Persuasione – Jane Austen
Posted on | febbraio 6, 2007 | 23 Comments
Una storia d’amore deliziosa.
“Spero di rendere giustizia a tutto ciò che lei prova e che provano quelli come lei. Dio non voglia che io sottovaluti i sentimenti d’amore e fedeltà dei miei simili. Meriterei totale disprezzo se osassi affermare che solo le donne son capaci di provare vero affetto e di essere costanti. No, io credo che siate capaci di tutto ciò che è importante e onesto nella vita matrimoniale. Credo che possiate essere all’altezza di ogni sforzo e di molta tolleranza nella vita domestica, finchè – se mi è concessa l’espressione – finchè avete uno scopo, almeno, cioè, finchè la donna che amate vive e vive per voi. Il privilegio che rivendico per il mio sesso ( non è certo invidiabile, non c’è bisogno che lo agognate) è che sappiamo amare di più, anche quando l’esistenza e la speranza sono finite”.
Queste sono alcune delle riflessioni che Anne Elliott, la dolce protagonista di questo racconto, rivolge quasi alla fine del libro al Capitano Harville, sincero amico dell’altro Capitano, da lei tanto amato, Frederick Wentworth. Sono parole mature, consapevoli e forti, parole di una donna che ha conquistato la capacità di esprimersi e di manifestare finalmente la propria volontà. Anne, all’età di diciannove anni, ha commesso l’errore di rompere il fidanzamento con il giovane ufficiale di marina di cui era innamorata perché socialmente inferiore. E questo ha causato la sua infelicità. Si è infatti lasciata persuadere dall’opposizione del padre Sir Walter e dell’amica di famiglia Lady Russell. L’uno, rappresentante di una cinica aristocrazia provinciale, credeva solo ai vuoti valori dell’apparenza sociale e della bellezza, e per incompetenza e vanità, spendeva gran parte del suo patrimonio fino ad essere costretto a dare in affitto la bella residenza di Kellynch Hall e a ritirarsi in un appartamento nella meno dispendiosa, ma certamente mondana Bath. L’altra, assunto un ruolo materno dopo la morte prematura della madre di Anne, possedeva una grande abilità “persuasiva” che aveva trovato terreno fertile nella giovanissima Anne, incapace di affermare le proprie idee e lottare per i propri desideri. Ma a distanza di otto anni Anne è cambiata. L’esperienza della perdita e del dolore le hanno fatto conquistare consapevolezza di sé e recuperare desiderio, volontà e capacità di espressione. E’ decisa a dare importanza ai suoi sentimenti, ignorando pregiudizi paterni e apparenze sociali. “ Era stata costretta ad essere prudente da giovinetta, ma crescendo aveva imparato ad essere romantica: naturale conseguenza di un inizio innaturale”.
Anne ha la sua seconda occasione di essere felice. La sua trasformazione, la sua evoluzione interna è persino accompagnata da una rinascita fisica. La ragazza, all’inizio “ pallida e magra”, la cui giovanile bellezza era presto svanita, comincia a riacquistare le attrattive di un tempo suscitando l’interesse e l’ammirazione di chi la circonda. Fascino e intelligenza in una donna del 1800 svincolata ormai da una condizione di subordinazione senza però mai perdere quell’ideale di decoro e compostezza così caro alla Austen.
Un racconto delicato e dolce, ma anche passionale e forte che ti farà trascorrere momenti di piacevole e incantata lettura…




luglio 13th, 2007 @ 8:14 pm
ottim spiegazione! e posso aggiusngere ke si tratta di un libro splendido! io l’ho conosciuto grazie ad un film con sandra bullok e keanu reeves: la casa sul lago del tempo! insomma trovo anke ke jane auten sia una scrittrice delziosa e raffinata! lo consiglio a tutti!
settembre 10th, 2007 @ 9:21 pm
Delizioso. La scena della lettera (ripresa anche nel Diario di Bridget Jones… o forse in Che pasticcio BJ) è semplicemente fantastica.
novembre 19th, 2007 @ 4:37 pm
facendole leggere questo libro, a mio avviso unico……
e farle vedere ” la casa sul lago del tempo” e l’unico modo che posso farle capire quanto possa amarla.
novembre 19th, 2007 @ 4:42 pm
per il mio eterno amore , per te….!
dicembre 1st, 2007 @ 1:13 am
Jane Austen è il mio idolo,la adoro….la cosa che mi affascina di lei è che nonostante sia vissuta cosi tanti anni fa ;le sue storie sono così attuali,non tanto per la loro ambientazione,ma per quella marea di sentimenti che girano intorno alle sue storie:l’orgoglio,il pregiudizio,la ragione e il sentimento,etc………………………..tutti gli stati d’animo dei suoi personaggi,le loro “qualità”caratteriali rappresentano ognuno un sentimento diverso;c’è appunto l’orgoglioso,la ragazza troppo razionale che ha una sorella che è il suo opposto,ossia è tutta sentimento,etc….;e tutto cio è così reale,e attuale!Persuasione trovo che sia in assoluto,dei suoi, il libro piu bello che ho letto!è inspiegabile il turbinio di sentimenti che è riuscito a trasmettermi!!!!!!!!!
dicembre 9th, 2007 @ 4:32 pm
Salve,
non immagginate la coincidenza, sto guardano il fil sopra citato in questo momento…. mi ha incuriosito il titolo del libro più volte citato ed ho voluto verificare…. ma ancor più strano è quanto mi ritrovo e mi sento quasi partecite in prima persona delle immaggini, sentimenti ed emozioni… dato che è da un anno che attendo di conocere la mia metà…. spero che accada come nel film….
Saluti
gennaio 8th, 2008 @ 10:41 pm
Frederick Wentworth e Mr Darcy……insieme il prototipo dell’uomo perfetto………letto tutto d’un fiato………come per orgoglio e pregiudizio….e la Austen entra tra i miei autori preferiti.
gennaio 8th, 2008 @ 10:46 pm
STUPENDO
gennaio 9th, 2008 @ 6:04 pm
anche io ho letto questo libro.. devo ammettere che l’ho letto per imposizione di una professoressa troppo esigente. all’inizio lo detestavo, senza voglia non si riesce a leggere un libro: con questo intendo leggerlo veramente, capendo il significato della singola parola e della frase intera.
comunque, nonostante questo cattivo inizio, il libro è diventato parte di me, davvero. una caratterizzazione unica dei personaggi, uno stile senza tempo e una storia commuovente sono i suoi punti fortia parer mio.
gli ultimi capitoli sono a dir poco straordinari e la lettera del capitano wentworth mi ha fatto piangere, davvero, e io non piango mai per film, libri o cose del genere.
LO CONSIGLIO DAVVERO
giugno 6th, 2008 @ 8:57 am
luglio 6th, 2008 @ 11:48 am
un libro meraviglioso..
per chi volesse vedere anche la versione cinematografica realizzata l’anno scorso dalla BBC, ecco il link per la prima parte del film su youtube
[mi dispiace ma c'è solo in inglese]
http://www.youtube.com/watch?v=apt3PLalw8c&feature=related
:: buon divertimento ::
gennaio 3rd, 2009 @ 6:10 pm
questo libro è davvero stupendo, e in più oggi ho guardato “la casa sul lago del tempo”….mamma mia k bello k è quel film! anche keanu è decisamente bello….
marzo 3rd, 2009 @ 6:43 pm
Questo libro è bellissimo e il mio preferito insieme ad Orgoglio e Pregiudizio. l’ho letto tutto d’un fiato. Frederick Wentworth insieme a Darcy è il mio personaggio maschile preferito. da non perdere la lettera che scrive….
agosto 4th, 2009 @ 2:05 pm
il libro mi è piaciuto molto, la trama scorre fluida e i personaggi sono ben delineati … ma la “cosa” per cui vale la pena leggere questo romanzo (anche se tutto il resto non fosse stato così ben fatto) è la LETTERA. In assoluto la più bella, appassionante ed emozionante lettera che io abbia mai letto (avevo le lacrime agli occhi!!!).
settembre 1st, 2009 @ 12:42 am
ho visto la casa sul lago del tempo….ora sono intenzionata a comprare a tutti i costi il libro!!!!!!!!vi farò sapere anke se sicuramente sarà bellissimo!!!!
settembre 10th, 2009 @ 8:52 am
Ciao,non credo che esista un’altra autrice che riesca a unire in sentimenti e sensazioni così tante persone, e questi commenti in parte lo dimostrano. Personalmente ho letto tutti i libri della Austen e il mio preferito rimane Orgoglio e Pregiudizio forse perchè ci vedo un pò di me dentro. Ad ogni modo lo stile di questa donna dell’800 così attuale, così sincera pur rimanendo dietro un velo di pudicità, sono donne riflessive le sue eroine, convinte delle loro capacità, sognatrici e che alla fine scelgono il Cuore ecco perchè io leggo tra le righe una sorta di femminismo,io Jane Austen la vedo in prima fila nei movimenti delle suffragette. Scusate la parentesi pseudopolitica. Persuasione rimane un capolavoro.
settembre 18th, 2009 @ 3:39 pm
I romanzi di Jane Austen sono sempre attuali e c’è sempre un riscontro con il vissuto di tutti noi.
consiglio ai cinefili di guardare anche il film “Il club di Austen” (credo sia il titolo esatto o suppergiù)
giugno 16th, 2010 @ 1:38 pm
“– se mi è concessa l’espressione – finchè avete uno scopo, almeno, cioè, finchè la donna che amate vive e vive per voi. Il privilegio che rivendico per il mio sesso ( non è certo invidiabile, non c’è bisogno che lo agognate) è che sappiamo amare di più, anche quando l’esistenza e la speranza sono finite”
non ti concedo niente, come se un uomo non fosse in grado di amare quando ogni speranza è perduta….e come se questa cosa fosse “tipica” solo del sesso femminile…assurdità mascherata da una bella espressione…
gennaio 27th, 2011 @ 4:04 pm
Davvero un bel libro, secondo me il punto più toccante è la lettera, quella davvero ti emoziona. Complimenti come al solito a Jane Austen per questo e gli altri romanzi, ma Persuasione è davvero il mio preferito.
febbraio 5th, 2011 @ 11:06 pm
Voglio aggiungere che la prima parte a mio avviso è migliore, specialmente la scena “sfuggente”.
A presto
Marcello
febbraio 23rd, 2011 @ 10:22 am
Molto bello, come del resto (quasi) tutti i libri di Jane Austen! Ho scoperto questa scrittrice a scuola, e da allora ho deciso di leggere molti dei suoi libri.
settembre 12th, 2011 @ 10:55 pm
“.. Qualcosa come il calore, l’entusiasmo, quanto è vitale, sentito col cuore è completamente fuori luogo nel lodare un tale genere di lavoro…Simili manifestazioni l’autrice accoglierebbe con garbato disprezzo, le avrebbe con calma respinte come esagerate e stravaganti. Delinea la superficie della vita degli Inglesi di classe elevata singolarmente bene,c’è una delicatezza cinese…la finezza del miniatore nel dipingere. Nulla di violento turba il suo lettore, con nulla di profondo lo disturba. Le passioni sono a lei sconosciute…Anche ai sentimenti ella concede non più di una eccezionale, distaccata ricognizione: un rapporto troppo frequente con essi sconvolgerebbe la levigata eleganza del suo prcedere. Il suo compito non riguarda il cuore, quanto gli occhi, le mani, i piedi, ciò che vede acutamente, parla appropriatamente,, si muove con eleganza, questo le piace studiare; ma ciò che pulsa rapido e con pienezza…quanto il sangue anima e travolge, ciò che è l’invisibile fulcro della vita e il vulnerabile bersaglio della morte, questo la Austin lo ignora. Ella osserva il cuore solo con la vista intellettuale. Jane Austin fu una perfetta, sensibilissima lady, ma una donna insensibile ( non priva di sensi) e incompleta. Se questa è eresia non posso farci nulla. Charlotte Bronte a W.Smith Williams
settembre 12th, 2011 @ 11:03 pm
“.. Qualcosa come il calore, l’entusiasmo, quanto è vitale, sentito col cuore è completamente fuori luogo nel lodare un tale genere di lavoro…Simili manifestazioni l’autrice accoglierebbe con garbato disprezzo, le avrebbe con calma respinte come esagerate e stravaganti. Delinea la superficie della vita degli Inglesi di classe elevata singolarmente bene,c’è una delicatezza cinese…la finezza del miniatore nel dipingere. Nulla di violento turba il suo lettore, con nulla di profondo lo disturba. Le passioni sono a lei sconosciute…Anche ai sentimenti ella concede non più di una eccezionale, distaccata ricognizione: un rapporto troppo frequente con essi sconvolgerebbe la levigata eleganza del suo procedere. Il suo compito non riguarda il cuore, quanto gli occhi, le mani, i piedi, ciò che vede acutamente, parla appropriatamente, si muove con eleganza, questo le piace studiare; ma ciò che pulsa rapido e con pienezza…quanto il sangue anima e travolge, ciò che è l’invisibile fulcro della vita e il vulnerabile bersaglio della morte, questo la Austin lo ignora. Ella osserva il cuore solo con la vista intellettuale. Jane Austin fu una perfetta, sensibilissima lady, ma una donna insensibile ( non priva di sensi) e incompleta. Se questa è eresia non posso farci nulla.
Charlotte Bronte a W.Smith Williams