Lo scrittore di origine afgana Khaled Hosseini che ha affascinato e commosso i suoi lettori con Il cacciatore di aquiloni non delude nemmeno con il suo secondo romanzo Mille splendidi soli.
E’ il punto di vista femminile a emergere questa volta attraverso le vicende delle protagoniste Mariam e Laila. Due donne completamente diverse: Mariam, nata dalla relazione tra uno degli uomini più potenti di Herat e la sua serva è per questa ragione una reietta destinata a vivere ai margini della società, additata come figlia del peccato; Laila nata a Kabul vent’anni dopo Mariam, figlia di un insegnante di scuole superiori, sembra invece avere un destino diverso e migliore.
Avviene però che le loro vite si intreccino trovandosi a vivere sotto lo stesso tetto, mogli dello stesso perfido uomo a condividere un destino tragico. Nonostante l’avvicendarsi dei regimi politici, invasione russa, sistema talebano e forze Onu, la condizione della donna in Afghanistan non è mai cambiata. Spirito di sopportazione e sacrificio, violenza e dolore, umiliazione profonda e sottomissione: sono questi i sentimenti e le situazioni a cui una donna afgana è abituata. Ma c’è di più. Forse ciò che consente di sopravvivere e sperare è la forza, il desiderio di lottare per un futuro migliore, il coraggio, l’amicizia e la solidarietà che possono tenere unite, legate fino all’estremo due donne come le protagoniste di Mille splendidi soli. Determinazione ed energia vitale sullo sfondo di un Afghanistan colpito nel profondo e da troppo tempo.
Trama coinvolgente e personaggi delineati con sapienza; linguaggio semplice e scorrevole; argomento decisamente attuale e difficile da affrontare sono tutti elementi che contribuiscono al meritato successo di questo romanzo.
Una narrazione forte e intensa che colpisce dritto al cuore.
Hosseini ha la straordinaria capacità di farci sentire dentro la storia, di farci percepire l’angoscia di queste vite estremamente infelici. Ci fa emozionare, commuovere e allo stesso tempo comprendere alcuni aspetti di una cultura lontana da noi non solo dal punto di vista geografico.
I diritti del libro sono stati acquistati dalla Columbia Pictures. Immagino perciò che presto avremo una trasposizione cinematografica di questo racconto. Anche se alcuni sollevano dubbi sulla sua preziosità o forse sulla sua bontà proprio a causa del fatto che ne vedremo una riproduzione sul grande schermo, credo che valga la pena di leggere e approfondire lasciando da parte l’idea dei secondi fini, di successo personale e lucro dello scrittore, che probabilmente ci sono, ma che nulla tolgono al suo talento…




