Libri2019-09-19T14:23:38+00:00

Libri – Le ultime recensioni

Fuori per sempre – Doris Femminis

Fuori per sempre

Una delle letture più interessanti dell’estate appena trascorsa è stata senza dubbio “Fuori per sempre”, scritto da Doris Femminis e pubblicato da Marcos y Marcos.

Nata tra le montagne della Svizzera italiana e con un passato da infermiera, Doris Femminis ha scritto una storia complessa sul delicatissimo argomento delle malattie mentali e degli ospedali psichiatrici. È un romanzo dalle tante voci, dalle numerose storie, dai non sempre comprensibili sentimenti, che si aggrovigliano intorno alla vita della giovane Giulia Borioli.

C’è un fuori e un dentro ed è proprio sul significato profondo di queste due antitetiche espressioni che si snoda tutta la narrazione.
Un litigio improvviso scatena pensieri insostenibili e Giulia fugge lontano da tutti.

Era stato suo fratello Saverio a risvegliare Lilì, una sera calda d’estate che non se l’aspettava.
Giulia era schizzata fuori dalla camera in cui avevano litigato e si era precipitata in garage, soffocata da una litania di “Lilì, Lilì” che esplodevano tra i singhiozzi.

Mentre guida il furgone di famiglia Giulia schiaccia fuori le pastiglie dalle placchette, ne fa un mucchietto e le ingoia bevendoci su. Chiude gli occhi, accosta, apre il finestrino per sentire lo scrosciare del fiume.
Quando riapre gli occhi in un ospedale psichiatrico vuole uscire subito, rifiuta cure, medici e infermieri. Di nuovo la fuga sembra essere la soluzione.

Giulia ha poco più di vent’anni, un paio d’esami alla laurea, un’intera vita davanti, ma è smarrita. La tentazione di sparire nella foresta come la sorella Annalisa è fortissima. Annalisa è infatti la seconda protagonista del romanzo, cui è dedicato il secondo capitolo. Giulia dentro l’ospedale, Annalisa dentro la capanna nella foresta: dentro sono protette, in qualche modo accolte, di certo al sicuro. Fuori dall’ospedale c’è la libertà di vivere, di perseguire progetti, di realizzare desideri, di riallacciare rapporti; fuori dalla capanna c’è la possibilità di entrare a contatto con la natura, di ammirare piante e animali, di ascoltare suoni, di percepire odori e apprezzare colori. Ma il rischio di perdersi nel mondo, di non ritrovare più il sentiero nella foresta, è reale e terribile.
La natura, le montagne, il bosco sono una presenza vitale nel romanzo; costituiscono un vero e proprio personaggio reso sulla pagina con sicurezza e maestria attraverso i fruscii, le sensazioni, i profumi. Ma è un vero e proprio personaggio anche il Mottino, l’ospedale psichiatrico in cui è ambientata buona parte della storia.

Il Mottino era come un uccello: la testa n farmacia, il corpo in salone e due ali di camere che si slanciavano da nord a sud. Giulia era allenata a tracciar mappe e scovar rifugi; ricordava con precisione luoghi, oggetti e ogni possibile risorsa in caso di pericolo; avere una via di fuga era una fissazione.

Viene posto in evidenza il profondo disagio e la sofferenza dei pazienti, ma anche l’umanità di medici e infermieri che lo rendono un posto vivibile e potenzialmente di passaggio verso una realtà differente e forse migliore.
Ed è evidente anche il riferimento a “Mery per sempre”, alla scoperta, all’identità, al desiderio di certezze indefinibili nel tempo e tipiche della giovane età.

Ma c’è una terza giovane donna ad animare le pagine di questa narrazione.

Gli infermieri aprirono le due ante della porta e si appostarono ai lati, i soccoriitori introdussero la barella e passarono i documenti ai colleghi. Auguri, dissero.
Quando le porte furono ben chiuse, slacciarono le contenzioni.
Dalla posizione orizzontale, dritta come una regina, emerse una ragazza dai lunghi capelli biondi. Seduta apostrofò il drappello di infermieri: “Ehi, che accoglienza” disse ridendo “tutti per me” e saltò giù dalla lettiga mostrando un corpo esile.
“Alex Sanders” si presentò.

Alex, una fuggitiva da cui Giulia è attratta, da cui si lascia trascinare, ancora.

E non finisce qui. Ci sono anche altre donne di cui Doris Femminis tratteggia le figure in maniera perspicace e sottile: la dottoressa Sortelli, l’infermiera Marisa, la madre di Giulia, Carmela, della quale riporto qui una delle interazioni con il marito Franco.

Carmela apparve tutta sbilenca, una donna sperduta con in mano un vassoio e un gran tintinnare di vetri.
“Posali sul tavolo”.
Lei sorrise.
“Si può sapere cos’hai sempre da ridere?”
Carmela non lo sapeva.
“Via, fuori, fila!”
Franco non la trattava così quando la moglie aveva ancora tutte le sue facoltà; aveva perso il rispetto lentamente nel corso del matrimonio, quando era toccato a lui occuparsi della famiglia e proteggersi dalle maldicenze mentre lei si era rintanata negli esaurimenti, e adesso che la carpenteria cognitiva le si era sfondata ed erano rimasti solo due o tre itinerari praticabili, era una presenza noiosa e vuota da sorvegliare e dirigere, che gli moriva davanti giorno dopo giorno.

“Fuori per sempre” è un romanzo introspettivo dalle mille sfaccettature, impreziosito dalle tante vite, dalle tante esperienze, dalle tante difficoltà.

È un romanzo composito e potente, caratterizzato da una scrittura densa e affilata, chiara e precisa. Suscita emozioni, talvolta amare, evoca immagini e induce riflessioni.

by |Settembre 19, 2019|

Lux – Eleonora Marangoni

Lux di Eleonora Marangoni - Edito Neri Pozza, Lux è il romanzo d’esordio di Eleonora Marangoni. Proposto da Sandra Petrignani, è tra i dodici semi finalisti del premio Strega 2019. Ne è protagonista Thomas Edwards, un giovane italo inglese, di buona famiglia, architetto. Gestisce con successo uno studio di light design ed ha una relazione con Ottie, una chef inglese in carriera. In apparenza sembra che non manchi nulla alla sua vita, ma Thomas vive realmente in maniera superficiale e schiva; ama ancora perdutamente Sophie e il ricordo di lei, che non vede da anni, è una presenza fissa e persino tangibile.

by |Maggio 12th, 2019|

Foschia – Anna Luisa Pignatelli

Foschia di Anna Luisa Pignatelli - Non poteva che chiamarsi “Foschia” l’ultimo romanzo di Anna Luisa Pignatelli, edito Fazi editore. Tutto è velato in questo racconto, ogni cosa è caratterizzata da una scarsa visibilità, da un problematico riconoscimento. Ambientato in Toscana, Foschia è una storia familiare dallo stile asciutto e intenso. Ne è protagonista Marta che, ormai adulta e afflitta da una malattia, decide di andare a ritroso con i ricordi e ripercorrere l’incontro tra i suoi genitori, la sua infanzia, la sua giovinezza, la sua intera esistenza.

by |Aprile 10th, 2019|

Più donne che uomini – Ivy Compton Burnett

Più donne che uomini di Ivy Compton Burnett - Rilanciato da Fazi, Più donne che uomini è stato per me una splendida scoperta. Mi ero imbattuta nel nome di Ivy Compton-Burnett leggendo il delizioso romanzo breve “La sovrana lettrice” di Alan Bennett, senza riuscire ad approfondirne in seguito la conoscenza. Ciò che allora maggiormente mi incuriosì fu il fatto che fosse considerata “davvero troppo impegnativa” e che una sera “la sovrana lettrice”, cercando un libro per conciliare il sonno, avesse tirato fuori da un angolo della sua libreria proprio un libro di Ivy Compton-Burnett, ricordandone la difficoltà nella lettura. Quanto si sbagliava…

by |Marzo 28th, 2019|

Sette secondi – Caterina Ambrosecchia

Sette secondi di Caterina Ambrosecchia - Quanti secondi vi occorrono per decidere di andare in vacanza con delle semisconosciute? Si erano avvicinate e mi avevano coinvolta calorosamente, fu solo al momento dei saluti che una di loro mi lanciò un: “Noi andiamo a Mykonos quest’estate, vuoi venire?”. Così senza preavviso. La domanda risuonò come se mi fosse pervenuta per effetto di un’eco. Erano stati sufficienti pochi secondi per rispondere – ne avevo contati mentalmente sette, il mio numero fortunato -, e di getto avevo risposto: “Sì”. Sette secondi dunque, questo il tempo occorso a Elena, io narrante del secondo romanzo della materana Caterina Ambrosecchia, per scegliere di imbarcarsi su una nave con destinazione Mykonos.

by |Marzo 25th, 2019|

Una donna può tutto – Ritanna Armeni

Una donna può tutto di Ritanna Armeni - Oggi mi sembra una buona occasione per scrivere di un libro coinvolgente sia per le sue implicazioni femministe che per quelle storiche. “Una donna può tutto”, edito Ponte alle Grazie e scritto da Ritanna Armeni, è la storia delle Streghe della notte, un reggimento sovietico composto da sole donne. Grazie alla testimonianza dell’anziana e “ultima Strega” Irina Rakobolskaja, la Armeni ha puntato un riflettore su una particolarissima esperienza, relegata in qualche angolo della memoria storica, svoltasi nell’Europa di inizio anni Quaranta. Per quanto la Russia fosse a quei tempi un luogo in cui il lavoro femminile aveva già acquisito un certo peso sociale ed anche in guerra alcune donne avevano ruoli prettamente militari, un battaglione di sole donne non si era mai formato prima di allora.

by |Marzo 8th, 2019|

Le nostre interviste

1106, 2019

Intervista a Eleonora Marangoni

Eleonora Marangoni - Nell'ambito del "Festival Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto" ho avuto il piacere di incontrare Eleonora Marangoni e rivolgerle alcune domande. - Eleonora è un vero piacere incontrarti. Lux è un libro bellissimo che ho letto d’un fiato e per il quale ho girato una videorecensione molto sentita. Vorrei cominciare subito col chiederti una mia curiosità. C’è un momento nella tua vita che puoi definire come quello in cui hai deciso di fare la scrittrice? Un momento preciso no, ma c’è proprio una fase della mia vita. Ho studiato inizialmente a Roma Comunicazione internazionale, poi in Francia Letteratura comparata, poi a New York Visual design. Ho messo tutto insieme e per un po’ di anni ho progettato libri illustrati. In realtà era un modo sghembo di occuparmi di libri, un modo però visivo, prettamente da art director, da grafico, da chi coordina l’interazione tra il testo e le immagini. Ma c’era sempre qualcosa che mancava e che volevo fare. Ho sempre letto e scritto tantissimo, ma esclusivamente per me.

706, 2019

Intervista a Nadia Terranova

Ho avuto il piacere di incontrare Nadia Terranova nell'ambito del "Festival Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto" e rivolgerle alcune domande. Nadia è un vero piacere conoscerti. Ho letto “Addio fantasmi” poco tempo dopo la sua uscita e l’ho trovato incisivo, complesso e bellissimo. Ti rivolgo una domanda che ti avranno fatto in molti, ma vorrei che rispondessi per i lettori di My library. Come nasce Addio fantasmi?Nasce da una donna, me, che guarda dentro una casa un tetto che si sgretola sotto la pioggia e che presenta problemi eterni di umidità. Nel momento in cui ho pensato a figlia, madre, assenza del padre, materializzatasi sotto forma di raffiche di tramontana che corrode la casa, ho anche messo a fuoco il fatto che questo per me era un nucleo potentissimo ed ho cominciato a scrivere. Ovviamente poi mi sono chiesta quanto di universale ci potesse essere; parto sempre da qualcosa che mi attanaglia e poi mi chiedo quanto ci sia di “saccheggiabile” per tutti. Mi sono così ritrovata a fare i conti non con un fantasma, ma con più fantasmi, con tutte le apparizioni spettrali con cui facciamo i conti nelle nostre vite, compresi noi stessi, con tutto ciò che ci ricorda un passato che non c’è più, con tutto il presente che abbiamo a disposizione.

Le ultime novità editoriali

Aforismi, frasi celebri e piccoli passi

Videorecensione di "La rampicante" di Davide Grittani

“La rampicante” di Davide Grittani, pubblicato da LiberAria Editrice , è un piccolo gioiello. Racchiude una trama complessa, ricca di sfumature e contrasti, zeppa di contraddizioni e ambiguità, proprio come la vita. Una scrittura lineare, lucida, a tratti cinica. Ve ne suggerisco fortemente la lettura!Antonella Giustizieri

Pubblicato da My library su Venerdì 24 maggio 2019
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