La coscienza di Zeno

recensione e commento del libro

La coscienza di Zeno

Zeno Cosini decide di intraprendere una terapia per liberarsi dai problemi e complessi che lo affliggono. Lo psicanalista, chiamato nel libro Dottor S., gli consiglia di scrivere un diario sulla sua vita, ripercorrendone gli episodi salienti. Ricostruendo le tappe della sua inconcludente esistenza, emerge la snervante lotta con la sua coscienza. Delinea la figura di un uomo “inetto” alla vita, “malato” di una malattia che spegne ogni impulso all’azione e qualsiasi slancio vitale o ideale. La malattia gli appare come la condizione normale dell’esistenza; ogni suo male deriva da questa. Uno dei suoi problemi è l’incapacità di smettere di fumare. I tentativi di astenersi dall’accendere una sigaretta, oltre che essere vani, rappresentano lo sforzo inutile di raggiungere la posizione di buon marito, buon padre, valido uomo d’affari, che il protagonista ritiene vincenti nella vita. Crede che se riuscirà a smettere di fumare tutto cambierà. La sua è una corsa incessante verso quella che pensa essere la vera esistenza e la “salute”. Zeno è in realtà incapace di sentirsi a suo agio in qualsiasi situazione. Vi è un abisso tra le sue intenzioni, ragionate e analizzate criticamente, e i comportamenti effettivi, privi di volontà e contenuti veri. Mentre agisce per conseguire un risultato ne ottiene un altro. Un esempio ne è il suo matrimonio. Zeno si innamora di una delle tre sorelle Malfenti, la bella Ada, ma si ritrova a sposare passivamente quella meno desiderata, Augusta. L’aveva immaginata bellissima, ma quando la vede per la prima volta ne rimane deluso. Solo in seguito la “bruttezza” di Augusta viene ridimensionata da Zeno e comprende che quella donna, sposata in seguito al rifiuto delle due affascinanti sorelle, sarebbe stata l’unica possibile compagna della sua vita.

Il sincero affetto che comincia a provare per lei, ma forse molto di più la sicurezza e la comodità della vita familiare, lo legano ad Augusta, ma non gli impediscono di stringere una relazione con un’altra donna. Altro tema fondamentale è il difficile rapporto con il padre, fatto di silenzi e di incomprensioni sin dall’infanzia. Il padre è scontento del modo di vivere incostante, arrendevole e ozioso del figlio e della sua incapacità di trovare una collocazione nella società. Prima della morte del genitore, Zeno riceve da questi uno schiaffo che non saprà mai spiegare se dovuto all’incoscienza della malattia o alla volontà vera di punirlo. E’ un interrogativo che lo perseguiterà fino all’ultimo dei suoi giorni.

Questo libro è una pietra miliare della nostra cultura letteraria. Quando apparve nel 1923 non fu accolto in maniera benevola risentendo delle polemiche intorno alle idee di Freud. Svevo si interessò molto alla psicanalisi freudiana, ma il suo interesse fu caratterizzato da uno spirito polemico e ironico verso questa disciplina. Solo successivamente, anche grazie alle sollecitazioni di Joyce, La coscienza di Zeno si impose all’attenzione della critica italiana.

Un libro su cui riflettere, un viaggio descritto in maniera ironica e divertita nell’inconscio di un uomo da cui traspaiono ambiguità, contraddizioni e sensi di colpa.

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16 commenti su “La coscienza di Zeno - Italo Svevo”

  1. on 24 Aug 2007 alle 12:22 pmale
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    La coscienza di Zeno è un libro meraviglioso….l’ho letto quando avevo 12 anni….e ora lo sto rileggendo per scuola a 18…e rimane uno dei miei libri preferiti!

  2. on 09 Sep 2007 alle 7:23 am=lavanda=
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    bene non è che mi fai la scheda libro allora?

  3. on 11 Sep 2007 alle 5:00 pmfr@
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    nn si mette in dubbio che il libro sia veramente bello ma la sua lettura è abbastanza pesante nn scorre velocemente perchè porta a duemila riflessioni……nn sò a voi ma a me a 15 anni ha fatto qsta impressione

  4. on 17 Sep 2007 alle 8:59 am°°Angy°°
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    io nn l’ho mai letto…sinceramente sono molto curiosa…mi sa che al più presto lo leggerò!!!

  5. on 18 Dec 2007 alle 6:00 pmgìò
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    usare con cautela. può avere effetti collaterali. tenere fuori dalla portata dei bambini (o degli studenti..!)

  6. on 19 Jan 2008 alle 3:34 pmmarty89
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    a me toccherà leggerlo ora x fare la tesina di maturità ma è pesante???

  7. on 26 Jan 2008 alle 6:23 pmjasmine89
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    anch’io lo devo leggere per la maturità…sono arrivata al 5 capitolo…lo sto trovando piuttosto pesante…ogni paragrafo una riflessione…ci mettero una vita…

  8. on 17 Feb 2008 alle 12:06 pmDepa
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    Io l’ho letto in 1 liceo e non l’ho ancora digerito…

  9. on 19 Feb 2008 alle 8:55 pmKiwa
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    azz…é meeeega pesante sto libro…troppo…l’ho “letto” xké ci hanno obbligati ma lo brucerei volentieri…eheh

  10. on 20 Feb 2008 alle 7:52 pmLuca
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    Io l’ho letto a 17 anni (adesso ne ho 18) e devo dire che mi è piaciuto molto, nonostante prima di leggerlo avessi molti pregiudizi negativi..

  11. on 20 Feb 2008 alle 7:52 pmMortinsea
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    L’ho letto due volte e lo leggerò anche una terza e una quarta…Italo Svevo si capisce con calma, si riflette con lui e prima di accingersi alla lettura andrebbe studiata un pò di psicanalisi…Ottimo romanzo.

  12. on 23 Feb 2008 alle 6:16 pmida
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    “La coscienza di Zeno” è il romanzo che contiene al suo interno la traccia più inconfondibile ed inimitabile del difficile percorso della nostra anima.

  13. on 23 Feb 2008 alle 6:18 pmida
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    a me toccherà leggerlo ora x fare la tesina di maturità ma è pesante???

    non ti fidare delle difficoltà che incontrerai nelle prime pagine. E’ un romanzo che ti appassionerà e scommetto che lo rileggerai ancora una volta per puro piacere.

  14. on 11 Mar 2008 alle 11:27 amgiulietta
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    purtroppo, dato che la lettura è praticamente obbligatoria a scuola, è molto odiato dalla stragrande maggioranza degli studenti ed ex-studenti. Eppure è un bellissimo libro, peccato che la scuola rovini il piacere della lettura…

  15. on 05 Apr 2008 alle 8:56 pmmary
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    a me toccherà leggerlo ora x fare la tesina di maturità ma è pesante???

    anche a me tocca leggerlo x la tesina di maturità…ma mi dicono che è un mattone…spero proprio ke si sbaglino!!!

  16. on 21 Apr 2008 alle 5:44 pmalbe
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    è un libro stupendo. per intenditori, ti fa riflettere ed è scritto splendidamente, l’ho letto da poco e sono sicuro ke lo rileggerò presto

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