I love shopping in bianco – Sophie Kinsella

Dopo i divertenti episodi I love shopping e I love shopping a New York, risulta all’altezza delle aspettative anche I love shopping in bianco che costituisce il terzo capitolo della saga di Rebecca Bloomwood. Finalmente, dopo svariate disavventure finanziarie e sentimentali, Becky ha trovato il lavoro che maggiormente la soddisfa, la personal shopper. E’ un lavoro che calza come un guanto a una fanatica dello shopping come lei. Vive a New York, in un favoloso appartamento di Manhattan, con l’uomo dei suoi sogni, Luke Brandon. Ma non è tutto: in occasione del matrimonio della sua migliore amica Suze, Luke le chiede

I love shopping a New York – Sophie Kinsella

I love shopping a New York è il secondo libro dell’inglese Sophie Kinsella dedicato alla giovane e frizzante Rebecca Bloomwood. Chi conosce già la protagonista Becky e si è divertito a leggere il primo I love shopping non potrà fare a meno di sorridere e trovare esilaranti anche le sue avventure a New York. Dopo le peripezie narrate nel primo libro, Becky ha ottenuto un soddisfacente lavoro in televisione nell’ambito di un programma mattutino nel quale dispensa saggi consigli finanziari; è felicemente fidanzata con il giovane e capace imprenditore Luke Brandon e soprattutto ha saldato tutti i suoi debiti riuscendo ad

I love shopping – Sophie Kinsella

Becky fa la giornalista economica, ma non è assolutamente in grado di tenere sotto controllo le sue finanze. Becky dalla scrivania del prestigioso giornale londinese “Far fortuna risparmiando”, consiglia risparmio e investimenti sicuri ai lettori, ma ha il conto in rosso di migliaia di sterline. Tutto ciò accade per l’irrefrenabile passione per lo shopping. Ogni uscita rappresenta un’occasione per dare uno sguardo alle vetrine e per acquistare l’ennesimo cosmetico, l’ennesimo bagnoschiuma, l’ennesimo golfino di cui non può fare assolutamente a meno. Le vetrine calamitano la sua attenzione in maniera totalizzante, la scritta “Saldi” costituisce un richiamo irresistibile. L’inevitabile conseguenza è quella

Top