Il giorno della civetta

recensione e commento del libro

Il giorno della civetta

“Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo…”

Queste sono le parole che il siciliano don Mariano Arena, semianalfabeta, capomafia potente e spietato rivolge al “continentale” capitano Bellodi, emiliano di Parma, giovane, colto, ex partigiano, destinato ad una carriera di avvocato, ma rimasto in servizio in nome di alti ideali di giustizia. Due mondi a confronto, senza alcuna possibilità di mediazione o di conciliazione.

In un paese siciliano, Salvatore Colasberna, socio di una piccola impresa edilizia, viene ucciso da due colpi di arma da fuoco mentre sta salendo su un autobus che porta a Palermo. All’arrivo delle forze dell’ordine l’autobus è praticamente vuoto, il venditore di panelle che solitamente si trova alla fermata è scomparso e l’autista e il bigliettaio non hanno visto nulla. Ma Bellodi non si scoraggia davanti al muro di silenzio e omertà che gli si crea intorno. Viene così a scoprire i legami e le collusioni tra mafia e politica, gli ingenti patrimoni che circolano sui conti di certi “rispettabili” signori e quanto importanti siano le posizioni ricoperte da chi li appoggia a Roma…

Sciascia ha scritto questo racconto nell’estate del 1960, quando il Governo negava in maniera perentoria il fenomeno della mafia. Ha impiegato circa un anno per renderlo più “corto” ed evitare possibili intolleranze di chi si potesse ritenere coinvolto. E questo perché in Italia “non si può scherzare né coi santi né coi fanti: e figuriamoci se, invece che scherzare, si vuol fare sul serio”.

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23 commenti su “Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia”

  1. on 21 Jan 2007 alle 8:29 amCinzia
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    Ciao Carissima Antonella, complimenti per il tuo blog! Magari tra poco, stando a casa con il pancione, utilizzerò i consigli del tuo blog, per dedicarmi a rilassanti letture!
    Buona giornata! Sei grande!
    Cinzia

  2. on 21 Jun 2007 alle 2:54 pmy
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    ciaOOOO!!

  3. on 28 Aug 2007 alle 4:44 pmManu
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    Davvero un bel libro!!!
    LAURA U WERE EWERYTHING 4 ME

  4. on 09 Sep 2007 alle 5:59 pmluisa
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    il libro non mi è piaciuto,ed era difficile

  5. on 21 Oct 2007 alle 8:27 pmfranci
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    beh..il libro nn è piaciuto tantissimo all’inizio…ankese alla fine è avvincente..ma……ho letto d meglio..anke xk in certi punti era difficile…boh….ciaooooooooooo….
    KIKI T STRA AMOOOO…ihih…

  6. on 04 Dec 2007 alle 10:30 pmmartina
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    non mi è piaciuto neanche a me era davvero difficile…

  7. on 09 Dec 2007 alle 10:58 pmrossana
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    il tema trattato mi affascina molto ma è un pò difficile il linguaggio, secondo me è anche un pò noioso…
    nel complesso potrebbe essere interessante… leggetelo almeno potrete capire da voi, tanto sono poche pagine XD

    ReSta for ever 24/03/2006

  8. on 01 Jan 2008 alle 10:10 pmanonimo
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    nn mi é piaciuto neanke un po’

  9. on 03 Jan 2008 alle 3:21 pmAnonimo
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    Bel libro!
    Ringrazio Antonella per la trama, che mi ha aiutato nel lavoro scolastico.
    Infatti l’ ho letta tutta ed ho acquistato il libro per fare il riassunto come lavoro scolastico per le vacanze, assegnato dalla professoressa di lettere.
    Grazie ancora e buon anno a tutti!

  10. on 06 Jan 2008 alle 8:13 pmAdry
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    Bè è un bel libro nonostante fosse un pò complicato,mi è stato assegnato come lavoro scolastico e devo dire che la trama mi ha aiutato un pò a capire meglio,grazie ;)

  11. on 09 Jan 2008 alle 9:45 amfede
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    il libro mi è stato assegnato x un lavoro scolastico …….. ma anke io ho letto di meglio………si infatti è un pò noioso ed è anke un pò difficile il linguaggiio ke usa lo scrittore in alkuni punti del libro.

  12. on 04 Feb 2008 alle 10:37 pmpucci
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    il libro eh si è parecchio difficile!!!!!!però non è poi così male….comunque sia tutti i libri,che ci piacciano o no,lasciano qualcosa!!!!!:)
    la recensione è fatta benissimo…!!!
    ciao ciao

  13. on 07 Mar 2008 alle 10:10 amkatia
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    bellissimo,stupendo,affascinante il libro il gorno della civetta e stupendo complimenti sciascia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. on 11 Mar 2008 alle 8:19 pmvalentina
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    raga ma dv lo srovo il riassunto de sto libro???grazie

  15. on 12 Mar 2008 alle 9:17 pmfedevito
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    Non trovo che il linguaggio sia difficilissimo, anzi…
    Beh… dobbiamo pensare che questo libro è stato scritto nel 1961, in un periodo in cui la mafia si stava diffondendo in un modo incredibile e, “grazie” all’indifferenza dello stato italiano, è diventata, insieme alla camorra e alla ‘ndrangheta, una delle potenze, se non assoluta, più pericolosa ed indistruttibile di tutti i tempi.
    Non penso che Sciascia abbia scritto il libro per farlo piacere a qualcuno; è invece un messaggio che manda ai lettori per far capire che la mafia si stava spandando per tutta la Sicilia e lo stato che la contiene.
    Il libro spiegava tutto ciò che sarebbe accaduto se non si fosse fermata in tempo, ed è proprio quello che è accaduto, accade e accadrà..

  16. on 21 Mar 2008 alle 3:44 pmale
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    è un po’ difficile in effetti ma è un bel libro

  17. on 02 Apr 2008 alle 12:31 pmmiky
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    è molto bello…mi ha commosso xk tratta un problema che purtroppo in italia continua a persistere…
    complimenti per il blog!!!!!!!
    …michela…

  18. on 02 Apr 2008 alle 12:37 pmmiky
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    nn mi é piaciuto neanke un po’

    ma dico, come fa a non piacerti un libro di attualità, k riguarda in particolar modo il sud italia? non capisco… raga svegliatevi altrimenti non si cresce mai, basta favole sono da bambini!!!!!!!!!

  19. on 06 Apr 2008 alle 5:19 pmtaed
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    Non trovo che il linguaggio sia difficilissimo, anzi…
    Beh… dobbiamo pensare che questo libro è stato scritto nel 1961, in un periodo in cui la mafia si stava diffondendo in un modo incredibile e, “grazie” all’indifferenza dello stato italiano, è diventata, insieme alla camorra e alla ‘ndrangheta, una delle potenze, se non assoluta, più pericolosa ed indistruttibile di tutti i tempi.
    Non penso che Sciascia abbia scritto il libro per farlo piacere a qualcuno; è invece un messaggio che manda ai lettori per far capire che la mafia si stava spandando per tutta la Sicilia e lo stato che la contiene.
    Il libro spiegava tutto ciò che sarebbe accaduto se non si fosse fermata in tempo, ed è proprio quello che è accaduto, accade e accadrà..

    sn d’accordo cn te.. nn cm gli altri analfabeti ke dato k nn sanno leggere nemmeno i fumetti x loro è difficile e qndi dicono k è brutto.. nn dico k sia bellissimo ma se nn lo avessi capito certo nn mi xmetterei d dire k è brutto..

  20. on 27 Apr 2008 alle 1:05 pmiaia14
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    Ciao!! Il libro io l’ho letto con la scuola..a me e ad i miei compagni non è piaciuto molto.. Però è stato abbastanza interessante e nel complesso è un buon libro. Il tema è di attualità e quindi è avvicente, ma il linguaggio non era molto semplice. Ci abbiamo impiegato un anno scolastico intero a leggerlo!!

  21. on 27 Apr 2008 alle 1:07 pmiaia14
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    Ciao!! Il libro io l’ho letto con la scuola..a me e ad i miei compagni non è piaciuto molto.. Però è stato abbastanza interessante e nel complesso è un buon libro. Il tema è di attualità e quindi è avvicente, ma il linguaggio non era molto semplice. Ci abbiamo impiegato un anno scolastico intero a leggerlo!!

  22. on 28 Apr 2008 alle 5:36 pmsara
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    Ciaoo,
    premetto che non ho letto il libro, però cercando in tutte le recensioni o riassunti non mi dice il nome della piazza ma l’appunta con piazza di S. .
    Ecco quindi vorrei chiedere che nome ha la piazza?
    Grazie mille..
    Sara

  23. on 28 Apr 2008 alle 5:39 pmsara
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    Ciaoo,
    premetto che non ho letto il libro, però cercando in tutte le recensioni o riassunti non mi dice il nome della piazza ma l’appunta con piazza di S. .
    Ecco quindi vorrei chiedere che nome ha la piazza?
    Grazie mille..
    Sara

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