Il coperchio del mare – Banana Yoshimoto

La giovane protagonista de Il coperchio del mare è Mari. Appena laureata decide di lasciare la caotica vita di Tokio per tornare nel suo paese natale, un luogo in riva al mare circondato dai monti. Ma quella che era una località un tempo popolata da turisti e ricca di attività commerciali è diventata preda della tristezza, dell’abbandono e dell’inquinamento delle fabbriche. Una malinconia indicibile avvolge ogni cosa e ogni persona; difficilmente un giovane avrebbe il desiderio di tornare in un luogo destinato ad un lento ed inevitabile declino. Eppure Mari decide di aprire un chiosco di granite proprio qui, sulla

L’abito di piume – Banana Yoshimoto

Il mio paese sembrava esistere aggrappato ai lembi di terra risparmiati da un fiume. D’estate era un luogo abbastanza fresco, d’inverno invece faceva freddo e, sulle montagne vicine, nevicava molto. Il grande corso d’acqua che lo spezzava a metà aveva un’infinità di diramazioni che lo attraversavano in lungo e in largo come una ragnatela. Piccoli torrenti che, di notte, brillavano nel buio come dei fili bagnati. Nelle tenebre, ovunque si camminasse, il fragore del fiume sembrava seguirti. […] Vivendo lì, anche in sogno si aveva la sensazione di avere il fiume vicino, e pure nei momenti importanti della vita, il fiume era

Tsugumi – Banana Yoshimoto

Pubblicato nel 1989, Tsugumi è uno dei più bei libri della scrittrice giapponese. A narrare è la dolce e gentile Maria Shirakawa, cugina di Tsugumi, che ha lasciato il suo tranquillo paese di mare per frequentare l’università a Tokio. Questo racconto rappresenta il ricordo di un’estate trascorsa che non potrà più tornare, con le sue storie, il suo mare e i suoi amori. Tsugumi era molto fragile sin dalla nascita e i medici le avevano pronosticato una vita breve. Per questa ragione la famiglia le era sempre stata accanto, l’aveva assistita amorevolmente e così pian piano crebbe, si irrobustì, riuscendo

Kitchen – Banana Yoshimoto

Con questo romanzo, nel 1988, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga. Ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone e vinse il 6th Kaien Newcomer Writers Prize. Parla della solitudine giovanile. La cucina è il simbolo della ricerca di protezione e di calore della protagonista. Un rifugio, scenario di confessioni, di ricordi e di angosce. Una metafora della faticosa ricerca della dimensione familiare perduta, ma sempre desiderata. “Siamo rimaste solo

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