Libri2019-08-18T09:23:04+00:00

Libri – Le ultime recensioni

Corpi di passaggio – Andrea Cedrola

Corpi di passaggio

“Me l’hanno ammazzata.” Mariano Palumbo lo disse tra sé, nelle intenzioni, ma la collera germinò un tono di voce così alto da chiamare in causa la persona che gli sedeva di fronte, un prete giovane e di bell’aspetto, l’unico altro passeggero in quel vagone di seconda classe dell’Accelerato 6782 Salerno-Roma.

È questo l’incipit di Corpi di passaggio, edito Fandango Libri, il nuovo romanzo di Andrea Cedrola, secondo di una serie dedicata all’originale “investigatore” Gerardo Conforti e ai casi di cronaca nera che hanno scosso l’Italia a partire dagli anni Cinquanta. Ines Astarelli, avvenente figlia di un falegname del Salario, è scomparsa e il fidanzato poliziotto, Mariano Palumbo, sta ritornando a Roma per tentare di contribuire alle ricerche. Quando il giorno dopo viene ritrovato il corpo senza vita di una giovane donna sulla spiaggia di Torvaianica, non lontano dalla riserva della Capocotta, ogni speranza si spegne.
Ispirato al caso Montesi, questo romanzo costituisce non soltanto la dettagliata indagine di un delitto, tutt’ora irrisolto, ma rappresenta l’analisi di uno spaccato della società del secondo dopoguerra.
Le indagini iniziali portano alla conclusione della morte accidentale, nonostante tutte le stranezze di cui il caso si caratterizza. Gli inquirenti ipotizzano che la giovane sia annegata in seguito a un “pediluvio” fatto per alleviare una fastidiosa irritazione ai talloni di cui soffriva, secondo i familiari, da qualche tempo.
Invece, di quelle voci su festini a base di sesso, alcol e droga, cui sembrano partecipare personaggi di spicco della politica, nobili veri o presunti, imprenditori e giovani donne, che si tenevano a pochi passi dal luogo di ritrovamento del cadavere, nessuno sembra voler far parola. Gerardo Conforti, giunto a Roma per sfuggire alla vendetta di Augusto Trovatore, aguzzino di suo padre nella Milano fascista, non partecipa a quelle feste, ma è l’autista di un principe che ne è invece un assiduo frequentatore. Quando si rende conto che il suo acerrimo nemico Augusto potrebbe essere implicato nella morte della ragazza, cerca di raccogliere indizi e di capire cosa è realmente accaduto.

“Mi sono spostato in mezzo alle altre macchine, ce n’erano cinque o sei oltre a quella del principe, ho fatto un passo avanti e poi un altro piano, per non farmi vedere. Un altro passo ancora e un altro dopo, vicino ma non troppo. Ho cambiato direzione, mi sono spostato di lato, sulla sinistra, a destra della donna che baciava, ho notato che lo faceva con gli occhi chiusi e mi sono avvicinato, ero a un paio di metri da loro, mi proteggevano i castagni, ed è stato allora che la donna ha aperto gli occhi, o almeno un occhio solo, l’occhio che potevo vedere dalla mia posizione, che m’è sembrato l’occhio di un pesce, quando in pescheria li esibiscono di profilo, tutti interi, così quella ragazza… ragazza e non donna, mi sono accorto a due metri da lei… così m’è sembrato che mandasse l’occhio, da nessuna parte, come se l’avessero pescata da poco.”

Corpi di passaggio è il racconto dell’indagine di un uomo che non ha nulla di eroico, un antieroe si potrebbe dire; è la descrizione di uno spaccato di nazione uscita dal fascismo, ma che nel contempo continua ad avere ai vertici del potere economico palazzinari fascisti; è una sorta di cronaca del degrado sociale e morale di un intero paese che si sta affacciando alla finestra del benessere economico; è la rappresentazione di individui loschi, di personaggi dalla doppia vita, di faccendieri di ogni tipo, di gente ambigua e senza scrupoli, di giovani donne intrappolate in una rete di menzogne. È forse soprattutto la storia di chi anela un riscatto, di chi vuole fortemente emergere, il più delle volte senza fatica.

Una narrazione che mi ha sorpreso per la sua precisione ed efficacia, per i termini dialettali utilizzati che rendono ancor più autentici i dialoghi, per i differenti piani temporali del racconto che tengono accesa l’attenzione dall’inizio alla fine, per la modalità del ricordo attraverso il quale emergono gli episodi salienti. E poi ancora per la scrupolosità nel riportare gli atti, i documenti, le testimonianze; per il modo in cui sono delineati i tanti personaggi tra i quali spiccano Francesca e Katia, e infine, non per importanza, per la descrizione dei luoghi, dei locali del centro della capitale, delle automobili di lusso e dell’atmosfera che si respirava. Un giallo dalla trama fitta e raffinata.

by |Agosto 18, 2019|

Favola di New York – Victor Lavalle

Favola di New York di Victor Lavalle - Mi sono sempre piaciute le favole, forse per lo spirito di avventura, per la magia, per le creature fantastiche che le popolano, per le infinite possibilità. O forse per i repentini e inaspettati mutamenti di fortuna e per quel finale “e vissero per sempre felici e contenti”.

by |Giugno 21st, 2019|

La rampicante – Davide Grittani

La rampicante di Davide Grittani - Chi l’ha visto dice che una volta a terra avesse ancora la gioia incastrata tra i denti, come frattaglie di mele in mezzo alle finestre degli incisivi. Racconta che avesse un ghigno sornione mentre fissava un punto impercettibile, un’apparizione invisibile agli altri. Il femore sinistro aveva perforato muscoli e tessuti, s’era spezzato in due e il tronco più lungo tendeva i jeans come i piloni di un circo. Chi ha assistito allo schianto sostiene di non aver mai visto nulla del simile, ma dice pure che, nonostante la morte gli stesse alitando sul collo, Riccardo fosse ancora cosciente. E a suo modo persino felice. Si tratta di un brano tratto dalla prima pagina dell’ultimo libro di Davide Grittani, “La rampicante”, pubblicato da Liberaria. È questo un libro che ho letto tutto d’un fiato, non per il desiderio di conoscere l’epilogo della storia, che conosciamo sin dall’incipit della narrazione, ma perché possiede una scrittura autentica e coinvolgente, incisiva ed emozionante.

by |Giugno 1st, 2019|

Lux – Eleonora Marangoni

Lux di Eleonora Marangoni - Edito Neri Pozza, Lux è il romanzo d’esordio di Eleonora Marangoni. Proposto da Sandra Petrignani, è tra i dodici semi finalisti del premio Strega 2019. Ne è protagonista Thomas Edwards, un giovane italo inglese, di buona famiglia, architetto. Gestisce con successo uno studio di light design ed ha una relazione con Ottie, una chef inglese in carriera. In apparenza sembra che non manchi nulla alla sua vita, ma Thomas vive realmente in maniera superficiale e schiva; ama ancora perdutamente Sophie e il ricordo di lei, che non vede da anni, è una presenza fissa e persino tangibile.

by |Maggio 12th, 2019|

Foschia – Anna Luisa Pignatelli

Foschia di Anna Luisa Pignatelli - Non poteva che chiamarsi “Foschia” l’ultimo romanzo di Anna Luisa Pignatelli, edito Fazi editore. Tutto è velato in questo racconto, ogni cosa è caratterizzata da una scarsa visibilità, da un problematico riconoscimento. Ambientato in Toscana, Foschia è una storia familiare dallo stile asciutto e intenso. Ne è protagonista Marta che, ormai adulta e afflitta da una malattia, decide di andare a ritroso con i ricordi e ripercorrere l’incontro tra i suoi genitori, la sua infanzia, la sua giovinezza, la sua intera esistenza.

by |Aprile 10th, 2019|
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Le nostre interviste

2407, 2019

Intervista a Barbara Palombelli

Intervista a Barbara Palombelli - Grazie Barbara di aver accettato questa intervista. Cercherò di essere sintetica perché immagino che questa sia per lei una serata impegnativa tra la presentazione di Corigliano d’Otranto e quella di Nardò. Come nasce questo libro, questo desiderio di raccontarsi?Grazie a lei. Tenevo una sorta di diario di alcuni ricordi, dell’adozione delle mie figlie, del galateo di mio padre, dei pensieri di mia nonna. Avevo dunque nel computer questi scritti; poi la casa editrice mi ha chiesto se avevo qualcosa da pubblicare. Così ho mandato quello che avevo già e, in seguito, intorno a questo è nato il libro.

1407, 2019

Intervista a Franco Arminio

Franco Arminio - Nell'ambito del "Salento Book Festival" è stato un piacere incontrare Franco Arminio e rivolgergli alcune domande. Come nasce Franco Arminio paesologo? Nasco in un piccolo paese e vivo nel paese in cui sono nato. Mi sono sempre occupato del mio paese. Ad un certo punto ha cominciato a starmi un po’ stretto. Non ho mai creduto nella città e comunque non potendo andare via ho trovato una soluzione di compromesso andandomene a vedere i paesi vicini, andando nei dintorni. È una sorta di viaggio nei dintorni la “paesologia”, per lo meno all’inizio. È nata quindi da una doppia impossibilità: quella di fuggire dal paese e quella di restare.

Le ultime novità editoriali

Aforismi, frasi celebri e piccoli passi

Videorecensione di "La rampicante" di Davide Grittani

“La rampicante” di Davide Grittani, pubblicato da LiberAria Editrice , è un piccolo gioiello. Racchiude una trama complessa, ricca di sfumature e contrasti, zeppa di contraddizioni e ambiguità, proprio come la vita. Una scrittura lineare, lucida, a tratti cinica. Ve ne suggerisco fortemente la lettura!Antonella Giustizieri

Pubblicato da My library su Venerdì 24 maggio 2019
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