
Ho voglia di te, pubblicato nel 2006, è l’attesissimo seguito di Tre metri sopra il cielo. Con questo racconto Federico Moccia ha saputo nuovamente catturare l’attenzione di migliaia di giovani ed è riuscito a incassare, come accaduto in precedenza, elogi e critiche in abbondanza.
Il difficile rapporto con la famiglia, la morte del migliore amico Pollo, ma soprattutto la fine dell’appassionata storia d’amore con Babi avevano portato Step ad allontanarsi da Roma e fare una esperienza di vita a New York.
Sono trascorsi due anni ormai da quegli eventi e Step fa finalmente ritorno. Il ricordo di Babi è ancora molto forte e desiderio e timore di incontrarsi si mescolano. Step dovrà però fare i conti con i cambiamenti che la vita provoca: gli amici, sempre in moto, sempre ribelli, ma segnati dagli eventi e comunque più adulti e consapevoli e soprattutto Babi che non ha più nulla della dolce ragazza di un tempo. Tutto cambia e non sempre i nostri bei ricordi, i nostri sogni resistono al trascorrere del tempo. Incontra Gin, diminutivo di Ginevra, una ragazza bella, spigliata e diversa da Babi come il giorno dalla notte. Step comincia a rivivere e a provare sensazioni, ma anche sentimenti che credeva di non poter provare più. Trova un lavoro grazie all’aiuto del padre, riallaccia i rapporti con la madre e rivede Pallina. Ma non è facile dimenticare Babi e quando la rivede pensa che la magia di un tempo possa essere rivissuta, pensa che Babi sia l’ingenua ragazza conosciuta due anni prima. Ma si accorge presto che a rimanere è solo lo splendido ricordo di un amore passato, un amore travolgente come forse solo i primi amori sanno essere, ma passato. Il tempo non concede ai desideri di rivivere le medesime emozioni con le stesse persone e soprattutto non sempre ci è dato sapere quali sono i nostri veri desideri.
Molti lo hanno criticato non solo per la mancanza di spessore, ma anche per il fatto che Babi è veramente una presenza marginale. Quello che doveva essere il ritorno di Step e Babi non si è poi rivelato tale. Comunque la si voglia vedere è una storia di successo.
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Comments
@ Tutti quelli che dicono che Moccia fa schifo vorrei dire due paroline. Anzi, facciamo quattro?
Prima di tutto non mi sembra una cosa normale dire che Moccia fà schifo, perchè OGNUNO HA I SUOI GUSTI. E’ anche un insulto, su Internet… cioè, sarete tanto grandi, ma bisogna essere grandi anche di cervello per capire che se a te non piace NON PUOI GIUDICARE, oppure la massa di cervello che avete equivale a un granello di sabbia?
E con questo ho detto abbastanza, solo che bisognerebbe ripeterlo visto che c’è gente che si crede chissà chi, e poi non capisce un’emerita minkia. Ok?
I libri di Moccia sono stupendi. Personalmente, io credo sia uno degli scrittori migliori. E’ una persona che capisce esattamente come si sentono gli adolescenti, perchè lo è stato anche lui, e vuole dare consigli alla GENERAZIONE FUTURA, visto che, come possiamo vedere, tendiamo tutti/e ad essere prematuri, fare TUTTO e SUBITO. Evidentemente lui è una persona matura, ci sa capire, insomma. Sennò mica gli facevano aprire la Rubrica su DipiùTV, no?
Sentite i discorsi che fa? I consigli che da a tantissimi ragazzi, nonostante scriva tutte le risposte sui suoi libri? Secondo me ci vuole pazienza a scrivere un libro così, ma soprattutto tanto Amore, verso NOI, noi ragazzi, che dobbiamo crescere.
by Shalala.
Posso proporre di usare quella di Shalala come recensione? Dai, dai dai, per favore, e’ perfettamente esplicativa