Follia

Follia, di Patrick McGrath, è stata una lettura densa e ammaliante.

La storia di Stella Raphael è una delle più tristi che io conosca. Stella era una donna profondamente frustrata, che subì le prevedibili conseguenze di una lunga negazione e crollò di fronte a una tentazione improvvisa e soverchiante. Come se non bastasse, era una romantica.

Ambientato all’interno di un tetro manicomio criminale nell’Inghilterra di fine anni Cinquanta, Follia narra della passione letale fra Stella Raphael e Edgard Stark. Lei, moglie di uno psichiatra della struttura; lui, artista detenuto per l’efferato omicidio della compagna. Voce narrante del romanzo è Peter, collega del marito di Stella, che attraverso una sorta di diario clinico ripercorre il delinearsi di questa cupa relazione.
Quando Stella sposò lo stimato psichiatra criminale Max Raphael aveva circa vent’anni e Max era un uomo riservato e schivo, piuttosto malinconico e debole. Arrivarono in ospedale con il loro bambino di dieci anni, Charlie, nell’estate del 1959. L’istituto di massima sicurezza era una cittadella fortificata situata su un alto colle che domina la campagna circostante. Il suo aspetto esteriore evocava i concetti di disciplina e regolarità: bracci che si irradiavano dai corpi principali per consentire a tutti i padiglioni la vista sull’aperta campagna; porte che si aprivano verso l’esterno perché non si potessero barricare; finestre con le sbarre per evitare fughe o gesti inconsulti. Gli unici elementi che rendevano meno austero e lineare l’edificio erano le terrazze che digradavano fino al muro, ai piedi della collina. Qui i fiori, l’erba e gli alberi, allietavano l’architettura carceraria dell’intera struttura.
Edgard era uno di quei pazienti in semilibertà, dalla personalità molto forte, dotato di un grande fascino e di una mente originale. All’epoca dell’arrivo in ospedale era già una figura di spicco nel mondo dell’arte. Proprio per la sua condizione di semilibertà e abilità nel restauro venne reclutato per sistemare la vecchia serra in fondo all’orto. Così un pomeriggio molto caldo Stella e suo figlio, recatisi nell’orto, ebbero i primi contatti con Edgard. Contatti che si ripeterono nei giorni a venire fino a che divennero gli incontri di due amanti.
Uno sguardo analitico e cinico accompagna tutta la narrazione. Da essa emergono perfettamente le caratteristiche e la psicologia dei due protagonisti. Edgard, manipolatore, scaltro, seducente, pericoloso; Stella, affascinante, coinvolta, priva di lucidità, perduta. Un amore folle e senza scampo, descritto in modo incalzante per quasi tutta la durata del romanzo e attraverso una scrittura chiara ed elegante, affilata e suggestiva. Un viaggio molto interessante e di solo andata che mi ha lasciata perplessa unicamente nella parte finale. Drammatico ed esasperante come l’atmosfera che vi si respira.

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Sommario
Follia - Patrick McGrath
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Follia - Patrick McGrath
Descrizione
Follia, di Patrick McGrath, è stata una lettura densa e ammaliante. Ambientato all’interno di un tetro manicomio criminale nell’Inghilterra di fine anni Cinquanta, Follia narra della passione letale fra Stella Raphael e Edgard Stark. Lei, moglie di uno psichiatra della struttura; lui, artista detenuto per l’efferato omicidio della compagna.
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