Nera. Come la cronaca cambia i delitti di Luca Steffenoni (edizioni San Paolo)
Posted on | maggio 23, 2011 | 3 Comments
Può stupire che una casa editrice come San Paolo, normalmente moderata nelle sue scelte editoriali, pubblichi un libro dedicato agli amanti della cronaca nera. Evidentemente ha scommesso su quello che viene definito ”uno dei migliori criminologi italiani” competente autore di questo bel libro sul mondo del delitto. Scommessa vinta, direi, visto il risultato. Nera è un libro di impronta giornalistica, molto accattivante nella scrittura e nel tema. L’autore espone in maniera narrativa i cambiamenti della cronaca nera, soffermandosi in particolare su quei delitti che hanno innovato in maniera sostanziale il modo di raccontare e di trattare un tema così scabroso. Ne viene fuori una fotografia dell’Italia che cambia, senza cambiare mai abbastanza, che si divide eternamente tra colpevolisti e innocentisti, che si fa spesso prendere in giro dalle versioni ufficiali senza scavare nei meandri del delitto e della psiche criminale. Quasi un secolo di casi importanti, dai mostri di inizio secolo fino a Sara Scazzi, Un tema trattato con grazia, con aneddoti e spesso con un certo humor. Si legge come un giallo a puntate e alla fine resta la netta sensazione di avere maggiori strumenti per capire il presente e non farsi cogliere impreparati dai vari Porta a Porta, Chi l’ha visto?, La vita in diretta, Csi. Assolutamente consigliabile a chi si interessa di misteri italiani.
Tags: Criminal Minds > criminologia > cronaca nera > Csi > delitti > giallo > Luca Steffenoni > misteri > nera > noir > Porta a Porta > Sara Scazzi > Simonetta Cesaroni
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3 Responses to “Nera. Come la cronaca cambia i delitti di Luca Steffenoni (edizioni San Paolo)”
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maggio 31st, 2011 @ 1:30 pm
Assolutamente d’accordo con questa recensione, aggiungo che il libro di Steffenoni mi ricorda Augias e Lucarelli, ma forse ha una marcia in più dovuta alla profonda conoscenza che l’autore ha della materia che padroneggia con quel umorismo e piacevolezza di scrittura che solo i grandi scrittori hanno. Ottima prova.
giugno 12th, 2011 @ 4:58 pm
Un libro appassionante e intelligente come già era “Presunto colpevole” precedente opera di Luca Steffenoni che si conferma un ottimo scrittore, capace di modernizzare i saggi, trasformandoli in qualche cosa di molto simile al romanzo. A proposito del paragone con Lucarelli, secondo me Steffenoni è qualitativamente più intrigante. Si capisce che guarda ai casi di cronaca nera dall’interno, ma li sa trasformare in frammenti di un vero racconto sulla storia d’Italia. Forse, in questo aspetto, ricorda più Montanelli.
luglio 7th, 2011 @ 3:28 pm
Steffenoni unisce cronaca nera, costume, esperienza professionale, giornalismo, fotografia, reportage e politica assemblando una sorta di romanzo dell’italia del 900. Ci sarebbe materiale per scrivere cinque libri. Passa dai serial killer a Vallanzasca con competenza, chiarezza e umorismo che è un piacere leggere. Veramente bello.