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Carnaio – Giulio Cavalli

Carnaio

Se avete voglia di dormire sonni sereni o di restare ancorati a illusorie certezze Carnaio non è un libro per voi. Scritto da Giulio Cavalli e pubblicato da Fandango libri è il racconto distopico e disturbante degli accadimenti avvenuti nella cittadina immaginaria di DF. È un paesello aggrappato alla costa come ce ne sono tanti, un paesello nel cui mare Giovanni Ventimiglia per tutta la vita non ha fatto altro che pescare. Negli ultimi anni però il mare è diventato avaro e sulla sua imbarcazione è rimasto solo senza equipaggio. Un giorno di marzo, attraccando al pontile, Giovanni rinviene un cadavere.

Quando vide quella schiena galleggiare come uno squalo senza pinna con i capelli ricci, si guardò intorno, naturalmente, come se fosse stato l’assassino, senza nemmeno prendere in considerazione di poter essere il salvatore. Nessuno. Non c’era nessuno, intorno. “E perché non ha provato a rianimarlo, a controllare se era ancora vivo?”, gli chiesero in commissariato. Ci pensò un minuto aggrappandosi con gli occhi alla muffa che si faceva sul soffitto dell’ufficio, poi fissò il commissario nella sua faccia ferma come mogano e gli spiegò che nel mare galleggiano solo i morti. Pesci morti, alghe morte, gli oggetti nati morti come le buste che si arrotolano alle eliche e santiddio il nervoso che gli sale quando il motore comincia a biascicare, i pescatori dispersi e poi morti, i gabbiani precipitati, le zanzare annegate: se galleggi, sei morto o sei una cosa, nel mare. Anche il commissario alla fine aveva dovuto convenire.

Ma non sarà l’unico cadavere. Ne arriverà un secondo, poi numerosi altri e infine vere e proprie onde di cadaveri sommergeranno il paese, giungeranno nelle strade e nelle case attraverso le finestre aperte e risalendo dai tubi di scarico.
Tutti giovani, tutti neri, stessa altezza, stessa corporatura. Sono migliaia “quelli”.

… sono una generazione di cloni tutti maschi che hanno sviluppato gli stessi muscoli e le stesse magrezze e gli stessi nervi e gli stessi tendini come se avessero salito nella vita lo stesso numero di gradini, come se avessero nella vita ingurgitato le stesse porzioni di liquidi identici anche nella razione giornaliera, come se avessero avuto le stesse febbri con gli stesi tempi di guarigione, con le stesse complicazioni e con la stessa cura che li aveva portati alla stessa risoluzione…

Come si possono identificare, seppellire e gestire? Se poi lo stato tergiversa, quale potrà essere la soluzione? I cittadini di DF una soluzione la trovano, una soluzione molto remunerativa.
Carnaio è una lettura potente capace di descrivere il disincanto della politica, di rivelare la disumanità e l’orrore di cui siamo potenzialmente capaci. Una prosa svelta e dinamica, costituita da lunghi periodi incalzanti e da una acuta definizione caratteriale dei personaggi. Un linguaggio crudo e ironicamente grottesco, travolgente come le onde che descrive. Esasperato e scioccante.