
Ho cominciato a leggere questo libro con poca convinzione e molto scetticismo. Non solo e non tanto per via dell’autore, ma soprattutto per il genere thriller a cui appartiene di cui non sono una grande fan. E invece mi è piaciuto; stranamente mi è piaciuto. Ho letto diversi commenti poco lusinghieri che parlano di libro per le masse ( e si sa che le masse sono stupide e ignoranti…); di libro apprezzato da “non lettori”, da persone di scarsa cultura letteraria e avanti così… Il mondo è pieno di saccenti presuntuosi! Io credo invece che sia apprezzabile, certo non originale, certo non un capolavoro e certo un po’ troppo americano, ma convincente e credo che abbia persino il merito (perché di merito si tratta) di avvicinare alla lettura persone che ne sono poco propense.
“Noi siamo qui, siamo pronti, se possiamo servire a qualcosa. Per chi ci ha messo il cuore e altrettanto cuore non ha trovato, per chi si è sbagliato e ci ha messo troppo sale, per chi non avrà pace finchè non riuscirà a scoprire in quale maledetto barattolo hanno nascosto lo zucchero, per chi rischia di annegare nella piccola alluvione delle sue lacrime. Siamo qui con voi e, nonostante tutto, come voi siamo vivi. Aspettiamo la vostra voce. Aspettatevi la nostra risposta. Io sono Jean-Loup Verdier e questa è Radio Monte Carlo. Questa è Voices.”
Proprio durante una trasmissione radiofonica, lo spietato killer “uno e nessuno” fornisce indizi, attraverso brani musicali, sulla sua prossima vittima al dj Jean-Loup Verdier. Ma, nonostante gli indizi, la polizia monegasca aiutata dall’agente speciale dell’FBI Frank Ottobre, non riesce ad interrompere la catena di agghiaccianti omicidi nel tranquillo principato di Monaco.
Chi è l’assassino e come può essere così scaltro e abile nel portare a termine i suoi orribili obiettivi e poi far perdere ogni traccia di sè? Perché di notte non può dormire? Perché il suo male non riposa mai? Perché uccide?
Lo scoprirete solo leggendo…
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Comments
ma perchè, per essere un buon lettore bisogna leggere solo romanzi o libri “letterati”, che quando finisci ti lasciano il cuore a metà per l’angoscia che ti hanno propinato?perchè solo certi libri hanno l’onore di essere tali, sol perchè nn sono opere di fantasia, pura e semplice? d’altra parte vivviamo nella società delle guerre, dei serial killer, degli omicidi di massa e non, e allora anche un buon triller se scritto bene può e deve essere considerato un buon libro. Io, dal mio canto, da lettrice di Grisham, Christie, Cornwell ed altri giallisti non mi sento meno letterata di altri. Fra questi ho letto anche libri di autopri italiani e libri classici di letteratura ma nn mi nego mai il piacere di leggere un buon triller che mi lasci col fiato sospeso fino alla fine (a parte alcune memorabili delusioni). Questo era solo un commento da nn lettrice!
io uccido è un capolavoro..lo adoro…devo dire che è in assoluto il libro che preferisco di più…e ne sarei entusiasta se facessero anche il film….!! da leggere assolutamente perchè ti coinvolge sempre più.
Come si fa a giudicare questo libro un capolavoro non lo so, scusate l’ignoranza. Non mi piace il suo modo di raccontare i fatti non c’è un colpo di scena degno di questo nome, anzi alcuni omicidi sono anche introdotti da una lunga descrizione. Ci sono molte descrizioni inutili, dettagli insignificanti scritti solo per fare volume. Invece di descrivere i personaggi cerca sempre delle somiglianze con attori famosi, ma dai…., ripetitivo, quando sono a casa i personaggi sono sempre nudi…Leggo tanti libri e forse il mio giudizio negativo dipende dal fatto che quelli che ho letto in precedenza mi hanno preso moltissimo.
Sto leggendo “Io sono Dio”.
Lo trovo discontinuo, disordinato, non coinvolgente e con pagine che appaiono scritte da altri mani.
Inoltre sono presenti molti errori di sintassi
Non comprerò altri libri di Giorgio Faletti (o dei suoi aiutanti).
C’è un abisso rispetto alla sua prima opera “Io uccido”.
ECCO LA SOLITA ZECCA CHE NON CAPISCE UN CAZZO DEL MONDO !
ma lo sai che gli assorbenti che usi li produce una multinazionale americana ?
il libro è stupendo… dovrebbero farci anche il film
se facessero il film di questo libro ci si capirebbe ben poco perchè alcune cose sono difficili da far vedere in un film rispetto a come si spiegano in un libro
Thriller discreto e nulla più.
L’ambientazione è originale così come lo sono alcuni spunti.
Sono invece deboli, a mio avviso, le descrizioni dei personaggi. Frank Ottobre è quasi caricaturale, così come lo è la sua storia d’amore con Helena. Molto prevedibili alcune parti: appena iniziato il capitolo su Laurent Bedon ho subito capito che era la classica storiella della farina del diavolo che va tutta in crusca.
Il vero cattivo è il generale Nathan Parker (altro che il serial killer che non esita a rischiare la vita per salvare il ragazzo autistico, salvo uccidere un minuto dopo lo scagnozzo di Parker, Ryan Mosse, altro personaggio solo accennato e caricaturale).
Ho letto sulla quarta di copertina un virgolettato di D’Orrico, critico del corriere della sera, “Quest’uomo è oggi il migliore scrittore italiano.”… beh… dire che mi sembra un’esagerazione è un eufemismo.
Ho letto questo libro in una settimana e devo dire che mi è piaciuto molto…
Anche se devo ammettere che le descrizioni dei personaggi, come dice MrToni, sono deboli,nel complesso è un bel libro che consiglio a tutti gli appassionati di thriller.
Ora, senza mancare di rispetto a nessuno, mi ritrovo a dissentire su alcune cose che ho letto nel commento scritto da claudia. Prima di tutto:
1.Io parlo per me, ma non avevo minimamente sospettato di Jean-Loup come l assassino… anzi è -non dico l ultima- ma almeno una delle ultime persone che avrei immaginato nel ruolo di Nessuno.
All’inizio inoltre la presentazione di Jean-Loop non mi è parsa come un ”suggerimento” per far intendere jean-loup come qualcosa di + di un dj… a me sembra semplicemente una semplice introduzione al libro. Se il libro fosse iniziato con Frank Ottobre non vedo come l autore avrebbe potuto introdurre la prima telefonata… infatti la presenza di Frank a Monaco è una CONSEGUENZA dell accaduto…
2.Dal momento che non pensavo fosse il dj l assassino non ho sospettato che le telefonate fossero tutte registrate… ho attribuito il tutto alla bravura di Nessuno…
3.Alla terza affermazione non saprei proprio come rispondere…
4.La quarta domanda anche io me la sono distrattamente posta mentre sfogliavo il libro… l unica risposta che sono riuscita a darmi è che semplicemente non ci abbia pensato ad accompagnarlo… ricordo inoltre che mentre Hulot veniva ucciso Frank stava passando il tempo con Helena…
5.La storia d amore per essere scontata lo era…
6.A queste domande non vi è una chiara risposta… probabilmente Jean-Loup decise solo in quel momento di compiere quegli omicidi per dare un volto al fratello… probabilmente l assassino, come viene detto nel libro ma solo sotto forma di ipotesi, in parte voleva essere scoperto…forse era una forma di appello d aiuto per invitare altre persone a fermarlo… altra ipotesi che ho pensato ma della quale nemmeno io sono certa è che l assassino voglia, tramite le telefonate, far conoscere al mondo la sua stessa esistenza, mostrandosi indirettamente a quel mondo da cui era sempre stato isolato nella sua infanzia e per il quale probabilmente covava un grande risentimento; quindi il tutto prenderebbe la forma di una sfida e contemporaneamente di un richiamo d attenzione…
ovviamente queste sono tutte ipotesi che non hanno conferma…
7. I gemelli non furono esattamente divisi l uno dall altro…
8.Sempre senza offesa, se avessi letto con attenzione il libro ricorderesti che nello scambio di battute tra l assassino e Yoshida e alcune righe nel resto del libro vi è contenuta la risposta a questa domanda… l assassino inizialmente aveva come piano quello di uccidere yoshida, ha visto i filmati che yoshida amava che contenevano video in cui le persone venivano brutalmente torturate e poi uccise… la decisione di riservare alla sua vittima lo stesso trattamento deve essere stata presa all ultimo momento. Inoltre l assassino ha registrato il video in modo che yoshida possa vederlo e realizzare quello che si prova, oltre a provare quel piacere che da sempre percepiva quando vedeva questo genere di filmati…
Come l assassino stesso ha detto… ” Sono qui per uno scambio…lei ha una cosa che mi interessa…ecco perchè le propongo uno scambio… una cosa per il mio piacere contro una cosa per il suo piacere…”
9. Ognuno puo’ fare come vuole, se l autore ha deciso di costruire un determinato passato a uno dei suoi personaggi è una sua decisione… secondo me anche se è un classico il poliziotto dell FBI e tutto il resto rende più interessante il libro…ma questo è pur sempre il mio punto di vista…
10.Anche qui devo contraddirti… come viene espressamente detto nel libro la vittima,che frequentava molte persone, al momento non ricordava,comprensibilmente, il nome dell assassino ma sapeva cosa faceva come lavoro… il fatto che abbia scritto al contrario è logico…allo specchio ovviamente la scritta si vede per il verso giusto… poi il motivo x cui non abbia scritto DJ non so dirtelo…
Frank Ottobre, come lui stesso ammette, era cosi deciso pur di incolpare rian che non ha pensato potesse avere un altro significato la scritta… Onestamente sfido chiunque a capire che RIAN + uno sgorbio che era la O fosse in realta ON AIR.
Tutti avrebbero pensato che fosse il nome dell assassino anche perchè alla vittima non era stato riservato lo stesso trattamento delle altre…
Con questo chiudo… ora immagino che passero’ per la cattiva che deve per forza avere l ultima parola e contraddire tutti ma a me importa solo che i chiarimenti vengano letti…inoltre spero di non ricevere critiche sulla mia eta’ come succede sempre quando rispondo ai commenti su internet…
Buona giornata a tutti…
By Chiara96
L’attesa era snervante. L’ho letto sull’onda di segnalazione degli amici.
Non mi ha particolarmente colpito, mi è parso un libro di Jeffery Deaver tradotto…
Nei thriller/noir italiani prediligo il vecchio Massimo Carlotto o l’emergente Fulvio Luna Romero.
Qui la trama non è particolarmente originale. Belle le ambientazioni, ottime le ‘colonne sonore’, ma la storia non mi ha davvero appassionato.