Corpi di passaggio

“Me l’hanno ammazzata.” Mariano Palumbo lo disse tra sé, nelle intenzioni, ma la collera germinò un tono di voce così alto da chiamare in causa la persona che gli sedeva di fronte, un prete giovane e di bell’aspetto, l’unico altro passeggero in quel vagone di seconda classe dell’Accelerato 6782 Salerno-Roma.

È questo l’incipit di Corpi di passaggio, edito Fandango Libri, il nuovo romanzo di Andrea Cedrola, secondo di una serie dedicata all’originale “investigatore” Gerardo Conforti e ai casi di cronaca nera che hanno scosso l’Italia a partire dagli anni Cinquanta. Ines Astarelli, avvenente figlia di un falegname del Salario, è scomparsa e il fidanzato poliziotto, Mariano Palumbo, sta ritornando a Roma per tentare di contribuire alle ricerche. Quando il giorno dopo viene ritrovato il corpo senza vita di una giovane donna sulla spiaggia di Torvaianica, non lontano dalla riserva della Capocotta, ogni speranza si spegne.
Ispirato al caso Montesi, questo romanzo costituisce non soltanto la dettagliata indagine di un delitto, tutt’ora irrisolto, ma rappresenta l’analisi di uno spaccato della società del secondo dopoguerra.
Le indagini iniziali portano alla conclusione della morte accidentale, nonostante tutte le stranezze di cui il caso si caratterizza. Gli inquirenti ipotizzano che la giovane sia annegata in seguito a un “pediluvio” fatto per alleviare una fastidiosa irritazione ai talloni di cui soffriva, secondo i familiari, da qualche tempo.
Invece, di quelle voci su festini a base di sesso, alcol e droga, cui sembrano partecipare personaggi di spicco della politica, nobili veri o presunti, imprenditori e giovani donne, che si tenevano a pochi passi dal luogo di ritrovamento del cadavere, nessuno sembra voler far parola. Gerardo Conforti, giunto a Roma per sfuggire alla vendetta di Augusto Trovatore, aguzzino di suo padre nella Milano fascista, non partecipa a quelle feste, ma è l’autista di un principe che ne è invece un assiduo frequentatore. Quando si rende conto che il suo acerrimo nemico Augusto potrebbe essere implicato nella morte della ragazza, cerca di raccogliere indizi e di capire cosa è realmente accaduto.

“Mi sono spostato in mezzo alle altre macchine, ce n’erano cinque o sei oltre a quella del principe, ho fatto un passo avanti e poi un altro piano, per non farmi vedere. Un altro passo ancora e un altro dopo, vicino ma non troppo. Ho cambiato direzione, mi sono spostato di lato, sulla sinistra, a destra della donna che baciava, ho notato che lo faceva con gli occhi chiusi e mi sono avvicinato, ero a un paio di metri da loro, mi proteggevano i castagni, ed è stato allora che la donna ha aperto gli occhi, o almeno un occhio solo, l’occhio che potevo vedere dalla mia posizione, che m’è sembrato l’occhio di un pesce, quando in pescheria li esibiscono di profilo, tutti interi, così quella ragazza… ragazza e non donna, mi sono accorto a due metri da lei… così m’è sembrato che mandasse l’occhio, da nessuna parte, come se l’avessero pescata da poco.”

Corpi di passaggio è il racconto dell’indagine di un uomo che non ha nulla di eroico, un antieroe si potrebbe dire; è la descrizione di uno spaccato di nazione uscita dal fascismo, ma che nel contempo continua ad avere ai vertici del potere economico palazzinari fascisti; è una sorta di cronaca del degrado sociale e morale di un intero paese che si sta affacciando alla finestra del benessere economico; è la rappresentazione di individui loschi, di personaggi dalla doppia vita, di faccendieri di ogni tipo, di gente ambigua e senza scrupoli, di giovani donne intrappolate in una rete di menzogne. È forse soprattutto la storia di chi anela un riscatto, di chi vuole fortemente emergere, il più delle volte senza fatica.

Una narrazione che mi ha sorpreso per la sua precisione ed efficacia, per i termini dialettali utilizzati che rendono ancor più autentici i dialoghi, per i differenti piani temporali del racconto che tengono accesa l’attenzione dall’inizio alla fine, per la modalità del ricordo attraverso il quale emergono gli episodi salienti. E poi ancora per la scrupolosità nel riportare gli atti, i documenti, le testimonianze; per il modo in cui sono delineati i tanti personaggi tra i quali spiccano Francesca e Katia, e infine, non per importanza, per la descrizione dei luoghi, dei locali del centro della capitale, delle automobili di lusso e dell’atmosfera che si respirava. Un giallo dalla trama fitta e raffinata.

A te è piaciuta la recensione di Corpi di passaggio di Andrea Cedrola? Condividila su Facebook

www.my-libraryblog.com

Acquista ora
Acquista ora
Acquista ora
Acquista ora
Sommario
Corpi di passaggio - Andrea Cedrola
Titolo
Corpi di passaggio - Andrea Cedrola
Descrizione
Corpi di passaggio, edito Fandango Libri, è il nuovo romanzo di Andrea Cedrola, secondo di una serie dedicata all’originale “investigatore” Gerardo Conforti e ai casi di cronaca nera che hanno scosso l’Italia a partire dagli anni Cinquanta.
Autore
Publisher Name
My Library
Publisher Logo