
Si tratta della saga di una grande famiglia dell’America Latina i cui personaggi incarnano alla perfezione le incomprensioni e le tensioni sociali e spirituali di un epoca che va dai primi anni del Novecento fino alla dittatura di Pinochet. Il destino della famiglia Del Valle-Trueba e indissolubilmente legato al destino di un’intera nazione distrutta dalle ingiustizie sociali e privata della sua stessa identità.
Le donne sono le protagoniste indiscusse di questo romanzo. Sono donne forti, passionali e coraggiose. Donne che dalla loro apparente fragilità, hanno tratto l’energia per non soccombere e spesso per vincere. Quattro generazioni a confronto. La capostipite, devota al marito e punto di riferimento delle figlie, è Nivea. Clara è però al centro del racconto ad animare la casa e la vita dei suoi familiari. Clara che parla con gli spiriti, Clara che predice il futuro. Sposa Esteban Trueba, conservatore, ambizioso, violento, crudo e sarà per lui uno spirito guida fino alla fine dei suoi giorni nonostante l’abisso delle diversità che li separa. Poi c’è la ribelle Blanca, figlia di Esteban e Clara, caratterizzata da una forte passione per la giustizia, che si innamora di un uomo di umili origini e che lotta contro tutto e tutti per seguire il suo cuore. Dal loro amore nasce Alba la quale dovrà affrontare le torture militari a causa del suo legame con un giovane sovversivo.
La Allende è nata a Lima, ma è vissuta in Cile fino al 1973. Dopo il golpe di Pinochet si è trasferita in Venezuela e successivamente negli Stati Uniti. L’atmosfera del libro è profondamente influenzata da questo colpo di stato che ha sconvolto le vite e le famiglie di quel paese.
Chi ha avuto modo di vedere il film tratto da questo romanzo in cui Esteban Trueba è interpretato da Jeremy Irons, Clara da Meryl Streep, Blanca da Winona Ryder e Pedro da Antonio Banderas, ha certamente apprezzato, ma non ha potuto fare a meno di notare l’incompletezza della storia e la mancanza di tanti personaggi splendidamente delineati nel libro. E d’altra parte credo che fosse praticamente impossibile riprodurre sullo schermo tutte le vicende con la dovizia di particolari di cui la Allende è capace.
Una vena narrativa unica. Straordinario ed intenso.
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Comments
certo forse non e’ un libro per tredicenni…..
Io l’ho letto a dodici anni, e poi molte altre volte, adesso ne ho 15. trovo sia bellissimo… è il mio preferito e apprezzo molto chi me l’ha fatto leggere!
non è proprio bellissimo…sono riuscito a sopportare solo il film…nella vita bisogna essere criticiiiiiiii
sono assolutamente in disaccordo con i commenti precedenti… Ho trovato il libro assolutamente noioso, poco convolgente e anche poco scorrevole. Mi sono rassegnata e non ho finito di leggerlo, rischiavo il suicidio! Ovviamente mi è stato assegnato dal prof. di lettere, avessi avuto scelta, forse avrei letto solo il primo capitolo.
Ho letto il libro casualmente dovendolo scegliere tra tanti proposti in 2 superiore, ma me ne sono innamorato, successivamente l’ho comprato per rileggermelo ed ho anche comprato la versione in lingua spagnola, ne sono rimasto estasiato è assolutamente il miglior libro mai letto per il suo stile e per i temi che tratta, è diverso dai soliti quindi a qualcuno (di ridotte vedute) può non piacere ma chi riesce a coglierne il significato ne rimarrà senz’altro estasiato!