Treno di panna - Andrea De Carlo
July 19th, 2007 by Antonella
Pubblicato nel 1981 da Einaudi, Treno di panna è il romanzo d’esordio di Andrea De Carlo.
E’ la storia di un ragazzo italiano, Giovanni, che si reca a Los Angeles in cerca di fortuna. Viene ospitato dagli amici Ron e Tracy che aveva conosciuto qualche tempo prima durante una vacanza. Abitano ai piedi della freeway; è un luogo squallido dove automobili e tir sfrecciano a tutte le ore rendendo l’aria irrespirabile. Hanno un sogno nel cassetto che è comune alla stragrande maggioranza delle persone che vivono a Los Angeles: il cinema. La convivenza con i due si rivela presto difficile e Giovanni trova lavoro come cameriere in un ristorante italiano. Incontra Jill. Tra i due nasce una storia e dopo pochissimo tempo va a vivere da lei. Ma non è una vera intesa la loro. Tutto scorre senza cambiamenti di rilievo, in maniera lenta e a volte estenuante. Il desiderio di giungere ad una svolta che si accende ogni mattino si spegne alla sera così come si spegne il giorno. Smette di lavorare al ristorante e comincia a insegnare italiano in una scuola di lingue di Beverly Hills. Qui conosce la giovane attrice, bella e di successo Marsha Mellows. Comincia perciò a fantasticare, a immaginare di conquistarla, di poter entrare a far parte del mondo delle persone che contano.
Lo stile di De Carlo, che apprezzo molto, è asciutto, lineare e semplice. Nonostante ciò Treno di panna non mi è piaciuto. L’ho trovato piatto, senza alcuna verve, a tratti banale e con un finale inconcludente. Forse avevo delle aspettative troppo elevate o forse pensavo di trovare un personaggio intenso e forte come lo sono stati Guido Laremi e Uto.
ma guarda che ADC è tutto così.un filino meglio forse ‘Uccelli da gabbia e da voliera’.lui si esurisce tutto in belle ’scene’ accattivanti, ma manca un filo forte che regga tutto, come una serie di spot simpatico, accattivanti ma che non fanno una storia.sorry, andrea
Fa schifo
E un libro lungo e stupido. Cinque capitoli solo per dire che ha bisticciato con Tracy e Ron e altri cinque perdire che l’amico che ha conosciuto e bravo a lavorare!
E altri cinque per dire che si é fidanzato con la cameriera
scusa ma sto libro nn è xnnt bll speravo di meglio,nn ha la giusta linearità si fa fatica ha tenere il filo del discorso si dilunga in parti e approfondisce i minimi dettagli ,ma questo nn solo in quest opera in tutte a chi nn è piaciuto questo libro e preferiscie qualcosa di leggermente + esplicito e + considerevole c’è DUE DI DUE
a mio avviso questo libro doveva esser letto prima degli altri perchè, dopo aver letto gli ultimi libri di De Carlo, tornando al primo , si rimane delusi per un De Carlo ” primitivo ” .
sono d’accordo con quello che dite! il libro è proprio noioso e piatto,peccato!
devo aver iniziato dal libro sbagliato a leggere De Carlo. Il libro è uno dei più brutti che abbia mai letto, non mi ha lasciato niente, assolutamente niente, non sono riuscita a sentirmi dentro la storia, a viverla.
La mia scoperta di De Carlo è finita con questo libro
volevo comprare treno di panna secondo voi è il caso?
Se vuoi leggere qualcosa di De Carlo buttati su due di due
Altrimenti Di noi Tre è anche molto bello e anche personaggi sono davvero belli e affascinanti
che vai sul sicuro
Misia mistrani …….. sopratutto
che nè pensate di durante il nuovo libro di de carlo? avevo intenzione di leggerlo questa estate vi prego rispondetemi grazie e viva ammaniti
fa leggermente schifio come si dice qui a porta scampia
E’ il primo libro di ADC che ho letto e mi è piaciuto così tanto che l’ho letto più di una volta. A me è piaciuto, e anche ad altre persone che ho sentito che l’hanno letto. E’ vero, il finale mi ha un po’ deluso, mi aspettavo molto di più, tutto il racconto è stato da film e poi si è perso nel finale.
ciao ragazzi a me “treno di panna” e’ piaciuto tanto!! E’ un piacere leggere De Carlo. Io non so che aspettative vi siete creati.. I libri non devono necessariamente stupire ! Molti libri sono semplicemente semplici come quelli di De Carlo che raccontano attimi di vita comunissimi, anche noiosi e divertenti. A piacermi e’ la magia dei dettagli che De Carlo marca in continuazione, dettagli che solo pochi notano e apprezzano.
GRAAAANDEEEEE DE CARLOOOOOOOOOO