Uto - Andrea De Carlo
July 13th, 2007 by Antonella
Uto è uno dei personaggi più belli creati da Andrea De Carlo. E’ un ragazzo dal talento straordinario, un giovane pianista fuori dal comune. Ha un carattere ribelle, introverso e per certi versi crudele. Dopo il suicidio del patrigno, la madre, che è molto preoccupata, decide di fargli trascorrere qualche tempo presso una famiglia di amici che vive in una comunità spirituale nel Connecticut. Qui regna pace e armonia, tutti collaborano alla vita comunitaria, tutti cercano di vivere lontano dai litigi, dalle gelosie, dalle invidie. Viene accolto con calore, ma la sua presenza provoca effetti devastanti. Gli equilibri costruiti a fatica vengono spezzati e tutta la comunità, in particolare la famiglia che lo ospita, ne esce sconvolta.
Uto ha una personalità complessa, un carattere estremamente difficile e nel contempo qualità straordinarie, caratteristiche geniali. Non voglio dilungarmi sulla trama del racconto perché è tutta da scoprire. Mi preme dire semplicemente che è un bel libro, una bella storia, raccontata in maniera scorrevole, lineare e coinvolgente. Il finale a sorpresa potrà lasciare disorientati e forse personalmente avrei voluto un diverso epilogo.
Ad ogni modo una lettura piacevolissima.
condivido il parere sul finale, ma la storia mi ha un tantino deluso
concordo con quello che dite ! anche a me il finale ha lasciato di sale!! nooo uno così intenso ed interessante che cade nel tranello del luogo incantato decontaminato …secondo me era meglio se rimaneva l’Uto ribelle!!
si è vero, la storia è davvero molto scorrevole e piacevole. Mi piacciono molto le descrizioni dettagliate e, in questo caso, così vere e concrete. Però il finale ha deluso un po’ anche me…
è un romanzo stupendo…sono rimasta delusa da finale perchè forse mi piaceva l’idea di Uto ragazzo ribelle e stravagante
Tutti i personaggi del romanzo sono ben delineati e caratterizzati. De Carlo attribuisce a ognuno una personalità complessa e unica, descritta con minuzia e coerenza.
Il racconto è scorrevole, anche se ho trovato ridondanti le parti in corsivo, quelle che esprimono il pensiero di Uto, le sue farneticazioni private.
Il protagonista è una figura originale e interessante, anche se, alla lunga, il suo mutismo stanca e rende alcuni dialoghi un po’ indigesti.
Il finale del libro è deludente, una stonatura che fa perdere forza e credibilità anche al resto del romanzo. Come può, Uto, trasformarsi improvvisamente in santone, lui che ha sempre dimostrato razionalità, scetticismo e una capacità critica oltre la norma?
Forse, il suo diventare faro spirituale, è in realtà uno sberleffo, un inganno astutamente architettato che gli permette di interpretare la parte dell’onnipotente. Un ruolo divino che gli consente finalmente di essere ammirato e idolatrato come ha sempre sperato. Se l’intenzione mascherata di De Carlo è questa, allora salvo la conclusione, altrimenti la boccio senza attenuanti.
Ho letto altri libri di DE CARLO ma su vostro consiglio h reso in mano nUto e sono rimasta colpita dalla originalità dalle profondità di alcune frasi dalla descrizione dei personaggi
soprattutto ho amato la visione ironica e mi ha molto divertito il finale