Il visconte dimezzato

Il visconte dimezzato – Italo Calvino

Il visconte dimezzato – Italo Calvino

Il visconte dimezzato

Quando ho cominciato a scrivere Il visconte dimezzato, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso, e possibilmente per divertire gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell’uomo tagliato in due, dell’uomo dimezzato fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.

Così Italo Calvino rispondeva a uno studente di Pesaro che lo interrogava su questo libro nel maggio 1983. Prima opera della trilogia I nostri antenati, comprensiva de Il barone rampante e Il cavaliere inesistente, Il visconte dimezzato, pubblicato per la prima volta nel 1952, racconta del visconte Medardo di Terralba che, con lo scudiero Curzio, partecipa ad una guerra di religione in Boemia. La vita delle due metà di Medardo ha inizio quando, durante uno scontro, una palla di cannone taglia in due il protagonista. La prima parte, la prima metà di lui che torna al paese è quella cattiva, malvagia, capace di azioni crudeli e feroci. Le sue ire ricadono sul padre Aiolfo del quale provoca la morte in seguito all’uccisione del suo uccello preferito; sulla vecchia balia Sebastiana, esiliata a Pratofungo, dopo essere stata accusata ingiustamente di avere la lebbra e su numerose altre persone accusate di reati banali o addirittura inesistenti. Ma Calvino ci mostra anche un Medardo cattivo dalle impreviste doti umoristiche, quasi volesse in qualche modo giustificare i suoi comportamenti riprovevoli.

In seguito fa ritorno anche la parte buona, fin troppo gentile, fin troppo altruista. Doti portate all’eccesso, all’esasperazione anche nella bontà. Due metà, la cattiva e la buona, insopportabili allo stesso modo e che creano un effetto a dir poco comico. Anche gli uomini eccessivamente buoni, troppo armati di buone intenzioni possono essere dei terribili scocciatori… Entrambi si innamorano della pastorella Pamela e, scontrandosi a duello, si procurano a vicenda una ferita nel punto della precedente scissione. Tale ferita viene poi curata dal dottor Trelawney che riesce finalmente a ricongiungere le due metà di Medardo. Calvino pone l’accento sul problema dell’uomo contemporaneo, diviso, combattuto, alienato. Bene e male che si incontrano o si scontrano e che addirittura convivono nella stessa anima. Con questa splendida fiaba ricca di simboli e allegorie, l’autore evidenzia la presenza di due nature nell’uomo, come fa Stevenson in Dr Jekill e Mr Hide, ma lo fa senza condannare o giustificare a priori le azioni commesse e gli eventi provocati. La linea di confine tra bene e male è volutamente indefinita, confusa. Ci sono spesso delle ragioni, delle sfumature che determinano il senso dell’azione. Insomma l’uomo contemporaneo con le sue miserie, con i suoi squallori, in una parola con le sue debolezze.
In un contesto fantastico Calvino, con leggerezza e humour, semplicità e scorrevolezza, ha creato un racconto significativo, un personaggio indimenticabile e soprattutto divertente. Per l’autore il divertimento ha una funzione sociale, è la sua morale: il divertimento è una cosa seria.

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Comments

Mario 07-01-2010, 14:34

A me il libro è piaciuto,comunque volevo sapere se, il buono era la parte sinistra perchè c’è il cuore.
Però ho notato che nel racconto parla di alcune difficoltà che ha il buono per muoversi per esempio salire la salita per arrivare dagli ugonotti.
Pensavo che era perchè nella parte destra c’era la milza ma la milza sta a sinistra, allora ho pensato che era perchè era stato curato eremiti allora forse l’autore pensava che usavano cure poco efficaci.
Non lo so ma spero che qualcuno di voi me lo dica.

fede 94 10-01-2010, 15:26

il libro non è molto bello però aiuta a riflettere sui propri aspetti nagativi e positivi! sopratutto dopo che la prof ha dato un tema su questo!! :(

fede 94 10-01-2010, 15:32

se volete un consiglio non leggetelo… :)

sara zanardi 28-02-2010, 14:54

La mia prof me l’ha fatto leggere ma è una noia…..è davvero un libro pallosissimo cm fa a piacervi??
consiglio:nn leggetelo :(
ciao
Sara

Yuuki 15-03-2010, 16:38

o_o ma come parli?

Giovanni 23-05-2010, 14:31

Il libro è bello e scorrevole e anche a me la prof ci ha detto di leggerlo ma non capisco perchè se lo assegna da leggere un insegnante il libro diventa “palloso” o brutto…cmq secondo me la parte meno spontanea di noi è quella buona…qll cattiva forse x il mondo dove viviamo è normale e quindi si tende ad accettarla di più mentre quella buona no!Basta vedere come le persone che ritieni buone poi ti pugnalano alle spalle…cmq il mio preferito rimane il cavaliere rampante ;)

mumuuu 21-08-2010, 11:55

è veroo!! hai ragione!!! italo kalvino fa veramente skifoo

luca93 01-09-2010, 16:40

daiiii…mi rivolgo a chi non ha apprezzato il libro nn date giudizi troppo affrettati..anch io la prima volta k ho letto il libro avrei voluto lanciarlo addosso alla prof k me l aveva dato da leggere..poi però l ho riletto e vi dico:MI è PIACIUTO!!!!!!!!!!!!

lulu 13-09-2010, 14:43

scste vorrei rx a mario…io penso ke sia proprio così cioè il visconte buono aveva il cuoRe e quello cattivo no..infatti nella relazione ke ho fatto x arrikkire di +il contesto ho scritto proprio così!! cmq credo ke questo libro sia stato davvero stupendo…bello davvero..soprattutto piacevole da leggere e molto significATIVO!!!!

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