Una vita – Italo Svevo

Italo Svevo, il cui vero nome era Ettore Schmidt, cominciò a scrivere il suo primo romanzo Una vita nel 1887, ma venne pubblicato solo nel 1892. Il protagonista è il colto e giovane, ma di umili origini Alfonso Nitti il quale, avendo trovato lavoro presso la banca Maller, lascia il piccolo paese in cui è nato per trasferirsi in città. Il suo è un lavoro duro, di responsabilità, che non lo soddisfa e che non fa che acuire il senso di inadeguatezza e di tristezza della propria esistenza. Quando Annetta, la figlia del signor Maller, lo invita a casa propria

Senilità – Italo Svevo

Senilità fu pubblicato per la prima volta nel 1898 senza ottenere alcun successo. Fu solo nel 1927 quando Joyce dichiarò pubblicamente di apprezzarlo che cominciò ad essere considerato un capolavoro. Protagonista del racconto è il trentacinquenne Emilio Brentani, invecchiato anzitempo e tormentato dal pensiero di una vita inutilmente trascorsa. Vive a Trieste ed è un modesto impiegato, ma grazie ad un romanzo scritto negli anni della giovinezza, gode presso i conoscenti di una piccola fama di letterato. La sua conoscenza del mondo è filtrata attraverso i libri, la lettura, la sua vita è prudente, quasi in difesa e non si

La coscienza di Zeno – Italo Svevo

Zeno Cosini decide di intraprendere una terapia per liberarsi dai problemi e complessi che lo affliggono. Lo psicanalista, chiamato nel libro Dottor S., gli consiglia di scrivere un diario sulla sua vita, ripercorrendone gli episodi salienti. Ricostruendo le tappe della sua inconcludente esistenza, emerge la snervante lotta con la sua coscienza. Delinea la figura di un uomo “inetto” alla vita, "malato" di una malattia che spegne ogni impulso all'azione e qualsiasi slancio vitale o ideale. La malattia gli appare come la condizione normale dell’esistenza; ogni suo male deriva da questa. Uno dei suoi problemi è l’incapacità di smettere di fumare.

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