Gomorra - Roberto Saviano
May 14th, 2007 by Antonella
Roberto Saviano documenta in maniera straordinaria con dovizia di dettagli il mondo della camorra e non solo. E’ uno studio attento e personale, una testimonianza emotiva, ma allo stesso tempo razionale di uno spaccato della società. Non si parla solo di Napoli o della Campania o del Sud; Gomorra è il motore del capitalismo, di tutta la società capitalista in Italia, così come in Europa e nel mondo intero. Il Sistema descritto da Saviano è il medesimo delle dottrine degli economisti classici con la libera impresa e la concorrenza selvaggia. E’ una inchiesta accurata e tagliente che mi ha posto dinanzi ad una realtà chiara e sorprendente. Una realtà che troppo spesso ho creduto di conoscere dalla cronaca, ma che invece, e questo libro ne è la prova, ha dei risvolti sconvolgenti e inimmaginabili. Potere e ricchezza, violenza e controllo capillare costituiscono l’architettura di questo enorme fenomeno dove lecito e illecito non hanno confine, dove principi giuridici, leggi, stato di diritto non esistono.
Gli stessi imprenditori che operano nella “legalità” hanno bisogno di manodopera a costo quasi zero procurata dal Sistema e non potrebbero perciò vivere senza di esso. Saviano dimostra così che l’illegale sta alla base di ciò che appare legale.
Il libro si apre e si chiude nel segno delle merci e del loro ciclo di vita. Merci tra cui abiti griffati, orologi, scarpe etc, che arrivano nel grande porto di Napoli per essere stoccate e poi occultate in palazzi svuotati di tutto appositamente. E poi le merci “morte” che provengono da tutta Italia e da mezza Europa, scorie chimiche e persino scheletri umani, abusivamente rilasciate nelle campagne campane ad avvelenare, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro sfarzose quanto assurde dimore.
E’ un racconto appassionato, un reportage acuto, un viaggio brutale e sconvolgente nel mondo della criminalità organizzata. Un’analisi inquietante su cui riflettere per cercare di comprendere fenomeni o eventi che sfuggono il più delle volte alla nostra attenzione perché crediamo non ci tocchino e perché abbiamo sviluppato l’erroneo pensiero che la mafia, la camorra, la ndrangheta, la sacra corona siano legati esclusivamente a certe aree geografiche dell’Italia. Un libro sul potere dell’economia, su questo nostro tempo, sui soldi e sulla condizione dell’uomo.
Una lettura impegnativa ma credo necessaria. Un libro come pochi…
Una recensione impeccabile, ancora complimenti! Ho appena letto il libro e condivido in pieno quello che hai scritto. Ciao
oddio ke libroooooo!!!!povera italia,poveri noi de qnt scritto è vero….
[…] di Saviano tra i migliori 100 libri del 2007 Jump to Comments “Gomorra”, il libro di Roberto Saviano appare nell’elenco dei “100 notable books of […]
ho finito la prima parte del libro e mi domando chi è veramente saviano? un giornalista o uno che apparteneva al sistema?, sa troppo e troppo bene.
il blog con i plagi di Gomorra
http://simonedimeo.blogspot.com
Ho letto il libro, non si puo’ dire bello perche’ l’argomento trattato e’ terribile, ma l’autore scrive benissimo e lo proporrei per un NOBEL. Roberto Saviano e’ l’erede ideale di Enzo Biagi.
Bravo Roberto che hai avuto il coraggio di denunciare tutto con un libro che fa chiarezza su chi comanda in Italia… Ma lo Stato cosa fa ??
Ti auguro ogni bene e sicuro uccesso nella vita sia lavorativa che sentimentale, nel senso che nel tuo intimo puoi pensare di aver fatto una cosa giusta per l’Italia per tutti noi che non conoscevamo la realta’.
Ora sappiamo (Ripeti nel libro: ” io sapevo…”), tutti ora sappiamo e non possiamo negare nulla.
GRAZIE Roberto sei un GRANDE.
Saluti - Pietro da Brescia
Hei gente, “Gomorra” si trova tradotto in tutto il mondo, anche in finlandese, non dico nelle librerie e biblioteche, ma perfino nei supermercati speduti dell’Ostrobotnia. La gente lo legge e dice “make katzo, kiva kirja!” e non crede che sia possibile avere in seno all’Europa una cosa del genere. Le persone in Europa si chiedono quale smorfia facciano i politici europei costretti a dover stringere la mano ai colleghi provenienti dall’talia, la nazione dei massoni-nero-bianchi, dei cadaveri nelle fondamenta, del pattume in parlamento. Solo leggendo “Gomorra” comprendono che “se rappresentanti politici del’Italia” siedono al parlamento d’ Europa, nessuno puó negare posto ai reppresentanti di paesi incivilizzati / arretrati / analfabetizzati, “corrotti dalla pura fame” ma non dal “malcostume”.
Cristiani non-cattolici, i popoli del Nord Europa non si meravigliano, ma si dispiacciono che i fratelli in Cristo Italiani non sappiano reagire, che si autocondannino ad un “inferno sicuro” in terra, alla “gomorra”, al “sistema”, al “nepotismo”, alla estinzione per “sterilità sociale sistematica”.
Il libro è interessante, scorrevole, ricco di particolari, ma purtroppo non è una storia astratta, ma descrive una realtà che ci ha condotto e ci sta conducendo alla rovina, ad una forma di inciviltà ed io mi chiedo: Saviano, Stella e Rizzo, Bruno Tinti, scrivono solo per vendere copie oppure vogliono lanciare un allarme? e perchè tutti noi reagiamo solo passivamente, leggendo i libri, arrabiandoci, scrivendo sui blog; perchè non sappiamo organizzarci in modo da mettere fine alla schifezza in mezzo alla quale viviamo? Dobbiamo reagire, non possiamo continuare a piangere su ciò che noi stessi causiamo!
è il vero specchio della verità BRAVO SAVIANI SEI STATO CORAGGIOSO A PARLARE A TTUTTI DELLA CAMORA,MA PECCATO che vivi sotto copertura.cmq meriti un premio nobel
Il libro è molto bello e documentato con nomi e fatti reali cose che ogni napoletano conosce certo nn così preciso nei numeri e nomi, ma i fatti a cui il libro parla non sono legende metropolitane che girano nei vicoli ma bensì cose reali che ogni napoletano conosce del proprio quartiere fatti e nomi delle cose scritte nel libro.
Libro fatto per i non napoletani per far conoscere al resto d’Italia e del mondo (me lo auguro per Saviani) i fatti storici e moderni dell’economia della camorra.
Vorrei inoltre segnalare come ultima cosa una mia impressione leggendo il libro appena finito,mi è sembrato da parte dello scrittore leggendo tra le righe una esaltazione delgli uomini di camorra come grandi imprenditori e conoscitori dell’economia mondiale gli unici che abbiano capito come investire denaro e risorse
Ho finito di leggere questo libro da poco. Lo trovo interessante perchè ci parla di Napoli e dei suoi grandissimi problemi. Ma lo trovo troppo pesante e gonfiato. E poi la forma e la grammatica lascia un pò desiderare soprattutto nella seconda parte…
altro 3 scansato…..grazie antonella
..vorrei fare i miei complimenti all’autore del libro che, è opportuno rilevare, sicuramente ha messo in pericolo la sua vita …è inutile nasconderlo…se veramente stanno così le cose..e non credo che abbia avuto le traveggole…c’è da dire chapeau alla francese!!
Il disgusto più grande è che nel nostro paese scendere in piazza non è una abitudine comune fintantocchè non vengono lesi i singoli interessi privati.
Se si potesse fare qualcosa per contrastare nel nostro piccolo il sistema lercio che ci corroderà nel lungo periodo pure le ossa…giuro che lo farei!!
Prendo atto che qualcuno ha sottolineato che, nella seconda parte del libro, l’uso della lingua italiana non è a suo dire troppo corretto. Credo che sia più importante far arrivare alla gente qualche verità “ignorata” o sottovalutata con i mezzi di cui si dispone, piuttosto che usare forbite formule corrette che, invece di informare in modo puntuale e coraggioso, raccontano realtà dorate che esistono solo sulle pagine nauseanti di certi rotocalchi buoni per chi usa la testa solo per pettinarsi.
semplicemente STUPENDO!nn credo bisogna aggiungere altro…..spero un giorno ai miei figli lo dovrò solo raccontare come un brutto sogno,come un frammento di storia,ma nn come realtà!
nn è tradotto dappertutto..manca ancora la polonia!!! ma fra un pò arriverà anke lì..ciaociao
In risposta al simpatico Michelangelo: l’importanza di un paese dipende dalle sue contraddizioni ed eccessi.
Citando Orson Welles:
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I giapponesi hanno gli Yakuza, russi e cinesi potentissime quanto leggendarie mafie nazionali, gli USA hanno tutto questo moltiplicato all’ennesima potenza.
Per fortuna l’Italia ha mafia, camorra e quant’altro … e che Dio le conservi.
Mentre i poveri caproni Finlandesi vivono seppelliti nei loro igloo a leggere pessimi libri, al lume di candela, otto mesi l’anno … l’Italia è al centro del mondo!
Le regole del marketing dicono che non è importante parlar “bene” di qualcosa, ma semplicemente parlarne.
Viva l’Italia!
sei un grande!!!da un extoss.spero con tutto il cuore che la gente capisca di non entrare nella trappola della camorra e altro neanche con la droga . li abbiamo fatti ingrassare e non si fermeranno . abbasso la droga e la gente che vive sulle debolezze degli altri
pultroppo hai detto bene SPERO, è dura dover accettare il fatto che la camorra sia stata fino ad ora l’imprenditrice del mezzogiorno (ciò non stà a significare che io approvi tutto ciò ma a molto malincuore alle persone piace di giacere in questo tipo di socità, la quale credo che nn si rialzerà mai da questa fitta tela tessuta, da questo polveroso polverone marrone come la…..)
Vivo a Santa Maria Capua Vetere e lavoro ad Aversa, vicinissima a tutti quei bei paesini descritti da Saviano, Casale Di Principe, San Cipriano, Casapesenna etc. Confesso che tante cose le ignoravo e anzi credevo di vivere in una cittadina alquanto tranquilla. Si vede che avevo non le fette di prosciutto sugli occhi , ma i prosciutti interi!!! Mi viene voglia di fare le valigie e di lasciare questo schifo, ma è giusto lasciare tutto in mano a questa feccia? Grazie Saviano per aver avuto tanto coraggio, grazie per aver ridestato in noi un minimo di dignità!!!
Io dico da napoletano e da abitante di Secondigliano da 19 anni che è un libro che contiene + palle che relatà ve o dice uno che è a pieno contatto con la gente di merda della 167 e delle vele di Scampia,e vi assicuro che c’è ne di brava gente in quella zona…La droga sotto le vele non c’è…e poi Saviano parla di Secondigliano come un concentrato di Criminalità e monnezza…Saviano è un buffone…Sembra + una fiaba che un romanzo…
ho letto il libro, tratta di verità xkè io sò…. xkè sono tutte verità, niente è bugia, succede, si uccide anke un prete x camorra che koscenza hanno sti guaglioni?
Davvero un libro notevole. Se volete documentarvi sulle altre mafie consiglio Cose di cosa nostra di Giovanni Falcone (uno dei pochi che dovrebbero davvero essere santificati) e La Santa (sulla ‘ndrangheta) di Oliva e Fierro (libro + dvd con documentario). Consiglio inoltre di reperire e vedere le puntate di Blu Notte di Carlo Lucarelli su Cosa Nostra (ce ne dovrebbero essere più di una), sulla camorra e sulla stessa ‘ndrangheta.
Sapere è potere in mezzo a questa non-informazione che a volte è disinformazione studiata da qualche burattinaio.
Mi ha molto emozionato il libro,un’emozione mista a rabbia
per l’impotenza ,per l’assurda immobilità,per la neglizenza più assoluta di un governo molle,che non si accalora affatto, che non ha pentimento per un paese totalmente in ginocchio stremato fino alle viscere,sanguinolento….eppure io le urla le sento,sento la voglia di riscatto, di non sentirsi ancora finiti….
grazie roberto per questo libro davvero toccante , struggente il capitolo dedicato al sacerdote Daina…….
L’ERBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA anke io sto leggendo gomorra e’ tremendo boia nnso se continuo ho sl 12 nni fa impressione cn tt qll cose sn quasi alla fine ce la faro’ ciao erbati
..se noi napoletani avessimo nù dic assaj.. un tre quarti.. di palle come Saviano….Napoli di certo non si troverebbe in questa situazione!!!
___ ho letto il libro e credo alle cose che ha raccontato….voi altri napoletani xò non siate ipocriti.. tutti sappiamo che è vero!!!___
( napoli nel cuore sempre)
non è che sa, ma ha il coraggio di affrontare il problema che molti di noi sanno ma non sanno esporsi con coraggio.
Siamo diventati un popolo di omerosi, e quando qualcuno ha il coraggio, consapevole delle conseguenze, di dire la nuda e cruda verità ecco che si va a pensare che potrebbe essere uno di loro in cerca di popolarità.
GOMORRA - Roberto Saviano- (completo)
Siamo nel 2006 tra Napoli/Caserta…
-Il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave-.
Invasione cinese alla conquista dei mercati commerciali…
Radiografia delle formiche sfuggenti alle maglie doganali…
Implosione della camorra…
Angelina Jolie e il vestito di raso bianco nella notte degli Oscar; l’autore Pasquale invece d’essere felice e d’aver voglia di cambiare è rabbioso da tagliarsi i “viveri”…
I morti tra bande dedite non solo allo spaccio è una piovra con tanti tentacoli, ma sfama la famiglia di chi cade sotto le altre mafie…
I ragazzi dodicenni sognano d’essere arruolati e già pronti al sacrificio, il motto che vige: scalare il potere velocemente per avere moto, macchine, donne, soldi, linee di negozi e soprattutto d’essere riveriti, per questo vale la pena di correre il rischio d’essere uccisi , facendosi l’augurio di ricevere una pallottola in testa per morire velocemente…
Da capire che con il fondamentalismo religioso, nei paesi più poveri, i poveri si fanno saltare in aria, ma godono un giorno da leone… e la famiglia è ricompensata con denaro…
- Anna dopo l’uccisione del marito negli anni 70, inizialmente sfrutta l’aureola, da guadagnarsi il titolo di “vedova nera della camorra” .
Non fu soltanto vendicatrice, approffittò del ritardo culturale dei boss camorristi, per l’impunità riservata alle donne. Costruì una sorta di matriarcato della camorra. Le donne, centro di potere e gli uomini braccia armate…-.
La sua vice Immacolata fu uccisa nel 2004 (era senza scorta). Il ritardo culturale fu colmato!
I Kalashinkov, la Russia e i satelliti lì svendeva, la camorra li comprò per sé, e intuì l’affare d’oro ( il diopotere/dioguerra, gioca per speculare imponendo il gioco, paga pantalone, s’arricchiscono i fornitori d’armi), sfrutta il filone internazionale anche con scambio di coca…
Il Cemento armato spazia anche fuori del territorio, acquisiscono immobili, azioni, cementifici, imprese edili, cave di sabbia, terreni x mondezza, usura, droga, un impero in continua espansione, gestito da manager killer, d’arrivare a quantificare il giro d’affari di tutti i gruppi italiani del malaffare (Vauro) superà il 50%…
-Per concludere: i boss non hanno avuto nessun tipo di remora a foderare di veleni i propri paesi, a lasciar marcire le loro terre che circoscrivono le proprie ville e i propri domini…
Il territorio è ingolfato di spazzatura, e sembra impossibile trovare soluzione-.
(Circa trent’anni fa con mia moglie Mary, andai a Nola, a trovare dei giovani finanzieri conosciuti ad Erba, poi ad Acerra dall’amico Vescovo Don A. Riboldi.
Mi ricordo l’olezzo e la visione di mucchi d’immondezza giacenti su terreni agricoli…)
Finale del libro:
- Avevo voglia di urlare, volevo gridare, volevo stracciarmi i polmoni, come Papillon, con tutta la forza dello stomaco, spaccandomi la trachea, con tutta la voce che la gola poteva ancora pompare: .
Tiro le somme:
Roberto Saviano scrive Gomorra per l’AMORE verso il mondo in cui è nato, ma guardando alla Globalizzazione, la quale riproduce su scala macroscopica la stessa situazione per speculazione di casta, si può affermare che continuando così l’intera società non può sfuggire al suicidio…
Il giovane si ribella all’andazzo, si sfoga per prender fiato scrivendo: “Gomorra”, un urlo di speranza: salvare la Madre Terra,la Madre di tutti, non escludendo il proprio Dono, un pò di buon concime…
Dal libro colgo i due passi importanti del personaggio: Roberto Saviane
- Mi venne d’improvviso in mente l’odore mischiato di salsedine e polvere, di cemento e spazzatura. Un odore umido.
Mi ricordai di quando avevo dodici anni sulla spiaggia di Pinetamare. Mio padre venne nella mia stanza, mi ero appena svegliato. Forse di domenica:
Mi portò al Villaggio Coppola, sul litorale domizio. La spiaggia era una miniera abbandonata di utensili divorati dalla salsedine e avvolti in croste di calce.
Mio padre passeggiava cercando i bersagli, preferiva le bottiglie. Mise le bottiglie sul tetto di una delle tante auto scheletro bruciate.
La B 92 Fs di mio padre me la ricordo ancora, era conosciuta come l’M9?
Mio padre mi mise in mano la Beretta, indicandomi come togliere la sicura, armare la pistola, stendere il braccio, chiudere l’occhio destro se il bersaglio era a sinistra e puntare.
.
Quando centrai finalmente il primo bersaglio della mia vita, provai una sensazione mista di orgoglio e senso di colpa.
Ero stato capace di sparare, finalmente ero capace. Nessuno poteva più farmi del male.
Mio padre s’allontanò verso la macchina, e di lì a poco ritorno con un pallone di cuoio con l’effige di Maradona. Il premio per la mira. Era soddisfatto! Facemmo la solita cantilena, il suo catechismo:
.
? Bravo. Cos’è un uomo con la laurea senza pistola?>
?
? >Bravo, Cos’è un uomo con la laurea e con la pistola?>
?
? <Bravo, Robertino!
?
- Mio padre negli anni 80 fece servizio da giovane medico nelle ambulanze. Una chiamata arrivò da Giugliano, il ragazzo aveva 18 anni o forse meno, era ferito al torace, una costola aveva deviato il colpo. Rantolava, urlava,perdeva sangue. Mio padre lo caricò. Gli infermieri erano terrorizzati. Tentarono di dissuaderlo. I killer erano stati disturbati da qualche pattuglia, ma sarebbero ritornati. Gli infermieri: .
Mio padre davanti ad un ragazzo così giovane, lo caricò, lo portò all’ospedale e fu salvato.
La notte, i killer che non avevano centrato il bersaglio come si doveva, andarono a casa sua e lo picchiarono a sangue, e per almeno due mesi non si fece vedere in giro, per quattro non riusci a guardare in facccia nessuno. Mi fu raccontata tante volte la storia era come se ci fossi (abitavo con mia madre).
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Non rispondevo. Non riuscivo mai a capire cosa volesse realmente dimostrarmi.
Così mi sono laureato in filosofia per non decidere al posto di nessuno-.
Cari lettori:
la filosofia apre finestre sul mondo, la si conosce e si vive con la Riflente (riflessione/mente), per capire e migliorare la condizione umana, e se i preposti l’adoperassero estrapolerebbero da buoni chirurghi i tumori che ci portiamo addosso, il tutto rivisto analizzato in purezza Riflessiva, Riflettente intuitiva, Veritativa, Identificativa per ricostruire un tessuto sociale allo sfascio, alla merce di tarli, topi, vampiri, coccodrilli, leoni, elefanti…
Saviane vive a fatica in un ambiente non consone alla sua sensibilità, né si vende né si brucia e non fa fumo, apprende, sposa la Riflente, l’alito di vita che si realizza nella Polis, dove tutti partecipano dando il meglio in comunione, ma che può fare per realizzarsi per essere utile al suo paese? La scuola di filosofia gli torna utile, decide di scrivere “Gomorra”, denunciare la situazione incancrenita nei gangli della istituzione che fa solo del politichese, gattopardismo o loschi affari a danno dell’Umanità!
Roberto va contro corrente, disubbisce alle regole del lasciar perdere, di non interessarsi di fatti altrui, in lui c’è la filosofia della stradascuola, che insegna a ribellarsi alle regole dettate dalla riflessione speculativa a danno della comunità per interessi di pochi.
Robbé tramite il libro “Gomorra”, rompe la rete fognaria per far conoscere all’opinione pubblica (che crede di sapere ma non sà) in che acque limacciose si trova, e che non impegnandosi, tutti siamo correi dell’acqua inquinata che va al mare, centro di vita che sta esalando…
Roberto, nel suo attimo di vita nel cosmo, intende non deludere se stesso e di riflesso non delude il prossimo, cerca di rompere a suo modo la catena dell’omertà, che perpendicolarmente arriva nel gota del potere occulto, con un grido di Vita che alimenta il Lume della Storia o catena d’AMORE, da far invidia perfino a chi comanda nella torre d’avorio, gridando che l’avere non dà soddisfazione, Pace!
Gli urla di smetterla di divertirsi sfruttando gli schiavi moderni, e se si vuol guarire dalla sottile emicrania dell’invidia per mancanza d’AMORE, si smettà d’irrorare i mali di Pandora, ben sapendo che le conquiste sulla pelle dei propri simili sono da gambero, e chi ha il cuore indurito, può cambiarlo con uno di plastica, che ci guadagna…
Non faccia l’avaro, adoperi la Riflente si tolga il senso di colpa, di paura, d’ansia cominciando una nuova Vita non di piovra ma d’uomo!
Robertino corre i rischi per realizzarsi uomo, gira a testa alta non ha nulla da nascondere, affronta la realtà per dare una svolta al suo Paese, al suo ambiente nel segno di Socrate, il tafano che rompe, che fa il suo dovere nel modellare il futuro Umano!
Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory