Cronaca di una morte annunciata - Gabriel Garcìa Màrquez
January 30th, 2007 by Antonella
“Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare il bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d’uccelli”.
Dopo la nottata di festeggiamenti che aveva seguito il matrimonio di Angela Vicario e Bayardo San Roman, Santiago era tornato a casa, aveva indossato un paio di pantaloni ed una camicia di lino bianco ed era sceso per andare a vedere il vescovo. Non poteva immaginare che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno… Fu una morte annunciata, sin dalle prime ore della notte. Tutti infatti in paese sapevano quali erano le intenzioni dei fratelli Vicario, ma nessuno cercò di fermarli. Forse perché non credevano che sarebbero andati fino in fondo in quel loro terribile proponimento; forse perché il battello del vescovo era ormai nel porto; forse perché ritenevano che il disonore dovesse essere lavato con il sangue o forse più semplicemente per menefreghismo e omertà.
Così Santiago Nasar finì squartato come un maiale, poco più che ventenne, davanti alla porta della propria casa, un ingrato lunedì. Fatalità, caso, sorte avversa, beffa… Tutti elementi che si intrecciano in una storia da cui emergono le grandi abilità narrative dell’autore.
Un piccolo libro da leggere tutto d’un fiato!
penso che questo libro sia veramente sconvolgente… non per la qualità della scrittura bensì nel modo in cui l’autore specifica ogni dettaglio e non si lascia sfuggire niente!wow!
io lo devo cominciare ora…poi saprò confermare le vostre opinioni!!!!=P
Marquez e’ capace di creare storie e di narrarle in modo da individuare l’universo umano:follia,dappocaggine,cinismo,accidia,passione,orgoglio,pregiudizi e sempre un destino caotico e inesorabile che sembra dettare le azioni umane.Proporrei i suoi libri per riflessioni e approfondimenti nelle scuole superiori italiane.
Marquez e’ davvero un narratore prodigioso!
Io adoro questo romanzo! Ho voluto che lo leggessero anche i miei studenti di IV superiore…domani lo interrogo: vedremo come è andata
Anche a me piace molto, lo sto facendo leggere in lingua ai miei “studenti” del corso all’Unitre di Broni . Spero sia piaciuto ai tuoi studenti. Saluti Giorgio
l’ho letto quest’estate, e non l’ho apprezzato fin quando non l’ho finito, non capivo tutti questi dettagli, non capivo alla fine dove volesse andare a parare, ma c’era qualcosa che mi teneva attaccata alla sua lettura. Giudizio finale: assolutamente positivo
LO DEVO LEGGERE QUEST’ESTATE UFFAAAAA
La trama sta tutta nel titolo. L’impareggiabile Marquez, ricorrendo ad uno stile narrativo posto tra il giornalistico e il cinematografico, riesce a catturare il lettore con un romanzo in cui già dalle prime righe palesa al lettore il tragico epilogo della vicenda. La fatalità e l’assurdità della vita, l’ineluttabilità del destino, la passione trasformatasi in spietatezza sono le riflessioni indotte dalle dettagliate descrizioni dei comportamenti umani di chi sa ma non può fare nulla per evitare che si consumi un assassinio. Da leggere assolutamente.
io l’ho letto in un pomeriggio che volevo non finisse mai..di sicuro non è uno dei suoi migliori lavori, ma la capacità di farmi credere in cose improbabili, di convincermi di leggende e credenze in realtà inesistenti, che è tanto tipica di marquez, fa parte anche di questo bel libro..si tratta di uno dei più preziosi scrittori che abbia mai incontrato.
conosco Marquez, adoro la sua scrittura… l’assurdità e insieme l’universalità di ciò che le sue parole esprimono circa la vita, l’amore, la morte… temi universali. nonostante tutto questo suo romanzo mi ha tenuta sospesa fino alla fine, nel tentativo di capire quello che è semplicemente riassunto nel titolo.
Lo amo : )
Sempre caldo e profumato, ecco cosa e’ Marquez, non si puo’ essere risucchiati dai sui colori e particolari
Ciao a ttt.. penso ke qst libro sia + x donne o uomini di una certa età.. di sicuro nn lo potrà leggere un ragazzino km mio figlio di 13 anni.. secondo me, l’età da qui si dovrebbe iniziare a leggere qst libro va dai 30 ann in su.. poi naturalmente puo leggerlo anke gente di 20.. io ho 37 anni ma nn ne sn appasionato da qst libro.. Mel’ha fatto scoprire la mia prof al liceo ma poi mi sn dimenticato.. Cmq qst libro mi porta lansia, l’ho letto stanotte ma forse era meglio nn leggerlo..!!!
anke io la penso km te…