
La storia della splendida amicizia tra Narciso, monaco destinato alla carriera religiosa al riparo dal mondo, e Boccadoro, artista che invece è attratto da tutto ciò che è vita, è ambientata nell’oscuro, ma affascinante Medioevo. Narciso, giovane maestro nel convento di Marianbrom, è carismatico, dotto, meditativo, dotato di una straordinaria capacità di intuito; Boccadoro, scolaro inviato in monastero dal padre al fine di espiare l’anima peccaminosa ereditata dalla madre, è il suo opposto. L’attrazione reciproca tra i due è spontanea e immediata. Boccadoro considera Narciso un esempio da seguire per intraprendere la vita monastica alla quale crede di essere destinato; Narciso d’altro canto, percepisce l’intelligenza e il talento di Boccadoro, ma si accorge che non è fatto per una vita di clausura e preghiera. Ed è proprio Narciso che gli fa comprendere che il suo posto non è il monastero e che non sarebbe mai potuto diventare un erudito o un uomo religioso. Così Boccadoro lascia il convento e la vita di meditazione e di spiritualità per un’esperienza totalmente diversa. Viaggia per il mondo e scopre la sua natura di artista brillantemente intuita dall’ amico.
I due personaggi rappresentano il contrasto tra spirito e natura, sono il simbolo della dualità contenuta nella personalità di ciascuno di noi. Entrambi cercano la realizzazione, la ricerca della verità, ma con modalità diverse, seguendo il proprio modo di essere e di sentire. Ma forse la spiritualità di Narciso e la mondanità di Boccadoro non sono sufficienti a soddisfare la ricerca in quanto l’uno utilizza solo lo spirito e l’altro solo i sensi. Forse manca un equilibrio, quella giusta commistione di due elementi per vivere pienamente e con soddisfazione. O forse ciascuno deve imparare a vivere secondo la propria natura e realizzarsi in essa. Non c’e una ricetta valida universalmente.
Questo è un libro che ho letto quasi quindici anni fa e che in questi giorni ho voluto rileggere in virtù degli splendidi ricordi e sensazioni che mi aveva lasciato. Devo dire che ancora una volta non mi ha deluso. Lo consiglio a chiunque si interroghi e cerchi di capire e accettare la diversità degli altri, ma anche voglia imparare a convivere con l’altra faccia più nascosta della propria anima.
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Comments
ehi non sono io quella che ha scritto di aver letto 5 volte Siddahrta!!!:)
carino, ma nulla di che. Diciamo che una lettura rapida la merita, ma mi aspettavo molto di più!
Ho appena terminato di leggere questo libro, devo dire che i motivi che mi hanno spinto a leggerlo sono molti e vengono essenzialmente dalla mia adolescenza, per questo motivo ero partito con molto entusiasmo e forse anche per questo un pò mi ha deluso.
Francamente non vedo dove voglia andare a parare, non ho capito se voglia insegnare qualcosa e cioè che la vita condotta da Boccadoro porta inevitabilmente ad una morte precoce oppure che la vita va comunque vissuta come uno più desidera senza pensare alle conseguenze, visto che la morte arriva per tutti. Boccadoro infatti muore felice.
Non saprei, di certo io consiglierei questo “romanzo” a persone che non abbiano 30 anni.
bellissimaaa la recensione….. ancora nn ho finito di leggerlo,ma quel che ho letto mi è piaciuto molto…per fortuna la mia prof. me lo ha consiliato…..altrimenti nn l’avrei mai letto……è il mio primo classico che leggo…!!!!!
Sto cercando disperatamente l’estratto finale del libro, quello in cui si legge quella travolgente dichiarazione di amore di Narciso a Boccadoro… purtroppo ho prestato il libro ad un’amica che non me l’ha più restituito… puoi aioutarmi?! grazie!
Questo libro mi è entrato nel cuore come un pugno è semplicemente favoloso le ultime parole di Boccadoro ..senza madre non si può amare senza madre non si può morire non slo a Narciso gli bruciavano come fuoco,anche a ME..infatti dopo queste parole mi era venuto da piangere per le parole..e perchè avevo finito il libro..
ho letto da poco questo libro e se devo dire la verità l’ho trovato molto interessante soppratutto quando boccaoro ricontra il suo amico narciso prima della morte e gli confessa la loro amicizia.
io sto leggendo il libro sono a pagina 19 e comunque bella recensione. mi ha catturato specialmente l’inizio,ma ancora ho un sacco da leggere,è uno dei tanti libri che ci hanno dato per le vacanze,ce la farò a finirlo? se posso darvi un consiglio vi inviterei a leggere “il signore delle mosche”di william golding molto bello,drammatico,golding ci spiega di quanto possa essere pessimista l’uomo da trasformare un’isola fantastica in un inferno.dei ragazzi precipitano su un’isola senza adulti,hanno l’età di 12 anni ca e siamo nel pieno di una guerra. incominciano ad organizzarsi ad eleggere un capo , ma non tutto va bene:un secondo ragazzo si mette in competizione con il capo.muiono 3 ragazzi,il capo è il prossimo quando..
nn è un libro solo x ragazzi!
o anche “cecità” di josè saramago:siamo tutti ciechi
ecco la parola chiave di questo libro
anch’esso molto drammatico,un città che diventa cieca. mal bianco contagioso. la paura.la solitudine dell’uomo può trasformarlo in una bestia!
leggeteli sono bellissimi
Io ho 14 anni ed è stato il libro più bello che abbia mai letto..è di una fluidità sorprendente e Hesse rimane uno degli scrittori più bravi (anche per il “Lupo della steppa”)
Mi è piaciuto molto il forte legame che unisce Narciso e Boccadoro, così diversi e così simili allo stesso tempo; un amore che non ha confini quello di Narciso e che, con quella tristezza che annebbia lo sguardo, si dichiara a Boccadaro in punto di morte, causata da una caduta a cavallo.
Stupendo anche il fatto che Boccadoro era più concreto e attratto dal corpo femminile, e non perchè era un amante del sesso, bensì perchè trovava nelle donne un mistero da scoprire. Grande seduttore si innamora infatti della bella Lidia di cui ha una grossa delusione d’amore.
Ora non continuo, altrimenti spiego tutto il libro!
Devo ammettere che dopo aver letto questa “opera”, si è aperta una nuova strada in me. Mi ha cambiato la vita.
Lo consiglio vivamente a tutti.
stupendo