Libri – Le ultime recensioni

Il regno dei fossili – Davide Orecchio

Il regno dei fossili

Scritto da Davide Orecchio e pubblicato da Il Saggiatore, “Il regno dei fossili” è un romanzo particolarissimo in cui, tra finzione e realtà storica, si intrecciano due vicende di orfani. Da una parte c’è la figura inventata di Albina, dall’altra la figura storica di Giulio Andreotti.

Albina, investita da un’automobile, subisce l’asportazione della milza e, per non provare dolore, tende a camminare piegandosi in avanti. Ed il nonno scherza con lei.

E di nuovo una voce dal cielo, anzi dal nonno, la scherza, Basta camminare così, tirati su, sembri Andreotti; lei strisciava appena sulle mattonelle, prudente per non svegliare la cicatrice, per non causarsi dolore, curva come una bisnonna, bambina vecchia stordita dai fatti del mondo, pronta anche per le nuove avventure crudeli che non hanno coscienza, ma non immaginava che l’unico uomo che vuole il suo bene la prendesse in giro; e Albina chiese Chi è questo Andreotti? (mentre raggiunge il divano e si cala lentissima sulla stoffa che ha forma di mele e di pesche dipinte, e schiaccia la tela di un folco dalle zampe sottili); e il nonno chiese Non lo conosci?; e disse Andreotti governa l’Italia; e disse La governa anche quando non la governa; e il nonno chiese Sai cosa vuol dire “governo”?

Andreotti diventa l’ossessione di Albina, anche da adulta, quando decide di studiare Storia, quando si lega ad un ragazzo che vuole laurearsi con una tesi proprio su questo personaggio, quando intreccia una relazione amorosa con il suo professore di Storia contemporanea, e persino dopo la morte. Si, perché in questa narrazione si unisce storia e fantasia, realtà e distopia. Tra i periodi raccontati anche quelli del piano Marshall e del terribile sequestro Moro.

E Noretta Moro implora Salvate la vita di mio marito; e i comunisti dicono che la fermezza è immodificabile, Se cambiate linea ci dissociamo; Così non possiamo distoglierci da questa fermezza, e abbiamo un solo modo per salvare Aldo Moro: mandarlo nel freddo del Programma Clarke, ma i comunisti questo non lo sapranno mai; scrive l’orfano nel suo diario.

Una storia che è una sorta di reinvenzione della figura di Andreotti con un finale che si potrebbe definire fantascientifico. Ho faticato inizialmente nella lettura di questo libro perché lo stile, che in un certo senso ammicca alla poesia più che alla prosa, e il linguaggio non semplice hanno rallentato il mio consueto ritmo, ma nel prosieguo è stato più agevole. Felice di essere arrivata in fondo, credo che l’originalità e l’estro di Orecchio abbiano creato un romanzo per lettori attenti e aperti a narrazioni “diverse”, se mi si consente l’aggettivo. Tra le belle pagine de “Il regno dei fossili” ce ne sono alcune particolarmente riuscite, quelle in cui Andreotti è costretto ad ascoltare per sempre il Memoriale di Aldo Moro. È stata una sorpresa questa sua scrittura così ricca di metafore e di allitterazioni, ed anche l’uso così audace della grammatica. Nulla che io invece possa dire sull’evoluzione della scrittura di Orecchio, perché è la prima volta che mi accosto a questo scrittore. Di certo in me ha suscitato la curiosità di leggere i suoi primi scritti, “Città distrutte”, “Stati di grazia” e “Mio padre la rivoluzione”. E lo farò.

by |Gennaio 28, 2020|

Jalna – Mazo de la Roche

Non avevo mai sentito parlare di Mazo de la Roche. Mi sono rivolta alla sua biografia: prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize, tra le più importanti scrittrici canadesi del ventesimo secolo, vissuta insieme a Caroline Clement, adottata ufficialmente come sorella, figura misteriosa e controversa a tal punto da ispirare il film “The Mystery of Mazo de la Roche”. Tutte queste informazioni mi hanno incuriosito e indotto a leggere il primo libro di una lunga saga familiare, ben sedici volumi, uscito per Fazi nel luglio appena trascorso, dal titolo Jalna. Sin dagli anni Venti, questo romanzo ha conquistato milioni di lettori risultando secondo soltanto a Via col vento. Ora ha conquistato anche me.

by |Settembre 13th, 2019|

La rampicante – Davide Grittani

La rampicante di Davide Grittani - Chi l’ha visto dice che una volta a terra avesse ancora la gioia incastrata tra i denti, come frattaglie di mele in mezzo alle finestre degli incisivi. Racconta che avesse un ghigno sornione mentre fissava un punto impercettibile, un’apparizione invisibile agli altri. Il femore sinistro aveva perforato muscoli e tessuti, s’era spezzato in due e il tronco più lungo tendeva i jeans come i piloni di un circo. Chi ha assistito allo schianto sostiene di non aver mai visto nulla del simile, ma dice pure che, nonostante la morte gli stesse alitando sul collo, Riccardo fosse ancora cosciente. E a suo modo persino felice. Si tratta di un brano tratto dalla prima pagina dell’ultimo libro di Davide Grittani, “La rampicante”, pubblicato da Liberaria. È questo un libro che ho letto tutto d’un fiato, non per il desiderio di conoscere l’epilogo della storia, che conosciamo sin dall’incipit della narrazione, ma perché possiede una scrittura autentica e coinvolgente, incisiva ed emozionante.

Le nostre interviste

706, 2019

Intervista a Nadia Terranova

Ho avuto il piacere di incontrare Nadia Terranova nell'ambito del "Festival Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto" e rivolgerle alcune domande. Nadia è un vero piacere conoscerti. Ho letto “Addio fantasmi” poco tempo dopo la sua uscita e l’ho trovato incisivo, complesso e bellissimo. Ti rivolgo una domanda che ti avranno fatto in molti, ma vorrei che rispondessi per i lettori di My library. Come nasce Addio fantasmi? Nasce da una donna, me, che guarda dentro una casa un tetto che si sgretola sotto la pioggia e che presenta problemi eterni di umidità. Nel momento in cui ho pensato a figlia, madre, assenza del padre, materializzatasi sotto forma di raffiche di tramontana che corrode la casa, ho anche messo a fuoco il fatto che questo per me era un nucleo potentissimo ed ho cominciato a scrivere. Ovviamente poi mi sono chiesta quanto di universale ci potesse essere; parto sempre da qualcosa che mi attanaglia e poi mi chiedo quanto ci sia di “saccheggiabile” per tutti. Mi sono così ritrovata a fare i conti non con un fantasma, ma con più fantasmi, con tutte le apparizioni spettrali con cui facciamo i conti nelle nostre vite, compresi noi stessi, con tutto ciò che ci ricorda un passato che non c’è più, con tutto il presente che abbiamo a disposizione.

1905, 2019

Intervista a Desy Icardi

Una delle presentazioni più accattivanti che ho seguito nella mia unica e rutilante giornata al Salone Internazionale del libro è stata quella de “L’annusatrice di libri” di Desy Icardi, romanzo pubblicato da Fazi.La presentazione condotta da Bruno Gambarotta e ravvivata dalle letture della bravissima Eleonora Frida Mino, ha incuriosito e coinvolto i presenti, me per prima.

Le ultime novità editoriali

Aforismi, frasi celebri e piccoli passi

Videorecensione di "La rampicante" di Davide Grittani

“La rampicante” di Davide Grittani, pubblicato da LiberAria Editrice , è un piccolo gioiello. Racchiude una trama complessa, ricca di sfumature e contrasti, zeppa di contraddizioni e ambiguità, proprio come la vita. Una scrittura lineare, lucida, a tratti cinica. Ve ne suggerisco fortemente la lettura! Antonella Giustizieri

Pubblicato da My library su Venerdì 24 maggio 2019
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