Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia
January 19th, 2007 by Antonella
“Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo…”
Queste sono le parole che il siciliano don Mariano Arena, semianalfabeta, capomafia potente e spietato rivolge al “continentale” capitano Bellodi, emiliano di Parma, giovane, colto, ex partigiano, destinato ad una carriera di avvocato, ma rimasto in servizio in nome di alti ideali di giustizia. Due mondi a confronto, senza alcuna possibilità di mediazione o di conciliazione.
In un paese siciliano, Salvatore Colasberna, socio di una piccola impresa edilizia, viene ucciso da due colpi di arma da fuoco mentre sta salendo su un autobus che porta a Palermo. All’arrivo delle forze dell’ordine l’autobus è praticamente vuoto, il venditore di panelle che solitamente si trova alla fermata è scomparso e l’autista e il bigliettaio non hanno visto nulla. Ma Bellodi non si scoraggia davanti al muro di silenzio e omertà che gli si crea intorno. Viene così a scoprire i legami e le collusioni tra mafia e politica, gli ingenti patrimoni che circolano sui conti di certi “rispettabili” signori e quanto importanti siano le posizioni ricoperte da chi li appoggia a Roma…
Sciascia ha scritto questo racconto nell’estate del 1960, quando il Governo negava in maniera perentoria il fenomeno della mafia. Ha impiegato circa un anno per renderlo più “corto” ed evitare possibili intolleranze di chi si potesse ritenere coinvolto. E questo perché in Italia “non si può scherzare né coi santi né coi fanti: e figuriamoci se, invece che scherzare, si vuol fare sul serio”.
Ciao Carissima Antonella, complimenti per il tuo blog! Magari tra poco, stando a casa con il pancione, utilizzerò i consigli del tuo blog, per dedicarmi a rilassanti letture!
Buona giornata! Sei grande!
Cinzia
ciaOOOO!!
Davvero un bel libro!!!
LAURA U WERE EWERYTHING 4 ME
il libro non mi è piaciuto,ed era difficile
beh..il libro nn è piaciuto tantissimo all’inizio…ankese alla fine è avvincente..ma……ho letto d meglio..anke xk in certi punti era difficile…boh….ciaooooooooooo….
KIKI T STRA AMOOOO…ihih…
non mi è piaciuto neanche a me era davvero difficile…
il tema trattato mi affascina molto ma è un pò difficile il linguaggio, secondo me è anche un pò noioso…
nel complesso potrebbe essere interessante… leggetelo almeno potrete capire da voi, tanto sono poche pagine XD
ReSta for ever 24/03/2006
nn mi é piaciuto neanke un po’
Bel libro!
Ringrazio Antonella per la trama, che mi ha aiutato nel lavoro scolastico.
Infatti l’ ho letta tutta ed ho acquistato il libro per fare il riassunto come lavoro scolastico per le vacanze, assegnato dalla professoressa di lettere.
Grazie ancora e buon anno a tutti!
Bè è un bel libro nonostante fosse un pò complicato,mi è stato assegnato come lavoro scolastico e devo dire che la trama mi ha aiutato un pò a capire meglio,grazie
il libro mi è stato assegnato x un lavoro scolastico …….. ma anke io ho letto di meglio………si infatti è un pò noioso ed è anke un pò difficile il linguaggiio ke usa lo scrittore in alkuni punti del libro.
il libro eh si è parecchio difficile!!!!!!però non è poi così male….comunque sia tutti i libri,che ci piacciano o no,lasciano qualcosa!!!!!:)
la recensione è fatta benissimo…!!!
ciao ciao
bellissimo,stupendo,affascinante il libro il gorno della civetta e stupendo complimenti sciascia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
raga ma dv lo srovo il riassunto de sto libro???grazie
Non trovo che il linguaggio sia difficilissimo, anzi…
Beh… dobbiamo pensare che questo libro è stato scritto nel 1961, in un periodo in cui la mafia si stava diffondendo in un modo incredibile e, “grazie” all’indifferenza dello stato italiano, è diventata, insieme alla camorra e alla ‘ndrangheta, una delle potenze, se non assoluta, più pericolosa ed indistruttibile di tutti i tempi.
Non penso che Sciascia abbia scritto il libro per farlo piacere a qualcuno; è invece un messaggio che manda ai lettori per far capire che la mafia si stava spandando per tutta la Sicilia e lo stato che la contiene.
Il libro spiegava tutto ciò che sarebbe accaduto se non si fosse fermata in tempo, ed è proprio quello che è accaduto, accade e accadrà..
è un po’ difficile in effetti ma è un bel libro
è molto bello…mi ha commosso xk tratta un problema che purtroppo in italia continua a persistere…
complimenti per il blog!!!!!!!
…michela…
ma dico, come fa a non piacerti un libro di attualità, k riguarda in particolar modo il sud italia? non capisco… raga svegliatevi altrimenti non si cresce mai, basta favole sono da bambini!!!!!!!!!
sn d’accordo cn te.. nn cm gli altri analfabeti ke dato k nn sanno leggere nemmeno i fumetti x loro è difficile e qndi dicono k è brutto.. nn dico k sia bellissimo ma se nn lo avessi capito certo nn mi xmetterei d dire k è brutto..
Ciao!! Il libro io l’ho letto con la scuola..a me e ad i miei compagni non è piaciuto molto.. Però è stato abbastanza interessante e nel complesso è un buon libro. Il tema è di attualità e quindi è avvicente, ma il linguaggio non era molto semplice. Ci abbiamo impiegato un anno scolastico intero a leggerlo!!
Ciao!! Il libro io l’ho letto con la scuola..a me e ad i miei compagni non è piaciuto molto.. Però è stato abbastanza interessante e nel complesso è un buon libro. Il tema è di attualità e quindi è avvicente, ma il linguaggio non era molto semplice. Ci abbiamo impiegato un anno scolastico intero a leggerlo!!
Ciaoo,
premetto che non ho letto il libro, però cercando in tutte le recensioni o riassunti non mi dice il nome della piazza ma l’appunta con piazza di S. .
Ecco quindi vorrei chiedere che nome ha la piazza?
Grazie mille..
Sara
Ciaoo,
premetto che non ho letto il libro, però cercando in tutte le recensioni o riassunti non mi dice il nome della piazza ma l’appunta con piazza di S. .
Ecco quindi vorrei chiedere che nome ha la piazza?
Grazie mille..
Sara