Io uccido - Giorgio Faletti
January 28th, 2007 by Antonella
Ho cominciato a leggere questo libro con poca convinzione e molto scetticismo. Non solo e non tanto per via dell’autore, ma soprattutto per il genere thriller a cui appartiene di cui non sono una grande fan. E invece mi è piaciuto; stranamente mi è piaciuto. Ho letto diversi commenti poco lusinghieri che parlano di libro per le masse ( e si sa che le masse sono stupide e ignoranti…); di libro apprezzato da “non lettori”, da persone di scarsa cultura letteraria e avanti così… Il mondo è pieno di saccenti presuntuosi! Io credo invece che sia apprezzabile, certo non originale, certo non un capolavoro e certo un po’ troppo americano, ma convincente e credo che abbia persino il merito (perché di merito si tratta) di avvicinare alla lettura persone che ne sono poco propense.
“Noi siamo qui, siamo pronti, se possiamo servire a qualcosa. Per chi ci ha messo il cuore e altrettanto cuore non ha trovato, per chi si è sbagliato e ci ha messo troppo sale, per chi non avrà pace finchè non riuscirà a scoprire in quale maledetto barattolo hanno nascosto lo zucchero, per chi rischia di annegare nella piccola alluvione delle sue lacrime. Siamo qui con voi e, nonostante tutto, come voi siamo vivi. Aspettiamo la vostra voce. Aspettatevi la nostra risposta. Io sono Jean-Loup Verdier e questa è Radio Monte Carlo. Questa è Voices.”
Proprio durante una trasmissione radiofonica, lo spietato killer “uno e nessuno” fornisce indizi, attraverso brani musicali, sulla sua prossima vittima al dj Jean-Loup Verdier. Ma, nonostante gli indizi, la polizia monegasca aiutata dall’agente speciale dell’FBI Frank Ottobre, non riesce ad interrompere la catena di agghiaccianti omicidi nel tranquillo principato di Monaco.
Chi è l’assassino e come può essere così scaltro e abile nel portare a termine i suoi orribili obiettivi e poi far perdere ogni traccia di sè? Perché di notte non può dormire? Perché il suo male non riposa mai? Perché uccide?
Lo scoprirete solo leggendo…
quando ho iniziato a leggere questo libro non ero molto entusiasta ma pian piano che lo leggevo mi attirava sempre dipiù. vi consiglio di leggere questo libro perchè è stupendo!!!
ciao
forse è il ricordo dell’immagine di Faletti travestito da suora al “DRIVE IN” che crea scetticismo, ma come scrittore è una rivelazione. Io Ho letto anche “Niente di vero tranne gli occhi” e lo consiglio. “Io uccido” è un pò lento all’inizio, ma poi ti coinvolge fino in fondo e non vorresti più chiudere il libro finchè non hai finito. Interesante la scelta del personaggio di Jean-Loup, tormentato non dalla sua coscienza ma dal male che lui stesso ha causato al fratello, e quella di Frank Ottobre, se non altro per la speranza che tutti dovremmo nutrire che anche i più grandi dolori hanno fine e si può ricominciare.
leggetelo!!!
Ho letto questo libro dietro suggerimento dei miei colleghi che divertiti mi svelavano alcuni passaggi a volte reali e altre volte inventati per il gusto di giocare con me!!!L’ho trovato interessante fino alla 450esima pagina poi mi è scaduto un casino; quindi il mio commento è parzialmente positivo, troppo lungo e alla fine troppo stile americano. elena
Questo libro e una meraviglia!lo letto in un mese.certe scene sembrano reali quando li leggi…
Adoro questo libro…la storia è molto avvincente come del resto tutti i libri di faletti.Ho finito appena di leggere “fuori da in evidente destino”e si è dimostrata l’ennsima volta la convinzione che faletti scrive libri inventati si…ma con un gran fondo di verità.Adoro la suspence che crea nei momenti piu inquietanti..molti sono quelli che lo criticano ,ma io vi chiedo:voi sareste capaci a scrivere così?
Sabrina
HO letto “Io uccido” e l’ho trovato a dir poco fantastico…l’ho letto in poco più di 3 settimane e non riuscivo a staccare gli occhi dal libro non vedendo l’ora di scoprire l’assassino…il personaggio di Frank Ottobre mi ha letteralmente affascinata e quando Hulot è morto mi sono uscite le lacrime dagli occhi…mi piacciono anvhe i persinaggi di Jean-Luop ma soprattutto di Helena…e Faletti è un grande scrittore…
E’ molto carino, avvincente e inaspettato. A volte però è un pò prolisso nelle descrizioni e scrive in un modo un po “semplice”, si nota soprattuto nell’utilizzo dei verbi.. Inoltre manca qualcosa, qualcosa che durante la lettura faccia capire tra le linee chi è l’assassino, e che poi una volta scoperto ci faccia dire “é vero! come ha fatto a sfuggirmi quel particolare!!”.. invece qui l’assassino a parer mio è impossibile scoprirlo finchè non lo svela l’autore tramite i suoi personaggi.. Questi difetti li ho trovati anche negli altri libri, Faletti ha una fantasia eccezionale e sa scrivere, ma manca questo qualcosa.. Però tutto sommato “IO UCCIDO” è un bel libro e lo rileggerei anche adesso.
Mi sono dimenticata di scrivere che c’è una cosa che no nmi torna: il doppio omicidio: Come sapeva l’assassino a sapere che avrebbe avuto bisogno di uccidere un’altra eprsona per il suo “solito” scopo a causa di uno “sfregio” imprevisto? Voglio dire.. prima di saperlo ha dato i suggerimenti alla radio, che valevano per entrembe le vittime, ma una vittima no nera premeditata o sbaglio??
il romanzo in questione mi e’ piaciuto molto più di “fuori da un evidente destino” (basta con st’america, che si raccontino da soli loro e la loto boria non supportata da fatti concreti) SONO GRANDI PERCHE’ IL RESTO DEL MONDO SI E’ CALATO LE BRAGHE IN UNA SUDDITANZA INCONCEPIBILE ASSURDA E VERGOGNOSA, SVEGLIA GENTE NON SONO MIGLIORI DI NESSUNO GLI AMERICANI E I LORO AMERICUCCIOLI,comunque volevo chiedere all’autore se è stato pagato a parole per quante volte ha nominato RADIO MONTE CARLO,e altre cose simili,nel complesso bravo anche se un pò prolisso. bravo Giorgio sei proprio eclettico.
in questo libro , se pur narra di omicidi terrificanti, lo fa con una tecnica letteraria sorpredente, soffermandosi sulla descrizione minuziosa di particolari, sguardi, gesti, sentimenti… Pare dipinga invece che scrivere… Un giallo che ti lascia senza fiato, dall’ottima fluidità di scrittura da portarti a passare intere notti a leggere per la curiosità di scoprire l’omicida. Degna di nota l’accennata storia d’amore dell’agente del FBI, e alcune tematiche, molto attuali, affrontate, rapporto padre-figlia, suicidio, violenza sessuale, perdita di un figlio.
Mi è molto piaciuta, la figura di Pierrot, una ragazzo di ventidue anni col cervello da bambino, dal carattere semplice che ispira simpatia a prima vista. Bellissima l’amicizia tra Pierrot e il dj, amicizia che sarà fonte di un inaspettato colpo di scena. L’ammirazione del ragazzo che la prima volta che lo incontra dice “Uguale come nella radio!” racconta di una fetta di persone, dei loro sentimenti e dei loro punti di vista.
Effettivamente anch’io sono rimasta sorpresa da questo libro e così anche per “niente di vero tranne gli occhi”, per due motivi: 1. Io, come tanti, sono partita piuttosto prevenuta nei confronti di Faletti immaginandomelo ancora all’epoca di Drive In…e mi sono ricreduta!
2. Di genere giallo-thriller ne ho letti abbastanza, ma mi sono stancata presto perchè ad un certo punto le storie mi sembravano sempre le stesse. Nei libri di Faletti ho trovato anche quel pò di originalità che ha fatto in modo di tenermi col muso incollato alle sue pagine…divorandomele letteralmente.
Inizialmente non volevo leggere questo libro perché già dal titolo indicava che fosse pesante,tutto sommato mi sono ricreduta dopo aver letto il primo capitolo.”IO UCCIDO”è un libro che all’inizio ti incuriosisce poi ti delude………..anch’io all’inizio della lettura ero presa e interessata ma alla scoperta del killer ci sono rimasta male. La frase che mi ha colpito più di tutte è questa:”Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.”
“E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?”
“IO UCCIDO…”.
Devo dire che il libro mi è piaciuto molto, e come per Noemi, anche a me ha colpito molto la morte di Hulot. Ci sono un paio di cose che non mi sono molto chiare, e mi piacerebbe chiederle all’autore stesso, ma una cosa che mi sfugge, la chiedo a voi: qualcuno sa dirmi perché i capitoli sono intitolati: Primo Carnevale, Secondo Carnevale, e così via?
Inizialmente anch’io ho fatto un po’ fatica a partire, più che altro perchè da divoratrice di “gialli” com’ero all’epoca, vedevo troppi richiami a famosi autori stranieri del genere.Continuando la lettura però non puoi no farti prendere da uno stile così sciolto ed intrigante.Non è certo uno dei romanzi gialli più belli che abbia letto ma è a suo modo originale e avvicente.
Ciao!
Credo che i capitoli siano intitolati Primo Carnevale, Secondo Carnevale etc… perchè l’assassino, dopo aver ucciso le sue vittime, ne deforma i volti come fossero maschere di carnevale.
Torna a trovarmi presto!
Buona lettura
Antonella
bellssimo!era da pareccho che non leggevo un giallo così avvincente, e per di più italiano!
Ho letto il libro appena uscito, circa un paio di anni fà, e devo ammettere non pensavo fosse scritto così bene.
E’ scorrevole, non si appesantisce, lo leggi in un batter d’occhio ed è molto chiaro.
La storia, poi, cattura e lascia col fiato sospeso fino all’ultimo e a quel punto mi ha lasciato anche con un piccolo nodo in gola.
BELLO!BELLO!BELLO!
Lo consiglio come anche l’ultimo di Faletti: “FUORI DA UN EVIDENTE DESTINO”…stesso stile, stessa intensità, storia totalmente diversa ma altrettanto affascinante.
Faletti rappresenta veramente un talento, che forse, visti i suoi precedenti, nessuno si aspettave che fosse.
Ho finito di leggere ora ” niente di vero tranne gli occhi” bellissimo, certo paragonato ad “io uccido” è un’altra cosa grazie Faletti
MI POTRESTE FARE UN RIASSUNTO DETTAGLIATO DEL LIBRO
Inizialmente non volevo leggere questo libro perché già dal titolo indicava che fosse pesante,tutto sommato mi sono ricreduta dopo aver letto il primo capitolo.”IO UCCIDO”è un libro che all’inizio ti incuriosisce poi ti delude………..anch’io all’inizio della lettura ero presa e interessata ma alla scoperta del killer ci sono rimasta male. La frase che mi ha colpito più di tutte è questa:”Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco
Ciao! Torno in questo sito dopo un poco di tempo, è ho trovato il tuo commento. Penso che non sia del tutto errato, ma potrebbe essere anche perchè è l’omicida stesso ad indossare una “maschera” ogni volta che torna ad essere Jean-Loup!
Comunque mi sono ripromesso di leggere anche gli altri libri di Faletti, non appena ne avrò il tempo. Ho già acquistato “Niente di…”, e me ne hanno parlato bene, ma al momento, sto leggendo un altro autore. Tra l’altro, so che Faletti, è finalmente all’opera con un quarto volume. Un saluto a te e a coloro che hanno lasciato un commento! Alla prossima!
allora..commento e attenzione perchè parlo anche dell’assassino:
il libro lo consiglio in generale perchè alla fine di tutto è carino e ti lascia immargere del tutto ma ci sono troppe cose che non vanno.
1)prima di tutto l’assassino si intuisce da subito direi…è il primo personaggio che Faletti descrive.
non avrebbe potuto cominciare con Frank?perchè tanta importanza a Jean Loop?quindi già questo lascia capire che Jean Loop non è solo il dj.
2)si capisce che l’assassino è qualcuno dei personaggi che man mano conosciamo e quindi viene palese da pensare: possibile che Frank Ottobre non sia mai stato sfiorato dal dubbio che le telefonate fossero registrate?io l’ho capito immediatamente e non un agente dell’FBI?
3)guarda caso Jean Loop eredita una casa con un bunker segreto..e va bè..per non parlare dei tanti personaggi che rivelano sempre particolari utilissimi.
4)come mai manda Hulot nel paese dell’assassino da solo?non poteva andare con lui?
5)scontata storia d’amore…poi, non poteva denunciare il comandante dell’esercito per quell che ha fatto alla figlia?
6)perchè Jean Loop uccide solo da quel momento in poi?e perchè deve telefonare a radio monte carlo e dare indizi?
7)scontata la storia dei gemelli divisi alla nascita…
scontata la storia di Guillame , il ragazzo in gamba che aiuta e trova i particolari delle foto.
8)se lui uccideva solo per la pelle , perchè uccidere il giapponese in quel modo?non è che il killer fosse da meno, anzi…
9)troppo americano l’agente FBI e troppo ovvia la storia di lui che vuole chiudere col mondo etc etc bla bla bla
10)ma la cazzata colossale è rappresentata da una delle ultime vittime che , prima di morie,scrive di fronte all specchio: cioè….è mancino e purtroppo scrive con la destra e invece di scrivere il nome dell’assassino come farebbe chiunque, lui scirve al contrario ONAIR non solo con le lettere scritte al contrario ma anche iniziando dall’ultima….ma daaaaaaiiiiii…sta per morire e perde tempo a scrive così? non poteva scrivere J.Loop?
e ovviamente Frank Ottobre se ne accorge alla fine.
non ragiona mai…sempre alla fine!
poteva scriverlo di almeno 200 pagine in meno…poteva essere più profondo nei dialoghi…meno banalità avrebbero fatto bene a noi tutti e anche un pò più di chiarezza …però nel totale bisogna dire che non è malissimo per essere una prima esperienza, anzi!
a questo punto è meglio sprecare 7 euro (oopure 2,50 il martedì come in molte città)per il film che uscirà(ma guarda un pò) piuttosto che 17 per il libro..
nel discorso qualità prezzo, il film sarebbe un tipico thriller carino che ti ha fatto passare la serata…il libro sarebbe un mattone di tre chili tra l’altro noiosissimo all’inizio che ti ha fatto perdere un pò troppo tempo…
ripeto…è stato avvincente soprattutto alla fine …ma ci sono troppe cose che non vanno!