Libri2019-10-15T18:22:18+00:00

Libri – Le ultime recensioni

La pioggia gialla – Julio Llamazares

La pioggia gialla

È l’ultimo abitante di Ainielle, un paese abbandonato dei Pirenei sulle montagne di Sobrepuerto. Si chiama Andrés ed è il protagonista di “La pioggia gialla” di Julio Llamazares, pubblicato da Il Saggiatore.

Se ne sono andati tutti, tranne lui. Dei pastori e dei contadini, dei giovani e degli anziani, non è rimasto che lui.

Erano passati due mesi da quando gli abitanti di Casa Julio se ne erano andati tutti. Avevano aspettato la mietitura della segale ed erano andati a venderla a Biescas, insieme alle pecore e a qualche vecchio mobile. Erano partiti una mattina di ottobre che non era ancora giorno.
Avevano caricato tutto quello che potevano sulla cavalla e avevano preso il cammino dei monti. Per non salutarli, quella notte mi ero nascosto nel mulino. Lo facevo sempre quando qualcuno se ne andava, perché non volevo che vedessero il dolore che mi lasciava senza fiato ogni volta che un’altra casa di Ainielle veniva chiusa. E lì, seduto nella penombra, come un pezzo qualsiasi di una macchina che non serviva più a niente, li ascoltavo perdersi a poco a poco lungo il sentiero che porta a valle. Quella volta, però, sarebbe stata l’ultima.    

La pioggia gialla è la storia di un uomo che muore insieme al suo paese, è quella di un’esistenza sconquassata dall’incedere di una definitiva conclusione. Ed è la fine di un’intera comunità nonostante una strenua resistenza, malgrado una incrollabile caparbietà, a dispetto di una ferrea risolutezza.

La pioggia gialla è la perfetta descrizione di un’agonia, quella dell’uomo e quella del luogo; è memoria famigliare e di comunità. Nel silenzio spettrale della solitudine i gelidi inverni si avvicendano e riesumano anime e voci, fantasmi e respiri. Un’atmosfera fosca, e tuttavia affascinante, risucchia ogni cosa come un vortice potente e senza possibilità di salvezza.

Una narrazione permeata dall’ostilità della natura, dagli spessi strati di neve, da quella pioggia gialla che lentamente distrugge la calce delle pareti, i margini di calendari e foto e arrugginisce gli ingranaggi, persino quelli del cuore.

I vicoli e le strade si riempiono progressivamente di ortiche ed erbacce; le stalle e le case sono corrose dall’umidità e dal muschio; il vento non trova più ostacoli, i tetti crollano. Ainielle non è che l’estensione di un cimitero.
Ma se la morte ha qui tanta parte altrettanta ne ha la vita, la forza, la tenacia, la fermezza.

La pioggia gialla è uno scritto pervaso dal terrore dell’abisso sul cui orlo l’uomo si trova e dallo scorrere implacabile del tempo.

Il tempo fluisce sempre come un fiume: al principio è malinconico e ambiguo, poi diventa sempre più impetuoso con il passare degli anni. Rallenta come l’acqua tra le alghe tenere e il muschio dell’infanzia. Allo stesso modo precipita dalle gole in cascate che segnano l’inizio della sua accelerazione. Fino ai venti o ai trent’anni si ha la percezione che il tempo sia una sostanza strana che si alimenta di se stessa all’infinito senza consumarsi mai. Poi però arriva il momento in cui si scopre che gli anni sono traditori. Arriva sempre il momento in cui la gioventù finisce – nel mio coincise con la morte di mia madre – e il tempo si scioglie all’improvviso come un mucchio di neve colpito da un fulmine. E da quell’istante niente è più come prima. Da quell’istante i giorni e gli anni cominciano ad accorciarsi e il tempo diventa un vapore effimero simile a quello che si solleva dal ghiaccio quando si scioglie. A poco a poco il vapore avvolge il cuore e lo addormenta così che, quando decidiamo di rendercene conto, è troppo tardi per ribellarsi.

Un libro bellissimo su un mondo perduto, sulla memoria e sull’abbandono. Una scrittura dalla grande capacità evocativa che commuove e angustia.

by |Ottobre 15, 2019|

I’m every woman – Liv Strömquist

“I'm every woman” di Liv Strömquist, pubblicato da Fandango editore, è stata una lettura divertente e leggera. Leggera non nel senso di superficiale, ma nel significato più profondo e positivo del termine “leggera”. Liv Strömquist riflette su quel famoso detto secondo il quale dietro ogni grande uomo ci sarebbe una grande donna. E lo fa in modo sfrontato, sarcastico ed estremamente ironico. L’autrice scardina convenzioni, diverge da luoghi comuni, valica modalità di trattazione, eccessivamente “formali”, di argomenti serissimi, come le questioni di genere, risultando efficace ed incisiva.

by |Ottobre 8th, 2019|

Il gatto di piazza Wagner – Diego Lanza

Unica prova narrativa di Diego Lanza, noto invece per la sua fondamentale e copiosa produzione diretta alla comprensione della cultura classica, “Il gatto di piazza Wagner” è un libro prezioso per il suo contenuto e per essere il primo di una nuova collana de L’orma editore, I Trabucchi. Ho pensato all’antica macchina da pesca “che un uomo solo non basta a manovrare”, alla sua imponente costruzione. Ho considerato il meccanismo perfetto e antico del trabucco ed ho immaginato la situazione del gettare le reti per raccogliere non pesci, ma storie, volti, voci di grande valore.

by |Settembre 30th, 2019|

Fuori per sempre – Doris Femminis

Una delle letture più interessanti dell’estate appena trascorsa è stata senza dubbio “Fuori per sempre”, scritto da Doris Femminis e pubblicato da Marcos y Marcos. Nata tra le montagne della Svizzera italiana e con un passato da infermiera, Doris Femminis ha scritto una storia complessa sul delicatissimo argomento delle malattie mentali e degli ospedali psichiatrici. È un romanzo dalle tante voci, dalle numerose storie, dai non sempre comprensibili sentimenti, che si aggrovigliano intorno alla vita della giovane Giulia Borioli.

by |Settembre 19th, 2019|

Jalna – Mazo de la Roche

Non avevo mai sentito parlare di Mazo de la Roche. Mi sono rivolta alla sua biografia: prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize, tra le più importanti scrittrici canadesi del ventesimo secolo, vissuta insieme a Caroline Clement, adottata ufficialmente come sorella, figura misteriosa e controversa a tal punto da ispirare il film “The Mystery of Mazo de la Roche”. Tutte queste informazioni mi hanno incuriosito e indotto a leggere il primo libro di una lunga saga familiare, ben sedici volumi, uscito per Fazi nel luglio appena trascorso, dal titolo Jalna. Sin dagli anni Venti, questo romanzo ha conquistato milioni di lettori risultando secondo soltanto a Via col vento. Ora ha conquistato anche me.

by |Settembre 13th, 2019|

Le nostre interviste

110, 2019

Intervista a Lorenzo Marone

Uno degli incontri più belli dell'estate appena trascorsa. Nell'ambito del "Salento Book Festival" è stato un piacere fare quattro chiacchiere con Lorenzo Marone. Lorenzo, è un vero piacere conoscerti. Da avvocato a scrittore, quanto è stato difficile questo percorso? Sei stato osteggiato o facilitato in qualche modo? È un piacere anche per me. No, non sono stato osteggiato. Mio padre è avvocato e non mi ha mai fatto pesare la cosa. Poi ho avuto la fortuna di avere una moglie che ha capito e aveva come interesse la mia realizzazione personale. Anzi, da questo punto di vista, devo proprio ringraziare chi mi è stato accanto. Non ho dovuto combattere su questo e nessuno mi ha messo i bastoni tra le ruote. Nella vita sono stato fortunato e se ho dovuto combattere una guerra questa è sempre stata solo con me stesso.

2407, 2019

Intervista a Barbara Palombelli

Intervista a Barbara Palombelli - Grazie Barbara di aver accettato questa intervista. Cercherò di essere sintetica perché immagino che questa sia per lei una serata impegnativa tra la presentazione di Corigliano d’Otranto e quella di Nardò. Come nasce questo libro, questo desiderio di raccontarsi?Grazie a lei. Tenevo una sorta di diario di alcuni ricordi, dell’adozione delle mie figlie, del galateo di mio padre, dei pensieri di mia nonna. Avevo dunque nel computer questi scritti; poi la casa editrice mi ha chiesto se avevo qualcosa da pubblicare. Così ho mandato quello che avevo già e, in seguito, intorno a questo è nato il libro.

Le ultime novità editoriali

Aforismi, frasi celebri e piccoli passi

Videorecensione di "La rampicante" di Davide Grittani

“La rampicante” di Davide Grittani, pubblicato da LiberAria Editrice , è un piccolo gioiello. Racchiude una trama complessa, ricca di sfumature e contrasti, zeppa di contraddizioni e ambiguità, proprio come la vita. Una scrittura lineare, lucida, a tratti cinica. Ve ne suggerisco fortemente la lettura!Antonella Giustizieri

Pubblicato da My library su Venerdì 24 maggio 2019
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Fate come gli alberi: cambiate le foglie, ma conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri princìpi.

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