L’esclusa - Luigi Pirandello
June 9th, 2007 by Antonella
Pubblicato nel 1901 sulla rivista La Tribuna, L’Esclusa, che in origine si chiamava Marta Ajala dal nome della protagonista, è il primo romanzo di Luigi Pirandello.
Il racconto è ambientato in Sicilia, dapprima nel paese natale di Marta dove regnano pregiudizio e condanna morale e, successivamente, a Palermo, luogo di potenziale realizzazione sociale ed esistenziale dove questa si trasferisce. Marta è una giovane donna ripudiata dal marito Rocco, il quale crede di essere stato vittima di un tradimento. A scatenare il comportamento di Rocco è una lettera che un giovane del luogo, deputato al Parlamento, di nome Gregorio Alvignani, ha indirizzato a Marta. Il suo ripudio crea enormi sofferenze all’interno della famiglia di Marta al punto che il padre, chiusosi in se stesso, per il dolore e l’umiliazione muore dopo qualche settimana lasciando sul lastrico l’intera famiglia. Marta, nonostante sia innocente e stia attendendo un bimbo da Rocco, viene emarginata e costretta a subire vergogna ed umiliazione. Quando il bisogno economico diventa impellente, ricomincia a studiare e partecipa ad un concorso per il posto di maestra nella scuola del paese, ma nonostante Marta riesca a vincerlo, non ottiene il posto. Nessun genitore del paese avrebbe mai accettato un’insegnante per i propri figli infangata dall’onta dell’adulterio. Così accetta di trasferirsi a Palermo insieme alla madre e alla sorella, dove ottiene, grazie all’intervento dell’Alvignani, ormai divenuto senatore, un posto in un collegio. Qui la vita migliora notevolmente perché nessuno conosce il suo passato e le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto. Incontra nuovamente l’Alvignani e questa volta, credendo di essere innamorata di lui, cede alle sue lusinghe e rimane incinta. Nel contempo la sofferente madre di Rocco, che da giovane ha subito la stessa ingiusta sorte di Marta, la chiama al suo capezzale insieme al figlio. Rocco si è infatti finalmente convinto dell’innocenza di Marta e, non avendola dimenticata, vorrebbe di nuovo averla con sé. Insieme assistono alle ultime ore della madre, ma a questo punto Marta non può fare a meno di confessargli che si, stavolta, ha veramente avuto una storia con l’Alvignani. Quest’ultimo però, per timore di perdere la reputazione, la condizione sociale e politica guadagnata, cerca addirittura di far riconciliare Marta e Rocco. Alla fine paradossalmente Marta viene riabilitata e accolta dal marito quando in effetti un tradimento si è ormai consumato. Ripudiata da innocente e riabilitata da “colpevole”. Il tema del contrasto tra ciò che appare e ciò che è viene evidenziato attraverso un racconto ricco di descrizioni dettagliate sia di luoghi che di persone. Persone che sono ben delineate dal punto di vista caratteriale con il loro lato psicologico e quello culturale-sociale.
L’emarginazione fomentata da dicerie e l’oppressione che ne scaturisce, i pregiudizi di una cultura e di un ambiente fortemente maschilista e il dramma di chi rifiuta o non è in grado di confrontarsi e di comunicare sono i temi principali di questo romanzo. E poi ancora l’influenza della logica paterna, la cultura del sospetto e il ripudio come unica soluzione possibile perché accettata e riconosciuta dai più, le difficoltà di riscatto sociale da una condizione femminile stereotipata arricchiscono ulteriormente la narrazione con amara paradossalità e pessimismo.
la recensione mi è sembraata molto bella… io ho letto il libro è l’ ho trovata alquanto completa… forse però dovresti inserire il personaggio di Anna Veronica che nonostante sia un personaggio secondario, aiuta Marta nelle difficoltà e le fornisce notizia su Rocco quando lei è a Palermo… a parte questo, bella recensione
.