Cuore di tenebra – Joseph Conrad
Posted on | novembre 21, 2007 | 39 Comments
Joseph Conrad pubblicò Cuore di tenebra, il cui titolo originario era Heart of Darkness, nel 1899. E’ considerato uno dei classici della letteratura del XIX secolo.
Charlie Marlow è la voce narrante di questo racconto. Nell’attesa del momento propizio per risalire la corrente del Tamigi, questi racconta a un gruppo di marinai una sua precedente esperienza.
“Il Nelle, una iole da crociera, ruotò sull’ancora senza alcun tremolio delle vele e si immobilizzò. La marea era alta, il vento si era quasi del tutto placato e, dal momento che stavamo discendendo il fiume, l’unica cosa da fare era fermarsi ad aspettare il riflusso.”
Marlow, sin da bambino si sentiva attratto da un punto particolare del globo: un fiume dalle sembianze di un serpente che, benché non venga mai nominato, risulta essere il fiume Congo in Africa. Diventato adulto, tramite l’intercessione di una vecchia zia, riesce a farsi affidare un battello a vapore per una spedizione proprio lungo quel fiume e a farsi assumere da una Compagnia per il trasporto dell’avorio. Apparizioni orribili, scene inquietanti, violenze inaudite sugli indigeni turbano il viaggio. Addentratosi nel continente giunge alla sede della compagnia che si trova in uno stato di completo abbandono. Così parte alla ricerca dell’agente che avrebbe dovuto riceverlo e di cui non si sa più nulla: Kurtz. Questi è una figura carismatica, per certi versi ipnotica e magica. Quando Marlow arriva nella nuova stazione si scontra con gli indigeni che ritengono Kurtz una divinità. Infatti nonostante Kurtz sia bisognoso di cure impediscono a chiunque di portarlo via e lo stesso Kurtz non desidera ritornare alla civiltà occidentale. Marlow riesce però a trascinarlo sul battello e ad allontanarsi mentre i selvaggi seguono con lo sguardo e per l’ultima volta il loro idolo.
La storia di Cuore di tenebra è un viaggio nel mistero; è la storia di una assurda ossessione. Kurtz è inquietante; Kurtz entra nel mondo della tenebra per non uscirne mai più. Il suo vivere rintanato nel cuore della foresta, l’incredibile quantità di avorio che invia alla Compagnia, l’adorazione che gli indigeni provano per lui e il suo voler essere un idolo per gli indigeni sono tutte caratteristiche che lasciano un terribile senso di angoscia. Rappresenta l’uomo che per forza e intelligenza sconfina oltre l’umano per diventare animale e dio.
La lettura di Cuore di tenebra trasmette disagio. Non si può non uscirne turbati. La cinica e delirante colonizzazione dell’uomo bianco con la sua potenza, la sua follia e la sua degenerazione provoca scie di morte e denaro. Ma non è solo questo: in Marlow, in quella voce narrante il lettore può identificarsi. La gente comune e cosiddetta “normale” può riflettersi in lui. E lui rappresenta desiderio di libertà, incoscienza, ma soprattutto indifferenza o forse inerzia grazie alla quale si fa scivolare addosso gli orrori del colonialismo. Marlow non è in grado di rivelare che la “tenebra” è del mondo occidentale il quale si nasconde dietro la falsa morale del portare progresso e civiltà per distruggere e sfruttare le altre culture.
A questo racconto è liberamente ispirato il film diretto da Francis Ford Coppola, Apocalypse Now. E’ ambientato al tempo della guerra in Vietnam ed anche qui la storia narra della risalita di un fiume alla ricerca di un personaggio di nome Kurtz.
Ho trovato questo racconto difficile, nonostante la brevità e non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo. A tratti indecifrabile. Probabilmente la forza di Conrad sta proprio in questa caratteristica.
Comments
39 Responses to “Cuore di tenebra – Joseph Conrad”
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gennaio 18th, 2008 @ 5:21 pm
sì è vero è una lettura difficile impegnativa faticosa come faticoso è il viaggio
personalità forti cupe e sì ciniche
ma ritengo sia una lettura fondamentale
gennaio 25th, 2008 @ 5:12 pm
Concordo in pieno con la recensione (p.s. sei molto brava a scrivere, complimenti!); ho voluto leggere il libro perchè mi era piaciuto il film di Coppola e volevo conoscere la fonte originale, ma non sono riuscita a superare il primo capitolo..però prima o poi ritenterò!
gennaio 25th, 2008 @ 5:46 pm
Grazie Marica!
Torna a trovarmi presto..
Antonella
febbraio 26th, 2008 @ 5:28 pm
Con il suo stile, lento e sofferente, è riuscito a rendermi difficile e non troppo piacevole la lettura, benchè la trama generale non sia affatto complessa. Ma Conrad è stato un genio nell’infliggere in me una ferita psicologica che probabilmente riguarda la condizione di un po’ tutti noi. Consigliato a chi ha voglia di riflettere e a coloro che hanno intenzione di gustare i libri in ogni lettera della narrazione.
marzo 7th, 2008 @ 1:46 pm
E’ un libro stupendo, secondo me. Penso che la bravura di uno scrittore e la qualità di un libro possano misurarsi anche dal senso di estraniazione dalla realtà che la lettura stimola, e quando si legge Heart of Darkness si è in un’altra dimensione. Non intendo che ci si immedesima con Marlow e che quindi si ha l’impressione di essere con lui. Intendo a livello mentale, psicologico…le categorie concettuali, le stigmatizzazioni morali della gente normale vengono spazzate via e il problema è che non riesci a pensare che sia così sbagliato…quasi riesci ad accettarlo, a legittimarlo. E’ questo che ti lascio profondamente scosso. Questo libro mette paura, nel vero senso della parola, se ci entri dentro sul serio. Penso che questo sia fantastico. Nessuno avrebbe potuto scriverlo se non qualcuno che avesse conosciuto e affrontato in prima persona quei pericoli della coscienza, e infatti Conrad ha conosciuto la solitudine del mare e della navigazione. Certe cose al mondo non possono essere descritte senza averle provate. E’ un libro davvero incredibile. Direi che non si può non leggerlo.
aprile 27th, 2008 @ 8:33 am
cavolop ragazzi e proprio difficile io devo iniziarlo e portare la recensione domani ho paura!!
giugno 14th, 2008 @ 3:13 pm
Le tue non le definirei recensioni.. sono piuttosto dei riassunti a cui segue in modo scollegato e bizzarro una breve, superficiale considerazione personale sul libro. Nella maggior parte dei casi (per non dire sempre) non riesci a coglierne il senso profondo, ma ti limiti a un noioso quanto stilisticamente (quale stile?) infantile riassunto. Del resto, la capacita’ di sentire un libro, di respirarlo, di palpitare al suo stesso ritmo non si puo’ acquisire se non si e’ dotati della giusta sensibilita’. Per cui non te ne faccio una colpa.. L’unico motivo che mi ha spinta a sprecarmi a scrivere questo commento e’ l’irritazione suscitata in me dal fatto che un sito cosi’ visitato come il tuo contenga una tale densita’ di cavolate. Per quanto riguarda “Cuore di Tenebra” mi sembra ovvio che tu l’abbia trovato difficile: non ci hai capito nulla. Comunque buona fortuna e non preoccuparti perche’ tanto il target del lettore medio italiano non ci fa caso a queste cose e, come te, non sa nemmeno cosa sia una recensione. CiaoCiao..
giugno 16th, 2008 @ 1:19 pm
Ciao Allibita,
mi fa piacere che ci siano persone che, come te, sanno apprezzare o sentire nel profondo alcuni libri e ti ringrazio per il commento… Tuttavia mi sembra strano che ti sia sfuggito che il sito in questione contiene anche riassunti brevi a cui certamente segue un piccolo commento o una riflessione che può essere o meno condivisa. Ad ogni modo, se ti fa piacere, invia una tua recensione. Avremmo così modo di commentarla e criticarla in maniera costruttiva…
Grazie ancora e buona lettura!
Antonella
giugno 26th, 2008 @ 9:25 am
Credo che tu ti stia sbagliando. Trovo che la recensione sia ben curata: un riassunto iniziale e un commento successivo. Vorrei ricordarti che non importa quanto il libro sia conosciuto, una buona recensione, per essere considerata tale, deve sempre rivolgersi ad un pubblico il più ampio possibile, e non dare per scontato che l’opera presa in esame sia stata letta. Bisogna avere l’umiltà di introdurre l’argomento, anche perchè se il povero lettore non sa di cosa si stia discutendo, è facile che si stufi e smetta di leggere, rendendo il lavoro del recensore inutile.
Se in Italia si avesse un po’ più di rispetto per i lettori – tutti i lettori -, forse la crisi del mercato librario sarebbe meno accentuata.
Vorrei ancora aggiungere che “il modo di sentire un libro”, oltre ad essere diverso in ognuno di noi (per fortuna, non siamo cloni dello stesso prototipo!!!), non è di minimo interesse ai fini di un lavoro giornalistico quale la recensione.
Laura.
novembre 21st, 2008 @ 6:37 pm
Ciao a tutti! Ho 15 anni…Volevo un consiglio: se dovessi scegliere tra ‘Congo’ di Michael Crichton e ‘Cuore di tenebra’ di Joseph Conrad, secondo voi, qual è il migliore?? ispondetemi in tanti:-) grazie mille!!!
gennaio 5th, 2009 @ 11:27 am
Lasciamo perdere che l’ho dovuto leggere per scuola ed posso dire che è il libro + noioso che io abbia mai letto. La lettura è impegnativa e spesso ci si perde nelle troppo lunghe descrizioni. cmq grazie per il riassunto che mi aiuterà a scrivere qualcosa nella relazione!!
gennaio 18th, 2009 @ 11:57 pm
Io ho 13 anni e devo leggere questo libro per la scuola. L’ho già iniziato ma, cavolo, è molto difficile! Però dopo aver letto questa recensione e tutti i commenti proverò con un approccio diverso a continuarlo^^
Ciao a tutti comunque
gennaio 27th, 2009 @ 11:43 pm
Ho letto il libro in pochissimo tempo,mi ha preso subito.
Un capolavoro,probabilmente le parti più belle sono quelle descrittive,piene di poesia.
Mi è piaciuto anche il protagonista nella sua indifferenza nel descrivere certe situazioni,un’indifferenza che quasi sfocia nel cinismo.
febbraio 15th, 2009 @ 6:34 pm
Joseph Conrad “TIFONE”
Tra libri vecchi ho scelto il “Tifone” di Joseph Conrad ( Rizzoli – Bibl. Univ.).
Son ritornato al libro d’avventura sui mari dell’adolescenza e fino alla fine me lo sono bevuto insieme all’acqua di sale che mi usciva dalle narici…
Il libro ha in sé la speranza della sopravvivenza, la debolezza e la volontà dell’uomo di placare la fame del Tifone…
Il finale è salomonico
Lettura prende per le vicissitudine umane ben descritte…
il Poeta marylory
Lorenzo Pontiggia
marzo 17th, 2009 @ 12:09 pm
cuore di tenbra non è affatto difficile…tratta temi importanti per gli anni in cui è stato scritto…se ogni tanto oltre alla semplice lettura vi dedicaste un po’ all’approfondimento del contesto storico certe cose non vi sembrerebbero così complicate
aprile 21st, 2009 @ 11:33 am
Libro sopravvalutato.
L’ho trovato confusionario, abborracciato, più una bozza che un romanzo compiuto.
Del delirio di Kurz, poi, non si ha traccia da dove nasca, a cosa sia dovuto il suo carisma, perchè si estenda anche a molti bianchi… tutto vago.
L’idea iniziale, un viaggio alla ricerca della nostra cattiva coscienza e dei nostri peccati originali di occidentali è ottima, ma manca totalmente la costruzione, il telaio, sono solo flash da dilettante…
Salverei solo la strisciante critica al colonialismo in un’epoca dove effettivamente pochi, anche tra i più illuminati, vi facevano caso…
maggio 15th, 2009 @ 8:29 am
La Rivoluzione russa
“L’insurrezione deve saper cogliere quel punto critico nella storia della rivoluzione in ascesa che è il momento
in cui l’attività delle schiere più avanzate del popolo è massima e più forti sono le esitazioni delle file dei
nemici e nelle file degli amici deboli, equivoci e indecisi della rivoluzione. Questo in terzo luogo. Ecco le tre condizioni che, nell’impostazione del problema dell’insurrezione, distinguono il marxismo dal blanquismo…”
Lenin
Arcipelago Gulag di Solzenicyn, le brutture dell’umanità che fanno scuola non solo a Guantanamo…
-L’arresto!
Senza indizi, un fulmine a ciel sereno!
Uno sconvolgimento spirituale inimmaginabile che spesso porta alla follia!
“I- io? Perché?
Nulla è assurdo, d’arrivare a scoperchiare la bara, togliere il defunto, e cercare per trovare un indizio di nulla!-
Stalin, non essendo un eletto, con l’astuzia prese il posto di Lenin malato…
Ma gli mancava la sicurezza d’essere per esserne all’altezza!
Per galleggiare, ordinò che fiumane di eterogenei impauriti “conigli”, innocenti o no, fossero epurati, affinché lo sgomento annullasse ogni revanscismo!
Ne combinarono di tutti i colori…
-Stalin e gli amici amavano i propri ritratti, ne cospargevano i giornali, lì diffondevano a milioni di copie.
Le mosche tenevano poco conto alla loro santità, ed era un peccato non usare i giornali: così tanti disgraziati si presero pene lunghissime per questo!
Un contadino con sei figli non si risparmiava sul lavoro e lo insignirono di una decorazione: il contadino commosso disse: – Ah, se invece di questa decorazione mi dessero qualche chilo di farina? L’assemblea scoppiò a ridere e il neodecorato se ne andò in esilio con tutta la famiglia…
Per far firmare usavano menzogne: -Io ho denunziato trentacinque persone, tutti miei conoscenti.
Lo consiglio anche a lei: faccia più nomi che sia possibile, se li tiri dietro.
Diventerà chiaro che il tutto è un’assurdità e rilasceranno tutti quanti.-
-Il giudice istruttore Mironenko diceva:- Istruttoria e processo non sono che forme giuridiche, non possono cambiare la tua sorte, decisa in anticipo.-
- Le fiumane nascevano per una misteriosa legge del rinnovamento degli Organi; era un periodico piccolo sacrificio agli dei!-
-Il suplizio all’ultimo respiro: l’ingoio d’acqua salata, il corpo succhiato dalle cimici,
tenerli in piedi senza sonno, picchiarli con mazze di gomma, calci con gli stivali, stringere il cranio con cerchi di ferro, come bagaglio in cella uno sopra l’altro e con la malvagia riflessione che ogni giorno si creavano suplizi di tutto un po’! -
Usavano l’ingegno più malvagio della bestia umana, degni emuli di Hitler…
Riporto perché i giovani e non solo devono sapere che l’ingiustizia e la nefandezza porta ad essere malvagi, e non trovar mai pace in se stessi!
Il “testamento” di Lenin
-Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e io non sono sicuro che egli sappia servirsene sempre con sufficiente prudenza…
Inoltre: Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell’ambiente e nei rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale.
Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare a questo posto un altro uomo…-
La morte di Stalin è un enigma!
Un buon libro d’escursione storica, soddisfacente che continuerò a leggere fino all’ultima pagina…
Lorenzo Pontiggia
il Poeta
maggio 18th, 2009 @ 5:44 pm
Concordo con alcuni commenti, è difficile e molto intrecciato, dove non si capisce quando inizia una nuova fase del viaggio e dove ne termina un’altra.
cmq per dire la mia
I colonizzatori, a quell’epoca, pensavano solo ai propri interessi e quindi se ne fregavano degli indigeni, ma bisogna pure fare un esame di coscienza:
chi di noi non coglie al volo un opportunità per arricchirsi anche se spesso questo conduce a danneggiare altre persone ( senza ammazzarle mi pare ovvio ) ??
luglio 3rd, 2009 @ 10:56 am
luglio 3rd, 2009 @ 10:56 am
luglio 3rd, 2009 @ 10:57 am
STENDHAL “La CERTOSA di PARMA”
(1783-1842)
Il suo nome Henry-Marie Beyle…
Nel 1801 nell’esercito napoleonico partecipò alla campagna d’Italia, nello Stato maggiore del Gen. Stéfhane Michaud.
Nel 1814, con la caduta di Napoleone, rientra in Italia e dimora a Milano, s’innamora non solo di donne e della Lombardia, soprattutto decanta il Lago di Como, uno dei paesaggi più belli della natura…
Visita Parma e pensò al romanzo della sua vita: “La Certosa di Parma”, ricco di suspense da dosare al meglio la Riflente (Riflessione-mente), da penetrare nei meandri della corteccia cerebrale della psiche nel cogliere le infinite sfumature che sfuggono ai più da lasciare i lettori a bocca aperta!
Romanzo iniziato nel 1832 e finito nel 39, dove trasmette la propria esperienza di vita…
Lo consiglio a tutti per la ricchezza che dona a piene mani e sarà sempre attuale per la profondità e la verità che trasmette!
N.B.
A Ferdinando Martini un grazie per la traduzione…
Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
luglio 8th, 2009 @ 6:49 am
ESIODO: TEOGONIA
La Nascita degli Dei Esiodo (VIII-VII a. C.).
Nei poemi omerici si riporta il mondo divino, rispecchiando la cultura e la gerarchia del mondo umano che ancor oggi vive…
Esiodo, è il primo scrittore greco sulla cui vita si hanno notizie certe ed è fonte autorevole per quanto riguarda l’origine degli dei. Nell’Olimpo greco vivevano dei, semidei ed eroi. Il Padre riconosciuto, era Zeus (Giove).
Esiodo nell’essere pastore per sventura, alle pendici del monte Elicona, alla cui vetta risiede l’Olimpo, usando la Riflente (Riflessione-mente), dà il là alla Teogonia, alla creazione degli Dei e alle nove Muse, tramandandoci la nascita di Mnemosine, Dea della memoria, figlia di Cielo e Terra e Zeus che giacque per nove notti = nove Muse!
Le Muse, dee delle Arti e delle Scienze, figlie della Memoria, sono voce dell’istruzione e dell’autorità, e allietano il vivere:
Clio – Colei che dà celebrità!-
Euterpe – Dea della musica!-
Talia – Dea della Commedia e della Satira!-
Melpomene – Cantante e regina della Tragedia!-
Tersicore – Colei che ammalia con la danza al suono della lira!-
Erato – Dea dei desideri, Mimica, Poesia Mèlica = erotismo lirico nel canto!-
Polinnia – Canto corale di inni lirici!-
Urania – Dea della volta celeste, Astronomia e Matematica!-
Calliope – Dea dalla bella voce, Comunicazione, Verità, Etica e Poesia Epica!
Esiodo persiste sulla loro presenza essenziale per la cultura orale, per insegnare canti e raccontare miti…
Il poeta non pensa d’essere autore creativo, ma esecutore di ciò che riceve in Riflente (Riflessione-mente)!
L’Arte delle Muse è prestazioni di buon livello o performance con sane ambizioni, e desiderio al progresso Sociale (Poesia) come nella Teogonia, storia o mytos.
In Esiodo la funzione del poeta non è soltanto culturale, ma politica!
La più illustre Musa è Calliope, dea della comunicazione, possiede una bella voce e vive a stretto contatto con le autorità politiche, sa presentare leggi, sentenze, discorsi significativi autorevoli, e perorare cause Etiche con saggezza di Verità d’essere ricordate…
La Poesia è il filo della Storia in Riflente con le Muse che fan dolce il vivere…
La bellezza dell’ambiente, il canto delle fronde, la frescura del dolce torrente Ippocrene donano al Poeta l’estro del comporre, guidato dalle Esperidi (Muse) in meravigliose soavi melodie, e danze spazianti nella bruma in voci d’oro per celebrare l’elegia di Zeus e Era…
Dal connubio nasce Atena, patrona di artisti e artigiani (I cittadini dell’Attica chiamarono la loro Città, ATENE).
Artemide, Dea della caccia, dei boschi, della fertilità per l’aiuto alla madre al parto di Apollo…
Apollo dio delle arti, medicina, musica e profezia…
Poseidone, dio della terra e del mare (Nettuno).
Temi o Themis, generò le stagioni (chiamate Ore)… e madre di Prometeo.
Afrodite (Venere), dea dell’amore, della bellezza, sessualità, lussuria e dei giardini.
Aurora, Gaia, Oceano, Sole, Luna ecc. sempre immortali…
Nell’Olimpo c’è la bella dimora di Grazia e Desiderio, durante le feste cantano
i nomous e i saggi ethea degli immortali, e tutt’attorno risuona la terra ricca in inni di vita al padre Zeus regnante in cielo, signore del tuono fiammeggiante che vinse il padre Chronos e divise ogni cosa fra gli immortali…
Calliope vive tra i re nutriti da Zeus, e la gente guarda alla giustizia (themistas) che venga amministrata in presenza della Dea…
Gli aedi, cantori con cetra, sono amati dalle Muse perché san far scorrere miele dalle bocche portando reverenza, AMORE, da far scordar dolori e lutti…
A Esiodo, mentre pasceva gli armenti sotto il divino Elicona, si presentarono le Esperidi con uno scettro d’alloro fiorito, perché cantasse di esse, dei beati e dei viventi…
Siam figlie dell’Amore
danziam cantiam
al melo d’oro…
Il sornione, l’arrotolato
con le cento facce
a guardia sta…
Arrivano gli Argonauti,
nello scompiglio,
il serpe se ne va…
Le Grazie
in girotondo
salvano la mela…
Esiodo da buon pastore alle insigni azioni del Padre Zeus fa declamar le Muse, esse divinamente cantano le gesta, d’accalorare la cima dell’Olimpo nevoso, dimora degli immortali.
Ride la casa del padre ricordando la venerata stirpe che Gaia e Urano generarono…
Le Muse, danzano, amano i citaristi cantori che danno sollievo e gloria agli uomini e ai beati signori dell’Olimpo, nel far scordar lutti e dolori e AMAR la vita… Terminano con l’inno all’egida di Zeus e del figlio Apollo…
Grazie alla ricerca di Verità di Esiodo, Socrate e Gesù, la cultura occidentale possiede il germe dell’AMORE!
Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory
luglio 8th, 2009 @ 9:56 am
I PASCOLI DEL CIELO – John Steinbeck 1932
Steinbeck nei 12 racconti presenta l’altra faccia americana, dove la sottile invidia e l’ignoranza fa morire la speranza…
Speravo fino all’ultima pagina che almeno una su dodici finisse in gloria…
I Nobel si vincono per amicizie…
Non consigliabile…
Pontiggia Lorenzo
agosto 12th, 2009 @ 4:21 pm
Io lo sto leggendo in inglese, e devo dire che è pesante anche per come è scritto, sono in quarta liceo e mi trovo abbastanza in difficoltà per le mie conoscenze…
settembre 12th, 2009 @ 6:50 pm
LA PRIMA MOGLIE ( Rebecca) di DAPHNE DU MAURER
- Sognai l’altra notte che ritornavo a Manderley. Mi pareva di essere al cancello che dà sul viale d’ingresso, e non potevo entrare… Sorpresa: la natura aveva avuto il sopravvento… I boschi… avevano finito per trionfare. Scuri, prepotenti, si accalcavano ai limiti del viale…
I rododrendi… avvinghiati a verzura selvatica s’erano dati a indegne nozze con una folla di ignoti arbusti, poveri esseri bastardi… L’edera regnava sovrana in quel paradiso perduto… e ben presto avrebbero invaso anche la casa.-
- Quel pomeriggio mi trovavo in uno stato di grazia, il cielo increspato di cirri leggeri, e il mare chiazzato di bianche spume, e odo la mia risata, e la sua, che faceva eco… Poi si curvo e mi bacio sui capelli. disse. Sorrisi, ed egli mi rispose con una risata… egli disse. .-
- Eravamo sul pendio di un’altura boschiva: disse egli. L’incanto mi prendeva a poco poco. Era il cuore di Manderly. …
-… Pensavo, ecco che siamo due personaggi d’una commedia, tra un momento calerà il sipario, e poi c’inchineremo davanti al pubblico… Il cuore mi batteva come per un’emozione strana e insolita… Il sipario era calato sull’ultimo atto; e la scena era rimasta tale e quale, in attesa d’uno spettacolo diurno del giorno dopo… Ero un ospite che girovagando nei corridoi, si trovò nella stanza della padrona di casa…-
- .
- Che fossi riuscita finalmente a soffocare la mia personalità incolore? Bea se fosse stata al mio posto, si sarebbe infilata il vestito da sera. Ella apparteneva a un’altra razza d’uomini e donne… Ero stata educata male.
Dalla finestra aperta entrava un brivido di vento, mi sentivo come una povera di spirito che avesse messo piede su un terreno proibito. -
- Uno stormo di gabbiani s’era posato sull’acqua; e tutti insieme levavano un urlio rauco e insulso di bestie affamate… C’era in aria un presagio di temporale, il cielo bianco e opaco era gravido di pioggia, la quale tuttavia non cadeva.
Sentivo fin l’odore di tutta quell’acqua ammassata dietro ai nuvoloni… -
- Il detto: lontano dagli occhi, lontano dalla memoria…
A Manderly, un nuovo giorno era nato, e la vita del giardino proseguiva… In un soffuso rosso intenso, quasi uno spruzzo sanguigno. E il vento salmastro che veniva dal mare ci soffiava le ceneri sul viso.-
Libro scorrevole di un rosa-giallo: rosa-diavolo e rosa-angelo…
Consigliabile a tutti…
Pontiggia Lorenzo
ottobre 7th, 2009 @ 11:42 am
ho trovato il riassunto utile e ben fatto . in effetti il libro è un pò angoscioso,e non potrebbe essere altrimenti,giacchè mette di fronte la cultura occidentale alleproprie responsabilità .
http://www.immaginiitalia.eu
dicembre 4th, 2009 @ 4:54 am
D’accordo con te: libro ostico e contorto, soprattutto nella lingua (l’autore scrive in inglese ma la sua lingua madre non ricordo quale fosse) e io ho dovuto leggerlo in lingua originale per un esame.
gennaio 8th, 2010 @ 5:00 pm
EUGENIA GRANDET – Onorato Di Balzac – traduzione: Grazia Deledda
Vita e movimento nella pittoresca contrada dove lo sguardo del signor Grandet, uomo stimato per l’acutezza negli affari da saper trarre dai suoi capitali continui guadagni.
Uomo parsimonioso d’arrivare alla pignoleria, ma la sua parola era legge per il paese.
Negli affari prendeva tempo tartagliando, pesando l’interlocutore con: . Mai diceva né di sì né di no, e mai scriveva. Fattasi un’opinione non la cambiava.
Quando l’avversario aveva chiarito la sua richiesta, prendeva tempo:
Nel 1819, metà novembre, giorno di festa, in mattinata tutta Saumur vide la signora e la signorina Grandet con la domestica recarsi in chiesa…
Sul far della sera, Nannina accese il fuoco per la prima volta in onore di mastro Cruchot, l’abate e il signor Bonfons (i pezzi grossi del paese), frequentatori di casa Grandet.
- Durante il pranzo, l’ex sindaco contemplò un istante la figlia con l’abito nuovo, e gridò gaiatamente:
Madre e figlia si scambiarono in silenzio un’occhiata d’intelligenza…-
- .
Tutto contribuiva a rendere la scena di una triste comicità. La figura di Grandet, che sfruttava la falsa amicizia di quelle due famiglie e ne traeva profitti enormi, dominava il dramma e lo rischiarava.-
- Nella vita pura e monotona delle ragazze v’è un’ora deliziosa in cui il sole effonde nell’anima loro i suoi raggi, per Eugenia giungeva oramai il momento di scorger chiaro nelle cose di questa terra.-
Libro scorrevole, piacevole, che fa riflettere…
Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory
gennaio 13th, 2010 @ 6:02 pm
Poesia Infinita…
Se mancasse l’ode?
Sarei un numero al vento,
un morto nel vuoto,
giocato, barattato
da politicanti
di ideologismi e fondamentalismi
che non usano la Riflente,
ma la speculazione di Caino…
Nel dono
dell’Infinita Poesia,
vivo l’attimo nel ventre
di madre Calliope…
il Poeta marylory
gennaio 14th, 2010 @ 9:14 am
PEPPINA JIMENEZ – J.VALERA
- Caro zio e venerato maestro: …
- … le sponde dei ruscelli sono smaltate di erbe odorose e di fiori nel mormorio d’un’ acqua cristallina… -
- Per adularmi e adulare anche mio padre, uomini e donne cantano a tutto spiano che sono un bel giovane ed è un peccato che mi faccia prete…-
- Domani mangerò in casa della famosa Peppina Jménez, ventenne, ricca, ma vedova, dicono una vera bellezza. Nessuno ignora da queste parti che mio padre, vedovo, aspira alla mano di costei.
Peppina, inoltre è molto affabile con mio padre, così da dargli seriamente almeno a prima vista, la speranza che alla fine accetti la sua proposta di matrimonio…
C’è in lei una calma, una tranquillità esteriore che può aver origine da freddezza di spirito e di cuore; dall’essere molto cauta e calcolatrice…
Non si può mettere in dubbio che Peppina sia una donna dotata di discrezione… nessuna domanda impertinente sulla mia vocazione e sugli ordini che fra poco dovrò ricevere…
Quando ritornammo a casa, mio padre mi parlò del suo progetto… e definiva quella donna la sua salvezza. Partendo da questa speranza, mi ha poi parlato d’interessi; dichiarandomi che era molto ricco e che mi avrebbe avvantaggiato nel suo testamento…-
- Dice mio padre… è la donna che si dichiara all’uomo con qualche sguardo fugace: sguardo che poi nega più tardi alla propria coscienza, se è necessario…
Quello che comincia a sorprendermi è la trascuranza, meglio ancora, la piena sicurezza di mio padre. -
- Non lo ha detto forse San Bonaventura? -
- disse il vicario… -
Buona e veloce lettura…
Lorenzo Pontiggia
il Poetamarylory
gennaio 15th, 2010 @ 3:46 pm
DEFOE * LADY ROXANA
( Traduzione di Guido Biagi)
Lady Roxana, romanzo che apparve al pubblico nel 1724, e che non tramonterà…
- L’Amante fortunata, o la storia della vita e della vasta varietà di fortune di Mademoiselle de Belau, chiamata poi la contessa di Wintselsheim in Germania, essendo la persona conosciuta col nome di Lady Roxana al tempo del re Carlo II.
L’opera considerata da alcuni critici come il miglior romanzo che il Defoe abbia scritto e come il primo vero romanzo moderno… -
500 pagine che avvincono il lettore, quanto, Lady Roxana affascinava…
Il Poeta marylory
Lorenzo Pontiggia
gennaio 17th, 2010 @ 10:48 am
La POESIA nasce in Riflente
Le esperienze
son pagliuzze d’oro,
che fan uscire dal caos,
la verità, lustro del vivere…
Svestendosi dall’ipocrisia
nell’essere noi stessi,
nasce l’armonia,
sboccia la Poesia…
il Poeta marylory
aprile 11th, 2010 @ 10:35 am
ciao a tutti volevo sapere dato che domani ho 1 tema e so ke la prof mettera anche qst libro che abbiamo dovuto leggere…sapreste dirmi se ci sono anche collegamenti similitudini con l’inferno dantestco xchè la mia prof insiste a dire che c’è..grazie e rispondetemi al piu prestoooo
aprile 11th, 2010 @ 10:36 am
a il libro intendo CUORE DI TENEBRA ! XD
febbraio 8th, 2011 @ 10:26 pm
“… Una volta, ricordo, ci imbattemmo in una nave da guerra ancorata al largo della costa. Non c’era neppure una baracca in quel punto e la nave bombardava la boscaglia. ……
La bandiera penzolava fiacca come uno straccio ……. i flutti untuosi e viscidi sollevavano pigramente la nave e la lasciavano ricadere, facendo ondeggiare i suoi alberi sottili.
In quella vuota immensità di cielo, terra e mare, eccola, incomprensibile, a far fuoco contro un continente. ……
C’era un tocco di follia in quella condotta ….. e non servì a dissiparlo che qualcuno a bordo mi assicurasse con convinzione che, nascosto laggiù da qualche parte, c’era un accampamento di indigeni – nemici li chiamò.”
In questo breve estratto c’è tutto il significato di Cuore di Tenebre: il mistero, l’assurdità, l’inutile violenza, la sopraffazione, il senso profondo di vacuo, l’inquitante scoperta dell’abisso che si cela dentro ogni essere umano.
aprile 22nd, 2011 @ 10:47 am
Lorenzo Pontiggia hai rotto i coglioni
maggio 3rd, 2011 @ 3:14 pm
ke skifo leggereee
luglio 24th, 2011 @ 1:06 pm
[...] storia di Cuore di tenebra è un viaggio nel mistero; è la storia di una assurda ossessione. Kurtz è inquietante; Kurtz [...]
gennaio 29th, 2013 @ 9:49 am
[...] storia di Cuore di tenebra è un viaggio nel mistero; è la storia di una assurda ossessione. Kurtz è inquietante; Kurtz [...]