Contro il Codice da Vinci - José A. Ullate Fabo
December 9th, 2007 by Maurizio
Con 220 pagine pubblicate nel 2005, in risposta al vortice di vendite de “Il Codice da Vinci” di Dan Brown, Josè Antonio Ullate Fabo, avvocato e giornalista spagnolo esponente della cultura cattolica, ha voluto sottolineare quanto, per il mondo della Chiesa, questo libro sia da prendere sul serio: passa quindi in analisi tutti gli argomenti trattati nel thriller di Brown perché ritenuti troppo “delicati”.
Il libro Contro il Codice da Vinci si divide in più parti: nella prima, l’autore smonta ben trentasette affermazioni di Brown in materia religiosa, storica, artistica, scientifica e geografica, etichettandole come errori da principiante e fantasie. Nella seconda e terza parte si passa ad un’analisi più strettamente ideologica andando a toccare argomenti come l’imperatore Costantino, Leonardo, il Priorato di Sion e il culto del Femminismo sacro: proprio in quest’ultima argomentazione emerge l’idea forte dell’autore a considerare “Il Codice da Vinci” come la punta di questo movimento spirituale contemporaneo, destinato ad attaccare il cuore del Cristianesimo, inneggiando al “godimento sessuale”.
Personalmente non riesco a vedere “Il Codice da Vinci” o il suo autore come un mostro con la voglia di distruggere la dottrina cattolica e la storia della Chiesa; e mi risulta difficile immaginare i milioni di lettori di questo best seller “inghiottiti” dai vorticosi inseguimenti e dalle avventure mentre, incosciamente, vengono spinti in un universo spirituale innovativo, in cui viene scardinato il proprio bagaglio religioso attraverso una serie di argomenti che implicano la falsità della Chiesa e della fede. Questo libro non mi ha appassionato: è pieno di dati e affermazioni vere, ma per chi come me nel thriller di Brown ha visto solo un thriller e non un libro di storia, allora tutto questo polverone sollevato dalla comunità cattolica, e in questo libro da Fabo, risulterà un po’ eccessivo.
E’ un libro consigliabile agli appassionati di storia, e in particolare a chi è attratto dalla storia del Graal: sicuramente si affronterà una lettura seria basata su dati certi, e non un racconto di fantasia soggettiva come è stato fatto in tanti libri e film.