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Può stupire che una casa editrice come San Paolo, normalmente moderata nelle sue scelte editoriali, pubblichi un libro dedicato agli amanti della cronaca nera. Evidentemente ha scommesso su quello che viene definito ”uno dei migliori criminologi italiani” competente autore di questo bel libro sul mondo del delitto. Scommessa vinta, direi, visto il risultato. Nera è un libro di impronta giornalistica, molto accattivante nella scrittura e nel tema. L’autore espone in maniera narrativa i cambiamenti della cronaca nera, soffermandosi in particolare su quei delitti che hanno innovato in maniera sostanziale il modo di raccontare e di trattare un tema così scabroso. Ne viene fuori una fotografia dell’Italia che cambia, senza cambiare mai abbastanza, che si divide eternamente tra colpevolisti e innocentisti, che si fa spesso prendere in giro dalle versioni ufficiali senza scavare nei meandri del delitto e della psiche criminale. Quasi un secolo di casi importanti, dai mostri di inizio secolo fino a Sara Scazzi, Un tema trattato con grazia, con aneddoti e spesso con un certo humor. Si legge come un giallo a puntate e alla fine resta la netta sensazione di avere maggiori strumenti per capire il presente e non farsi cogliere impreparati dai vari Porta a Porta, Chi l’ha visto?, La vita in diretta, Csi. Assolutamente consigliabile a chi si interessa di misteri italiani.

Ci sono giorni in cui i progetti  per cui abbiamo tanto lavorato vanno a buon fine, ciò che ci siamo prefissati da tempo diventa finalmente un traguardo raggiunto, un successo di cui essere orgogliosi, succede così anche ad Andrea, protagonista della storia. Ci sono altri giorni invece, in cui ogni cosa sembra prendere il verso sbagliato e anche il più piccolo dei programmi salta per un inconveniente, un nonnulla, anche questo è successo ad Andrea, perché è uno come tanti, che si destreggia tra le numerose incombenze della vita.Un giorno però tutto questo cambierà per sempre, niente più progetti, più successi, più sicurezze, né certezze…Vi siete mai sentiti così? Andrea non riesce a credere che stia succedendo proprio a lui, che la vita che conosceva fino a qualche attimo prima di punto in bianco non esista più!Che cosa è successo quella notte? Perché casa sua è disabitata? E che fine ha fatto Sara, sua moglie?Andrea cercherà di trovare una risposta a tutte le domande che gli si affollano nella mente… qualcuno vorrà credergli? Qualcuno vorrà aiutarlo? Ne “Il gioco beffardo del destino”, tutti potremmo trovare le risposte per comprendere la fatalità della vita e i suoi meccanismi, tutti potremmo comprendere quel gioco beffardo che riserva a volte il destino e di cui tutti possiamo diventare delle vittime inconsapevoli.Edizioni Albatros-235 pagine- 10euro.

Copertina romanzo Vite Corsive di Marco NundiniE’ paradossale come nella nostra era digitale, quella che ha cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, conserviamo traccia di una missiva d’amore scolpita sull’argilla a caratteri cuneiformi da un principe assiro, ma nulla ci resta d’una schermaglia tra innamorati del terzo millennio fatta a colpi di sms. Se ciò che Umberto Eco ha di recente affermato, cioè che è la parola scritta l’unica vera testimone della nostra civiltà, non ci stupirà che una giovane e sensuale investigatrice, l’ispettrice Loreta Assensi, lavori in coppia con un ricercatore fuori dal tempo e dalle righe: il Filografo. Insieme per risolvere un insolito caso d’omicidio. Insolito a partire dall’arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l’unico indizio è un’ingiallita lettera vergata a mano che l’antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell’Adige sino alle limacciose sponde del Riò Paranà, ricostruendo una straordinaria storia d’emigrazione trasversale a ben tre generazioni.

Vite Corsive, romanzo di esordio pubblicato dalla empolana Ibiskos Editrice Risolo (fondata nel 1984 da Antonietta Risolo, nipote di Amalia Popper) è considerato da molti il primo giallo filografico. Simbolo del collezionismo per antonomasia, importante casa d’aste ed editore specializzato, Bolaffi, cui va il merito d’aver coniato il neologismo “filografia” recensisce il libro di Marco Nundini definendolo come il romanzo che “a metà strada tra le tinte noir del Nome della Rosa ed i visionari presagi di Fahrenheit sdogana per la prima volta nel panorama dell’editoria non specializzata il neologismo filografia”

Il romanzo scivola piuttosto velocemente e dalla fine del terzo capitolo cessa lo sgomento di trovarsi perduti in un labirinto di personaggi e situazioni. Il ritmo si fa serrato. Sempre più giallo nella scrittura ricca, asciutta, forse eccessivamente pulita. Emerge il piglio giornalistico dell’autore che si riscattà però grazie all’intensità del suo italiano. E’ una vicenda che intriga, come intrigano i personaggi chiave. Per essere un libro d’esordio vale la fatica di trovarlo in libreria, un bel giallo con una improvvisa, inaspettata zampata di noir.

L’autore: Marco Nundini nasce a Reggio Emilia. Giornalista pubblicista da un decennio, ha lavorato con le maggiori riviste italiane di viaggi e turismo (Gente Viaggi, Panorama Travel, Quì Touring, Oasis, Traveller Condé Nast) firmando reportage da ogni angolo del pianeta. Per due anni ha coordinato l’area iniziative speciali del mensile Itinerari e luoghi. Nel 1999 ha ricevuto dal Presidente del Messico il premio giornalistico “Pluma de Plata”, quale autore del miglior reportage sul paese in lingua italiana. Oggi vive e scrive a Verona.

Vite Corsive di Marco Nundini
Ibiskos Editrice Risolo, pag. 180, 13 Euro
ISBN 9788854604483

SCHERZI DEL DESTINO - di Giuseppe MallozziNove racconti che proiettano il lettore in un mondo reale e allo stesso tempo parallelo, un luogo dove le abitudini, i tratti distintivi di ogni giorno riescono a trasformarsi in qualcosa di diverso, talvolta nel nostro peggior incubo. Le ansie, le paure o semplicemente i ricordi vivono in una dimensione in cui il confine tra realtà e surreale diventa labile e sfumato. L’autore segue passo passo il lento insinuarsi del dubbio e la progressiva rivelazione di una verità agghiacciante ed inattesa nell’animo del lettore. Il suo sguardo introspettivo e le descrizioni, inducono a riflettere su ciò che ci circonda, sfiorando anche i nostri pensieri più inconfessabili. Per chiunque sia attratto dall’animo umano, in tutte le sue sfaccettature, un libro che sembra quasi un film per la sua capacità di evocare immagini nitide e “impressionanti”.

Ho comprato questo libro alla manifestazione “Libri da scoprire” a Latina e sono stato molto sorpreso di leggere questi racconti, molto ben scritti, che spaziano tra il macabro e il grottesco, ma con punte di ironia corrosiva, che alleggerisce l’aspetto truce e cruento proprio del genere. Mallozzi utilizza con abilità le tecnica della suspence, ha un suo stile, con frasi molto brevi e pregnanti e l’utilizzo di dialoghi serrati e schietti, che imprimono ritmo al dipanarsi della trama dei vari racconti. La sua scrittura è scorrevole ed accattivante, ricca di suggerimenti descrittivi, evocatrice di un realismo quotidiano abitato dai fantasmi della mente. I personaggi delineati o lasciati volutamente nell’ombra sono connotati con brevi tratteggi nell’ambiente e nel contesto sociale che è loro proprio. Senza ricorrere ad orpelli inutili, ma utilizzando ritmi e scansioni temporali ben studiate, veniamo trascinati in nove storie tutte diverse tra loro, ma ugualmente convincenti.

Meritorio di particolare menzione per l’atipicità è il racconto “Nel buio”: bellissimo, dove i pensieri del personaggio ti fanno capire fino in fondo il dolore che si prova quando ti muore na persona tanta amata. Poi per la struttura in crescendo ed il finale ad effetto “Insonnia”, mentre intriso di espliciti rimandi pirandelliani è l’ultimo racconto, dal titolo evocativo “L’inizio”, con i suoi “personaggi in cerca di una storia”. Ogni racconto poi è accompagnato da un disegno di Stefano Manieri, che ha curato anche la copertina. I disegni molto ben fatti. Un libro da leggere assolutamente!!!

Sito dell’autore: www.joemallo.net

Sito della casa editrice: www.soveraedizioni.it

Link su Ibs: http://www.ibs.it/code/9788881247608/mallozzi-giuseppe/scherzi-del-destino.html

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