Crypto - Dan Brown
August 21st, 2007 by Antonella
Scritto nel 1998 e pubblicato in Italia nel 2006, Crypto, Digital Fortress in lingua originale, è il primo romanzo di Dan Brown.
La brillante mente matematica Susan Fletcher, responsabile della divisione di crittologia della National Security Agency viene convocata con urgenza dal comandante Strathmore. Collocato in una sala di massima sicurezza, un sofisticatissimo strumento informatico denominato TRANSLTR, che si occupa di decodificare qualunque testo cifrato in brevissimo tempo, è alle prese con un algoritmo ricorsivo che non riesce a decifrare. Sono molto poche le persone che sanno dell’esistenza di questa macchina creata allo scopo di contrastare le minacce di terroristi e che è in grado di controllare la posta elettronica di qualunque persona. Il misterioso ed inviolabile codice con cui è alle prese ha ben presto un nome: Fortezza Digitale. E’ stato creato dal giapponese Ensei Tankado, ex matematico della NSA, portatore di handicap sin dalla nascita a causa del disastro atomico di Hiroshima e strenuo sostenitore della privacy dei cittadini minacciata da TRANSLTR. Da qui la sua decisione di intralciare l’operato della NSA e la minaccia di permettere a chiunque di scaricarlo da internet con la conseguenza di consentire a criminali e a terroristi di agire indisturbati. Ma la sopravvenuta e alquanto strana morte di Tankado scatena una caccia alla chiave che consente di espugnare il codice. Sarà Susan insieme all’uomo che ama a cercare di venire fuori da questa terribile situazione tra omicidi, tradimenti e corse estenuanti.
Scorrevole, a tratti intrigante, ma per lo più scontato e poco interessante.

l’ho letto con una certa aspettativa, ma ne sono uscito deluso.
è stato come vedere uno dei tanti film d’azione che si dimenticano cinque minuti dopo averli visti.
un libro che non lascia tracce nell’animo del lettore
Concordo pienamente con Vittorio.
La storia ha un ritmo fluente ed incalzante.
Nonostante ciò, si riesce fin quasi dall’inizio del libro a capire come andrà a finire e molti dei codici incomprensibili ai personaggi, sono in realtà comprensibili al lettore quasi immediatamente (almeno questo è quanto accaduto a me!); ad esempio, giusto per citarne uno, la frase scritta da David alla fine di ogni messaggio per la sua amata Susan, “Senza cera”…bé non voglio anticiparvi nulla, ma io ho compreso immediatamente il significato, mentre la super crittologa Susan non c’è riuscita affatto e l’autore ha pure sentito il bisogno di tradurne il significato al lettore.
Poi c’è il finale al cardiopalma come in tutti i film americani che si rispettino, con tanto di lieto fine che però ti lascia in sospeso, come se l’autore si fosse stancato di andare avanti nella storia.
Sicuramente non imperdibile e…forse meglio aspettare che esca l’inevitabile film.
Mi associo,quando ho cominciato a leggerlo, mi aspettavo molto di più…invecel’ho trovato vuoto…cmq il libro è carino, ma niente di che…non mi ha divertito come “Il Codice Da Vinci” o “La Verità Del Ghiaccio”
non è per niente vero…qst libro lascia tutti a bocca aperta…per non parlare dalla suspence…e poi non è vuoto…e prende una piega che nessuno si aspetta….e credo che sia proprio questo l’intento dell’autore…e poi i codici non sono comprensibili a tutti…e chi ci è riuscito si è soltanto applicato per trovare un pretesto per criticare il libro e l’autore…e credetemi non come dicono altri l’autore non sdi era stancato di raccontare…è proprio questo il bello dell’essere autore del libro decidi tu come farlo finire e se lui ha ritenuto giusto farlo finire così non c’è nulla da criticare e poi la fine non è niente male…ed è coerente con il ritmo che ha tutta la storia
io consiglio la lettura di questo libro è semplicemente stupendo…XD