Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello
March 15th, 2007 by Antonella
Scritto nel 1903 questo splendido romanzo è oggi di incredibile attualità.
Mattia Pascal, vive nell’immaginario paese ligure di Miragno, insieme alla madre e al fratello. Il padre ha lasciato loro in eredità una discreta fortuna consistente in case, terreni e vigneti. La giovane vedova, del tutto incapace di amministrare, affida però l’intero patrimonio a Batta Malagna, che avendo ricevuto in passato dal marito diversi favori ed essendo ricompensato lautamente per i suoi attuali servigi, avrebbe dovuto, secondo lei, amministrare onestamente. Batta Malagna invece, con il trascorrere degli anni, si impossessa di tutti i loro averi e costituisce la causa principale del declino della famiglia Pascal. I due fratelli Mattia e Roberto vivono allegri e liberi da ogni pensiero morale, religioso o scolastico e, una volta cresciuti, non si curano dei beni della famiglia, paghi di vivere senza apparenti problemi e in maniera agiata. Il Malagna ha avuto infatti la capacità di non fargli mancare nulla e di nascondere la voragine di debiti che presto li avrebbe fatti precipitare.
Costretto a sposare Romilda, da cui aspetta un bambino, Mattia si trova a convivere anche con la suocera vedova che lo disprezza e lo considera un inetto, un fannullone, un buono a nulla ricco soltanto di debiti. Da questo momento la vita di Mattia diventa un inferno. Ormai senza ricchezze, si trasferisce in una casa umile; la moglie perde la sua originaria bellezza e sembra non amarlo più; le due figlie muoiono una dopo l’altra a causa della loro gracilità. E muore anche l’adorata madre dopo aver sopportato i soprusi della suocera-strega la quale continua per il carattere di Mattia, ma soprattutto per la povertà di Mattia a odiare il genero e a rovinare la già precaria tranquillità della casa. Per la prima volta in vita sua il protagonista si ritrova a cercare lavoro, e grazie all’amico Pomino, ne trova uno come bibliotecario. Ma un giorno Mattia, angustiato dai dissidi coniugali e dai debiti, esasperato dalla noia e dalla inutilità del suo lavoro, decide di fuggire. Arriva a Montecarlo e grazie ad una serie di vincite fortunate si ritrova in tasca la somma di 82.000 lire. E’ quasi ricco! Decide di ritornare a casa per riscattare le sue proprietà e per godere di una rivincita sulla suocera; sogna finalmente una vita serena, un avvenire tranquillo al riparo della miseria. Ma proprio mentre questi pensieri occupano la sua mente, in treno durante il viaggio di ritorno a casa, legge su un giornale che a Miragno, nella roggia di un mulino, è stato ritrovato il cadavere di Mattia Pascal.
Legge e rilegge il trafiletto scritto in minutissimi caratteri e lo ripete tra se quasi sillabando, fermandosi ad ogni parola. Egli si sarebbe suicidato nella gora del molino alla Stia, una sua vecchia proprietà, a causa dei dissesti finanziari e dei lutti familiari. Ed era stato prontamente o forse frettolosamente riconosciuto dalla moglie disperata e dalla suocera. Dapprima sconvolto, comprende presto che può crearsi una nuova vita, una vita libera da ogni legame con il passato, senza problemi e senza responsabilità, proprio come quando era giovane. E’ ricco e non essendo più Mattia Pascal non ha più alcun creditore. Così con il nome di Adriano Meis comincia a viaggiare prima in Italia e poi all’estero, fino a che decide di stabilirsi a Roma, in un camera ammobiliata sul Tevere. Si innamora, ricambiato, di Adriana, dolce figlia del padrone di casa Anselmo Paleari. Mattia vorrebbe sposarla e ricominciare tutto da capo. Ma Adriano Meis non esiste, non ha una realtà sociale, non ha nessuno dei diritti che hanno i cittadini iscritti all’anagrafe. Non può acquistare nulla, non può denunciare un furto se derubato e tanto meno può contrarre matrimonio. Non può fare nessuna di quelle cose della vita quotidiana che necessitano di una identità. Capisce l’impossibilità di vivere fuori dalle leggi e dalle convenzioni che gli uomini si sono dati. La sua libertà è solo un’illusione. Scopre che fare il morto non è una bella professione. A Mattia non resta che farla finita anche con la nuova identità simulando il suicidio di Adriano Meis nelle acque del Tevere. Erano passati soltanto due anni dalla sua prima supposta morte. Eppure tante cose erano cambiate. La moglie Romilda era rimasta vedova ben poco. Si era infatti risposata proprio con il suo amico Pomino ed aveva avuto una bambina. Quanto era beffardo il destino… Lui, che aveva pensato di essere rinato e finalmente libero di fare ciò che desiderava, non aveva potuto vivere pienamente la sua nuova vita, ma era evidente che gli altri lo avevano fatto. Gli altri erano andati avanti anche senza di lui. Gli altri, a Miragno, avevano stentato a riconoscerlo e il suo ritorno non aveva, per lo meno inizialmente, causato lo scompiglio che si era immaginato. Mattia, ritornato con propositi di vendetta, ben presto li abbandona e lascia che la moglie e l’amico continuino a vivere il loro menage coniugale. A Mattia non resta che ritornare a fare il bibliotecario nell’umida chiesa sconsacrata e adibita a biblioteca comunale in un paese in cui nessuno legge e di andare di tanto in tanto a far visita alla propria tomba…
Mattia Pascal è il testimone esemplare dell’assurda condizione di uomo prigioniero delle “maschere sociali” di marito, di padre, di figlio, di fratello etc. che coprono la nostra vera identità. Esprime la sofferenza di quest’uomo, angosciato dall’impossibilità di sfuggire alle convenzioni e ai vincoli della società che sono una catena, un freno inibitore e che forse sono l’unico modo d’esistere. Fuori della legge e fuori di quelle particolarità, liete e tristi che siano per cui noi siamo noi… non è possibile vivere. Solitudine e sconfitta in una società creata dall’uomo, ma che non è a misura d’uomo. Pirandello in questo romanzo rappresenta tutta la crisi esistenziale e storica dell’uomo moderno. E questa rappresentazione, impregnata del contrasto tra realtà e illusione, consapevole dell’incapacità di essere totalmente artefici del proprio destino e del sopravvento del caso è inscenata con straordinaria semplicità in un misto di gioia e di sofferenza, di umorismo e amarezza, di comico e di tragico.
E’ un libro incredibile, una narrazione geniale a cui non si può rinunciare.
Una parabola, semplice e geniale su quanto le nostre esistenze siano sospese in una atmosfera di incertezza.
La crisi dell`uomo moderno, e la sua cronica mancanza di certezze in un romanzo non eccessivamente arzigogolato.
la dimostrazione che in fondo, si possono dire cose di sconvolgente modernita` e rivoluzionarie, senza suonare grancasse stilistiche o usando toni eccessivi.
a mio giudizio un autentico capolavoro della letteratura italiana del `900.
gia letto una montagna di volte!!
bellissimo…….
davvero bello..e io che nn ci credevo…
quando mio padre me l’ha dato nn volevo nemmeno cominciarlo e invece…leggendolo mi sono accorta k pirandello è un grande
bellissimo libro !!! pensare che io quando lo avuto la prima volta pensavo che fosse noioso ma poi mi ha appassionato sempre più..!!!davvero un 10 e lode !!
a me non è piaciuto per niente sto libro… è NOIOSISSIMOOO!!!!!…e vi consiglio di non leggerlo ASSoLUTAMENTE!..p.s. non l’ho detto solo io ma anche dei miei amici ke la pensano, giustamente, anke loro come me!
—————————-NON LEGGETELO!—————————-
L’ho letto una volta, mi è piaciuto davvero, fa riflettere molto.
è carino… e se lo dico io che odio leggere……
Ragazzi non pensate che questo sia solo un libro noioso che si assegna da leggere come compito scolastico!! E’ stupendo!! Ironico e scorrevole, ma con un profondo messaggio di fondo.. Una delle cose di cui andare orgogliosi nella letteratura italiana..
ma che dire…. questo libro è una palla totale!!!!pensate un po devo fare anche la recensione……………………che noia di libro!!!!l’ho scelto e pure bello!!!ciao…e mi raccomando sceglieta altro….
MA SERIO!! CONCORDIAMO CN KIKKA!! QST LIBRO E’ UNA PALLA ASSURDA!! E NN L’ABBIAMO NEMMENO LETTO TUTTO… E A NOI PIACE LEGGERE…
semplice e sopravvalutato
il libro è molto bello ci sono pagine bellissime ..profonde e ke fanno riflettere ed è un intera finestra aperta sulla nostra odierna vitta tutti noi viviamo con delle maskere…è questa la falsità del mondo è pirandello tramite una crisi di indentità del personnaggio riesce a risaltare le maskere sociali
allora io ho 14 anni e lo sto leggendo adesso xkè la prof vuole così… però è davvero bello… cm già hanno detto si deve riflettere…. tanto…. cmq è bello….
allora..io l’ho finito di leggerlo da poco..la prof vuole che facciamo il riassunto..cosa che ho appena fatto e con molta fatica..però di questo libro penso che fa riflettere..tutti noi abbiamo un’identità..ma invece in questo libro adriano si ritrova senza identità..e lui non è nessuno..la sua vita è fondata su un’unica bugia..che comporta tutte le altre bugie..che lui è adriano meis! ma in realtà questo personaggio non esiste..è un bel libro..sisi
bel libro…bella vicenda…bello l’umurismo della’autore…
LEGGETELO…LO CONSIGLIO…anche se odio leggere
vorrei tanto avere questo libro x poterlo leggere!me l’hanno raccontato e descritto e come tutte le opere di pirandello è stupendo.io ringrzio molto la persona che mi ha trsmesso quest’amore x pirandello.
Io lo ho avuto da leggere come compito in seconda superiore, ma devo ammettere che mi è davvero piaciuto! Non è solo profondo, ma anche leggero e divertente.
io lo devo leggere adesso x’ la prof vuole la recensione entro le vacanze natalizie….spero sia bello…….
anke a noi il prf ce l’ha dato da leggere.. a me mankano + di 100 pagine xò devo dire k nn è così pesante cm l’ultimo k ci aveva dato.. si trovano anke dei bei pezzi che fanno riflettere parekkio.. anke se sn sl in prima liceo.. vbb ve lo consiglio! un bacio
secondo me qst libro è un po’pesante ma comunque leggendolo fino in fondo ci sn delle parti più belle ke fanno riflettere…particolare la trama…lo consiglio per qll k sn appassionati dei romanzi! ciao raga baci baci…
IO ODIO PIRANDELLO ..è un pazzo psicopatico,scrive una montagna di […] senza far ridere ma al contrario risultando noioso!!!
—–NON LEGGETELO—–(NEANCHE SE è X COMPITO)—
Veramente nn l’ho ancora letto…devo consegnare la recensione giovedì e solamente oggi l’ho iniziato a leggere….sono fritto!!!Ora scusate ma vado per internet a trovare qst benedetta recensione….ciau ciau
sinceramente a me non è piaciuto molto, perchè parla di una storia surreale e praticamente impossibile, poi ognuno ha i suoi gusti!
Consiglierei “il templare” di Jan Giullou!
chi mi dice gli eventi accessori ed gli eventi essenziali di questo libro”il fu mattia pascal”?
vi prego aiutatemi sn disperata
mi serve di piu…il prof mi uccide…………aiutoooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!
(premetto ke adoro leggere)…è uno dei libri + pesanti ke abbia mai letto! (anke perchè non l’ho letto di mia sponte, ma è stato una lettura natalizia in vista della matura…_non si può obbligare a leggere 1 libro,sù!!!) una tortura!!!
Era tanto che non leggevo, e questo libro (che mi sono sbranato) mi ha riaceso la passione x la lettura.
Sinceramente il finale tanto pompato mi ha un po’ deluso xò
tutto sommato mi è piaciuto un fracco!
questo libro è veramente coinvolgentee… ed è assicurato perchè lo dice una ke legge a ogni morte del papaa.. stupendo e molto riflessivoo.. ve lo consigliooo deavveroo..
rispecchia totalmente la società odierna.. costituita in gran parte da falsità che rendono la vita piu difficile.. QUINDI ANKE UN CONSIGLIO… SIATE PIù SINCERIIIIII eheh.. leggetelo è stupendoooo
è un conflitto tra realtà e apparenza…bello..noioso leggermente…ma molto forte…ricco di emozioni
Un libro interessante,un capolavoro della letteratura italiana.Consiglio a tutti di leggerlo anche per il grande fondo moraleggiante,presente raramente negli autori italiani.
“Mr. Anonimo & AMici”…[…]questo è un gran bel libro che tratta delle maschere della società che si usano per uscirne dal sistema complesso che tutt’ oggi ci avvolge…….per niente noioso..ve lo consiglio vivamente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Come da prassi si può pensare, ad una prima analisi, che il libro sia noiso e abbia uno stile manzoniano, ossia lungo e eccessivamente dettagliato. Ma leggendo alcune righe e alcuni paragrafi e conoscendo la storia, non si può pensar altro che è una vera e propria opera d’arte, un giusto ricompenso all’impegno che ha palesemente esternato uno degli autori italiani più conosciuti al mondo, Pirandello.
A dire la verità sono stato obbligato a leggerlo ma nn me ne sono pentito in quanto si è rivelata una storia abbastanza divertente in un certo senso. Ovviamente ha anche il suo lato profondo che fa riflettere molto. cmq anche la recensione è molto buona.infine un consiglio che do a tutti: ______LEGGETELO!!!!!!!!!!___________
un libro bellissimo sull’uomo moderno scritto da un genio,un uomo straordinarioche ci fa arrivare emozioni uniche attraverso fredde pagini cartacee.
Grazie pirandello.
mmh…cm definire ttt ciò…fantastiko stupendo è favoloso questo libro…………..
sn trist!! pirandello i love you….
qst libro è uno dei peggiori ke io abbia mai letto….nn x niente me lo hanno dato a scuola…bah
ho letto la trama… mi picerebbe leggere il libro credo ke sia molto bello…
bravo pirandello
è troppo palloso,un pacco,nn mi e piaciuto x niente.
cmq sn ale da palermo e faccio un annuncio
PAOLA TI AMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
la trama non è male, come storia..sarebbe anche un libro interessante se non fosse scritto in quel modo noioso e dettagliato che dopo 2 pagine ti viene già voglia di chiuderlo e dedicarti a qualcosa di più interessante.
Non l’ho letto tutto il libro xkè nn faccio in tempo visto ke devo portare il riassunto a scuola…così copio questo riassunto….però findove ho letto non è stato tanto male….dai alla fine è accettabile…
devo dire assolutamente k qst libro è fantastico, spettacolare a dir poco perfetto. fa riflettere su temi importanti della vita e soprattutto fa emergere la ricerca dell’identità:accettrasi x qll k si è e nn x qll k gli altri vorrebbero k noi fossimo!!
VIVO X LA MORTE, MORTO PER LA VITA!!
libro molto interessante…
abb scorrevole,un po lenta pero la parte dei ragionamenti e delle riflessioni interiori di mattia pascal,soprattutto il lungo e macabro discorso sulla morte e sull’anima,che cmq,anche se poco fluido,se viene riletto con attenzione riesce a trasmettere un forte messaggio (di visione prevalentemente religiosa)
il messaggio è quello classico che l’autore cerca di dare in tutte le sue opere.. molto del romanzo è inoltre ricco di riferimenti alla sua stessa vita
in conclusione credo sia una delle migliori opere per capire il pensiero pirandelliano..
da 1 a 10 senza dubbio almeno un 7..
consiglio la lettura,non solo per cultura scolastica (previsone di esami futuri),ma anche per i possibili riscontri con i nostri giorni
p.s.:io avrei ammazzato la suocera!
L’ho letto qualche anno fa al liceo quindi non lo ricordo alla perfezione……ma ricordo che mi era piaciuto moltissimo!!!!
lo consiglio vivamente!!!
A me è piaciuto moltissimo…la storia è avvincente e il messaggio è senz altro un tema ancora oggi di grande attualità…Peccato che quando i libri devi leggerli per forza non ti danno tutto quel piacere…se l avessi letto senza lo stress dell esame sicuramente sarebbe stato meglio
odioooooooooooo verga & pirandellooooooo
odio la letteratura verista e decadentista
troppe seghementali:-(
io lh’ho iniziato oggi.devo finirlo entro sabato..chissà……..
mi hanno detto che è molto bello, piacevole…..e umoristico, come tutte le operwe di pirandello..!ho letto il riassunto che ho trovato in internet e sembra interessante…..
mi fido….
Bellissimo libro…letto e riletto milioni di volte…avrei una curiosità: qualcuno sa dirmi da dv viene questa copertina?quella foto/quadro? grazie mille… io cmq avevo pensato a un quadro di magritte ma non riesco a trovarlo…forse semplicemente non lo è…aiuto ragazzi!!!!!!!
Questo libro è fantastico, mi è piaciuto molto! All’inizio credevo che era uno dei soliti romanzi noiosi o angoscianti, invece è molto bello, ricco di colpi di scena e con una trama molto strana. Certo, in certi punti è un po triste (come quando racconta della morte delle figlie e della madre), ma alla fine tutto si risolve per il meglio e la frase che più mi è piaciuta di questo libro è:”…solo una cosa è certa, io sono Mattia Pascal”. Molto bravo Pirandello, che con la sua narrazione dettagliata ti fa “entrare nel romanzo”!!!! complimenti, da 1 a 10 gli darei un 10 sicuro!!!!!!
un genio dell’invenzione e della scrittura…
questo libro è pesantissimo… soprattutto se bisogna leggero a forza per la scuola….. ps. grazie dei riassunti.. estremamente utili per il nostro lavoro…. ciaooooooooo
un libro secondo me veramente bello anche se con un linguaggion un po’ “anitico” ma che comunque fa riflettere sullo stato dell’uomo
ho appena finito di leggere qst lbro devo dire k è abbastanz carino ank se sinceramente c e ne sono di piu belli…io sn una grande lettrice lego di tutto dai libri banali a quell pesanti come la coscienza di zeno o il simposio di platone…cmq vi consiglio di leggerlo xke x cultura fa bene
ma cm fai a dire una cosa simile?!?!?!? ma ti rendi conto di ki hai insultato?
Stiamo parlando di un uomo ke con altri scittori e con la sua letteratura ha reso grande l’ Italia! E quindi TU nn puoi assolutamente permetterti di insultarlo dicendo ke è un pazzo psicopatico e ke scrive una montagna di […]!
Io sn rispettosa, e quindi nn mi permetto di insultarti (anke se nn 6 Pirandello), ma direi ke un sacco di […] le dici tu, CARO MIO… Cmq io ho 14 anni e studiando la vita e le opere di Pirandello mi sn incuriosita nei confronti di questo libro, e leggendolo sn rimasta veramente sorpresa dalla simpatia e dall’ ironia, e ora mi sn innamorata dei libri di Pirandello. Meno male ke c’è qst letteratura!