
Mariam e Laila, le due protagoniste, sono donne completamente diverse: Mariam è la reietta, la figlia del peccato disprezzata dalla società, in quanto nata dal rapporto tra un uomo potente di Herat e la sua serva; Laila, nata a Kabul e più giovane di un ventennio, è invece la figlia di un insegnante.
Le loro vite, per quanto differenti, si incrociano e sembrano seguire un destino comune trovandosi a vivere nella medesima casa, mogli dello stesso orribile uomo. In Afghanistan, nonostante nel corso degli anni, si siano susseguiti vari regimi politici, ci sia stata l’invasione russa, siano arrivate le forze Onu, la condizione della donna è rimasta invariata. Era e continua a essere sottomessa, avvezza alla violenza, al dolore, alle umiliazioni. Ma a volte ci sono sentimenti più forti a tenerle salde: il coraggio, la solidarietà, il desiderio di una vita migliore, l’amicizia vera. In Mille splendidi soli, a legare Mariam e Laila, ci sono un’energia e una determinazione fuori dal comune.
Hosseini delinea i personaggi con sapienza e li inserisce in una storia emozionante dal linguaggio semplice e scorrevole. Uno stile diretto da cui emerge forza e intensità. Un argomento di difficile trattazione il suo, ma che per questo arriva dritto al cuore. Palpabile l’angoscia, il senso di desolazione e smarrimento che rendono infelici le protagoniste. Emerge quella cultura orientale così differente dalla nostra e un senso di impotenza misto al desiderio di comprendere, ma mai di giustificare. Un libro che si legge con piacere e che induce a numerose riflessioni. Buona lettura.
Sono nata nel profondo Sud e vissuta a lungo in una laboriosa città del Nord Est.
Mi caratterizza la passione per i libri, per la cultura e per il mondo dell’editoria.
My library nasce dal desiderio di condivisione e di confronto, scaturisce dall’esigenza di scrivere di libri, sorge dall’idea che leggere e incoraggiare la lettura sia non soltanto un modo per migliorare, ma soprattutto gioia e divertimento.
Leggete con me.
Antonella Giustizieri
