Orgoglio e pregiudizio, il più celebre romanzo della scrittrice britannica Jane Austen, fu scritto tra il 1796 e il 1797 originariamente con il titolo First impressions e poi pubblicato anonimamente in seguito ad un processo di revisione nel 1813.
Narra la storia della rispettabile famiglia Bennet composta dai genitori e dalle cinque sorelle Bennet: Jane, Elizabeth, Mary, Catherine e Lydia. Mrs Bennet è una donna priva di intelligenza, frivola, indelicata e capace di assumere dei comportamenti oltremodo imbarazzanti. Ha un unico scopo nella vita: trovare un buon marito alle figlie. Mr Bennet è al contrario intelligente, un gentiluomo prudente ma anche ironico e sarcastico in particolare nei confronti degli atteggiamenti della moglie e molto legato alla frizzante Elizabeth, la sua secondogenita.
Jane ed Elizabeth sono legate da sincero affetto e sono intelligenti e delicate, forse anche grazie all’influenza che il padre ha avuto su di loro; al contrario le sorelle minori Catherine e Lydia sono sciocche, prive di buon senso, interessate unicamente al divertimento e influenzate dagli atteggiamenti della madre.
Quando il giovane, ricco e scapolo Mr Bingley si trasferisce a Netherfield con le due sorelle e l’amico Fitzwilliam Darcy, vicino alla tenuta dei Bennet, Mrs Bennet freme all’idea di creare prima possibile l’occasione di presentargli le figlie.
“E’ un fatto universalmente noto che uno scapolo provvisto di un cospicuo patrimonio non possa fare a meno di prendere moglie. Per poco che si conoscano i sentimenti o le intenzioni di un uomo ricco e senza moglie al momento del suo primo apparire in un certo luogo, questo fatto è così radicato nella mente delle famiglie del vicinato, che egli viene considerato legittima proprietà dell’una o dell’altra delle loro delle loro figliuole.”
Ed è infatti al ballo tenuto dal vicino Sir Lucas che Jane, la maggiore delle Bennet, e Bingley si conoscono e successivamente si innamorano. Ma mentre Bingley, durante il ricevimento, si diverte e balla continuamente con Jane, l’amico Darcy resta in disparte, balla raramente e parla solo con le sorelle di Mr Bingley che conosce bene. Questo atteggiamento gli procura la considerazione di ricco signore superbo e altezzoso. E quando Darcy definisce Elizabeth “appena passabile, ma non abbastanza bella da tentarlo”, la seconda delle Bennet lo prende definitivamente in antipatia. Il giorno dopo il ballo, le sorelle Bennet si recano nella vicina città di Meryton, luogo in cui viene dispiegato l’esercito e dove conoscono Mr Whickham. Questi dichiara di aver vissuto a lungo durante l’infanzia con Mr Darcy e confida ad Elizabeth di essere stato derubato dell’eredità lasciatagli dal padre di Mr Darcy proprio per la cattiveria e la gelosia del figlio nei suoi confronti. Nei giorni successivi Jane si reca a trovare Miss Bingley, ma colta da un temporale che le provoca un seria influenza, è costretta a rimanere per alcuni giorni a casa dei Bingley. Il padrone di casa, già invaghitosi di Jane è felicissimo di averla sotto lo stesso tetto. Non altrettanto felici di questo soggiorno sono Darcy e Miss Bingley. Elizabeth, preoccupata per la salute della sorella, si reca dai Bingley per assisterla. Ed è proprio in questa occasione che Mr Darcy approfondisce la sua conoscenza e si scopre innamorato di lei, suo malgrado. Nel frattempo la tenuta dei Bennet, Longbourn, viene scossa dall’arrivo del cugino Mr Collins, pastore presso la tenuta di Lady Catherine De Bourgh nel Hertfordshire. Non avendo avuto Mr Bennett figli maschi, Mr Collins è l’erede di Longbourn. E’ infatti arrivato dai Bennett con l’intenzione di sposare una delle figlie ed evitare che alla morte del padre queste si trovino senza un tetto sopra la testa. La sua scelta cade sulla bella primogenita Jane, ma la madre le fa capire che Jane è già impegnata. Esclusa Jane si butta a capofitto nel corteggiamento di Elizabeth che però lo rifiuterà senza possibilità di ripensamenti. Durante un ballo organizzato da Mr Bingley, l’interesse di questi per Jane diviene palese, mentre i sentimenti di Jane, che ha semplicemente paura di esporsi, rimangono un po’ nell’ombra. L’amico Darcy si convince che Jane non è innamorata; inoltre il comportamento frivolo delle sorelle minori Catherine e Lydia, nonché l’incapacità di tenere un comportamento sociale decoroso dei genitori lo inducono a allontanare Bingley da Netherfield per evitare un matrimonio poco vantaggioso. Jane ne rimane addolorata ed Elizabeth crede ancor più nella pochezza di buoni sentimenti di Mr Darcy capace di influenzare l’amico senza pensare alle sofferenze che i suoi comportamenti causano. In seguito Mr Darcy e Elizabeth si incontreranno nuovamente e il giovane non potrà fare a meno di confessare il suo sentimento per lei. Ma Elizabeth non ama la presunzione e l’arroganza di chi si crede superiore. Ed inoltre il pregiudizio nutrito da tempo nei suoi confronti non le lascerà scampo… Non procedo oltre nella descrizione della trama perché merita davvero di essere letta.
I temi principali del romanzo sono proprio l’orgoglio di classe di Mr Darcy che dall’alto della sua posizione economica e sociale crede di non poter ricevere alcun rifiuto e il pregiudizio di Miss Elizabeth Bennet che crede invece di sapere e di conoscere una persona da ciò che si dice di lei. E’ una storia d’amore, anzi è una delle più belle storie d’amore mai scritte. Una storia poetica, ironica e intelligente i cui personaggi sono caratterizzati nei comportamenti e nella psicologia in maniera dettagliata e precisa. Romantica senza essere melensa e dolce senza sciocchi sentimentalismi. Differenze di classe, satira delle vanità e debolezze della vita domestica osservate da uno spirito arguto e implacabile. E’ un racconto davvero splendido che non può mancare nella biblioteca di un appassionato lettore.
Un libro delizioso.
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Comments
Io consigilio la versione del Mondadori, quella nera per intenderci.
A me piace moltissimo quel libro, ma oltre la storia proprio persino il fraseggio e le parole di Jane Austen. C’è tanta vivacità nel linguaggio di quel libro e poi davvero è molto bella la storia.
Direi che l’ultimo film con la Knightly è fedele al libro, sia nei passaggi essenziali cheda nei dialoghi.
secondo me ti convinene vederli tutti perche sn stupendi

ciao,
sono una tredicenne amante della lettura e ho letto orgoglio e pregiudizio quest’estate. trovo che sia unlibro bellissimo e molto vicino a noi(nei sentimenti e nei pensieri)anche se ambientato cosi tanti anni fa. lo consiglio vivamente a chiunque e leggendolo ho provato cosi tante cose come se avessi vissuto la storia.
infatti! qst commento potevi anche tenerlo x te…cmq è bellissimo
Ciao Antonella,
in primo luogo volevo complimentarmi per il tuo blog. Lo trovo molto interessante e ricco di spunti e inoltre le tue recensioni sono molto accurate. Ho appena finito di leggere “orgoglio e pregiudizio” e, se pur non è il genere di libro che prediligo, non posso nascondere il piacere che alcune pagine mi hanno regalato. Anche io ho notato (e soprattutto apprezzato) l’occhio indagatore della Austen, la sua satira raffinata (ma pur sempre pungente) sulla vacuità e le frivolezze del mondo aristocartico (emblematica la signora Bennet). Inoltre sono rimasta piacevolmente colpita dal beffardo sarcasmo del signor Bennet (uno dei personaggi meglio riusciti), dall’orgoglio e dalla dignità di Elizabeth, dal fascino indiscusso di Darcy. Tuttavia man mano che mi addentravo nella lettura più di una volta mi è capitato di domandarmi se la Austen non abbia di tanto in tanto “forzato la mano” su alcuni suoi presonaggi rendendoli in questo modo “finti” o per lo meno “poco credibili”. Ad esempio il presonaggio di Jane, descritto come l’incarnazione della purezza e della semplicità, a volte risultava esser troppo costruito. Il suo ottimismo, la sua ingeniutà fuori dal comune (come quando viene messa al corrente da Elizabeth sulla sconsiderata condotta di Wickham), i suoi modi troppo affabili e il fatto di esser descritta come “perfetta sotto ogni punto di vista” hanno, a mio parere, alterato le potenzialità di questo personaggio. Perfino il rapporto tra Jane ed Elizabeth (bellissimo senza alcun dubbio) risulta un pò troppo idilliaco per essere credibile. Lo stacco tra le sorelle maggiori e le altre, poi, lascia riflettere: tralasciando per un attimo Lydia che con le sue sciocchezze e volgarità rischia di compromettere per sempre l’onore della famiglia, le altre due sorelle vengono duramente descritte senza un minimo di indulgenza come sciocche, ignoranti, senza talento e non parlano se non per dire qualcosa di pedante (come nel caso di Mary) o di inutile. Ma, infondo, non avendo alcun ruolo concreto nella storia, ma solo di cornice, possono essere tranquillamente trascurate. Infine Darcy. Stupendo e desiderabile sotto ogni punto di vista, affascinante e austero al tempo stesso, alla fine del romanzo non avrà rivelato un pò troppo di sè stesso?
anke mi sono subito innamorata del personaggio darcy il libro si legge d’un fiato e bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!il film e il mio preferito ke poso dire altro?????????