Gabriel Garcia Marquez

Recensioni dei libri di

Gabriel Garcia Marquez

Category: Marquez, Gabriel Garcia

L’amore ai tempi del coleraIl premio Nobel per la Letteratura Gabriel Garcia Marquez, nonché autore dello splendido Cent’anni di solitudine, ha scritto L’amore ai tempi del colera nel 1985.
Il regista Mike Newell, affermatosi grazie al quarto film della saga di Harry Potter, ne ha fatto un adattamento cinematografico uscito in dicembre 2007. I protagonisti sono Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Fermina e Javier Bardem in quello di Florentino. Come spesso accade con i film tratti da splendidi romanzi, il film in questione non è stato in grado di emozionare come le parole di Marquez, nonostante la bravura dei due protagonisti.
Il giovane telegrafista, incline alla poesia, Florentino Ariza, avendo ricevuto l’incarico di consegnare un telegramma alla famiglia Daza, appena arrivata in città, incontra la bellissima Fermina e se ne innamora perdutamente. Le scrive così una lettera, intraprendendo in questo modo un rapporto epistolare con la giovane che sembra ricambiare i suoi sentimenti. Ma quando il padre di Fermina, Lorenzo Daza, scopre la loro relazione, ne è totalmente contrariato e cerca di dividerli, sperando in un partito migliore per la sua unica figlia. La porta così a vivere in un’altra città sperando che i due innamorati si dimentichino l’uno dell’altra. Nonostante soffrano per il perduto amore le loro strade si dividono: Fermina sposa uno degli uomini più illustri e ricchi della città, il giovane e affascinante medico Juvenal Urbino, che nel film viene interpretato da Benjamin Bratt; Florentino comincia invece a lavorare nella compagnia fluviale dello zio Don Leo riuscendo in una brillante quanto rapida carriera e vivendo numerose avventure.
Ma è davvero tutto finito? E’ davvero un amore ostacolato e sconfitto come tanti ce ne sono stati ed altrettanti ce ne saranno? E per quanto tempo è possibile attendere che un grande amore possa essere vissuto? Questa storia la dice assai lunga sui tempi di attesa e sulla capacità di pazientare.
Più di mezzo secolo… Questo è il tempo della perseveranza di Florentino e del suo incrollabile sentimento. Nonostante abbia avuto molte donne, Florentino ha continuato ad amare solo Fermina. La stessa Fermina che vive il suo matrimonio, mette al mondo dei bambini ed ogni tanto dubita della sua scelta. Florentino e Fermina: un amore cominciato a vent’anni e coronato dopo i settanta.
Un amore infinito, una passione senza eguali in un paese del sud America tormentato da odi e guerre civili, da malattie e pestilenze.
E’ un libro che ho amato molto. Marquez con questa narrazione fiabesca e per certi versi atipica, colorata dal sole del mondo caraibico e dal folclore dei suoi abitanti, abbandona il suo impegno di denuncia sociale per raccontare, attraverso personaggi straordinari, una “odissea” d’amore e passione. Un libro accattivante, un esempio perfetto di stile e ritmo, uno splendido connubio di dolore e morte, di destino e sofferenza, di diniego e perseveranza.
Un inno all’amore, magico e poetico da leggere tutto d’un fiato…

www.my-libraryblog.com

Cent’anni di solitudine

Con Cent’anni di solitudine Gabriel Garcia Marquez vinse nel 1982 il premio Nobel per la Letteratura. Feltrinelli lo pubblicò per la prima volta in Italia nel 1968 nella collana “I narratori”.

Le vicende del romanzo si svolgono nell’immaginario paese di Macondo, immerso nella foresta colombiana. E’ la storia della famiglia Buendia; sei generazioni narrate, vite che si intrecciano in questo luogo mitico, in una dimensione alternativa, in un luogo fuori dal mondo. Dal capostipite della famiglia e fondatore di Macondo, Josè Arcadio Buendia fino all’ultimo bambino su cui si chiude il romanzo trascorre un secolo, un secolo di magia e misticismo. Avendo Josè Arcadio sposato la cugina Ursula, tutte e sei le generazioni vivono oppresse dalla superstizione, dalla paura di generare un figlio con la coda di maiale. Ben pochi sono i momenti di gioia e di felicità nella vita di Macondo spesso martoriato dalle guerre civili, dallo sfruttamento, dal sottosviluppo e infine da un clima infausto. I personaggi che compaiono sono numerosissimi e variegati: nipoti, figli, fratelli con le loro avventure e gli incredibili episodi di cui sono protagonisti. Spesso hanno gli stessi nomi e il rischio di fare confusione è alto. Munitevi perciò di carta e penna. Vi assicuro che ne avrete bisogno per avere chiaro tutto l’albero genealogico della famiglia Buendia. Non è un libro semplice. È invece piuttosto complesso; richiede attenzione e impegno. Sembra dirci che la solitudine è la condizione dell’uomo: un uomo che combatte, si agita per non arrivare da nessuna parte, per ritrovarsi sempre nello stesso punto. Il tempo si ripete, i fatti si ripetono dando vita a interminabili cicli uguali a se stessi in cui oppressione e desolazione, nonché solitudine sono i sentimenti più comuni.
Macondo, questo luogo fuori dal mondo, tra reale e fantastico, tra verità e leggenda, tra mistero ed esoterismo vi coinvolgerà in un vortice lento e ammaliante. E Marquez con il suo stile inimitabile e imprevedibile renderà indimenticabile questa lettura.

www.my-libraryblog.com

Cronaca di una morte annunciata

“Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare il bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d’uccelli”.

Dopo la nottata di festeggiamenti che aveva seguito il matrimonio di Angela Vicario e Bayardo San Roman, Santiago era tornato a casa, aveva indossato un paio di pantaloni ed una camicia di lino bianco ed era sceso per andare a vedere il vescovo. Non poteva immaginare che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno… Fu una morte annunciata, sin dalle prime ore della notte. Tutti infatti in paese sapevano quali erano le intenzioni dei fratelli Vicario, ma nessuno cercò di fermarli. Forse perché non credevano che sarebbero andati fino in fondo in quel loro terribile proponimento; forse perché il battello del vescovo era ormai nel porto; forse perché ritenevano che il disonore dovesse essere lavato con il sangue o forse più semplicemente per menefreghismo e omertà.

Così Santiago Nasar finì squartato come un maiale, poco più che ventenne, davanti alla porta della propria casa, un ingrato lunedì. Fatalità, caso, sorte avversa, beffa… Tutti elementi che si intrecciano in una storia da cui emergono le grandi abilità narrative dell’autore.

Un piccolo libro da leggere tutto d’un fiato!

www.my-libraryblog.com

Libri

Libri

Libri
riassunti, recensioni, commenti e vendita di libri..

Recensioni Libri

Compra il libro!

Compra il libro su bol.it Compra il libro su feltrinelli.it Compra il libro su webster.it

Cerca una recensione:

Compra il libro!

Compra il libro su bol.it Compra il libro su feltrinelli.it Compra il libro su webster.it