Cronaca di una morte annunciata

recensione e commento del libro

Cronaca di una morte annunciata

“Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare il bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d’uccelli”.

Dopo la nottata di festeggiamenti che aveva seguito il matrimonio di Angela Vicario e Bayardo San Roman, Santiago era tornato a casa, aveva indossato un paio di pantaloni ed una camicia di lino bianco ed era sceso per andare a vedere il vescovo. Non poteva immaginare che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno… Fu una morte annunciata, sin dalle prime ore della notte. Tutti infatti in paese sapevano quali erano le intenzioni dei fratelli Vicario, ma nessuno cercò di fermarli. Forse perché non credevano che sarebbero andati fino in fondo in quel loro terribile proponimento; forse perché il battello del vescovo era ormai nel porto; forse perché ritenevano che il disonore dovesse essere lavato con il sangue o forse più semplicemente per menefreghismo e omertà.

Così Santiago Nasar finì squartato come un maiale, poco più che ventenne, davanti alla porta della propria casa, un ingrato lunedì. Fatalità, caso, sorte avversa, beffa… Tutti elementi che si intrecciano in una storia da cui emergono le grandi abilità narrative dell’autore.

Un piccolo libro da leggere tutto d’un fiato!

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6 commenti su “Cronaca di una morte annunciata - Gabriel Garcìa Màrquez”

  1. on 26 Feb 2007 alle 5:32 pmPikkolina
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    penso che questo libro sia veramente sconvolgente… non per la qualità della scrittura bensì nel modo in cui l’autore specifica ogni dettaglio e non si lascia sfuggire niente!wow!

  2. on 14 Jun 2007 alle 11:45 amlettrice_inesperta
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    io lo devo cominciare ora…poi saprò confermare le vostre opinioni!!!!=P

  3. on 28 Sep 2007 alle 9:36 pmGiuseppe
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    Marquez e’ capace di creare storie e di narrarle in modo da individuare l’universo umano:follia,dappocaggine,cinismo,accidia,passione,orgoglio,pregiudizi e sempre un destino caotico e inesorabile che sembra dettare le azioni umane.Proporrei i suoi libri per riflessioni e approfondimenti nelle scuole superiori italiane.
    Marquez e’ davvero un narratore prodigioso!

  4. on 17 Jan 2008 alle 3:49 pmFederica
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    Io adoro questo romanzo! Ho voluto che lo leggessero anche i miei studenti di IV superiore…domani lo interrogo: vedremo come è andata :)

  5. on 23 Feb 2008 alle 1:18 pmgiorgio
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    Io adoro questo romanzo! Ho voluto che lo leggessero anche i miei studenti di IV superiore…domani lo interrogo: vedremo come è andata :)

    Anche a me piace molto, lo sto facendo leggere in lingua ai miei “studenti” del corso all’Unitre di Broni . Spero sia piaciuto ai tuoi studenti. Saluti Giorgio

  6. on 25 Feb 2008 alle 10:38 pmGiulia
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    l’ho letto quest’estate, e non l’ho apprezzato fin quando non l’ho finito, non capivo tutti questi dettagli, non capivo alla fine dove volesse andare a parare, ma c’era qualcosa che mi teneva attaccata alla sua lettura. Giudizio finale: assolutamente positivo

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