Libri2019-06-21T17:05:25+00:00

Libri – Le ultime recensioni

Favola di New York – Victor Lavalle

Favola di New York
Mi sono sempre piaciute le favole, forse per lo spirito di avventura, per la magia, per le creature fantastiche che le popolano, per le infinite possibilità. O forse per i repentini e inaspettati mutamenti di fortuna e per quel finale “e vissero per sempre felici e contenti”.
Questa favola inizia a New York nel 1968, durante uno sciopero della nettezza urbana, quando Lillian e Brian si incontrano nel Queens.

Lillian Kagwa era emigrata dall’Uganda, Brian West veniva da Syracuse, un distretto alieno quasi quanto l’Africa orientale. La figlia delle terre africane e il nativo dei territori a nord di New York si incontrarono in un’agenzia per modelle di infimo livello sul Northern Boulevard, e nessuno dei due era un cliente.

Una fiaba alla vecchia maniera che parte dall’amore a prima vista di Brian, agente di custodia, e da quello più cauto di Lillian, segretaria. Brian fatica non poco per conquistarla, ma con il tempo ci riesce e la fiaba si avvera. Sono felici, si sposano, nasce Apollo. Ma quanto dura? Quando Apollo ha quattro anni Brian è già svanito nel nulla e cresce con la sola madre. Al bimbo resta una scatola di libri e un incubo ricorrente. Da adulto diventa un commerciante di libri antichi, si innamora della bibliotecaria Emma, hanno un bimbo che chiamano Brian, come il nonno.
Una nuova favola, una nuova speranza, una nuova magia sembra davvero possibile. Fino a che non si dissolve con il gesto incomprensibile e terribile di Emma, che sparisce senza lasciare traccia.
Di che cosa non si è accorto Apollo? Quanto nera è l’oscurità che si cela nel cuore e nell’anima di chi amiamo, di chi ci fidiamo? Ma soprattutto è davvero tutto terribile come sembra? O lo è ancora di più?
Apollo scopre che Emma è ancora in vita e si nasconde. Comincia così a cercarla prima su un’isola dell’East River, poi nel cimitero di Long Island, infine nel Queens, a Forest Hill, nella sua parte più nera, recondita e selvaggia, dove qualcosa di terribile vive all’insaputa di tutti o di quasi tutti.
Ma una fiaba cupa e moderna non poteva prescindere dal mondo virtuale e dall’immenso potere dei social network, soprattutto in una metropoli caotica e ricca di possibilità come New York. Informazioni, foto e like sono veri e propri inviti. Inviti ad entrare nel proprio mondo, nella propria casa, nella propria famiglia. Ogni occasione è buona per condividere eventi, feste, emozioni, vere o presunte. E se fossero dei mostri ad accettare questi inviti?
È un romanzo accattivante questo di LaValle, capace di unire verità cruda a fantasia spietata, quotidianità reale a camaleontica immaginazione.
Numerosi gli spunti di riflessione: esposizione mediatica, paure irrisolte, difficoltà di comunicazione nell’ambito delle relazioni, in particolare quelle familiari, discrepanza tra ciò che appare e ciò che è. Tutto descritto attraverso una scrittura incalzante e “favolosa”. Vi si trova qualcosa dei fratelli Grimm, qualcosa di Poe, e poi amore, mistero e mito.
E vissero felici e contenti, un finale possibile per ciascuno, ma non eterno…

Una brutta fiaba ha sempre qualche maledetta morale. Una grande fiaba dice semplicemente la verità.

by |Giugno 21st, 2019|

La rampicante – Davide Grittani

La rampicante di Davide Grittani - Chi l’ha visto dice che una volta a terra avesse ancora la gioia incastrata tra i denti, come frattaglie di mele in mezzo alle finestre degli incisivi. Racconta che avesse un ghigno sornione mentre fissava un punto impercettibile, un’apparizione invisibile agli altri. Il femore sinistro aveva perforato muscoli e tessuti, s’era spezzato in due e il tronco più lungo tendeva i jeans come i piloni di un circo. Chi ha assistito allo schianto sostiene di non aver mai visto nulla del simile, ma dice pure che, nonostante la morte gli stesse alitando sul collo, Riccardo fosse ancora cosciente. E a suo modo persino felice. Si tratta di un brano tratto dalla prima pagina dell’ultimo libro di Davide Grittani, “La rampicante”, pubblicato da Liberaria. È questo un libro che ho letto tutto d’un fiato, non per il desiderio di conoscere l’epilogo della storia, che conosciamo sin dall’incipit della narrazione, ma perché possiede una scrittura autentica e coinvolgente, incisiva ed emozionante.

by |Giugno 1st, 2019|

Lux – Eleonora Marangoni

Lux di Eleonora Marangoni - Edito Neri Pozza, Lux è il romanzo d’esordio di Eleonora Marangoni. Proposto da Sandra Petrignani, è tra i dodici semi finalisti del premio Strega 2019. Ne è protagonista Thomas Edwards, un giovane italo inglese, di buona famiglia, architetto. Gestisce con successo uno studio di light design ed ha una relazione con Ottie, una chef inglese in carriera. In apparenza sembra che non manchi nulla alla sua vita, ma Thomas vive realmente in maniera superficiale e schiva; ama ancora perdutamente Sophie e il ricordo di lei, che non vede da anni, è una presenza fissa e persino tangibile.

by |Maggio 12th, 2019|

Foschia – Anna Luisa Pignatelli

Foschia di Anna Luisa Pignatelli - Non poteva che chiamarsi “Foschia” l’ultimo romanzo di Anna Luisa Pignatelli, edito Fazi editore. Tutto è velato in questo racconto, ogni cosa è caratterizzata da una scarsa visibilità, da un problematico riconoscimento. Ambientato in Toscana, Foschia è una storia familiare dallo stile asciutto e intenso. Ne è protagonista Marta che, ormai adulta e afflitta da una malattia, decide di andare a ritroso con i ricordi e ripercorrere l’incontro tra i suoi genitori, la sua infanzia, la sua giovinezza, la sua intera esistenza.

by |Aprile 10th, 2019|

Più donne che uomini – Ivy Compton Burnett

Più donne che uomini di Ivy Compton Burnett - Rilanciato da Fazi, Più donne che uomini è stato per me una splendida scoperta. Mi ero imbattuta nel nome di Ivy Compton-Burnett leggendo il delizioso romanzo breve “La sovrana lettrice” di Alan Bennett, senza riuscire ad approfondirne in seguito la conoscenza. Ciò che allora maggiormente mi incuriosì fu il fatto che fosse considerata “davvero troppo impegnativa” e che una sera “la sovrana lettrice”, cercando un libro per conciliare il sonno, avesse tirato fuori da un angolo della sua libreria proprio un libro di Ivy Compton-Burnett, ricordandone la difficoltà nella lettura. Quanto si sbagliava…

by |Marzo 28th, 2019|

Sette secondi – Caterina Ambrosecchia

Sette secondi di Caterina Ambrosecchia - Quanti secondi vi occorrono per decidere di andare in vacanza con delle semisconosciute? Si erano avvicinate e mi avevano coinvolta calorosamente, fu solo al momento dei saluti che una di loro mi lanciò un: “Noi andiamo a Mykonos quest’estate, vuoi venire?”. Così senza preavviso. La domanda risuonò come se mi fosse pervenuta per effetto di un’eco. Erano stati sufficienti pochi secondi per rispondere – ne avevo contati mentalmente sette, il mio numero fortunato -, e di getto avevo risposto: “Sì”. Sette secondi dunque, questo il tempo occorso a Elena, io narrante del secondo romanzo della materana Caterina Ambrosecchia, per scegliere di imbarcarsi su una nave con destinazione Mykonos.

by |Marzo 25th, 2019|
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Le nostre interviste

1106, 2019

Intervista a Eleonora Marangoni

Eleonora Marangoni - Nell'ambito del "Festival Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto" ho avuto il piacere di incontrare Eleonora Marangoni e rivolgerle alcune domande. - Eleonora è un vero piacere incontrarti. Lux è un libro bellissimo che ho letto d’un fiato e per il quale ho girato una videorecensione molto sentita. Vorrei cominciare subito col chiederti una mia curiosità. C’è un momento nella tua vita che puoi definire come quello in cui hai deciso di fare la scrittrice? Un momento preciso no, ma c’è proprio una fase della mia vita. Ho studiato inizialmente a Roma Comunicazione internazionale, poi in Francia Letteratura comparata, poi a New York Visual design. Ho messo tutto insieme e per un po’ di anni ho progettato libri illustrati. In realtà era un modo sghembo di occuparmi di libri, un modo però visivo, prettamente da art director, da grafico, da chi coordina l’interazione tra il testo e le immagini. Ma c’era sempre qualcosa che mancava e che volevo fare. Ho sempre letto e scritto tantissimo, ma esclusivamente per me.

706, 2019

Intervista a Nadia Terranova

Ho avuto il piacere di incontrare Nadia Terranova nell'ambito del "Festival Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto" e rivolgerle alcune domande. Nadia è un vero piacere conoscerti. Ho letto “Addio fantasmi” poco tempo dopo la sua uscita e l’ho trovato incisivo, complesso e bellissimo. Ti rivolgo una domanda che ti avranno fatto in molti, ma vorrei che rispondessi per i lettori di My library. Come nasce Addio fantasmi?Nasce da una donna, me, che guarda dentro una casa un tetto che si sgretola sotto la pioggia e che presenta problemi eterni di umidità. Nel momento in cui ho pensato a figlia, madre, assenza del padre, materializzatasi sotto forma di raffiche di tramontana che corrode la casa, ho anche messo a fuoco il fatto che questo per me era un nucleo potentissimo ed ho cominciato a scrivere. Ovviamente poi mi sono chiesta quanto di universale ci potesse essere; parto sempre da qualcosa che mi attanaglia e poi mi chiedo quanto ci sia di “saccheggiabile” per tutti. Mi sono così ritrovata a fare i conti non con un fantasma, ma con più fantasmi, con tutte le apparizioni spettrali con cui facciamo i conti nelle nostre vite, compresi noi stessi, con tutto ciò che ci ricorda un passato che non c’è più, con tutto il presente che abbiamo a disposizione.

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Aforismi, frasi celebri e piccoli passi

Videorecensione di "La rampicante" di Davide Grittani

“La rampicante” di Davide Grittani, pubblicato da LiberAria Editrice , è un piccolo gioiello. Racchiude una trama complessa, ricca di sfumature e contrasti, zeppa di contraddizioni e ambiguità, proprio come la vita. Una scrittura lineare, lucida, a tratti cinica. Ve ne suggerisco fortemente la lettura!Antonella Giustizieri

Pubblicato da My library su Venerdì 24 maggio 2019
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