Vincitore del Premio Strega 2015, La ferocia è il quarto romanzo di Nicola Lagioia. Sullo sfondo di una Bari torbida e, per certi versi, spietata, lo scrittore narra la storia della potente famiglia Salvemini. È una famiglia che ha raggiunto un benessere e una ricchezza enormi, attraverso loschi affari legati a speculazioni edilizie, legami politici e clientelari, corruzione e finzione. La storia inizia con l’apparente suicidio della giovane Clara Salvemini, terzogenita di Annamaria e Vittorio. Ritrovata ai piedi di un autosilo durante la notte, sembra che la ragazza abbia voluto porre fine alla sua breve vita e dare inizio, nel contempo, alla parabola discendente dei Salvemini. Lagioia ricostruisce la vita di Clara attraverso ricordi personali e flashback. Emergono così le caratteristiche del padre di Clara che tutto sacrifica per il successo, compresi i figli; della madre conformista e fredda, incapace di provare affetto vero nei confronti dell’intera famiglia; del fratellastro Michele, frutto di una relazione extraconiugale del padre, mai veramente amato, se non da Clara; infine dei fratelli Ruggero e Gioia, medico affermato e pieno di sé il primo, banale e vacua studentessa la seconda. Sarà proprio l’enigmatico e incompreso Michele, tornato a Bari dopo un lungo periodo di fuga dalla famiglia, a cercare la verità sul torbido modo di vivere di Clara e sulla reale circostanza della sua morte. Clara e Michele, uniti da un rapporto di amore fraterno, dolce e puro, anche se a volte morboso e soffocante, sono i perni di questa narrazione. Una narrazione da cui emergerà il ritratto di una società cinica e superficiale, effimera e voltagabbana, meschina e, per l’appunto, feroce. Mi è piaciuta moltissimo l’idea di questa storia ed ho trovato perfetta la sua ambientazione. Per queste ragioni e per il “calibro” dello scrittore, nutrivo grandi aspettative. Devo dire però che non mi ha in alcun modo appassionato la caratterizzazione dei personaggi e in generale il modo in cui si è evoluta la vicenda. Ho trovato la scrittura di Lagioia complicata, davvero difficile da continuare in alcuni tratti e perfino fastidiosa in altri. Quello che inizialmente mi era sembrato un noir di eccellente pregio, si è sensibilmente ridimensionato a causa dello stile contorto e di difficile lettura. Un semplice parere personale il mio, che nemmeno il bel finale catartico ha potuto modificare.
Sono nata nel profondo Sud e vissuta a lungo in una laboriosa città del Nord Est. Mi caratterizza la passione per i libri, per la cultura e per il mondo dell’editoria. My library nasce dal desiderio di condivisione e di confronto, scaturisce dall’esigenza di scrivere di libri, sorge dall’idea che leggere e incoraggiare la lettura sia non soltanto un modo per migliorare, ma soprattutto gioia e divertimento.
Leggete con me.
Antonella Giustizieri
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