulla in comune. Graziano, dopo anni di vita sregolata fatta di musica, sesso e droga, torna a Ischiano Scalo e si innamora della professoressa Palmieri, insegnante di Pietro. Flora è una donna sola, bella senza esserne consapevole, considerata fredda e scostante, dal passato difficile, con una madre ridotta ad un vegetale che lei accudisce amorevolmente. Graziano è per Flora una possibilità di salvezza, l’uomo con cui cominciare finalmente a vivere; e Flora è per Graziano l’ultima possibilità di redenzione.
E’ un racconto reso avvincente dall’intreccio di destini tragici, da amori senza poesia, da personaggi ben caratterizzati. Grande è l’abilità di Ammaniti nel creare storie parallele che vanno poi a ricomporre un quadro finale e unitario perfettamente strutturato. Una descrizione asciutta e senza giudizi, un lucido affresco di squallida periferia.

www.my-libraryblog.com

Facebook Comments