Matrigna – Teresa Ciabatti

Di |2018-12-11T19:05:16+00:00Dicembre 11th, 2018|

La recensione di “Matrigna” di My LibraryBlog

Matrigna – Edito Solferino, Matrigna è l’ultimo libro di Teresa Ciabatti. La capacità che ha questa scrittrice di trasferire sulla pagina gli aspetti più difficili e scomodi dei rapporti familiari e di illuminare, in modo particolare gli angoli più bui della maternità, è straordinaria. La Ciabatti mi aveva già colto di sorpresa con il suo precedente libro “La più amata”, tra i finalisti del Premio Strega 2017, ma qui si è superata.

Andrea è un bambino delicato, dolce e bellissimo, capelli biondi e occhi azzurri. Noemi una bambina piuttosto goffa, capelli castani, occhi castani. Andrea e Noemi sono fratelli. La loro diversità sembra essere il riflesso della diversità delle loro madri: quella di Andrea è elegante e orgogliosa del suo bambino perfetto, quella di Noemi trascurata e depressa. Da una parte la donna curata con la gonna stretta e i tacchi alti, dall’altra quella spettinata con la vestaglia viola che, a tentoni, cerca il telecomando della televisione.
Due genitrici dunque racchiuse in una sola figura, in un solo corpo, una mamma e una matrigna in una sola persona.
È Carnevale.
La mamma sostiene che non c’è un altro bimbo bello come Andrea, e non perché sia suo figlio, è proprio un dato oggettivo. È escluso che si mascheri, i fotografi inquadreranno il suo viso angelico, non una maschera. Noemi invece, se desidera, può anche travestirsi. Ma nella confusione di una strada che festeggia il Carnevale, tra l’allegria e i sorrisi della gente festante, Andrea scompare.

“Era inverno quando mio fratello sparì.
La mamma mi aveva chiesto di tenerlo per mano. Dunque è da questa mano che si è staccato. E dunque se avessi stretto più forte, se solo avessi stretto fino a fargli male pur di non perderlo in mezzo alla gente che spingeva, e alla cascata di coriandoli, se solo io, Noemi, nove anni appena compiuti, avessi stretto fortissimo”.

Se solo avesse fatto più attenzione, se solo lo avesse tenuto forte… Noemi si accorge di non stringere più alcuna manina. Andrea non si trova e non si troverà nemmeno nei giorni successivi. I genitori sono straziati, i giornalisti li assediano, la loro vita è sconvolta. In televisione scorrono immagini di loro: mamma a capo chino che piange, papà che legge un appello e, solo sullo sfondo, un braccio, un ciuffo di capelli, Noemi lontanissima, entrata per sbaglio nell’inquadratura. La ragazzina che tutti avrebbero presto dimenticato per ricordare il piccolo e innocente fratello, il bimbo dagli occhi azzurrissimi e i capelli d’oro.

“Quanto avrei voluto allungare la mano, oltrepassare lo schermo, e carezzare quel pezzo di ragazzina qualunque, capelli castani, occhi marroni privi di particolari virtù salvo l’essere ben distanziati l’uno dall’altro.”

Noemi studia, cerca di condurre una vita normale, si reca a Roma per frequentare l’università, si laurea, trova un compagno. Un giorno Noemi ritorna al suo paese per aiutare la madre che si trova in ospedale e che ha necessità del suo aiuto. Ma anziché trovare una madre spenta e ingrigita, trova una donna bionda, frivola ed entusiasta. Esce di sera, frequenta locali, prepara traslochi, pianifica viaggi con un giovane amico di nome Luca. Cosa sta succedendo?

La Ciabatti scava in profondità, riesce ad insinuarsi nei meandri della vita familiare, nelle sue anse più tortuose, intercetta insospettabili emozioni e desideri reconditi. Ed è capace di dare voce a rabbia repressa, a gelosie infantili, ad individuare le ombre che si nascondono in quei ruoli familiari che, nell’immaginario collettivo, il più delle volte, rappresentano dei porti sicuri in cui rifugiarsi e che invece, talvolta, si rivelano come prigioni, condanne e limiti. Ci sono delle madri che diventano terribili come reazione, perché hanno perduto un figlio, ma ci sono madri che lo sono anche prima, che non hanno scuse per la loro glaciale indifferenza e il loro disamore camuffato. È un romanzo in cui la protagonista urla il suo desiderio di esistere e rivendica il bisogno di essere al centro dell’inquadratura. La Ciabatti affronta l’incapacità di amare i figli allo stesso modo con uno stile tutto suo, particolarissimo e di forte impatto. La sua è una scrittura scomoda e dolorosa, ardita e destabilizzante. Una scrittura alla quale non so resistere.

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Sommario
Matrigna - Teresa Ciabatti
Titolo
Matrigna - Teresa Ciabatti
Descrizione
Matrigna - Edito Solferino, Matrigna è l’ultimo libro di Teresa Ciabatti. La capacità che ha questa scrittrice di trasferire sulla pagina gli aspetti più difficili e scomodi dei rapporti familiari e di illuminare, in modo particolare gli angoli più bui della maternità, è straordinaria. La Ciabatti mi aveva già colto di sorpresa con il suo precedente libro “La più amata”, tra i finalisti del Premio Strega 2017, ma qui si è superata.
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