Intervista a Desy Icardi

Di |19 Maggio, 2019|

Una delle presentazioni più accattivanti che ho seguito nella mia unica e rutilante giornata al Salone Internazionale del libro è stata quella de “L’annusatrice di libri” di Desy Icardi, romanzo pubblicato da Fazi.
La presentazione condotta da Bruno Gambarotta e ravvivata dalle letture della bravissima Eleonora Frida Mino, ha incuriosito e coinvolto i presenti, me per prima.

Desy Icardi – Nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità al femminile.

Desy, è un piacere conoscerti. Hai scritto un libro delizioso, definito un inno alla lettura, narrato in modo assolutamente originale. Come nasce, qual è stata la scintilla narrativa?

Grazie, è un piacere anche per me. La scintilla narrativa è molto circoscritta. Nasce dal fatto che io sono ipovedente e non leggo più su carta da molti anni. Leggo gli ebook. Un tempo l’ebook era un po’ una bestia rara. E quando capitavo sull’autobus c’era sempre qualcuno che mi diceva che non era la stessa cosa che leggere il cartaceo, che sfogliare un libro aveva sempre più fascino, che mi perdevo il profumo della carta, etc. Questo discorso del profumo della carta ricorreva spessissimo. Poi una volta, un paio d’anni fa, un po’ esasperata, all’ennesima volta che mi si parlava del profumo della carta mi sono detta che si certo, il profumo della carta è buono, magari potessi leggere con il naso! E così ho cominciato a pensare a cosa potrebbe accadere se si leggesse davvero con il naso. Da lì è nata la storia.

L’annusatrice di libri è un romanzo ricco di bellissimi personaggi. C’è qualcuno in particolare che ti sei divertita maggiormente a scrivere? E uno in cui ti riconosci?

Di certo mi ha divertito maggiormente descrivere l’avvocato Ferro, ma devo dire che mi sono divertita tanto anche con Adelina. Non c’è propriamente un personaggio in cui mi riconosco. Forse per alcune caratteristiche direi nuovamente l’avvocato Ferro. Fa di tutto per passare il suo tempo a leggere, stando nel proprio angolino da misantropo. Un personaggio che è piaciuto moltissimo ai lettori è invece Luisella. Adelina doveva inizialmente essere una ragazzina un po’ ribelle. Invece poi vuole passare inosservata. Guarda, osserva, non si esprime, sa di essere in un posto che non le appartiene, dà retta alla zia ed è come se dicesse, vediamo di uscire vivi da qui.

Desy che tipo di lettrice sei? E cosa significa per te leggere, anche in relazione al periodo che stiamo vivendo?

Di certo una lettrice infedele. Leggo più libri insieme. Non sono di quelle che prima finiscono un libro e poi ne iniziano un altro, in maniera disciplinata. Se durante una lettura vedo un altro libro con la copertina sexy, passo da una lettura all’altra senza vergogna.
Cosa significa leggere è una domanda difficile. Ritengo che leggere sia uno dei tanti modi per assolvere ad una esigenza antropologica, ad una necessità umana, alla base della società umana, che è quella di raccontare e farsi raccontare storie. Credo che la lettura sia un mezzo, non l’unico certo, per rispondere a questa necessità.

Nella tua formazione di lettrice e poi di scrittrice ci sono stati certamente tanti autori e tanti libri. C’è n’è qualcuno che, in modo particolare, ti ha condizionata o che ti ha fatto sorgere delle riflessioni particolarmente importanti?

Ce ne sono tanti. Io ho amato molto “Le notti bianche” di Dostoevskij che, più per la storia d’amore, mi ha colpito per altri particolari, come la solitudine, il fatto che tutti fossero in vacanza, che il protagonista conoscesse le case e che sembrava gli parlassero. Mi ha cambiata.
Un altro libro a cui devo molto è Bar sport di Stefano Benni, letto da ragazzina. Ho pensato che fosse il libro che mi aveva fatto più ridere, per lo meno fino a quel momento. Avevo già letto libri divertenti, ma questo era davvero uno spettacolo.

Troveremo in futuro qualcuno dei personaggi de “L’annusatrice di libri”? E dunque, stai già lavorando ad un’altra storia?
Qualcuno si, ci sarà ancora. E si, sto già lavorando ad un’altra storia. Sarà una storia tattile e tornerà l’avvocato Ferro. È prevista una serie di libri, ma non si tratta di una saga. Si vedranno alcuni dei personaggi in altre epoche, in altre situazioni. Saranno delle continuazioni trasversali.

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Le novità editoriali riguardanti Desy Icardi

L’annusatrice di libri – Desy Icardi

Esce oggi il romanzo “L’annusatrice di libri”, scritto da Desy Icardi, edito Fazi.Nella Torino del 1957 la quattordicenne Adelina vive con la zia Amalia, vedova tanto ricca quanto parsimoniosa. Adelina è lo zimbello della classe a causa delle difficoltà a ricordare le cose e a leggere. Il reverendo e professore Kelley, per queste ragioni, decide di affiancarle la brillante compagna Luisella. Ma se Adelina migliorerà il suo andamento scolastico sarà merito di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento rischia di essere anche una minaccia perché il padre di Luisella, affascinante notaio implicato in affari non troppo chiari, cercherà di servirsi di lei per decifrare un celebre e incomprensibile manoscritto. L’avidità del notaio metterà a repentaglio la vita di Adelina la quale, da questa esperienza, riceverà in “eredità” il piacere insaziabile per i libri e la lettura.

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Una delle presentazioni più accattivanti che ho seguito nella mia unica e rutilante giornata al Salone Internazionale del libro è stata quella de “L’annusatrice di libri” di Desy Icardi, romanzo pubblicato da Fazi.La presentazione condotta da Bruno Gambarotta e ravvivata dalle letture della bravissima Eleonora Frida Mino, ha incuriosito e coinvolto i presenti, me per prima.
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