Foschia – Anna Luisa Pignatelli

Di |2019-04-11T19:01:24+00:00Aprile 10th, 2019|

Foschia – Non poteva che chiamarsi “Foschia” l’ultimo romanzo di Anna Luisa Pignatelli, edito Fazi editore. Tutto è velato in questo racconto, ogni cosa è caratterizzata da una scarsa visibilità, da un problematico riconoscimento.
Ambientato in Toscana, Foschia è una storia familiare dallo stile asciutto e intenso. Ne è protagonista Marta che, ormai adulta e afflitta da una malattia, decide di andare a ritroso con i ricordi e ripercorrere l’incontro tra i suoi genitori, la sua infanzia, la sua giovinezza, la sua intera esistenza.
È nei pressi di Siena, a Lupaia, una dimora isolata immersa nella natura, che Marta cresce insieme al padre Lapo, alla madre Teresa e al fratello minore Antonio. È un luogo amato, ricco di fascino e persino di mistero, ma avvolto anch’esso da una patina di foschia.

Il casolare piacque a Teresa anche per quel nome, Lupaia, che evocava branchi di lupi che in tempi remoti avevano vagato in quello che nelle mappe medievali veniva indicato come il deserto di Accona. In effetti, di notte echeggiavano dei sinistri ululati che sembravano scaturire dal profondo delle tenebre.

Marta ci parla del tormentato rapporto con il padre Lapo, affermato critico d’arte e uomo di grande fascino e talento. Evidenzia l’ammirazione di lei bambina, esterna prima la sua infatuazione e poi una forma più pericolosa di attrazione.

Subii a lungo il fascino di mio padre, provando nei confronti di mia madre un senso di gelosia, ingiustificata, dato che lui non le voleva bene, così come del resto, preso da se stesso, non ne voleva neppure a me.

Ci racconta della madre Teresa, della sua fragilità, del suo essere schiva e diffidente, inquieta e anticonformista, e di come nella sua anima, maggiormente in sintonia coi lupi e con i corvi, non fosse facile penetrare. Ma ci descrive anche quanto fosse altruista.

(…) sarebbe stata pronta a togliersi il pane di bocca se qualcuno glielo avesse chiesto; questa generosità, che s’intuiva di primo acchito, e il suo carattere schietto, senza mezze tinte come i quadri dai colori intensi che dipingeva, colpivano subito chi aveva a che fare con lei. Ma erano pochi quelli che si spingevano fino a Lupaia: lei non aveva amici, e mio padre passava la maggior parte del tempo fuori casa, preso dal suo lavoro e dalle sue passioni.

Il tempo trascorre in fretta e, lasciata Lupaia, Marta va a vivere nella più austera e pretenziosa Torre al Salto. L’infanzia è ormai lontana, così come lo sono i giorni in cui cresceva accanto alla madre anticonformista e quelli in cui il padre Lapo la portava ad ammirare le opere di Pontormo e Piero della Francesca.
Continua a vivere a Torre al Salto fino a quando non accade un episodio che costituirà un punto di non ritorno, una frattura dolorosa e insanabile.
Questo romanzo mi ha affascinato e coinvolto come pochi. Mi ha particolarmente colpito il modo in cui sono stati descritti i personaggi con quei caratteri ombrosi e quelle sfaccettature difficili da individuare. Sottile e arguta, decisa e densa, la narrazione mi ha imprigionato fino al termine della storia sia con il tema della solitudine, che è qualcosa che appartiene a ciascuno di noi, sia con quello dei rapporti familiari, con l’ambiguità, il disamore e la degenerazione di cui talvolta si nutrono.
E poi l’arte di cui trasuda tutto il romanzo, la vicenda di Ghismonda che riporta alla memoria il Decameron di Boccaccio, la descrizione di alcuni quadri del Rinascimento, non fanno che impreziosire l’emozione, che accrescere il coinvolgimento, di tutta la lettura.
Quella bruma che avvolge i luoghi, anche se amati, che soffoca le persone, anche se familiari, quella nebbiolina che aggroviglia persino l’anima e che è onnipresente nella vita della protagonista, si può però diradare e fare spazio ad un cielo terso.
Buona lettura

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Sommario
Foschia - Anna Luisa Pignatelli
Titolo
Foschia - Anna Luisa Pignatelli
Descrizione
Foschia - Anna Luisa Pignatelli - Non poteva che chiamarsi “Foschia” l’ultimo romanzo di Anna Luisa Pignatelli, edito Fazi editore. Tutto è velato in questo racconto, ogni cosa è caratterizzata da una scarsa visibilità, da un problematico riconoscimento. Ambientato in Toscana, Foschia è una storia familiare dallo stile asciutto e intenso. Ne è protagonista Marta che, ormai adulta e afflitta da una malattia, decide di andare a ritroso con i ricordi e ripercorrere l’incontro tra i suoi genitori, la sua infanzia, la sua giovinezza, la sua intera esistenza.
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