La macabra scoperta dell’uccisione di Wellington, il cane della signora Shears, costituisce l’incipit de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, questo insolito romanzo scritto da Mark Haddon. A ritrovare il cadavere è Christopher Boone, un adolescente affetto da quella forma di autismo denominata sindrome di Asperger. Christopher, protagonista e voce narrante, decide di scoprire il colpevole nonostante il parere contrario di suo padre. D’altra parte Sherlock Holmes e libri come il “Mastino dei Baskerville” sono la sua passione. È una lettura che consente di addentrarsi in un mondo difficile e di cui non si parla mai abbastanza. Christopher è una perfetta mente matematica e frequenta una scuola speciale dedicata a chi ha problemi comportamentali o un qualche tipo di ritardo. Ma le sue difficoltà di relazione e comprensione di ciò che è esterno e estraneo al suo modo di essere sono enormi. Non ama essere toccato, odia il giallo e il marrone, ma considera una bella giornata quella in cui vede passare quattro auto di fila di colore rosso. E poi l’amore per la matematica con problemi a volte molto difficili da risolvere, ma che alla fine porta a risposte chiare e certe.
Esattamente il contrario di ciò che accade nella vita di tutti i giorni. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è una lettura semplice, ma nel contempo profonda e non adatta a tutti. Ci invita a conoscere maggiormente noi stessi e ad affrontare tematiche che spesso crediamo lontane, ma che invece dovrebbero toccarci prima di ogni altra cosa.
Sono nata nel profondo Sud e vissuta a lungo in una laboriosa città del Nord Est. Mi caratterizza la passione per i libri, per la cultura e per il mondo dell’editoria. My library nasce dal desiderio di condivisione e di confronto, scaturisce dall’esigenza di scrivere di libri, sorge dall’idea che leggere e incoraggiare la lettura sia non soltanto un modo per migliorare, ma soprattutto gioia e divertimento.
Leggete con me.
Antonella Giustizieri
Condividi questo contenuto sul tuo social preferito!