Riassunto e trama di “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson

La storia si svolge a Londra nel XIX secolo (la data esatta non è mai definita nel romanzo). Un giorno il notaio Utterson e suo cugino Enfield, nel corso di una passeggiata, si ritrovano vicino ad una porta di un vicolo in un popoloso quartiere della città, abitato da laboriosi mercanti. Enfield inizia, dunque, a narrare all’altro che tempo prima, alle 03:00 di un buio mattino d’inverno, mentre tornava a casa, vide da quelle parti una bambina che correva lungo la strada e che si scontrò con un signore. Questi, nonostante la bambina fosse caduta per terra, la calpestò per poi continuare tranquillamente per la sua strada.

Enfield, allora, iniziò a rincorrere il tizio. Quando lo afferrò, si rese conto che possedeva un qualcosa di terribile e ripugnante. La bambina non si era ferita; i genitori decisero dunque di chiedere un risarcimento in denaro al misterioso uomo, per chiudere lo spiacevole episodio. Ma poiché il signore non disponeva di denaro in contanti con sé, si fece accompagnare da Enfield verso casa sua. Giunto presso la misteriosa porta dove i due si trovano al momento, l’uomo, che si presentò sotto il nome di Edward Hyde, ritornò con un assegno firmato a nome di un’altra persona: Henry Jekyll. Dapprima Enfield credette che si trattasse di un falso, ma successivamente l’assegno risultò autentico.

Utterson è il custode del testamento del dottor Jekyll, il cui contenuto sancisce che, in caso di morte o scomparsa dello stesso, l’amico Mr. Hyde erediterà tutti i suoi averi. Il notaio Utterson decide di contattare il dottor Hastie Lanyon per chiedere informazioni su questo misterioso Mr. Hyde.

Mr. Hyde calpesta la bimba.
Tornato a casa senza aver avuto nessuna notizia utile da parte di Lanyon, egli decide di appostarsi davanti alla porta per incontrare il signor Hyde. È solo dopo diversi giorni di attesa che la pazienza di Utterson viene premiata. Egli riesce, infatti, a fermare Hyde e a parlargli vedendolo chiaramente in volto. Quest’ultimo, di carnagione pallida, tozzo, piccolo di statura e con voce roca, risulta anche ad Utterson estremamente ripugnante. Terminata la conversazione, l’avvocato si dirige, senza perdere un attimo, all’angolo della strada, suona il campanello e chiede al domestico Poole di vedere Jekyll. Poole gli riferisce che il dottore è momentaneamente uscito e che non sa quando tornerà. Utterson riesce comunque ad avere delle informazioni dal domestico: scopre che Mr. Hyde ha la possibilità di entrare nel laboratorio annesso alla casa del dottor Jekyll da una porta secondaria e che la servitù ha precise istruzioni di soddisfare tutte le sue richieste. Utterson incomincia dunque a sospettare che Mr. Hyde ricatti il dott. Jekyll, illustre amico del notaio.

Due settimane più tardi, dopo una cena con amici, Jekyll e Utterson rimangono da soli ed iniziano a parlare dello strano testamento. Il primo afferma, seppur sminuendo la cosa, di potersi liberare di Hyde in qualsiasi momento lo desideri, ma che non può rivelare assolutamente nulla di più dettagliato. Circa un anno dopo a Londra viene brutalmente ucciso Danvers Carew. Una cameriera, che si è trovata ad assistere alla scena, accusa Mr. Hyde dell’omicidio. Il morto aveva addosso una lettera per il notaio Utterson, il quale conduce la polizia a casa di Mr. Hyde dove viene trovata l’altra metà del bastone utilizzato per l’omicidio; tuttavia, il colpevole non si trova in casa. Il pomeriggio stesso il notaio va a scambiare due parole con Jekyll e lo trova con il morale a pezzi. Egli afferma di non voler rivedere mai più l’amico Hyde e dichiara di aver ricevuto una lettera da quest’ultimo portata a mano da un uomo.

Quando il notaio esce di casa, chiede al domestico una descrizione della persona che ha consegnato la missiva, ma Poole dichiara che l’unica posta ricevuta consiste in circolari e che nessuno si è recato di persona per consegnare una lettera.

Mr. Hyde massacra un gentiluomo.
Quando Utterson rientra in ufficio, il suo segretario Guest riconosce la calligrafia di Jekyll nella lettera spedita dall’omicida. Il notaio si domanda, allora, il senso della menzogna narrata dal dott. Jekyll e che cosa lo spinga a difendere Mr. Hyde.

La polizia mette una taglia sull’assassino di Carew, ma Mr. Hyde risulta essere svanito nel nulla: non si ha più traccia di lui da nessuna parte. Nel frattempo il dottor Jekyll riprende le vecchie abitudini, e ricomincia per circa due mesi a frequentare gli amici; poi, improvvisamente, l’8 gennaio, proprio due giorni dopo una rimpatriata a cui avevano partecipato tanto Utterson quanto Lanyon, si chiude nuovamente in casa, tornando più solitario che mai. Ciò infastidisce Utterson tanto da spingerlo a chiedere informazioni all’amico comune Hastie Lanyon. Questi, che pochi giorni prima era in perfetta salute ed ora appare mortalmente malato, si comporta molto vagamente ed alla fine lo congeda affermando, molto enigmaticamente, che un giorno dopo la sua morte il notaio verrà a conoscenza di tutta la verità. Utterson si insospettisce ancora di più ed invia invano una lettera a Jekyll per chiedere spiegazioni.

Quindici giorni dopo Lanyon muore. Dopo il funerale,il notaio inizia a frugare nello studio del malcapitato fino a trovare una busta con su scritto “da consegnare ad Utterson e da distruggere nel caso che lui muoia prima di me”. Dentro la busta ne trova un’altra con scritto “da aprirsi esclusivamente dopo la morte o la scomparsa di Henry Jekyll”. Egli nota che anche in questo caso, come nel testamento, compare la misteriosa eventualità della scomparsa del dott. Jekyll. Con grande professionalità Utterson prende la busta e la ripone nella propria cassaforte, deciso a non aprirla prima del tempo dovuto.

Una domenica, mentre Utterson ed Enfield sono intenti nella loro solita passeggiata, scorgono il dott. Jekyll alla finestra della sua abitazione. I tre iniziano a conversare, ma un’espressione così inquietante appare sul volto di Jekyll tanto da terrorizzare il notaio ed il cugino. Il dott. Jekyll si chiude dentro improvvisamente.

L’episodio della finestra.
Alcune sere dopo lo strano episodio, Utterson riceve una visita dal domestico di Jekyll, Poole, il quale lo implora di andare con lui a casa del principale. Egli racconta che da diversi giorni la porta del laboratorio risulta essere chiusa a chiave e che una persona non ben identificata vi si è insediata. Questa ha fatto continua richiesta ai domestici di comprare uno strano prodotto in farmacia, ed ogni volta si è lamentato del fatto che quello che gli veniva portato non andasse bene. Inoltre questa persona è piuttosto bassa e sembra ricordare Mr. Hyde. Arrivati all’abitazione, i due si avviano verso il laboratorio, ma si rendono conto che la porta è chiusa a chiave; dall’interno provengono strani rumori, segno della presenza di un estraneo. Il notaio avanza l’ipotesi che il dott. Jekyll sia stato rinchiuso ed ucciso nella stanza dalla misteriosa persona che deve trovarsi ancora lì dentro.

I due decidono allora di sfondare la porta per scoprire la verità sulla faccenda.

Dopo alcuni colpi di ascia la porta cede e Utterson e Poole entrano nel laboratorio; lì trovano il cadavere di Hyde che risulta essersi suicidato con dell’acido prussico.

Mentre rovistano il laboratorio, i due trovano una busta con un messaggio per Utterson che gli consiglia di leggere prima la busta che Lanyon gli aveva lasciato e poi, qualora volesse saperne di più, di leggere la sua confessione integrale. Il notaio, quindi, va a casa ed inizia a leggere la lettera di Lanyon. Questa racconta molto dettagliatamente di una sera in cui Mr. Hyde andò a trovare Lanyon su presunto ordine di Jekyll per recuperare un particolare cassetto. Questo cassetto, contenente la polvere e le componenti utili alla creazione della pozione per la reversione da Mr. Hyde al dott. Jekyll, doveva essere recuperato direttamente dalla casa del dottore, e avendo ormai Hyde preso fisicamente e mentalmente il sopravvento sul di lui non poteva farsi vedere in giro, poiché ricercato per l’assassinio di Carew (ma Jekyll aveva un disperato bisogno della pozione per poter reprimere Mr. Hyde). Ottenuto l’ingrediente desiderato, egli preparò una mistura e chiese all’amico se fosse interessato ad essere spettatore di un fatto molto strano. Il Dottor Lanyon rispose che, arrivati a quel punto, desiderava far luce fino in fondo sulla faccenda. Così Mr. Hyde bevve la pozione e, sotto gli occhi di Lanyon, si trasformò nel Dottor Jekyll.

Dopo aver letto il racconto di Lanyon, Utterson si accinge a leggere la lunga confessione che ha trovato a casa del dottor Jekyll, la quale svela con ogni dettaglio la doppia personalità dell’amico.

Durante i suoi studi sulla psiche umana e le riflessioni morali sulla propria condotta, il dottor Henry Jekyll giunge ad una conclusione:[5]

«Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m’ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due.»

Passando non senza esitazioni dalla teoria alla pratica, Jekyll miscela varie sostanze ed ottiene una pozione dagli effetti straordinari. Essa destruttura l’unità dell’essere umano e conferisce esistenza propria e distinta alle inclinazioni nascoste ma presenti nell’animo:[6]

«La droga infatti, di per se stessa, non agiva in un senso piuttosto che nell’altro, non era divina né diabolica di per sé; scuoté le porte che incarceravano le mie inclinazioni…»

Sperimentando la pozione su di sé, il dottor Jekyll subisce una trasformazione tale da far emergere la sua seconda natura, quella delle sue inclinazioni attratte dal male, soppiantando completamente la propria identità personale. Finché ne dura l’effetto, diventa un altro essere con diverso corpo e diversa psiche: Mister Edward Hyde (che in inglese suona come to hide, nascondere). Assumere una seconda volta la pozione nasconde di nuovo la natura malvagia e consente il restaurarsi dell’identità precedente. Le due identità, quindi, sono separate sia nell’aspetto fisico come nelle dinamiche psichiche. La prima identità resta il dottor Jekyll: alto, educato, di buoni principi morali e solidale con i suoi concittadini, insomma come Jekyll stesso si definisce:[6]

«quell’incongruo miscuglio che non m’era mai riuscito di riformare»

La seconda identità, quella che era sempre rimasta nascosta e che perciò fino ad allora non aveva mai potuto crescere, Mister Hyde: basso, più giovane, gobbo, con braccia corte, mani pelose e tozze, e con i propri istinti l’intelligenza e tutte le energie inclinati gioiosamente al male, alla propria soddisfazione sadica, egoistica, sfrenata, selvaggia e asociale.

La riflessione di Stevenson sulla natura umana, tuttavia, va oltre questa semplice scissione, dal momento che sia il dottor Jekyll e mister Hyde hanno memoria dell’alter ego. Jeckyll narra poi di come col tempo abbia perso il controllo della situazione, non riuscendo più a resistere alla tentazione di trasformarsi con la pozione in Mister Hyde, che si è fatto nel frattempo sempre più forte. Anche dopo essersi imposto di farlo più, a seguito dell’omicidio di Carew, inizia a trasformarsi in Hyde senza bisogno della mistura, perché ormai la sua parte dominante è diventata questa. Jeckyll è quindi costretto a bere sempre più frequentemente la pozione per riprendere il suo normale aspetto. Infine, la provvista del particolare sale che Jeckyll usa per dare efficacia alla pozione inizia ad esaurirsi ed egli ne ordina quindi altre partite, che però si rivelano inefficienti. Capisce allora che la sua provvista originale doveva essere contaminata e che fu proprio questa ignota impurità a conferirle la sua efficacia. Perduta ogni speranza, Jeckyll scrive la sua confessione sotto l’effetto dell’ultima dose di pozione originale rimastagli, per poi suicidarsi.

Fonte: it.wikipedia.com

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Riassunto e trama di "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" di Robert Louis Stevenson
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Riassunto e trama di "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" di Robert Louis Stevenson
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Riassunto, trama di "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" di Robert Louis Stevenson - La storia si svolge a Londra nel XIX secolo (la data esatta non è mai definita nel romanzo). Un giorno il notaio Utterson e suo cugino Enfield, nel corso di una passeggiata, si ritrovano vicino ad una porta di un vicolo in un popoloso quartiere della città, abitato da laboriosi mercanti. Enfield inizia, dunque, a narrare all'altro che tempo prima, alle 03:00 di un buio mattino d'inverno, mentre tornava a casa, vide da quelle parti una bambina che correva lungo la strada e che si scontrò con un signore. Questi, nonostante la bambina fosse caduta per terra, la calpestò per poi continuare tranquillamente per la sua strada.
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