Jane Austen

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Jane Austen

Category: Austen, Jane

Orgoglio e pregiudizio e zombie è una rivisitazione in chiave horror – humour del classico romanzo di Jane Austen, un’operazione ardita e fortunata di un piccolo editore americano che ha chiesto a Grahame-Smith di riscrivere il libro. I risultati sono stati finora eccellenti. Il romanzo ha venduto numerose copie, tanto da portare al progetto di un prossimo titolo come “Ragione e sentimento e mostri marini”. Certo è difficile scrivere recensioni di libri simili, romanzi di genere crossover, parodie di scritti importanti, quasi irriverenti, ma in ogni caso godibili.
Questi zombies in formato regency però divertono e avvincono e non a caso negli States sono il caso editoriale dell’anno (previsto anche un film con Natalie Portland nei panni di Elizabeth).
Grahame Smith inserisce nel sereno villaggio di Meryton una torma di zombie in cerca di carne da sbranare. L’incipit diventa quindi: “E’ cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di un altro cervello” (quello vero invece era: E’ cosa nota e universalmente riconosciuta che un uomo scapolo in possesso di una vasta fortuna debba essere alla ricerca di una moglie). In seguito abbiamo Mr Bennet che affila coltelli e pulisce moschetti per difendere la sua famiglia dai mostri. E mentre la signora Bennet prosegue a pensare a come accasare le sue cinque figlie, il marito insegna loro i duelli all’arma bianca e mosse di arti marziali, in stile Kill Bill. La storia d’amore tra Lizzy e Mr Darcy, perfetto acchiappa mostri, c’è anche in questa versione, nonostante l’assalto dei morti viventi e i ninja di Lady Katherine.
Un libro, nel complesso, che comunque meritava sicuramente una lettura e una recensione. Un’opera che regala momenti di divertimento, di relax, e di piacevole intrattenimento.

Orgoglio e pregiudizioOrgoglio e pregiudizio, il più celebre romanzo della scrittrice britannica Jane Austen, fu scritto tra il 1796 e il 1797 originariamente con il titolo First impressions e poi pubblicato anonimamente in seguito ad un processo di revisione nel 1813.
Narra la storia della rispettabile famiglia Bennet composta dai genitori e dalle cinque sorelle Bennet: Jane, Elizabeth, Mary, Catherine e Lydia. Mrs Bennet è una donna priva di intelligenza, frivola, indelicata e capace di assumere dei comportamenti oltremodo imbarazzanti. Ha un unico scopo nella vita: trovare un buon marito alle figlie. Mr Bennet è al contrario intelligente, un gentiluomo prudente ma anche ironico e sarcastico in particolare nei confronti degli atteggiamenti della moglie e molto legato alla frizzante Elizabeth, la sua secondogenita.
Jane ed Elizabeth sono legate da sincero affetto e sono intelligenti e delicate, forse anche grazie all’influenza che il padre ha avuto su di loro; al contrario le sorelle minori Catherine e Lydia sono sciocche, prive di buon senso, interessate unicamente al divertimento e influenzate dagli atteggiamenti della madre.
Quando il giovane, ricco e scapolo Mr Bingley si trasferisce a Netherfield con le due sorelle e l’amico Fitzwilliam Darcy, vicino alla tenuta dei Bennet, Mrs Bennet freme all’idea di creare prima possibile l’occasione di presentargli le figlie.

“E’ un fatto universalmente noto che uno scapolo provvisto di un cospicuo patrimonio non possa fare a meno di prendere moglie. Per poco che si conoscano i sentimenti o le intenzioni di un uomo ricco e senza moglie al momento del suo primo apparire in un certo luogo, questo fatto è così radicato nella mente delle famiglie del vicinato, che egli viene considerato legittima proprietà dell’una o dell’altra delle loro delle loro figliuole.”

Ed è infatti al ballo tenuto dal vicino Sir Lucas che Jane, la maggiore delle Bennet, e Bingley si conoscono e successivamente si innamorano. Ma mentre Bingley, durante il ricevimento, si diverte e balla continuamente con Jane, l’amico Darcy resta in disparte, balla raramente e parla solo con le sorelle di Mr Bingley che conosce bene. Questo atteggiamento gli procura la considerazione di ricco signore superbo e altezzoso. E quando Darcy definisce Elizabeth “appena passabile, ma non abbastanza bella da tentarlo”, la seconda delle Bennet lo prende definitivamente in antipatia. Il giorno dopo il ballo, le sorelle Bennet si recano nella vicina città di Meryton, luogo in cui viene dispiegato l’esercito e dove conoscono Mr Whickham. Questi dichiara di aver vissuto a lungo durante l’infanzia con Mr Darcy e confida ad Elizabeth di essere stato derubato dell’eredità lasciatagli dal padre di Mr Darcy proprio per la cattiveria e la gelosia del figlio nei suoi confronti. Nei giorni successivi Jane si reca a trovare Miss Bingley, ma colta da un temporale che le provoca un seria influenza, è costretta a rimanere per alcuni giorni a casa dei Bingley. Il padrone di casa, già invaghitosi di Jane è felicissimo di averla sotto lo stesso tetto. Non altrettanto felici di questo soggiorno sono Darcy e Miss Bingley. Elizabeth, preoccupata per la salute della sorella, si reca dai Bingley per assisterla. Ed è proprio in questa occasione che Mr Darcy approfondisce la sua conoscenza e si scopre innamorato di lei, suo malgrado. Nel frattempo la tenuta dei Bennet, Longbourn, viene scossa dall’arrivo del cugino Mr Collins, pastore presso la tenuta di Lady Catherine De Bourgh nel Hertfordshire. Non avendo avuto Mr Bennett figli maschi, Mr Collins è l’erede di Longbourn. E’ infatti arrivato dai Bennett con l’intenzione di sposare una delle figlie ed evitare che alla morte del padre queste si trovino senza un tetto sopra la testa. La sua scelta cade sulla bella primogenita Jane, ma la madre le fa capire che Jane è già impegnata. Esclusa Jane si butta a capofitto nel corteggiamento di Elizabeth che però lo rifiuterà senza possibilità di ripensamenti. Durante un ballo organizzato da Mr Bingley, l’interesse di questi per Jane diviene palese, mentre i sentimenti di Jane, che ha semplicemente paura di esporsi, rimangono un po’ nell’ombra. L’amico Darcy si convince che Jane non è innamorata; inoltre il comportamento frivolo delle sorelle minori Catherine e Lydia, nonché l’incapacità di tenere un comportamento sociale decoroso dei genitori lo inducono a allontanare Bingley da Netherfield per evitare un matrimonio poco vantaggioso. Jane ne rimane addolorata ed Elizabeth crede ancor più nella pochezza di buoni sentimenti di Mr Darcy capace di influenzare l’amico senza pensare alle sofferenze che i suoi comportamenti causano. In seguito Mr Darcy e Elizabeth si incontreranno nuovamente e il giovane non potrà fare a meno di confessare il suo sentimento per lei. Ma Elizabeth non ama la presunzione e l’arroganza di chi si crede superiore. Ed inoltre il pregiudizio nutrito da tempo nei suoi confronti non le lascerà scampo… Non procedo oltre nella descrizione della trama perché merita davvero di essere letta.

I temi principali del romanzo sono proprio l’orgoglio di classe di Mr Darcy che dall’alto della sua posizione economica e sociale crede di non poter ricevere alcun rifiuto e il pregiudizio di Miss Elizabeth Bennet che crede invece di sapere e di conoscere una persona da ciò che si dice di lei. E’ una storia d’amore, anzi è una delle più belle storie d’amore mai scritte. Una storia poetica, ironica e intelligente i cui personaggi sono caratterizzati nei comportamenti e nella psicologia in maniera dettagliata e precisa. Romantica senza essere melensa e dolce senza sciocchi sentimentalismi. Differenze di classe, satira delle vanità e debolezze della vita domestica osservate da uno spirito arguto e implacabile. E’ un racconto davvero splendido che non può mancare nella biblioteca di un appassionato lettore.
Un libro delizioso.

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Persuasione

Una storia d’amore deliziosa.

“Spero di rendere giustizia a tutto ciò che lei prova e che provano quelli come lei. Dio non voglia che io sottovaluti i sentimenti d’amore e fedeltà dei miei simili. Meriterei totale disprezzo se osassi affermare che solo le donne son capaci di provare vero affetto e di essere costanti. No, io credo che siate capaci di tutto ciò che è importante e onesto nella vita matrimoniale. Credo che possiate essere all’altezza di ogni sforzo e di molta tolleranza nella vita domestica, finchè – se mi è concessa l’espressione – finchè avete uno scopo, almeno, cioè, finchè la donna che amate vive e vive per voi. Il privilegio che rivendico per il mio sesso ( non è certo invidiabile, non c’è bisogno che lo agognate) è che sappiamo amare di più, anche quando l’esistenza e la speranza sono finite”.

Queste sono alcune delle riflessioni che Anne Elliott, la dolce protagonista di questo racconto, rivolge quasi alla fine del libro al Capitano Harville, sincero amico dell’altro Capitano, da lei tanto amato, Frederick Wentworth. Sono parole mature, consapevoli e forti, parole di una donna che ha conquistato la capacità di esprimersi e di manifestare finalmente la propria volontà. Anne, all’età di diciannove anni, ha commesso l’errore di rompere il fidanzamento con il giovane ufficiale di marina di cui era innamorata perché socialmente inferiore. E questo ha causato la sua infelicità. Si è infatti lasciata persuadere dall’opposizione del padre Sir Walter e dell’amica di famiglia Lady Russell. L’uno, rappresentante di una cinica aristocrazia provinciale, credeva solo ai vuoti valori dell’apparenza sociale e della bellezza, e per incompetenza e vanità, spendeva gran parte del suo patrimonio fino ad essere costretto a dare in affitto la bella residenza di Kellynch Hall e a ritirarsi in un appartamento nella meno dispendiosa, ma certamente mondana Bath. L’altra, assunto un ruolo materno dopo la morte prematura della madre di Anne, possedeva una grande abilità “persuasiva” che aveva trovato terreno fertile nella giovanissima Anne, incapace di affermare le proprie idee e lottare per i propri desideri. Ma a distanza di otto anni Anne è cambiata. L’esperienza della perdita e del dolore le hanno fatto conquistare consapevolezza di sé e recuperare desiderio, volontà e capacità di espressione. E’ decisa a dare importanza ai suoi sentimenti, ignorando pregiudizi paterni e apparenze sociali. “ Era stata costretta ad essere prudente da giovinetta, ma crescendo aveva imparato ad essere romantica: naturale conseguenza di un inizio innaturale”.

Anne ha la sua seconda occasione di essere felice. La sua trasformazione, la sua evoluzione interna è persino accompagnata da una rinascita fisica. La ragazza, all’inizio “ pallida e magra”, la cui giovanile bellezza era presto svanita, comincia a riacquistare le attrattive di un tempo suscitando l’interesse e l’ammirazione di chi la circonda. Fascino e intelligenza in una donna del 1800 svincolata ormai da una condizione di subordinazione senza però mai perdere quell’ideale di decoro e compostezza così caro alla Austen.

Un racconto delicato e dolce, ma anche passionale e forte che ti farà trascorrere momenti di piacevole e incantata lettura…

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