Cuore di tenebra

recensione e commento del libro

Cuore di tenebra Joseph Conrad pubblicò Cuore di tenebra, il cui titolo originario era Heart of Darkness, nel 1899. E’ considerato uno dei classici della letteratura del XIX secolo.
Charlie Marlow è la voce narrante di questo racconto. Nell’attesa del momento propizio per risalire la corrente del Tamigi, questi racconta a un gruppo di marinai una sua precedente esperienza.

“Il Nelle, una iole da crociera, ruotò sull’ancora senza alcun tremolio delle vele e si immobilizzò. La marea era alta, il vento si era quasi del tutto placato e, dal momento che stavamo discendendo il fiume, l’unica cosa da fare era fermarsi ad aspettare il riflusso.”

Marlow, sin da bambino si sentiva attratto da un punto particolare del globo: un fiume dalle sembianze di un serpente che, benché non venga mai nominato, risulta essere il fiume Congo in Africa. Diventato adulto, tramite l’intercessione di una vecchia zia, riesce a farsi affidare un battello a vapore per una spedizione proprio lungo quel fiume e a farsi assumere da una Compagnia per il trasporto dell’avorio. Apparizioni orribili, scene inquietanti, violenze inaudite sugli indigeni turbano il viaggio. Addentratosi nel continente giunge alla sede della compagnia che si trova in uno stato di completo abbandono. Così parte alla ricerca dell’agente che avrebbe dovuto riceverlo e di cui non si sa più nulla: Kurtz. Questi è una figura carismatica, per certi versi ipnotica e magica. Quando Marlow arriva nella nuova stazione si scontra con gli indigeni che ritengono Kurtz una divinità. Infatti nonostante Kurtz sia bisognoso di cure impediscono a chiunque di portarlo via e lo stesso Kurtz non desidera ritornare alla civiltà occidentale. Marlow riesce però a trascinarlo sul battello e ad allontanarsi mentre i selvaggi seguono con lo sguardo e per l’ultima volta il loro idolo.

La storia di Cuore di tenebra è un viaggio nel mistero; è la storia di una assurda ossessione. Kurtz è inquietante; Kurtz entra nel mondo della tenebra per non uscirne mai più. Il suo vivere rintanato nel cuore della foresta, l’incredibile quantità di avorio che invia alla Compagnia, l’adorazione che gli indigeni provano per lui e il suo voler essere un idolo per gli indigeni sono tutte caratteristiche che lasciano un terribile senso di angoscia. Rappresenta l’uomo che per forza e intelligenza sconfina oltre l’umano per diventare animale e dio.
La lettura di Cuore di tenebra trasmette disagio. Non si può non uscirne turbati. La cinica e delirante colonizzazione dell’uomo bianco con la sua potenza, la sua follia e la sua degenerazione provoca scie di morte e denaro. Ma non è solo questo: in Marlow, in quella voce narrante il lettore può identificarsi. La gente comune e cosiddetta “normale” può riflettersi in lui. E lui rappresenta desiderio di libertà, incoscienza, ma soprattutto indifferenza o forse inerzia grazie alla quale si fa scivolare addosso gli orrori del colonialismo. Marlow non è in grado di rivelare che la “tenebra” è del mondo occidentale il quale si nasconde dietro la falsa morale del portare progresso e civiltà per distruggere e sfruttare le altre culture.

A questo racconto è liberamente ispirato il film diretto da Francis Ford Coppola, Apocalypse Now. E’ ambientato al tempo della guerra in Vietnam ed anche qui la storia narra della risalita di un fiume alla ricerca di un personaggio di nome Kurtz.

Ho trovato questo racconto difficile, nonostante la brevità e non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo. A tratti indecifrabile. Probabilmente la forza di Conrad sta proprio in questa caratteristica.

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6 commenti su “Cuore di tenebra - Joseph Conrad”

  1. on 18 Jan 2008 alle 5:21 pmtiziana
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    sì è vero è una lettura difficile impegnativa faticosa come faticoso è il viaggio
    personalità forti cupe e sì ciniche
    ma ritengo sia una lettura fondamentale

  2. on 25 Jan 2008 alle 5:12 pmMarica
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    Concordo in pieno con la recensione (p.s. sei molto brava a scrivere, complimenti!); ho voluto leggere il libro perchè mi era piaciuto il film di Coppola e volevo conoscere la fonte originale, ma non sono riuscita a superare il primo capitolo..però prima o poi ritenterò!

  3. on 25 Jan 2008 alle 5:46 pmAntonella
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    Grazie Marica!
    Torna a trovarmi presto..

    Antonella

  4. on 26 Feb 2008 alle 5:28 pmArianna
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    Con il suo stile, lento e sofferente, è riuscito a rendermi difficile e non troppo piacevole la lettura, benchè la trama generale non sia affatto complessa. Ma Conrad è stato un genio nell’infliggere in me una ferita psicologica che probabilmente riguarda la condizione di un po’ tutti noi. Consigliato a chi ha voglia di riflettere e a coloro che hanno intenzione di gustare i libri in ogni lettera della narrazione.

  5. on 07 Mar 2008 alle 1:46 pmLorenzo
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    E’ un libro stupendo, secondo me. Penso che la bravura di uno scrittore e la qualità di un libro possano misurarsi anche dal senso di estraniazione dalla realtà che la lettura stimola, e quando si legge Heart of Darkness si è in un’altra dimensione. Non intendo che ci si immedesima con Marlow e che quindi si ha l’impressione di essere con lui. Intendo a livello mentale, psicologico…le categorie concettuali, le stigmatizzazioni morali della gente normale vengono spazzate via e il problema è che non riesci a pensare che sia così sbagliato…quasi riesci ad accettarlo, a legittimarlo. E’ questo che ti lascio profondamente scosso. Questo libro mette paura, nel vero senso della parola, se ci entri dentro sul serio. Penso che questo sia fantastico. Nessuno avrebbe potuto scriverlo se non qualcuno che avesse conosciuto e affrontato in prima persona quei pericoli della coscienza, e infatti Conrad ha conosciuto la solitudine del mare e della navigazione. Certe cose al mondo non possono essere descritte senza averle provate. E’ un libro davvero incredibile. Direi che non si può non leggerlo.

  6. on 27 Apr 2008 alle 8:33 amansel
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    cavolop ragazzi e proprio difficile io devo iniziarlo e portare la recensione domani ho paura!!

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