Narciso e Boccadoro – Hermann Hesse

Narciso e Boccadoro - La storia della splendida amicizia tra Narciso, monaco destinato alla carriera religiosa al riparo dal mondo, e Boccadoro, artista che invece è attratto da tutto ciò che è vita, è ambientata nell’oscuro, ma affascinante Medioevo. Narciso, giovane maestro nel convento di Marianbrom, è carismatico, dotto, meditativo, dotato di una straordinaria capacità di intuito; Boccadoro, scolaro inviato in monastero dal padre al fine di espiare l’anima peccaminosa ereditata dalla madre, è il suo opposto. L’attrazione reciproca tra i due è spontanea e immediata. Boccadoro considera Narciso un esempio da seguire per intraprendere la vita monastica alla

Demian – Hermann Hesse

Scritto durante la prima guerra mondiale Demian, sottotitolo: Storia della giovinezza di Emil Sinclair, è un romanzo di Hermann Hesse pubblicato per la prima volta nel 1919. Queste alcune delle frasi con cui ha inizio il racconto di Emil Sinclair: […] La mia storia ha per me più importanza di quanta non ne abbia per altri scrittori la loro; è infatti la mia, è la storia di un uomo non inventato e possibile, non ideale e in qualche modo non esistente, ma di un uomo vero, unico, vivente. Certo, che cosa sia un uomo realmente vivo si sa oggi meno che mai,

Il lupo della steppa – Hermann Hesse

Lo scrittore tedesco-svizzero Hermann Hesse pubblicò il romanzo Il lupo della steppa nel 1927. Harry Haller è il protagonista del racconto, un intellettuale di circa cinquant’anni che, prima della sua scomparsa, lascia un manoscritto in cui esprime il disagio per la sua duplice natura: l’umanità e la bestialità, l’essere divino e quello diabolico. L’umanità si manifesta con la nobiltà di pensiero, con l’amore per l’arte e la musica; la bestialità invece si esplicita nell’odio per la superficialità e vacuità del mondo borghese il cui scopo è la ricerca dei piaceri selvaggi. Una tendenza lo spinge ad abbandonarsi al mondo, l’altra a

Siddharta – Hermann Hesse

Hermann Hesse pubblicò Siddharta nel 1922, ma il successo arrivò vent’anni dopo sulla scia del Premio Nobel conferito allo scrittore tedesco nel 1946. Narra la vita del giovane indiano Siddharta, figlio di un ricco bramino, alla ricerca della sua strada nei modi più disparati. Siddharta aveva sin dall’infanzia seguito gli insegnamenti del padre; era studioso e rappresentava l’orgoglio dei suoi genitori; suscitava l’ammirazione di tutti e in particolare del suo inseparabile amico Govinda. Ma non trovava la sua felicità, non si sentiva soddisfatto di sé. Per queste ragioni decise di abbandonare la casa dei genitori e di andare a vivere, insieme

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