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Tecniche di seduzione – Andrea De Carlo

Posted on | gennaio 11, 2008 | 8 Comments

Tecniche di seduzione Andrea De Carlo ha pubblicato Tecniche di seduzione nel 1991.
Roberto Bata è un giovane giornalista che lavora, con un contratto da praticante in quanto non ha ancora superato l’esame, nella redazione del periodico milanese Prospettiva.
La sua vita professionale non è affatto soddisfacente, lontana anni luce dalle sue aspettative e dai suoi desideri, ed anche l’ambiente milanese è triste e soffocante. Sta scrivendo il suo primo romanzo e questo suo impegno lo allontana ulteriormente dalla vita coniugale con Caterina. In maniera del tutto casuale fa la conoscenza del brillante e carismatico Marco Polidori, scrittore famoso sia Italia che all’estero. Gli apprezzamenti del Polidori per il romanzo ancora incompiuto di Roberto contribuiscono a trasformare il loro superficiale rapporto in una pseudo-amicizia. Il Polidori offre al giovane giornalista il suo appoggio per trasferirsi a Roma, città nella quale avrà un altro lavoro e la possibilità di conoscere personaggi influenti che potrebbero aiutare la sua carriera di scrittore in erba. Ma Roma è il covo di uomini dalla dubbia moralità, di donne disposte a passare sopra i propri principi pur di ottenere i loro scopi, di politici e politicanti falsi e squallidi. Un ambiente, quello in cui si viene a trovare Roberto, privo di qualsiasi valore morale, dove l’ambizione e la lotta per l’affermazione, per il successo, costituiscono i pilastri su cui si basano intere vite. Intanto, mentre sul romanzo è in corso una revisione prima che sia concluso e finalmente pubblicato, l’amicizia tra il collaudato e l’aspirante scrittore diventa più solida. Roberto si innamora sinceramente di Maria Blini, attrice bella e sfuggente e la sua vita sembra ormai proiettata verso il mondo della letteratura. Ma chi è Polidori veramente? E Maria ricambia davvero il sentimento di Roberto?
Il libro si divide in quattro parti, ciascuna delle quali si suddivide ancora in capitoli. Si parte dalle tecniche di avvicinamento, per poi passare a quelle di conquista e di possesso e si conclude con le desolanti e deludenti tecniche di abbandono. Sembra un campo di battaglia; ma forse la seduzione è davvero un’arma che si utilizza in guerra ed è tra quelle più letali. Soprattutto in un mondo che finge di amare la cultura e il falso perbenismo impera.
Tecniche di seduzione è una bella intuizione; è un racconto che parla di successo, di carisma, ed anche di imbrogli, di sotterfugi e cattiveria. Ma forse ciò che più emerge tra le caratteristiche umane è l’ingenuità. Ingenuità che però tra disillusioni quotidiane e retoriche insidiose contribuisce alla crescita del protagonista e forse anche del lettore.

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Comments

8 Responses to “Tecniche di seduzione – Andrea De Carlo”

  1. Manoloefe
    marzo 2nd, 2008 @ 5:46 pm

    Ormai nei blog non si parla d’altro che di seduzione e tecniche per sedurre uomini e donne. Su un blog ho trovato una recensione di un videocorso per imparare a sedurre chiunque… mah!! l’indirizzo è questo: http://girandolo.blogspot.com/2008/02/tecniche-seduzione.html

  2. Chat
    marzo 21st, 2009 @ 11:40 pm

    Grazie mille per la recensione, io credevo fosse un manuale o una guida per sedurre l’altro sesso ed invece è un racconto.

  3. monik
    aprile 2nd, 2009 @ 3:41 pm

    questo romanzo è veramente spettacolare. l’ho letto circa 5 anni fa ma rileggere la recensione (per caso) è stato davvero emozionante. lo consiglio a tutti. con questo ovviamente tutti i romanzi di de carlo sono meravigliosi.

  4. a
    ottobre 31st, 2009 @ 3:08 pm

    splendido

  5. Marietto
    gennaio 20th, 2010 @ 11:39 am

    Ormai nei blog non si parla d’altro che di seduzione e tecniche per sedurre uomini e donne. Su un blog ho trovato una recensione di un videocorso per imparare a sedurre chiunque… mah!! l’indirizzo è questo: http://girandolo.blogspot.com/2008/02/tecniche-seduzione.html

    Bella pubblicità ;)

  6. Michele Dilorenzo
    novembre 26th, 2010 @ 3:58 pm

    Ho finito di leggere il libro ieri e poche volte ho divorato un libro in così poco tempo;mi è piaciuto perchè è reale e tutti i personaggi li possiamo incontrare ogni giorno nella nostra vita.Roberto è l’ingenuo che si fida dei grandi(Polidori),ma alla fine diventa il vincente,perchè l’onestà vince sempre.anche se nel romanzo diventa perdente,perchè vede svanire un grande amore e la possibilità di carriera e di successo .Mi hanno colpito i consigli di Polidori a Roberto per quanto riguarda la tecnica di conquista della donna del mordi e fuggi,cioè di farle un regalo o un apprezzamento e poi scomparire.In effetti ha funzionato anche per me, perchè è stata poi lei a cercarmi.Ho avuto la conferma che per arricchirsi e diventare potenti occorre,come ha fatto Polidori,farsi un nome,con l’aiuto dei potenti e poi sfruttarla fino a che si può.Non condivido naturalmente il Polidori che pubblica i romanzi scritti dagli altri con il proprio nome.Io l’avrei riempito di pugni quanto meno e poi l’avrei denunciato.!!In quanto a Maria è la donna giovane e bella che tutti avremmo voluto conoscere e…..,ma è la donna soubrette che è pronta a tradirti con il primo più potente e importante di te,quindi una poco di buono che è meglio perdere.Bravo De Carlo ,cercherò di leggere i suoi libri,perchè mi appassionano.

  7. Tecniche di seduzione di Andrea De Carlo | pagine al-te
    marzo 1st, 2012 @ 4:25 pm

    [...] De Carlo ha pubblicato Tecniche di seduzione nel 1991. Roberto Bata è un giovane giornalista che lavora, con un contratto da praticante in [...]

  8. Giovanni
    aprile 13th, 2012 @ 11:36 am

    primo libro che leggo di De Carlo a cui do il voto di 6 e mezzo forse 7-. E’ un romanzo che si legge velocemente e senza noia, il linguaggio limpido e senza fronzoli utilizzato coinvolge abbastanza… forse qualche dietrologia in eccesso comunque soprassedibile. la psicologia dei personaggi non è esaminata troppo a fondo tranne quella di polidori ma va bene così… gli do un voto poco sopra la sufficienza perchè in fondo è un soggetto già molto utilizzato (la meta letteratura e gli sfruttamenti del poveretto ingenuo) e perchè è comunque abbastanza prevedibile, io il finale l’avevo intuito già a metà libro (possibile che sto polidori facesse di tutto per roberto senza un secondo fine?) e l’utilizzo della prima persona lasciava intendere che comunque Bata alla fine sto libro l’aveva scritto… insomma una lettura piacevole ma non fondamentale.

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