
Diventa adulta, ma non sa ancora chi è suo padre. La verità sembra sfuggirle, soprattutto adesso che entrambi i genitori sono morti. Lorenzo Ciabatti: benefattore, altruista, filantropo oppure uomo senza scrupoli, fascista, bugiardo, vendicativo? Se lo chiede Teresa, perché la sensazione che nulla sia come sembra pesa come un macigno, angoscia come la più terribile delle malattie. Ha un fratello gemello, che la evita e le rimprovera di avere sempre pensato solo a se stessa. A parte qualche sparuto cugino e un paio di amiche della madre, sembra non avere più nessuno. Ma Teresa, quarantaquattro anni, vuole sapere chi era suo padre. I ricordi della vita passata si alternano al presente. I soldi, i terreni, i palazzi, capitali su capitali accumulati e poi dilapidati. Ed ancora i politici, le conoscenze altolocate, la connivenza con probabili mafiosi, il sequestro lampo, ma anche le inspiegabili assenze, i tradimenti, la massoneria e la perdita del patrimonio intero. Teresa Ciabatti mi ha incantato e spiazzato. Per il tema della narrazione, per la scrittura guizzante, per la capacità di trascinarti nella sua vita e guidarti con destrezza maniacale da prima della sua nascita, all’infanzia, all’adolescenza e infine all’età adulta. Non si risparmia la Ciabatti quando descrive il rapporto con il padre luminare o quando ritrae la figura della madre, anestesista, consumata dall’abbandono della professione e dalla cura della famiglia. E non lo fa nemmeno quando si mette al centro dell’attenzione come antieroina per eccellenza, superficiale, sovrappeso, incapace, ma a tutti gli effetti scrittrice di grande talento. Incisiva, graffiante, impulsiva, da leggere senza dubbio.
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Sono nata nel profondo Sud e vissuta a lungo in una laboriosa città del Nord Est.
Mi caratterizza la passione per i libri, per la cultura e per il mondo dell’editoria.
My library nasce dal desiderio di condivisione e di confronto, scaturisce dall’esigenza di scrivere di libri, sorge dall’idea che leggere e incoraggiare la lettura sia non soltanto un modo per migliorare, ma soprattutto gioia e divertimento.
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Antonella Giustizieri
