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La verità del ghiaccio

recensione e commento del libro

La verità del ghiaccio La terza pubblicazione della “saga” Dan Brown, pur seguendo la scia del successo e delle vendite, si contraddistingue in modo consistente dalle due precedenti vista la totale assenza di quelle informazioni storiche di fondo, vere o presunte, base del successo e delle critiche all’autore. La narrazione è anche in questo libro eccellente: un thriller ben raccontato e dai risvolti accattivanti.
Dopo aver scavato tra le leggende e i segreti della chiesa, l’autore in questo romanzo si ispira alla vicenda del meteorite ALH84001, espressamente citata all’inizio: ne nasce un thriller ambientato tra i ghiacci del Circolo Polare Artico, i centri iper tecnologici della NASA, e gli uffici della Casa Bianca e degli istituti che ne girano attorno.
Al centro della storia de La verità del ghiaccio c’è l’eccezionale ritrovamento, seppur “misterioso” per il modo, di un meteorite nella banchisa artica da parte degli scienziati della NASA, che contenendo fossili d’insetti, rappresenta la prova inconfutabile di forme di vita extraterrestri. Questo eccezionale ritrovamento avviene alla vigilia delle elezioni presidenziali USA, dove il presidente uscente Zachary Herney sembra spacciato, affossato dagli attacchi del suo sfidante, il senatore Sexton, basati sui continui insuccessi dell’agenzia spaziale “eccessivamente” finanziata dal presidente; una simile scoperta rappresenta l’asso nella manica per Herney che, per non lasciare adito a dubbi, assolda una squadra di esperti composta dagli scienziati Michael Tolland, volto molto noto in TV, e Corky Marlinson, fresco premio Nobel in astrofisica, affiancandogli la ricercatrice Rachel Sexton, figlia dello “sfidante”: un trio a dir poco convincente per l’intero popolo americano. All’iniziale abbaglio dato dalla grande scoperta però, seguono dei risultati nei test del team di esperti civili che smascherano un’inimmaginabile mega truffa scientifica, una chiara frode ben orchestrata con mezzi tecnologici sofisticati, che rischia di aprire una polemica a livello mondiale. Ma prima che Rachel riesca a riferire i risultati al presidente, il trio subisce un agguato da parte di un manipolo di killer disposti a tutto pur di “azzittirli”. Inizia allora un inseguimento ricco di colpi di scena che lascia ai protagonisti una sola via di scampo: scoprire chi c’è dietro al complotto e denunciare tutto all’opinione pubblica.
Questo libro, che a mio giudizio può essere ritenuto alla pari del più noto Codice da Vinci per quanto concerne l’intreccio, si caratterizza per l’elevato carico di suspance, per i molteplici bluff politici, e per quella che è la caratteristica dei libri di Brown: la difficoltà del lettore di capire chi c’è dietro a muovere tutti i fili e soprattutto il motivo che lo guida.
Tema centrale del libro, introdotto anche dal titolo, è l’importanza della verità, sostenuta anche con il sacrificio di se stessi e della propria dignità, pur di mostrare agli occhi di tutti la realtà per quella che è, nel bene e nel male. La ricerca della verità rappresenta anche la linea di confine tra i personaggi buoni e i cattivi: quest’ultimi, hanno il loro primo rappresentante nel senatore Sexton, volto di una politica americana cinica e spregiudicata, dove il potere e il successo ottenuto anche con mezzi illeciti rappresentano l’obiettivo da raggiungere a tutti i costi; di contro però ci sono personaggi pronti ad affrontare ogni conseguenza pur di far emergere la verità, e che hanno ad emblema il presidente uscente, come sottolineato anche dalla seguente frase del libro: “Zach Herney stava per ammettere il più grande errore della sua vita, eppure, stranamente, non era mai apparso tanto autorevole”.
Il libro si basa su un’idea originale, e la vicenda risulta meno appesantita rispetto agli sfoggi di nozioni intorno alle più svariate discipline che caratterizzano le prime due pubblicazioni; non manca però quel pizzico di “DI PIU’” che rende inverosimile alcune situazioni, tipico delle sceneggiature cinematografiche americane, a cui questo libro sembra destinato. Ancora una volta Dan Brown ci accompagna in un intrigo dove non bisogna fidarsi dell’istinto e abbozzare congetture perché, queste, crollano come un castello di carte quando meno ce lo aspettiamo.
L’etichetta ritagliata dall’opinione pubblica addosso a questo scrittore lo condanna ormai ad essere odiato da una certa frangia di lettori che giudicherà sempre negativamente le sue opere, a fronte di altri appassionati del genere thriller che non si lasceranno scappare nemmeno una pubblicazione; il giudizio sul libro è quindi positivo, essendo piacevole da leggere, con un’ottima trama, e capace di mescolare le bassezze delle vicende umane legate alla politica e agli inganni, con una delle più grandi domande dell’umanità: siamo soli nell’universo?

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La verità del ghiaccio


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16 commenti su “La verità del ghiaccio - Dan Brown”

  1. on 03 Jan 2008 alle 1:24 pmNicco
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    Semplicemente uno dei libri più brutti che abbia mai letto.

  2. on 10 Jan 2008 alle 3:46 pmkoalalorenzo
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    infatti… concordo pienamente…
    Un pò palloso e lento!

  3. on 13 Apr 2008 alle 11:48 pmmarco
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    ho letto questo e angeli e demoni. D.Brown, semplicemente, non è uno scrittore, ma uno sceneggiatore. La suspence non si crea saltando quella parte di intreccio per un capitolo!! Le descrizioni sono confuse, poco chiare e soprattutto poche. L’introspezione dei personaggi praticamente inesistente. Le digressioni su rocce, meteoriti e quant’altro lunghissime e noiose. Angeli e demoni era scritto decisamente meglio. Ma come si fa ad indicare i pensieri dei personaggi con due virgolette? si perde la bellezza della scrittura,la vera differenza tra uno che scrive e uno scrittore! Brown, ottimo sceneggiatore!

  4. on 11 May 2008 alle 1:56 pmvaleria
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    scusate ragazzi ma nn concordo pienamente cn ciò ke dite…
    Per me è 1 libro fantastico….sensazionale…ke coinvolge il lettore ke si trova all’interno della storia ma osservandola da 1 terza posizione…inoltre è mlt descrittivo ed 1 dei + bei libri ke abbia mai letto…Davvero complimenti a Dan Brown

  5. on 14 May 2008 alle 6:25 pmLaura
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    A me è piaciuto, anche se certamente non è stato all’altezza dei primi due…ormai i libri di Dan Brown mi sembrano fotocopie, già so che ci sarà un doppiogiochista e i capitoli seguiranno ognuno un personaggio…comunque non è stato male, non mi pento di averlo letto.

  6. on 19 Jun 2008 alle 9:05 amUgo
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    Non riesco a capire come sia possibile passare da un gran romanzo con implicazioni storiche a una grande autocitazione così.. Ho letto in rapida sequenza anche Crypto: la stessa storia! certo, cambia l’ente dalla NSA alla NASA, ma pe ril resto è la stessa dinamica del potente disonesto che attacca il potente onesto con cambi di scena e doppiogiochi e una storia d’amore in sottofondo .. ah che triste quando bisogna per forza scrivere .. In conclusione : libretto niente di che..

  7. on 19 Jun 2008 alle 12:55 pmgibo
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    l’ho apprezzato abbastanza, anche se in alcuni punti mi sembra che superi il limite della realtà ( vedi salvataggio nel mezzo dell’artide con un sottomarino), come certi film americani che cominciano bene ma rovinano il finale con una scena assurda. sarà che è stato il primo libro di Dan Brown che ho letto e quindi non me ne ero ancora accorto, ma ora penso che i suoi libri siano tutti delle fotocopie. comunque sia mi sono piaciute le spiegazioni scientifiche, che ho ritenuto interessanti, e la trama ( anche se nella realtà i personaggi principali sarebbero morti almeno una decina di volte). Un libro disimpegnato, semplice ma anche coinvolgente.

  8. on 24 Jun 2008 alle 10:34 pmsoniachan
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    non corncordo affatto con la maggior parte di voi…io ho tutti i libri di dan brown…e sono uno meglio dell’altro!!!Sono coinvolgenti,spettacolari,…!!!!!!!!!! Il codice da vinci è il migliore!Stupenissimissimo!!!! Ma voi…che razza di libracci leggete se criticate così uno scrittore bravissimo come dan brown??????????????

  9. on 21 Oct 2008 alle 6:29 pmgaiaa
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    ho letto tt i libri di dan brown e li ho trovatyi tt molto interessanti e avvincenti…ti incollano al libro ma qst è il + brutto anke se sn un suo fan, qst nn mi è piaciuto prp

  10. on 03 Nov 2008 alle 4:36 pmdebora
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    Sto per iniziare a leggere qst libro, li ho letti tutti e mi sono piaciuti davvero tanto, meno crypto forse, angeli e demoni è il più bello…vi faò sapereqnd avrò finito…

  11. on 04 Dec 2008 alle 7:52 pmnicoletta
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    ciao ragazzi…bhè..io sto leggendo questo libro sono a pagina 430 XD….cmq…io vedo i commenti..e nn capisco proprio..a me sto libro sta prendendo trp..le descrizioni che fa sulle roccie e su tutto nn sn per niente noiose tutt’altro..sarà che sn cose che pure ho studiato..certo nn in maniera dettagliata..ma m piace tantissimo!….nn vedo l ora d vedere come finisce..spero d nn rimanerci male XD…cmq fin ora …trp bello..m sta piacendo più di il codice da vinci che c ho messo un mese per finirlo..mentre questo manco una settimana che lo leggo e lo sto finendo XD

  12. on 17 Dec 2008 alle 7:32 pmclara
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    a me è piaciuto apparte forse un pò la fine… cmq l’intreccio politico è davvero ben studiato forse non il miglior libro che io abbia mai letto ma probabilmente tra i primi 10…

  13. on 19 Jan 2009 alle 6:06 pmandrea
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    è stato un libro orribile letto per forza aiutatemi cerco una recensione help me

  14. on 30 May 2009 alle 8:30 pmSal
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    In verità, lo sceneggiatore (collocazione condivisa in pieno) non ha colpa.
    Senza andare nei particolari, che tanto l’hanno fatto altri, il piacere di un libro come questo ci fa percepire la misura della decadenza dei lettori che plaudono all’imbroglio universale.
    Eppure, proprio per questo, Brown ha venduto e venderà sempre le proprie ciofeche da fumetti fantascientifici.

  15. on 22 Aug 2009 alle 10:15 amLorenzo
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    Non concordo con voi il libro è stato appassionante e pieno di suspance io l’ho letto.

  16. on 17 Sep 2009 alle 1:51 pmsalvoxplayer
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    secondo me e’ un libro abbastanza verosimile,per i fatti che avvengono in america,anche se nn e’ molto attivo come gli altri libri dell’autore,non male pero’…

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