Il sospettato – Georges Simenon

Di |2019-02-24T14:14:07+00:00Febbraio 15th, 2019|

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Il sospettato

Georges Simenon
Traduttore: M. Karam
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2019
Pagine: 140 p., Brossura
EAN: 9788845933370

A trent’anni dalla morte di Georges Simenon, Adelphi Edizioni pubblica “Il sospettato”, nella traduzione di Marina Karam. Scritto nell’ottobre del 1937 e pubblicato l’anno successivo, narra la storia di Pierre Chave, un anarchico francese che, avendo disertato, si è rifugiato in una cittadina del Belgio, con sua moglie Marie e un bambino piccolo. Chave, che i compagni ammirano e tengono in grande stima per le sue idee, ma anche per il modo di esprimerle, è un vero anarchico che non crede affatto nella violenza. A Scherbeek, vive in un modestissimo appartamento e sbarca il lunario facendo la comparsa per una piccola compagnia teatrale. Una sera, quando non è ancora rientrato dal lavoro, un compagno chiamato Baron si reca a casa sua per informarlo che il circolo parigino ha programmato un attentato nella fabbrica di aeroplani di Courbevoi, sulla Senna. Venutolo a sapere, Chave abbandona il teatro e monta su un treno per arrivare in Francia. Poco dopo, a casa di Chave, arriva un commissario della polizia belga, evidentemente messo a conoscenza delle intenzioni degli anarchici e sulle tracce di Baron.
A questo punto l’ambientazione diviene parigina e, in particolare, delle rive della Senna. Da una parte la quiete del fiume con i pescatori che, dopo aver gettato le lenze, vanno a mangiare e a bere nei bistrot, la gente che fa acquisti, sale sugli autobus, passeggia del tutto ignara del fatto che non lontano da lì, dalle parti di Montmartre, alcuni uomini stanno preparando un ordigno per uccidere altri uomini. Dall’altra la frenesia, la tempesta di Pierre Chave che invece sa quanto sta per accadere e vuole evitarlo, che sa di essere un sospettato non solo della polizia, ma anche di altri compagni.

Nota dell’editore su Il sospettato

Quando, in una notte di pioggia scrosciante, Pierre Chave attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov’è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per evitare che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il «ragazzino» fragile, infelice e bisognoso di affetto – Robert che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Lo scopo di Chave non è soltanto salvare gli operai della fabbrica, ma impedire che Robert si macchi di una colpa orrenda. Perché, pur credendo fervidamente nell’ideale anarchico, aborre la violenza, ed è persuaso che il terrorismo come metodo di lotta politica sia una strada senza uscita. L’uomo è consapevole che la sua è una missione quasi disperata: su di lui pesano infatti i sospetti della polizia, e insieme quelli dei suoi stessi compagni, convinti di essere stati traditi. Un romanzo à bout de souffle, uno dei pochi di Simenon, ha scritto André Gide, in cui il protagonista agisce dall’inizio alla fine «spinto da una volontà ferrea».

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Sommario
Il sospettato - Georges Simenon
Titolo
Il sospettato - Georges Simenon
Descrizione
A trent’anni dalla morte di Georges Simenon, Adelphi Edizioni pubblica “Il sospettato”, nella traduzione di Marina Karam. Scritto nell’ottobre del 1937 e pubblicato l’anno successivo, narra la storia di Pierre Chave, un anarchico francese che, avendo disertato, si è rifugiato in una cittadina del Belgio, con sua moglie Marie e un bambino piccolo. Chave, che i compagni ammirano e tengono in grande stima per le sue idee, ma anche per il modo di esprimerle, è un vero anarchico che non crede affatto nella violenza. A Scherbeek, vive in un modestissimo appartamento e sbarca il lunario facendo la comparsa per una piccola compagnia teatrale. Una sera, quando non è ancora rientrato dal lavoro, un compagno chiamato Baron si reca a casa sua per informarlo che il circolo parigino ha programmato un attentato nella fabbrica di aeroplani di Courbevoi, sulla Senna. Venutolo a sapere, Chave abbandona il teatro e monta su un treno per arrivare in Francia.
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