Seta – Alessandro Baricco
Posted on | dicembre 11, 2007 | 16 Comments
Pubblicato dalla casa editrice Rizzoli nel 1996, Seta è un romanzo o meglio una storia di Alessandro Baricco.
“Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervè Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile.
Per vivere, Hervè Joncour comprava e vendeva bachi da seta.
Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Sallambô, l’illuminazione elettrica era ancora un’ipotesi e Abramo Lincoln, dall’altra parte dell’oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine.
Hervè Joncour aveva trentadue anni.
Comprava e vendeva.
Bachi da seta.”
Narra del giovane commerciante di bachi da seta Hervè Joncour che lascia il suo paese Lavilledieu, nel meridione della Francia e la moglie Helene, per recarsi ben quattro volte in Giappone. Siamo nella seconda metà dell’ottocento e all’epoca questo paese era davvero considerato la fine del mondo. Lo scopo quello di acquistare minuscole uova di bachi da seta in quanto gli allevamenti europei prima e quelli del vicino Oriente poi, sono stati attaccati dalle epidemie e le uova sono ormai diventate inutilizzabili. Nel remoto Giappone conosce il potente Hara Kei da cui acquista le uova. E’ l’uomo per cui tutti, in quel paese, esistevano ed Hervè rimane affascinato in maniera irresistibile dalla giovanissima donna sdraiata accanto a lui, immobile, la testa appoggiata sul suo grembo, gli occhi chiusi, le braccia nascoste sotto l’ampio vestito rosso che si allargava tutt’intorno, come una fiamma, sulla stuoia color cenere. Lui le passava lentamente una mano nei capelli: sembrava accarezzasse il manto di un animale prezioso, e addormentato. Lei non è orientale e sa parlare solo il giapponese, ma i due riescono a comunicare attraverso gli sguardi e il mistero che la avvolge in quel mondo lontano e a lui estraneo è magico e affascinante. La visione di quella donna diventa un sogno irrealizzabile; ogni viaggio lo lega sempre di più al paese del Sol Levante e ogni volta porta con sé piccoli particolari che come una calamita lo attraggono senza possibilità di sottrarsi. E’ la storia di un desiderio inappagato, di una illusione d’amore. Questa donna sconvolge la relazione coniugale di Hervè e il dolore lento della nostalgia per una vita che non potrà mai vivere trova ampio spazio nel suo cuore. Proprio questo sentimento porta un uomo come Hervè che ama assistere alla propria vita senza ambire a viverla davvero, ad affrontare situazioni pericolose, viaggi in luoghi improbabili e ancor più remoti.
Non è una storia amata da tutti e non potrebbe essere altrimenti. Qualcuno pensa che sia vuota e inutile, una storia che non trasmette o non dice nulla, ma io non sono d’accordo. Al contrario trovo che sia una storia dolce, delicata e preziosa come la seta. La storia di silenziose passioni e amori non comuni animate da una idea di bellezza sfuggente e lontana ed eterea. E’ quasi magia, per certi versi favola malinconica ricca di immagini e tutt’altro che superficiale.
Si legge in un’ora. Non abbiate perciò timore… Nel caso in cui non dovesse trasmettervi alcuna emozione positiva o lo trovaste vacuo, avrete “sprecato” pochissimo tempo, ma se al contrario ci troverete l’incanto e la poesia, l’intensità e l’originalità che spero, avrete trascorso un’ora in magnifica compagnia…




giugno 2nd, 2008 @ 11:48 am
E’ come leggere la seta.. Poterla vedere, toccare, annusare, la seta.. come una magia.. Ho letto questo libro forse trecento volte.. e ogni volta rimango incantata dalla capacità di Baricco di mettere la parola giusta al posto giusto. Raffinato, un lungo lavoro di limae.. Tutti coloro che leggono questo libro di solito ricordano la lettera finale… ma io preferisco pensare ad Hervè Jouncour, un uomo che più che vivere.. si vedeva vivere.. La cosa che sempre mi colpisce di Baricco è la sua inventiva nel creare personaggi che hanno una concezione della vita sempre particolare (vedi il Novecento dell’omonimo monologo).
giugno 6th, 2008 @ 9:48 am
buon libro cm smp baricco ha una scritta ke nn tti poxono capire, anke e preferisco altre sue opere cone “qst storia” e “oceano mare”. è un modo di crivere uniko e mlt bello cn mlt klasse
luglio 27th, 2008 @ 9:16 pm
Ah Baricco…come scrive lui non scrive nessuno, io lo adoro.Vi consiglio Castelli di Rabbia, per me è il più bel libro che abbia mai letto…e leggo molto!!!!
agosto 28th, 2008 @ 6:15 pm
bello all’inizio poi complicato
ottobre 1st, 2008 @ 8:43 am
ma scrivere in Italiano anziché in Cobol? no eh
novembre 6th, 2008 @ 8:32 pm
ciao!! sono spagnola, mi hanno fatto legegre questo libron in clase, mi è piaciouto moltissimo,é molto originale la forma cue ha di scrivire, è una storia geniale,ciao!!
novembre 12th, 2008 @ 6:14 pm
Il libro Seta di Alessandro Baricco si descrive con una sola parola: meraviglioso! Io ho letto questo romanzo almeno sette volte e nn mi stancherò mai di rileggerlo e poi rileggerlo…è un testo pieno di emozioni, passioni e amori non comuni animati da un’idea di bellezza lontana ed eterna!!! Consiglio caldamente a tutti di leggerlo, ciao…
gennaio 4th, 2009 @ 12:17 pm
Seta è un libro veramente bellissimo.
Stupende le parole che usa l’autore per definire qualsiasi cosa.
Ora andrò a leggere oceano mare.
aprile 15th, 2009 @ 6:47 pm
Seta…ho appena finito di leggerlo. Come descrivere il senso della vita in 100 pagine e dimostrare come il più vissuto degli uomini non la realizzi a pieno,e come ognuno di noi se ne sta spesso a recitare la propria parte senza sentirla veramente sua.
“Un anno si spinsero fino a Praga dove tutto sembrava:teatro”.
“(la casa di hara kei) Non era vita.se c’era un nome per tutto quello era:teatro”.
Ciò nonostante continuo a preferire Oceano Mare,poesia allo stato puro…Una cornice della quotidiana follia che di nascosto governa il mondo.Saluti,Alice
luglio 13th, 2009 @ 10:31 am
me lo consigliate? è una bella storia d’amore?
grazie…
gennaio 11th, 2010 @ 3:38 pm
gennaio 11th, 2010 @ 3:39 pm
Se non tutti possono capire baricco te non ti capisce nessuno. Impara a scrivere, ignorante!!!
gennaio 11th, 2010 @ 3:40 pm
Se non tutti possono capire baricco te non ti capisce nessuno. Impara a scrivere, ignorante!!!
gennaio 26th, 2010 @ 3:40 pm
anche io a scuola ho scritto un libro tante persone si ciabitueranno a vedere il tuo libro scritto ciaooo
francesca romano
dicembre 21st, 2010 @ 2:58 pm
eh?
maggio 3rd, 2011 @ 9:32 pm
qualcuno sa dirmi cosa vuol dire il kanji (penso) in copertina?
(spero non sia semplicemente “seta”)