
“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”
Il fascino di questo racconto sta nella sua disarmante semplicità. Ci insegna tante cose che abbiamo dimenticato crescendo. Perciò esso non può essere considerato solo un libro per bambini; ha molto da dire anche ai grandi. L’autore, in maniera originale e magica, descrive il mondo degli adulti attraverso gli occhi innocenti di un bambino evidenziandone i comportamenti irragionevoli e talvolta inutili. Il piccolo principe vive su un pianeta talmente piccolo che può ammirare gli adorati tramonti ogni volta che vuole semplicemente spostando la sedia. Sua unica compagnia una rosa il cui seme è arrivato lì chissà da dove. A dire la verità si tratta di una rosa un po’ capricciosa e ingrata che esaspera talmente il piccolo principe da farlo scappar via, approfittando della migrazione di alcune rondini. Il suo è un viaggio lungo e tortuoso durante il quale incontra personaggi bizzarri che gli mostrano un mondo fino a quel momento sconosciuto. C’è chi conta e riconta le stelle sostenendo di possederle come un capitale; chi si crede di regnare sull’universo intero quando non c’è nessuno a sapere della sua esistenza; chi è ligio al suo dovere al limite del paradosso; chi è vanitoso e vive nell’attesa di qualcuno che lo ammiri. Ogni personaggio rispecchia un aspetto diverso della vita degli adulti. Giunge infine sulla Terra che è il più grande tra i pianeti visitati e di gran lunga il più interessante. Incontra una volpe che, nonostante sia diffidente con gli uomini, di fronte all’ingenuità del protagonista, vorrebbe farsi “addomesticare” per essere l’unica al mondo e non uguale a centomila.. Addomesticare è una cosa dimenticata da molto tempo ormai e vuol dire “creare legami”. Queste alcune delle parole della volpe:
“Non si conoscono che le cose che si addomesticano. Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici”
Incontra un giardino fiorito di rose che inizialmente lo rende infelice e lo fa piangere.
Il suo fiore gli aveva raccontato che era il solo della sua specie in tutto l’universo. Ed ecco che ce n’erano cinquemila, tutte simili, in un solo giardino.
Ma poi ne comprende l’unicità grazie agli insegnamenti della volpe stessa:
“Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho annaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.”
A volte dobbiamo allontanarci da chi amiamo per capirne l’importanza e il valore; e a volte abbiamo bisogno di un amico che ci insegni e che ci guidi in situazione difficili da comprendere.
Infine incontra chi narra questa storia, l’aviatore dispersosi nel Sahara, che, impegnato nella riparazione del suo aereo, non si accorge immediatamente di quanto prezioso sia quel bimbo strano.
Ma presto tra di loro nasce una stretta amicizia che li arricchirà solo come le vere amicizie sanno fare e che li terrà sempre vicini nonostante le distanze geografiche.
Ma la frase che è l’emblema di questo racconto è senza dubbio questa:
“Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”
Un libro senza tempo e senza età per tutti coloro che amano creare legami, credono nell’amicizia e nei rapporti semplici e veri. Un libro per i ragazzi. Un libro per gli adulti affinché non dimentichino mai di essere stati bambini.
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Comments
Ho utilizzato “Il piccolo principe” per un campo scuola della parrocchia, mi avvicino a questo libro per la prima volta a 52 anni qualche settimana fa, lo termino la sera stessa con le lacrime agli occhi; grazie bambini, la vostra saggezza stupisce sempre!
ho l’etto il “piccolo principe” e credo che sia stato il libro più bello che abbia mai letto e spero che non solo io la penso cosi
Trovo che sia un libro unico tra quelli da me letti….descrive ogni sorta di fatto con gli occhi di un bambino e…magari avvessi sempre qsti occhi…..io adulto.
Questa è la più bella recensione/commento che io abbia letto fino ad ora.
letto oggi per la prima volta a 22 anni.per dare un giudizio complessivo sento di doverlo rileggere più di una volta per catturare tutte le sue sfumature nascoste;nascoste eppure visibili ad un occhio attento.Cosi come la gioia è sotto ai nostri occhi ogni giorno ma presi dalla frenesia e dalla routine non notiamo.fermiamoci a guardare gli occhi di un bambino che
esprimono la voglia di sperimentare e stare al mondo. Guardiamo la semplicità e la spontaneità con cui affrontano la vita.Quando guardiamo un bambino che ride la prima sensazione molto difficile da esprimere a parole è che per quanto noi ci sforziamo di ricambiare il sorriso ci sembra quasi di essere su un piano della realtà differente dal suo.Come se lui guardasse un mondo invisibile ai nostri occhi.eppure c’è.quel mondo è sotto ai nostri occhi in ogni istante..è disponibile solo adesso,in questo preciso momento;è cosi semplice entrarvi eppure l’abbiamo dimenticato.è proprio vero..ci siamo appesantiti di cosi tanti filtri con cui guardiamo il mondo che non riusciamo più a scorgerne il disegno originale.dobbiamo tentare di ritornare a quella purezza,quella limpidità,quella sensazione cristallina di esistere.quella profonda gioia a disposizione di tutte quelle persone che riescono,anche se con fatica ad aprire il loro cuore
[...] Il Piccolo Principe – Antoine De Saint-Exupery [...]
Stupendo! Insegna a diventare grandi nel cuore e nell’anima. E agli adulti ricorda che anche loro sono stati bambini. Semplice e straordinario!
bellissimo e semplice…………………………
mi piace molto questo libro è molto intenso e pieno di emozioni da parte del piccolo principe,devo dire è il più bel libro che io abbia mai letto