Contro l’empatia. Una difesa della razionalità

Paul Bloom, esperto riconosciuto a livello internazionale di psicologia dell’età evolutiva e professore alla Yale University, si è impegnato in “Contro l’empatia” nell’ardua impresa di dimostrare quanto l’empatia ci porti ad esprimere giudizi sbagliati e prendere decisioni irrazionali.

Nel corso degli ultimi due anni, quando le persone mi chiedevano a cosa stessi lavorando, rispondevo che stavo scrivendo un libro. Mi chiedevano dettagli e io dicevo: “È sull’empatia.” Tendevano a sorridere e annuire quando pronunciavo quella parola, poi aggiungevo: “Sono contro.”
Questo di solito generava una risata. Ero sorpreso da tale reazione, ma ho imparato che essere contro l’empatia è come essere contro i gattini – una visione considerata così stravagante da non poter essere seria.

È questa di Bloom, sin dal titolo particolarmente aggressivo e provocatorio, sin dall’incipit sopra riportato, una posizione facile da equivocare. Fino a che si intenda l’empatia nel significato dell’essere compassionevoli, dell’agire con moralità e gentilezza, del prendersi cura o di fare del bene, non è possibile, nemmeno secondo Bloom, assumere una posizione “contro”.
Quando invece si ritenga che l’essere empatici sia sentire ciò che crediamo gli altri sentano o sia sperimentare situazioni di cui gli altri fanno esperienza, Bloom sostiene che l’empatia ci induce a commettere errori. Affermare che se i medici avessero maggiore empatia sarebbero più bravi nel loro lavoro, o che se i politici fossero più empatici non sosterrebbero determinati provvedimenti, o ancora che se le persone provassero più empatia nei nostri confronti saremmo trattati meglio, secondo Bloom, è qualcosa di profondamente scorretto.
I problemi individuali e sociali non sarebbero dovuti ad una mancanza di empatia, ma addirittura ad un eccesso di empatia. Eccesso che spesso suggerirebbe una scelta emotiva quando sarebbe necessaria una scelta razionale, eccesso che porterebbe a privilegiare chi conosciamo o chi in qualche modo si sottopone alla nostra attenzione a scapito di chi non conosciamo o di cui non sappiamo nulla.

L’empatia è faziosa, di parte. Ci spinge verso il campanilismo e il razzismo. È miope, motivando azioni che potrebbero rendere le cose migliori nel breve periodo ma portare a risultati tragici in futuro.

Una guida morale scadente insomma, che potrebbe portare a decisioni ingiuste o irragionevoli.

Un saggio di lettura agevole e di chiarissima trattazione, corredato da studi scientifici ed esempi pratici, in cui ho trovato numerosi spunti di riflessione.

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Contro l'empatia. Una difesa della razionalità - Paul Bloom
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Contro l'empatia. Una difesa della razionalità - Paul Bloom
Descrizione
Paul Bloom, esperto riconosciuto a livello internazionale di psicologia dell’età evolutiva e professore alla Yale University, si è impegnato in “Contro l’empatia” nell’ardua impresa di dimostrare quanto l’empatia ci porti ad esprimere giudizi sbagliati e prendere decisioni irrazionali. Nel corso degli ultimi due anni, quando le persone mi chiedevano a cosa stessi lavorando, rispondevo che stavo scrivendo un libro. Mi chiedevano dettagli e io dicevo: “È sull’empatia.” Tendevano a sorridere e annuire quando pronunciavo quella parola, poi aggiungevo: “Sono contro.” Questo di solito generava una risata. Ero sorpreso da tale reazione, ma ho imparato che essere contro l’empatia è come essere contro i gattini – una visione considerata così stravagante da non poter essere seria
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