Treno di panna

Treno di panna – Andrea De Carlo

Treno di panna – Andrea De Carlo

Treno di panna

Pubblicato nel 1981 da Einaudi, Treno di panna è il romanzo d’esordio di Andrea De Carlo.
E’ la storia di un ragazzo italiano, Giovanni, che si reca a Los Angeles in cerca di fortuna. Viene ospitato dagli amici Ron e Tracy che aveva conosciuto qualche tempo prima durante una vacanza. Abitano ai piedi della freeway; è un luogo squallido dove automobili e tir sfrecciano a tutte le ore rendendo l’aria irrespirabile. Hanno un sogno nel cassetto che è comune alla stragrande maggioranza delle persone che vivono a Los Angeles: il cinema. La convivenza con i due si rivela presto difficile e Giovanni trova lavoro come cameriere in un ristorante italiano. Incontra Jill. Tra i due nasce una storia e dopo pochissimo tempo va a vivere da lei. Ma non è una vera intesa la loro. Tutto scorre senza cambiamenti di rilievo, in maniera lenta e a volte estenuante. Il desiderio di giungere ad una svolta che si accende ogni mattino si spegne alla sera così come si spegne il giorno. Smette di lavorare al ristorante e comincia a insegnare italiano in una scuola di lingue di Beverly Hills. Qui conosce la giovane attrice, bella e di successo Marsha Mellows. Comincia perciò a fantasticare, a immaginare di conquistarla, di poter entrare a far parte del mondo delle persone che contano.
Lo stile di De Carlo, che apprezzo molto, è asciutto, lineare e semplice. Nonostante ciò Treno di panna non mi è piaciuto. L’ho trovato piatto, senza alcuna verve, a tratti banale e con un finale inconcludente. Forse avevo delle aspettative troppo elevate o forse pensavo di trovare un personaggio intenso e forte come lo sono stati Guido Laremi e Uto.

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Comments

dr.ceres 02-07-2008, 20:41

che nè pensate di durante il nuovo libro di de carlo? avevo intenzione di leggerlo questa estate vi prego rispondetemi grazie e viva ammaniti

dundin 17-08-2008, 16:11

fa leggermente schifio come si dice qui a porta scampia

beatrice 17-12-2008, 07:56

E’ il primo libro di ADC che ho letto e mi è piaciuto così tanto che l’ho letto più di una volta. A me è piaciuto, e anche ad altre persone che ho sentito che l’hanno letto. E’ vero, il finale mi ha un po’ deluso, mi aspettavo molto di più, tutto il racconto è stato da film e poi si è perso nel finale.

tony 03-02-2009, 09:40

ciao ragazzi a me “treno di panna” e’ piaciuto tanto!! E’ un piacere leggere De Carlo. Io non so che aspettative vi siete creati.. I libri non devono necessariamente stupire ! Molti libri sono semplicemente semplici come quelli di De Carlo che raccontano attimi di vita comunissimi, anche noiosi e divertenti. A piacermi e’ la magia dei dettagli che De Carlo marca in continuazione, dettagli che solo pochi notano e apprezzano.
GRAAAANDEEEEE DE CARLOOOOOOOOOO

roby 03-08-2010, 13:00

Sono stupitissimo di questa recensione e di questi commenti. Mi sembra proprio di avere letto un libro diverso dal vostro perché a me è piaciuto molto. Finché ho visto il commento di Tony che sottoscrivo in pieno…

La forza di uno scrittore non è nell’azione e ma nella sensazione. Lo stile del narratore di Treno di Panna (che poi è anche il protagonista) che parla in modo così distaccato delle sue disavventure, come se riguardassero qualcun altro, è molto particolare: De Carlo lo ha destreggiato alla perfezione dando un’originalità eccezionale alla sua prosa.

Senza mancare di rispetto ai vostri punti di vista, forse io la vedo così perché sono un po’ anziano e non cerco per forza le trame piene di colpi di scena; per noi vecchietti il vero ritmo si trova nello sguardo originale dell’autore e questo Treno di Panna ce l’ha di sicuro. Almeno così mi ricordo, perché l’ho letto ormai 25 anni fa…

Mic 01-12-2010, 15:15

io l’ho comprato ieri in quanto ho gia’ letto due romanzi di Adc,Uto e Due di due,il primo mi e’ piaciuto tantissimo,dall’inizio alla fine,il secondo mi e’ caduto da meta’ in poi…leggendo i vari commenti pare che questo treno di panna abbia deluso parecchio..lo leggero’ e vi sapro’ dire…ciao

Duck 01-04-2011, 12:37

Comprato lunedì scorso, letto in un giorno e mezzo. E’ il mio primo di De Carlo. Di solito seguo un filo anacronistico nel leggere le opere di autori che non conosco e lui non lo conoscevo direttamente. Il libro è di una trentina di anni fa. Ma questo non significa nulla, anzi, per me diventa addirittura stimolante. Lo trovo uno splendido libro e mi associo senza aggiungere troppe cose a Tony e a Roby. Sono un aodratore di Carver e sono abituato ai suoi finali, è per questo che ho apprezzato anche il finale, perchè come nella vita reale, quando andiamo a dormire e ci addormentiamo, lì finisce la giornata alle volte e non è detto che un libro debba avere un colpo di scena ad effetto solo perchè si tratta di fiction. La storia in questo caso soggiace proprio allo stile e al potere descrittivo potente e dettagliato. Mi sono divertito moltissimo nel leggerlo, non per ironia, ma per il gusto della lettura di un buon brano. Prendo ad esempio la descrizione di lui cameriere. Fantastica. Appena letto ho comprato due di due e leggerò anche quello.

Tuak 22-06-2011, 11:56

Uto non è un personaggio forte, dai. É un personaggio piatto… É nemmeno Guido era forte, lo era Mario.

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