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La manutenzione dei sensi – Edito Fazi, La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani è uno dei sei finalisti del premio Wondy. È quest’ultimo un premio letterario molto giovane, giunto alla sua seconda edizione, che vedrà l’annuncio del libro vincitore il prossimo 18 marzo al Teatro Manzoni di Milano. Un concorso a cui tengo in modo particolare perché dedicato alla memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso, che ho sempre apprezzato, e perché seleziona opere che hanno il pregio di raccontare storie di resilienza, di determinazione e di coraggio.
Tutto questo si accorda perfettamente con La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani. Se dovessi definirlo brevemente direi che è un libro straordinariamente genuino, ricco di speranza e di umanità.
Un passato di giornalista e scrittore affermato, un presente piuttosto confuso, un futuro che appare allo sbando, caratterizzano uno dei protagonisti principali, Leonardo Guerrieri. La perdita della moglie Chiara ha completamente destabilizzato il corso della sua vita.

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Ai tempi facevo il giornalista raffinato e quella notte l’avevo passata in un albergo di Bruxelles dove, per conto del “Mondo”, il settimanale per cui lavoravo, ero andato a seguire un inconcludente convegno sulle prospettive economiche dell’Europa o una cosa simile. Avevo sentito Chiara al telefono poco prima di mezzanotte, aveva avuto per tutta la giornata un insistente mal di testa dovuto, così aveva detto, all’incontro mattutino con un cliente che l’aveva stressata su certi progetti di ristrutturazione di una villa. Ma al momento di scambiarci la buona notte si sentiva finalmente rilassata. Aveva appena visto un bel film in TV e stava leggendo le prime pagine di un libro che prometteva di essere appassionante.
Il medico aveva detto che il suo cuore aveva smesso di battere tra le tre e le quattro del mattino. Il mio aveva smesso di vivere qualche ora dopo, quando la madre della compagna di scuola di Nina mi aveva chiamato al cellulare.

Ad essere taciturno, schivo, ma scolasticamente brillante è invece Martino. Vive in un orfanotrofio fino a quando la volontaria Nina, propone a suo padre Leonardo un affido temporaneo.

“Tranquillo dottor Guerrieri. Lo possiamo accogliere in affido temporaneo, starebbe con noi solo per un po’, in attesa che una famiglia lo adotti… Comunque ci sarei anche io a stargli dietro, farei una specie di volontariato a casa. Di sicuro non lo lascerei nelle tue mani maldestre. Insomma, avrei un fratello piccolo per qualche settimana, due o tre mesi al massimo… per un breve periodo di felicità, o comunque di vita migliore rispetto a quella attuale”.

Leonardo e Martino, differenti per età e provenienza, hanno in comune un carattere riservato e almeno un evento drammatico nel passato.
Martino giunge a casa Guerrieri all’età di otto anni circa e, quando comincia a frequentare le scuole medie, gli viene diagnosticata la sindrome di Asperger.
Ed è a questo punto che Leonardo decide di lasciare Milano e di trasferirsi in una grande baita isolata, in mezzo ai boschi d’alta quota, nelle Alpi Piemontesi.
Un luogo, amato anche dalla moglie Chiara, che consentirà di comprendere il valore delle cose semplici, di apprezzare la fortuna di vivere in mezzo alla natura, di circondarsi di amici veri, di ritrovare se stessi e soprattutto di vivere in pace con se stessi.

Del resto, che cosa avevamo lasciato? Finestre affacciate sui binari della stazione centrale, uno sbrindellato palazzo anni Cinquanta a ridosso, avide antenne paraboliche puntate verso sud, aiuole diventate inutili palestre per obesi cani da compagnia.

Ma ciò che mi ha maggiormente colpito di questa narrazione è che fornisce al lettore la possibilità di riflettere sul significato di diversità, sul rapporto tra genitori e figli, sul concetto di famiglia, sul modo di affrontare un grande dolore e di cercare la serenità con i mezzi di cui si dispone.

La manutenzione dei sensi è un libro “leggero”, non nel senso di superficiale, ma nel senso più profondo e positivo del termine leggero perché ha affrontato temi delicatissimi come il lutto, la sindrome di Asperger, le difficoltà del lavoro e quelle di operare scelte complesse senza indugiare inutilmente nel dramma, senza futili patemi, ma con una sincerità e una autenticità spiazzanti.

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La videorecensione di “La manutenzione dei sensi”

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Sommario
La manutenzione dei sensi - Franco Faggiani
Titolo
La manutenzione dei sensi - Franco Faggiani
Descrizione
La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani - Edito Fazi, La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani è uno dei sei finalisti del premio Wondy. È quest’ultimo un premio letterario molto giovane, giunto alla sua seconda edizione, che vedrà l’annuncio del libro vincitore il prossimo 18 marzo al Teatro Manzoni di Milano.
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