L’uomo di Praga – Carlo Sgorlon

2007-01-14T00:00:00+00:00 By |
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L'uomo di Praga

La sera di Santa Lucia, nel piccolo borgo friulano di Naularo, arriva Alvar Kunslica.
E’ un personaggio misterioso, intorno alla quarantina, dalla singolare prestanza fisica, indossa talvolta il frac e il cappello a cilindro e guida una carrozza stemmata.
Gli abitanti del paese fingono indifferenza e non fanno domande, ma in fondo sono divorati dalla curiosità. E’ un ingegnere specializzato in ottica e viene dalla Boemia per introdurre un’invenzione che fa sognare la gente: il cinema muto.
I soldi che spende senza alcuna misura sono di gran lunga superiori ai proventi delle sue sale cinematografiche: la gente si chiede da dove provengano e l’aura di mistero e per certi versi di magia intorno ad Alvar cresce sempre di più.
Alvar è capace di incredibili generosità, ma finge talvolta di non esserne l’autore per spirito di gioco e simulazione e utilizza il suo patrimonio sterminato per aiutare gli altri senza riserve. Le donne ne sono affascinate, ma anche impaurite. Egli agisce in base a dei personali ideali di giustizia e come se non avesse il senso della proprietà. Emblematica è la partita a poker per mezzo della quale ottiene dal conte austriaco Wilfred von Tures il vastissimo “Bosco delle Agane”. Una persona comune ne avrebbe fatto un uso certamente personalissimo, ma non Alvar . Egli lo mette a disposizione del paese, affinché si possa raccogliere gratuitamente legna e fare carbone.
Nelle sue gesta è aiutato da Edoardo, inseparabile factotum meridionale e amico, soprannominato, dal più ricco possidente del paese nonché invidioso e viscido Valerio Calligaris, “apprendista stregone”.
Alvar si innamora della bella Emilia, venuta da Grenoble, che ha numerosi debiti proprio con Valerio. Inutile dire che questi sarebbero immediatamente estinti nel caso in cui accettasse di avere una relazione con lui. Si affeziona a Rossana, figlia di Emilia e conosce la contessa Costanza Martinburgo dal carattere robusto e indomabile con la quale ha forse un legame di parentela.
Su questo sfondo, in un crescendo inquietante, avanza la guerra con i suoi orrori e le sue ingiustificabili ragioni. A tratti fiaba, a tratti leggenda, a tratti storia…
Sgorlon riesce ad ammaliare e a stupire con la vitalità di questo intricato racconto ricco di romanticismo e di sentimento come pochi sanno fare.

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