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Il visconte dimezzato

recensione e commento del libro

Il visconte dimezzato

Quando ho cominciato a scrivere Il visconte dimezzato, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso, e possibilmente per divertire gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell’uomo tagliato in due, dell’uomo dimezzato fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.

Così Italo Calvino rispondeva a uno studente di Pesaro che lo interrogava su questo libro nel maggio 1983. Prima opera della trilogia I nostri antenati, comprensiva de Il barone rampante e Il cavaliere inesistente, Il visconte dimezzato, pubblicato per la prima volta nel 1952, racconta del visconte Medardo di Terralba che, con lo scudiero Curzio, partecipa ad una guerra di religione in Boemia. La vita delle due metà di Medardo ha inizio quando, durante uno scontro, una palla di cannone taglia in due il protagonista. La prima parte, la prima metà di lui che torna al paese è quella cattiva, malvagia, capace di azioni crudeli e feroci. Le sue ire ricadono sul padre Aiolfo del quale provoca la morte in seguito all’uccisione del suo uccello preferito; sulla vecchia balia Sebastiana, esiliata a Pratofungo, dopo essere stata accusata ingiustamente di avere la lebbra e su numerose altre persone accusate di reati banali o addirittura inesistenti. Ma Calvino ci mostra anche un Medardo cattivo dalle impreviste doti umoristiche, quasi volesse in qualche modo giustificare i suoi comportamenti riprovevoli.

In seguito fa ritorno anche la parte buona, fin troppo gentile, fin troppo altruista. Doti portate all’eccesso, all’esasperazione anche nella bontà. Due metà, la cattiva e la buona, insopportabili allo stesso modo e che creano un effetto a dir poco comico. Anche gli uomini eccessivamente buoni, troppo armati di buone intenzioni possono essere dei terribili scocciatori… Entrambi si innamorano della pastorella Pamela e, scontrandosi a duello, si procurano a vicenda una ferita nel punto della precedente scissione. Tale ferita viene poi curata dal dottor Trelawney che riesce finalmente a ricongiungere le due metà di Medardo. Calvino pone l’accento sul problema dell’uomo contemporaneo, diviso, combattuto, alienato. Bene e male che si incontrano o si scontrano e che addirittura convivono nella stessa anima. Con questa splendida fiaba ricca di simboli e allegorie, l’autore evidenzia la presenza di due nature nell’uomo, come fa Stevenson in Dr Jekill e Mr Hide, ma lo fa senza condannare o giustificare a priori le azioni commesse e gli eventi provocati. La linea di confine tra bene e male è volutamente indefinita, confusa. Ci sono spesso delle ragioni, delle sfumature che determinano il senso dell’azione. Insomma l’uomo contemporaneo con le sue miserie, con i suoi squallori, in una parola con le sue debolezze.
In un contesto fantastico Calvino, con leggerezza e humour, semplicità e scorrevolezza, ha creato un racconto significativo, un personaggio indimenticabile e soprattutto divertente. Per l’autore il divertimento ha una funzione sociale, è la sua morale: il divertimento è una cosa seria.

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Il visconte dimezzato


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60 commenti su “Il visconte dimezzato - Italo Calvino”

  1. on 03 Jun 2007 alle 4:40 pmGigi & Ciompi
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    che dire????
    nn sapremo!!!
    all…io e la mia sposa ciompina..amiamo leggere Calvì..ma qst proprio nn c è piaciuto!! 1 depressione…qll tutto rattoppato….tutto ricucito su m’ha fatto svenì la sposina mia!! non LEGGETELO!!!! MI RAKKOMANDO SE NO VOI E LA VOSTRA COMPAGNA POTRETE RISCHIARE DI RIMANERE L’UNO SENZA L’ALTRO!!!

  2. on 04 Jul 2007 alle 11:41 ammichy
    Vota  Add karma Subtract karma  +6

    un libro niente male!!

  3. on 22 Aug 2007 alle 8:31 amMichelangelo
    Vota  Add karma Subtract karma  +11

    Come nel “cavaliere inesistente”, attraverso una fiaba, Calvino pone l’accento sull’incompatibilità dell’uomo moderno sia con il male che con bene idealizzato. Esaltando dunque la dimensione umana con vizi e virtù, dai quali non possiamo prescindere.

    Michelangelo

  4. on 04 Nov 2007 alle 4:27 pmcamilla
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    a me nn è piaciuto..sarà ke ce lo ha dato da leggere la prof…cmq sono passata qui x caso xk sto cercando delle recensioni e dei riassunti per una scheda di analisi del testo ke mi ha dato da fare la professoressa

  5. on 04 Nov 2007 alle 11:18 pmsara
    Vota  Add karma Subtract karma  --5

    surreale… ma scorrevole

  6. on 05 Nov 2007 alle 9:08 pmsilvia
    Vota  Add karma Subtract karma  --4

    ciao a tt!!
    ottimo libro!!
    davvero COMPLIMENTI ALL’AUTORE!!!!!!!!!!!!! CIAO A TT I RAGA BONI!!!!!

  7. on 05 Nov 2007 alle 9:11 pmsilvia
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    ancora ioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!
    we…..allora ….innanzitutto mi raccomando leggete i miei commenti… poi volevo dire ke è 1 bel libro xkè fa iflettere molto sulla propria xsonalità e quindi su noi stessi!!!
    LEGGETELO!!!!!!!!! ciao ciao
    nn torno +!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. on 23 Nov 2007 alle 9:51 amSILVIA
    Vota  Add karma Subtract karma  +0

    CIAO A TT!!!!!!
    GG MI INTERROGA SUL RIASSUNTO DEL LIBRO E NN SO 1 CAVOLO!!! AIUTOOOOOOOOOO……….!!!!! X FAVORE AIUTATEMI!!!!!! CIAO A TT!!!!!!!!!!!!!!

  9. on 08 Jan 2008 alle 4:02 pmgiovyx!
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    tropppo palloso…

  10. on 08 Jan 2008 alle 4:03 pmgiovyx!
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    ok pardon..xò nn mi è piaciuto x nnt

  11. on 09 Jan 2008 alle 2:42 pmdarkside
    Vota  Add karma Subtract karma  +0

    il libro mi è piaciuto molto
    anche se all’inizio mi avevano deto che era comico
    invice ti fa venire tristezza
    ma alla fine tutto sommato non era male

    LEGGETEVELO!!!
    io mo me leggo pure il cavaliere inesistente

  12. on 19 Jan 2008 alle 2:55 pmsimone
    Vota  Add karma Subtract karma  --8

    a me il libro nn mi è piaciuto xke ce lo ha dato la prof durante le vacanze di natale

    CIAO A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!

  13. on 22 Jan 2008 alle 6:08 pmluca
    Vota  Add karma Subtract karma  --12

    bel libro… un tantino palloso… ma niente male…

  14. on 28 Jan 2008 alle 3:35 pmdaniele iozzia
    Vota  Add karma Subtract karma  +7

    un libro che, a mio parere, va letto con piacere per coglierne la vera essenza senza essere forzati

  15. on 28 Jan 2008 alle 3:37 pmsiculamente
    Vota  Add karma Subtract karma  --10

    anche se a me è piaciuto il cavaliere inesistente

  16. on 13 Feb 2008 alle 10:34 pmGiorgio
    Vota  Add karma Subtract karma  --1

    Il cavaliere inesistente è un libro comico a pezzi, che vuole far ridere, partendo da una storia semplice e complessa al contempo, bello, ma soprattutto originale , davvero l’idea di Calvino.

  17. on 23 Feb 2008 alle 5:41 pmbss94
    Vota  Add karma Subtract karma  --16

    un libro un tnt palloso ma alla fine niente male calvi!!!!!

  18. on 25 Feb 2008 alle 10:06 pmGiulia
    Vota  Add karma Subtract karma  +7

    Come sempre Calvino scrive storie bellissime! BELLO

  19. on 05 Mar 2008 alle 2:13 pmgts95
    Vota  Add karma Subtract karma  --21

    CIAO A TUTTI è UN BELLISSIMO LIBRO VI VOGLIO BENE A TUTTE LE RAGAZZE BONE

  20. on 09 Mar 2008 alle 4:51 pmdaniela
    Vota  Add karma Subtract karma  --7

    è stupendo…….davvero un bel libro………………..grande calvino………………ciaoooooa tutta la 1g vi voglio tanto tanto tanto tanto bene!!!!!!!

  21. on 02 Apr 2008 alle 5:25 pmViviana
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    ciao a tutti ragazzi….devo dire….che a me nn ha appassionato molto qst libro…ma fà mlt riflettere sulla xsonalità d ognuno di noi…ank io credo….ke nn tutti c sentiamo completamente realizzati….!!!!…ciao…!!!

  22. on 07 Apr 2008 alle 1:42 pmcinzia
    Vota  Add karma Subtract karma  --6

    ciao raga tutto bene?????????????????
    sinceramente il libro a me è piaciuto.
    è molto interessante e coinvolgente.

    se vi capita LEGGETELO e poi ditemi se nn è vero ke è bello.
    ciao un saluto a tutti voi
    BACI

  23. on 07 Apr 2008 alle 6:38 pmCalime
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    caspita davvero bello! con i suoi personaggi un pò ambigui e le strane manie di Medardo, giuro mi sono fatta tante di quelle risate…non credo comunque arrivi al cavaliere inesistente, che ho letto praticamente in due ore per quanto mi ha presa…con quel pazzo di Gurdulù! Comunque Calvino è proprio un genio e la sua idea del divertimento come cosa seria la condivido a pieno!!

  24. on 14 Apr 2008 alle 4:59 pmLo ZiO
    Vota  Add karma Subtract karma  --9

    Bel libro, una 90 di pagine… secondo me ci dovrebbero fare un film per bambini XD

  25. on 17 Apr 2008 alle 5:12 pmalexandra
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    il libro nn è male in fin dei conti….in fondo è una metafora sulla vita e sulla nostra personalità….anke a me avevano detto ke era comico e invece nn lo è x nnt!!cmq la cosa + pallosa e tt la vita di calvino sulla quale la mia proff interroga!!ma ke ce ne frega a noi di lui la guerra da partiggiano e i genitori agronomi??bho cmq….nnt ho usato questo commento x sfogarmi 1 pò sulla mia prof…..

  26. on 30 May 2008 alle 4:17 pmMg
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    Bè nn capisco proprio alcuni dei commenti..xkè personalmente in pratica leggo sl libri di calvino e qst è in assoluto il mio preferito!!x secondo c’è il cavaliere inesistente..v lamentate dei libri sl xke ve li assegnano durante le vacanze!ma dovreste leggerli prima di giudicare a priori!!magari qlcs v rimane..io ho iniziato a leggere proprio da qnd m assegnavano i libri i prof..poi proprio su calvino k scrive libri scorrevolissimi e brevi nn s può dire niente!!sn storie semplici e avvincenti,k t tengono incollata al libro..e alla fine x ki lo capisce c’è anke un significato!!

  27. on 17 Jun 2008 alle 4:33 pmludovica
    Vota  Add karma Subtract karma  --4

    a me è piaciuto..nn troppo, xò piacevole diciamo.. un bacio a tutti

  28. on 21 Aug 2008 alle 12:37 pmChiara93
    Vota  Add karma Subtract karma  +1

    Mi è piaciuto un sacco!!

    Mi sono innamorata dei libri di Calvino..
    Libro davvero bellissimo.
    Ognuno ha una parte cattiva e una parte buona e queste due parti devono stare insieme perchè l’una deve moderare l’altro. Noi esseri umani necessitiamo di entrambe le parti per raggiungere un migliore equilibrio.

    W Italo Calvino!!

  29. on 11 Sep 2008 alle 8:43 amgiorgis94
    Vota  Add karma Subtract karma  --5

    il libro nn e male ank se all’inizio m aveva spaventato 1 po e m aveva rattristita ma poi e interessante vedere cm si comportano le due parti di noi: qll buona e cattiva….
    e importante raggiungere un equilibrio….
    cmq ve lo consiglio xk c fa riflettere su noi stessi…
    ciao a ttt!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  30. on 16 Oct 2008 alle 5:04 pmgiovy fantastika
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    avete ragione…..è 1 palla maci k brtt e se lo dico io k a 13 anni ho letto pure l’iliade in versione originale….potete starne certi!!!e orribile parla di qust k va e punisce tt ammazzandoli una mezza porkeria anz tt!!!io poi mi stavo x mettere a piangere cn i miei am!!mi raccomando NN LEGGETELO!!!!

  31. on 17 Nov 2008 alle 4:51 pmSabo
    Vota  Add karma Subtract karma  --1

    avete ragione…..è 1 palla maci k brtt e se lo dico io k a 13 anni ho letto pure l’iliade in versione originale….potete starne certi!!!e orribile parla di qust k va e punisce tt ammazzandoli una mezza porkeria anz tt!!!io poi mi stavo x mettere a piangere cn i miei am!!mi raccomando NN LEGGETELO!!!!

    a 13 anni hai letto l’Iliade? e che c’entra?
    Calvino in 90 pagine (non in 1300 e passa) mostra come dividendo i due lati dell’uomo, entrambi risultano difettosi: Il cattivo per ovvi motivi, il buono perchè più che un santo è uno scocciatore pazzesco! Solo unendo il bene e il male l’anima umana è completa.
    Quindi…non parla di uno che punisce tt ammazzandoli tt…il libro è un po’ più profondo, se lo avessi letto fino in fondo ti sarebbe piaciuto molto più dell’iliade, fidati.

  32. on 24 Nov 2008 alle 6:57 pmbeautifulllgirl
    Vota  Add karma Subtract karma  --3

    CIAO A TT!!!!!!
    GG MI INTERROGA SUL RIASSUNTO DEL LIBRO E NN SO 1 CAVOLO!!! AIUTOOOOOOOOOO……….!!!!! X FAVORE AIUTATEMI!!!!!! CIAO A TT!!!!!!!!!!!!!!

    we allora com’è anda l’iterrogazione del libro???

  33. on 24 Nov 2008 alle 7:05 pmbeautifulllgirl
    Vota  Add karma Subtract karma  --3

    tropppo palloso…

    daai non è stato così palloso.. italo in questo libro prende la vita in modo un po’ ironico. non trovi?

  34. on 09 Dec 2008 alle 5:33 pmpallola
    Vota  Add karma Subtract karma  +2

    il libro è interessante xk tratta dl xsonalità…ma sinceramente nn m è piaciuto x niente!!!!!!!!!! ciao a ttt i bei raga d’italia;-)

  35. on 17 Dec 2008 alle 5:40 pmfaby94
    Vota  Add karma Subtract karma  --3

    Trovo che sia un bel libro, che ha un significato profondo che non è da tutti cogliere in tutto e per tutto, come ha detto Calvino nella propria vita ognuno ha dei momenti in cui si sente incompleto,oppure mostra solo una parte di se mentre nel profondo ha un’altra parte diversa da quella che mostra.

  36. on 28 Dec 2008 alle 12:46 ambimba
    Vota  Add karma Subtract karma  --1

    che dire????
    nn sapremo!!!
    all…io e la mia sposa ciompina..amiamo leggere Calvì..ma qst proprio nn c è piaciuto!! 1 depressione…qll tutto rattoppato….tutto ricucito su m’ha fatto svenì la sposina mia!! non LEGGETELO!!!! MI RAKKOMANDO SE NO VOI E LA VOSTRA COMPAGNA POTRETE RISCHIARE DI RIMANERE L’UNO SENZA L’ALTRO!!!

    ODDIOOOO!!! NN POTETE DIRMI QST…DEVO LEGGERE STO MALEDETTO LIBRO DURANTE LE VACANZE DI NATALE…E NN NE HO VOGLIAAA… UFF… HO PROVATO A INIZIARE MA NN MI ATTIRA… KE NOIA… UFF… CIAOOO!!!

  37. on 28 Dec 2008 alle 12:52 ambimba
    Vota  Add karma Subtract karma  +0

    AIUTOOO!!!! SN QLL KE HA SCRITTO ILCOMMENTO SOPRA… DAVVERO… SE MI DITE KE IL LIBRO è BRUTTO MI TOGLIETE ANKORA D PIù LA VOGLIA D LEGGERLO… GIà KE LA PROF CE LO HA DATO X LE VACANZE DI NATALE… E PROPRIO NN MI VA GIù… POI VOI MI DITE COSì… COME FACCIO IO A LEGGERLO???? HELP!!! IL PROBLEMA è KE C FA PURE LA VERIFIKAAA!!! VABè VEDREMO M’PO! CIAOOOOOOOOOOOO

  38. on 01 Jan 2009 alle 3:53 pmMax
    Vota  Add karma Subtract karma  --3

    Chi è il protagonista?
    Quando,dove e come è stato ferito.
    L’inizio del racconto presenta descrizioni piutosto macrabe e cruente,quali?
    Chi è il narratore?
    Che cosa fa di strano il visconte dimezzato detto il gramo?
    Quali sono i primi segnali della cattiveria del mezzo medardo?
    Il visconte amministrava la giustizia;come?
    Cita alcune crudeltà compiute dal gramo?
    Chi è Pamela?Parla di lei.
    Quali sono le prime buone azioni compiute da medardo?
    L’eccesiva virtu’del buono finisce con l’infastidire gli ugonoti perchè,i lebbrosi perchè…
    Spiega il significato di:abbracconaggio-ugonotto-lebbroso.
    Racconta il finale.
    Quale è la sua morale.

  39. on 07 Jan 2009 alle 10:46 pmracki
    Vota  Add karma Subtract karma  +3

    Chi è il protagonista?
    Quando,dove e come è stato ferito.
    L’inizio del racconto presenta descrizioni piutosto macrabe e cruente,quali?
    Chi è il narratore?
    Che cosa fa di strano il visconte dimezzato detto il gramo?
    Quali sono i primi segnali della cattiveria del mezzo medardo?
    Il visconte amministrava la giustizia;come?
    Cita alcune crudeltà compiute dal gramo?
    Chi è Pamela?Parla di lei.
    Quali sono le prime buone azioni compiute da medardo?
    L’eccesiva virtu’del buono finisce con l’infastidire gli ugonoti perchè,i lebbrosi perchè…
    Spiega il significato di:abbracconaggio-ugonotto-lebbroso.
    Racconta il finale.
    Quale è la sua morale.

    ehiii ciaooooo max ma te sei pazzo credi veramente k qualcuno ti possa dare una mano ?? io sono nela tua stessa situazione…e nn c è nessuno k ti puo aiutare io xo posso darti questo:TITOLO: “Il visconte dimezzato” è un romanzo tratto da una trilogia di libri, scritti da Italo Calvino, chiamata “I nostri antenati”. Il titolo allude alla strana vicenda accaduta al protagonista Medardo, visconte di Terralba: è stato diviso in due metà, simmetriche (rappresentanti il Bene e il Male), da una palla di cannone durante una battaglia contro i Turchi.
    AUTORE:Nacque a Cuba il 15 ottobre 1923. La famiglia tornò presto in Italia, dopo essere emigrata in America centrale, e il padre si dedicò alla realizzazione di giardini a San Remo, in Liguria. Calvino divenne partigiano durante la seconda guerra mondiale; da questa sua esperienza trovò poi spunto per alcuni suoi romanzi (in particolare “Il sentiero dei nidi di ragno”, che lo fece diventare, improvvisamente, famoso. Calvino si dedicò alla scrittura come se per lui fosse un vero e proprio lavoro: scriveva maggiormente racconti in tono fiabesco, senza però tralasciare di far figurare la realtà in moltissimi suoi libri; alle volte scriveva delle riflessioni sui propri libri, nelle quali esprimeva anche proprie opinioni riguardo alla sua esperienza nello scrivere.
    Fermamente convinto che il divertimento sia una cosa seria, a uno studente che lo interroga sul suo libro, Calvino risponde così: «Quando ho cominciato a scrivere Il visconte dimezzato, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso, e possibilmente anche gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell’uomo tagliato in due, dell’uomo dimezzato fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra».

    RIASSUNTO: Il visconte Medardo di Terralba arriva insieme allo scudiero Curzio all’accampamento cristiano in Boemia per partecipare alla guerra contro i Turchi. Durante la sua prima battaglia, viene ferito e dimezzato da una palla di cannone. Viene ritrovata una sola parte, pensando che l’altra fosse andata distrutta; i medici del campo riescono a fasciarla e a ricucirla e la metà destra del visconte poté tornare a Terralba. Una volta che ebbe preso il potere la gente si accorse che del visconte era tornata solo la metà malvagia, che, in quanto visconte compì numerosi atti malvagi: uccise l’uccello preferito da suo padre che, una volta appurata la cattiveria di suo figlio, si lasciò morire; mandò a Pratofungo, il paese dei lebbrosi, la vecchia balia Sebastiana, accusandola ingiustamente di avere la lebbra; condannò a morte numerose persone per reati banali o inesistenti; opprimeva gli ugonotti pervia della loro religione; una volta, tentò perfino di uccidere suo nipote facendogli mangiare di funghi velenosi, ma non riuscì nel suo intento. Tutto questo susseguirsi di eventi portarono la gente di Terralba a chiamarlo il Gramo. Si innamorò di Pamela, una contadinella, e a causa del suo rifiuto provocò grandi danni alla usa famiglia.
    Intanto il nipote di Medardo andava in cerca di fuochi fatui per i cimiteri insieme al dottor Trelawney e aveva contatti con la balia Sebastiana a Pratofungo, che aveva trovato una cura per sottrarsi al contagio dei lebbrosi; e andava in giro per i boschi.
    È proprio qui che un giorno tornò la metà sinistra del visconte: la metà buona, che salvò addirittura la vita al nipote, che stava per essere morso da un ragno. Il Buono (come venne chiamato) predicò dottrine per i poveri e i lebbrosi, e chiese di abbassare i prezzi dei prodotti agli ugonotti; per tutti, insomma, il Buono recava danni come il Gramo. Anche lui si innamorò di Pamela, che però lo rifiutava.
    Il Gramo ebbe un piano molto astuto per sposare Pamela: facendola sposare con l’altra metà, di fronte alla legge avrebbe sposato Medardo di Terralba, cioè lui. Il Buono, invece, disse che lasciava la città, permettendo al Gramo di sposarla. Dissero questo uno al padre e l’altro alla madre di Pamela. Quest’ultima, però, incontrò entrambe le metà del visconte e ad ognuna disse che l’avrebbe sposata.
    Arrivò il giorno del matrimonio ed entrambi erano sicuri che si sarebbero sposati con Pamela. Una volta che il Gramo appurò di avere un rivale lo sfidò a duello; dopo una serie di finte e colpi mancati, entrambe le metà tagliarono le bende e le cuciture dell’altro. Il dottor Trelawney, allora, riuscì a riunificare le due metà riformando il visconte Medardo, che felice sposò Pamela.
    Il nipote di Medardo rimase a vivere al castello, dopo che il suo amico dottore si fu imbarcato sulla nave del capitano Cook.

    PERSONAGGI:
    I protagonisti
    — Il Gramo è la parte destra, malvagia e crudele, salvata sul campo di battaglia dai ricognitori dell’esercito. Ha la pelle tesa, la faccia angolosa, il sorriso triangolare e le parole gli escono dalla bocca con una difettosa pronuncia dovuta alla bocca dimezzata. Torna a Terralba durante la vendemmia ed inizia a terrorizzare la popolazione con atti efferati e con sentenze inappellabili ed ingiuste. Causa incidenti, incendia case e fienili, semina il panico. Si innamora di Pamela, e sarà grazie a lei che il Gramo si riunirà all’altra sua metà.
    — Il Buono è la parte sinistra del Visconte, generosa e pedante fino alla noia. È stata salvata sul campo di battaglia da eremiti che, con balsami ed unguenti, gli hanno curato le ferite. Egli è cerimonioso, sputasentenze e rappresenta la bontà esagerata come una caricatura. Sempre grazie al suo innamoramento per Pamela, lui e l’altra sua metà si riuniranno.
    — Il nipote di Medardo è figlio della sorella del visconte e di un bracconiere. Rimasto precocemente orfano, vive al palazzo con Aiolfo, il padre di Medardo, Medardo e la vecchia balia Sebastiana. Trascorre il suo tempo libero con il dottor Trelawney. È un ragazzo ingenuo che però è sempre gentile con tutti, anche con la parte malvagia di suo zio Medardo.
    I personaggi secondari
    — Aiolfo è il padre di Medardo che ha deciso di vivere rinchiuso nella sua camera, trasformata in una gigantesca voliera. Muore dal dispiacere dopo l’incidente accaduto al suo uccello preferito, mandato al figlio come simbolo di pace.
    — Sebastiana è la balia che da sempre vive al castello, ha accudito sia il visconte che suo nipote. È fatta allontanare dal Gramo con uno stratagemma, perché, con i suoi rimproveri, rappresenta la coscienza che gli rinfaccia tutto il male compiuto. Dopo esser stata cacciata si ritira in una casa a Pratofungo.
    — Il dottor Trelawney, abile nel gioco del tresette e nostalgico dei viaggi con il capitano Cook, si dedica ai suoi studi sui fuochi fatui ed è il compagno di esperienze del giovane nipote di Medardo, con cui trascorre tutto il suo tempo libero. Egli ricucirà le due parti alla fine del romanzo, poi ripartirà su una nave.
    — Mastro Pietrochiodo è il carpentiere che costruisce i congegni per la tortura dei condannati. Quando il visconte sarà riunito, comincerà a costruire mulini.
    — I lebbrosi che vivono a Pratofungo non sono mendicanti emarginati, poveri o sofferenti, ma persone che si divertono e trascorrono le giornate tra canti e balli . Il lebbroso Galateo mantiene i contatti tra la comunità e il mondo dei sani, chiedendo l’elemosina agli abitanti di Terralba.
    — Gli Ugonotti non ricordano più i motivi religiosi per cui se ne sono andati dalla loro patria e pregano con preghiere che non sanno. Odiano sia il Gramo che il Buono, e sono ossessionati dal lavoro.
    — Pamela è la giovane pastorella di cui si innamorano le due metà del visconte. È il loro oggetto del desiderio, ma è anche la prima che si accorge, a Terralba , che il Gramo e il Buono sono due esseri diversi. Si rifugia nel bosco di Terralba per sfuggire alla metà malvagia di Medardo.
    SPAZIO: La storia inizialmente è ambientata in Boemia, nell’accampamento cristiano, poi a Terralba, in Liguria. Gli spazi chiusi sono pochissimi, e quasi di nessuna importanza, in questo romanzo: castello di Terralba, casa di Pietrochiodo e casa della balia Sebastiana. Tutte le vicende del romanzo si svolgono invece in luoghi aperti, il campo di battaglia in Boemia, il villaggio di Pratofungo, il bosco di Terralba: questi sono i luoghi che fanno da sfondo ai fatti narrati. Gli spazi aperti hanno anche dei significati: il campo di battaglia e i morti anticipano una disgrazia; il villaggio di Pratofungo, lontano dal paese di Medardo, è il paese dove vivono le persone cacciate da Terralba, come i lebbrosi e la balia Sebastiana; il bosco simboleggia un rifugio per i personaggi, infatti capita spesso che Pamela, il Buono ed altri personaggi si trovino a nascondervi.
    TEMPO: La vicenda è ambientata nel Seicento, il periodo in cui i cristiani facevano guerra contro i Turchi. I fatti narrati avvengono nell’arco di alcuni mesi, da quando Medardo arriva all’accampamento cristiano a quando le due metà si riuniscono. Le scene hanno la stessa velocità del lettore mentre le legge, non ci sono sbalzi di ritmi, le vicende si svolgono come nel tempo reale. La fabula corrisponde con l’intreccio e non sono presenti prolessi, vi è solamente un’analessi (il ricordo delle vicende passate dal Buono prima di arrivare a Terralba).
    STILE: La struttura fiabesca permette all’autore di togliere pesantezza ai problemi trattati (anche indirettamente), alludendo soltanto e lasciandoli trasparire sotto una narrazione fantasiosa e coinvolgente. Il linguaggio è semplice e scorrevole, spesso ironico: le cattiverie compiute da Medardo maligno non sono mai riportare con accenti crudeli o macabri, come del resto le buone azioni del Buono sono registrate senza quella vera e propria “generosità”, con cui invece dovrebbe apparire. Non sono state utilizzate parole dialettali o straniere per due principali motivi: facilitare la comprensione del testo; non si adattavano al periodo in cui era ambientata la vicenda.
    TECNICHE DI PRESENTAZIONE DELLE PAROLE E DEI PENSIERI: Lo scrittore usa frequentemente discorsi diretti, anche perché il narratore è un personaggio, quindi, per esprimere parole e pensieri di altri personaggi, questo tipo di scrittura è essenziale. Per facilitare la presentazione e la comprensione dei pensieri dei personaggi, tramite un narratore interno, lo scrittore utilizza il discorso indiretto libero e vari monologhi interiori.
    NARRATORE: Il narratore è interno ed è testimone della vicenda: è’ il nipote di Medardo. Il narratore racconta i fatti maggiormente secondo il suo punto di vista, anche se capita nel romanzo che i pensieri di altri personaggi vengano espressi da lui. È onnisciente e racconta vicende che avvengono anche in sua assenza.
    TEMATICHE: In questo romanzo viene presentato il problema dell’uomo “dimezzato”, cioè incompleto, per questo lo scrittore ha dimezzato il suo personaggio. È, inoltre, un esempio di come, per l’uomo, sia così difficile vivere, nel bene e nel male, come una persona intera. Il tema principale, in questo romanzo, è celato dalle vicende insolite dei due mezzi uomini: il sapere cosa si prova ad essere dimezzato e incompleto. Il sapere di essere incompleto fa soffrire, ed è questo che le due metà (soprattutto il Buono) capiscono; la metà malvagia si accorge meno di questo aspetto in cui si viene a trovare, mentre quella buona intuisce cosa può voler dire “essere dimezzato” (non nel vero senso della parola), incompleto anche nell’animo. A questo punto un altro problema sorge nel contesto, infatti, sentendosi incomplete, le due metà cercano ognuna la loro parte mancante, che non è l’altra metà, ma è una donna, che alla fine risolverà tutto e metterà fine a quella insolita avventura. Provocherà la morte dei due mezzi uomini, e la rinascita dell’uomo intero e completo.
    COMMENTO: Mi era già capitato di iniziare a leggere questo libro, dico “iniziare” perché, letto il primo capitolo, non sono più riuscito a continuare: il campo di guerra, l’ambiente orrido dei morti, mi hanno fatto pensare che quel libro sarebbe stato un “mortorio”. Quando, questa volta l’ho dovuto leggere per la scuola, mi sono accorto che non era come avevo creduto. Arrivato gia al secondo capitolo sapevo di aver sbagliato a valutare quel libro.
    Confesso che è stato difficile arrivare a scoprire i temi che vuole trattare lo scrittore in questo libro; sembra una normalissima storia fantasiosa e umoristica. Solo alla fine si comincia a capire che l’argomento reale e nascosto nel romanzo è “l’incompletezza dell’uomo”. Lo si capisce molto chiaramente quando le due metà si innamorano della stessa ragazza: i due mezzi uomini si sentono legati alla medesima persona.
    L’aspetto divertente di questo romanzo è la sostanziale differenza del comportamento delle due metà del visconte: una malvagia che terrorizzava gli abitanti di Terralba, mentre l’altra infinitamente buona che si fa odiare dagli abitanti di Terralba per la sua opprimente bontà. Questa situazione crea un quadro ironico che ravviva l’intera vicenda narrata.
    Un’altra cosa che serve per chiarire anche dubbi del lettore, sono le numerose riflessioni che ha il nipote di Medardo mentre racconta: anche se sono abbastanza personali, in queste vengono rispecchiati alcuni pensieri degli altri personaggi. Queste riflessioni interiori, inoltre, stimolano l’attenzione del lettore e facilitano la comprensione dei fatti senza limitare il crearsi di domande o opinioni personali del lettore.

    qui c è piu o meno tutto io porto questo…..e ti puo servire ancore è stato un piacere… rackt

  40. on 05 Mar 2009 alle 7:13 pmluca
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    grande ai ragione e palloso io lo letto a scuola ma che p………… ciao

  41. on 10 May 2009 alle 3:40 pmMarghe
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    Bella rececnsione..adesso la copio x la mia scuola..XD

  42. on 24 May 2009 alle 7:46 amcristina
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    bellissimo questo libro!

  43. on 26 Jun 2009 alle 7:43 pmPeteralex94
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    Ciao a tutti lettori del libro Il visconte dimezzato.
    Ho appena finito di leggerecome compito estivo assieme a Se questo è un uomo di Levi questo meraviglioso libro del grande Italo Calvino. Quello che posso dire a proposito di questo romanzo è che è soprattutto commovente,quasi avventuroso,quasi divertente a parte i primi 2 capitoli. La cosa che mi piace di più è il bambino che è la voce narrante molto vivace e carino.

  44. on 09 Jul 2009 alle 9:35 amla giuls!
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    a me il libro nn mi è piaciuto xke ce lo ha dato la prof durante le vacanze di natale

    CIAO A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!

    giusto anke a noi a dato sto libro ma x le vacanze estive… ke palle!

  45. on 22 Jul 2009 alle 2:11 pmkikko
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    x me questo libro è un vero schifo !!!
    scusate x il termine anche se l’autore mi piace molto xk ha fatto altri libri migliori di questo.
    la recensione è davvero fatta bene!!!

  46. on 22 Jul 2009 alle 2:12 pmkikko
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    il libro nn mi è piaciuto

  47. on 10 Sep 2009 alle 12:48 pmelix
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    grz…snz d voi nn avrei mai scritto la mia relazione!!

  48. on 18 Sep 2009 alle 3:02 pmmarialaura
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    ciao raga tutto bene?????????????????
    sinceramente il libro a me è piaciuto.
    è molto interessante e coinvolgente.

    se vi capita LEGGETELO e poi ditemi se nn è vero ke è bello.
    ciao un saluto a tutti voi
    BACI

    si..ttt bene…tu?CMQ il libro nn mi è piaciuto..

  49. on 22 Nov 2009 alle 4:31 pmlool
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    tropppo palloso…

    a me è piaciuto 1 botto vuol dire ke sei palloso te…

  50. on 01 Dec 2009 alle 3:22 pmpaola
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    questo libro non è molto divertente però è carino!!pallina:)

  51. on 07 Jan 2010 alle 2:34 pmMario
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    A me il libro è piaciuto,comunque volevo sapere se, il buono era la parte sinistra perchè c’è il cuore.
    Però ho notato che nel racconto parla di alcune difficoltà che ha il buono per muoversi per esempio salire la salita per arrivare dagli ugonotti.
    Pensavo che era perchè nella parte destra c’era la milza ma la milza sta a sinistra, allora ho pensato che era perchè era stato curato eremiti allora forse l’autore pensava che usavano cure poco efficaci.
    Non lo so ma spero che qualcuno di voi me lo dica.

  52. on 10 Jan 2010 alle 3:26 pmfede 94
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    il libro non è molto bello però aiuta a riflettere sui propri aspetti nagativi e positivi! sopratutto dopo che la prof ha dato un tema su questo!! :(

  53. on 10 Jan 2010 alle 3:32 pmfede 94
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    se volete un consiglio non leggetelo… :)

  54. on 28 Feb 2010 alle 2:54 pmsara zanardi
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    La mia prof me l’ha fatto leggere ma è una noia…..è davvero un libro pallosissimo cm fa a piacervi??
    consiglio:nn leggetelo :( ciao
    Sara

  55. on 15 Mar 2010 alle 4:38 pmYuuki
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    o_o ma come parli?

  56. on 23 May 2010 alle 2:31 pmGiovanni
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    Il libro è bello e scorrevole e anche a me la prof ci ha detto di leggerlo ma non capisco perchè se lo assegna da leggere un insegnante il libro diventa “palloso” o brutto…cmq secondo me la parte meno spontanea di noi è quella buona…qll cattiva forse x il mondo dove viviamo è normale e quindi si tende ad accettarla di più mentre quella buona no!Basta vedere come le persone che ritieni buone poi ti pugnalano alle spalle…cmq il mio preferito rimane il cavaliere rampante ;)

  57. on 19 Jul 2010 alle 1:18 pmitalo kalvino fa skifo
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    kuesto libro fa veramente kagareee!!
    1. è pallosissimo
    2. l’ho dovut leggere x la skuola
    3.descrive i luoghi in una maniera assurda ( es: vidi kuesto kavallo con le budella che gli uscivano dal corpo)
    ke skifoooo!!!! ma nn si puo fare 1 libro del genere!!!!
    nn lo konsiglio a nessuno!!!!!!

  58. on 19 Jul 2010 alle 1:20 pmitalo kalvino fa skifo
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    italo calvino????
    BLEEEEAHHHH!!!!
    FAI SKIFOOOOOOO ITALO KALVINOOOO!!!! FAI SKIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO E STO LIBRO FA KAGAREEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!

  59. on 21 Aug 2010 alle 11:55 ammumuuu
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    è veroo!! hai ragione!!! italo kalvino fa veramente skifoo

  60. on 01 Sep 2010 alle 4:40 pmluca93
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    daiiii…mi rivolgo a chi non ha apprezzato il libro nn date giudizi troppo affrettati..anch io la prima volta k ho letto il libro avrei voluto lanciarlo addosso alla prof k me l aveva dato da leggere..poi però l ho riletto e vi dico:MI è PIACIUTO!!!!!!!!!!!!

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